ROMA (ITALPRESS) – Il Collegio di garanzia dello Sport ha respinto il ricorso presentato dal presidente dell’Aia, Antonio Zappi, contro i 13 mesi di inibizione. Confermata quindi anche nel terzo grado della giustizia sportiva la sentenza arrivata dal Tribunale Federale Nazionale lo scorso 12 gennaio e ribadita in Corte federale d’Appello il 19 febbraio. L’inibizione di 13 mesi era stata comminata a Zappi, secondo la sentenza del Tfn di gennaio, per “aver indotto gli ex responsabili della Can C e della Can D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, a rassegnare le dimissioni dai rispettivi incarichi”.
Secondo le attuali norme, per le quali è impossibile ricoprire la carica con un’inibizione superiore a 12 mesi, Zappi non potrà inoltre più ricoprire la carica di numero uno dell’Associazione Italiana Arbitri.
BOLOGNA (ITALPRESS) – “Per chi è stato in Ucraina e ha visto i ragazzi andare a difendere la loro libertà e il desiderio di essere europei da un pericoloso dittatore fascista pensare che noi cacciamo le loro bandiere è una cosa che mi mette una grande tristezza”. In occasione della presentazione del suo libro, Carlo Calenda, leader di Azione, è intervenuto sul tema della bandiera dell’Ucraina allontanata dal corteo del 25 aprile proprio a Bologna. E sulla possibile convergenza del centro sinistra sui temi della politica estera in vista delle prossime elezioni: “Non riuscirà a convergere su niente se non su un punto: mandare a casa la Meloni, così come la Meloni converge su un solo punto e cioè che non ci sia la sinistra e mentre convergono su questi punti che non vogliono dire niente noi rischiamo il blocco della produzione industriale in Italia”
CAGLIARI (ITALPRESS) -“La cosa importante è far capire che noi stiamo ponendo la nostra centralità in un ambito europeo, e in un ambito internazionale. E proprio per questo motivo il centralismo statale che in questi due anni abbiamo visto sul tema del 41-bis, sul tema energetico, sul tema delle servitù militari- in questo caso col tentativo di sottrarre alla Regione la competenza ambientale di programmazione- è una cosa particolarmente odiosa”. Lo ha detto la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, prima delle celebrazioni in Consiglio regionale per “Sa die de sa Sardigna”, la festività in ricordo della sommossa dei vespri del 28 aprile 1794. “Oggi è una giornata importante anche per ricordare il cammino che dobbiamo fare- ha aggiunto Todde-. Non dobbiamo ricordarci di essere sardi solo in un giorno particolare dell’anno, ma dobbiamo svolgere sempre la nostra funzione, soprattutto attraverso la sensibilizzazione dei nostri giovani. Iniziamo insegnando la storia sarda nelle scuole, parlando la nostra lingua. E rendendo vivo il nostro patrimonio culturale”.
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ROMA (ITALPRESS) – “È significativo il momento, ci si avvia agli 80 anni del premio, e quindi appena un anno dopo la nascita della Repubblica e coeva alla Costituzione. Bisogna essere davvero grati a Maria Bellonci e a Guido Alberti per avere scelto, coinvolgendo diversi spezzoni della società e persone sensibili culturalmente, di accompagnare l’avvio della nuova Italia con il contributo decisivo della cultura, della letteratura, della narrativa, in quel periodo, per togliere dalle mani le armi e mettere nelle mani un libro. Questo è davvero un messaggio che non soltanto ha esortato a riflettere, a pensare, a cercare di comprendere, ma ha contribuito in maniera decisiva alla costruzione della nuova Italia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale una delegazione del Premio Strega, guidata dal presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine. Nel corso dell’incontro è stata presentata a Mattarella la mostra celebrativa dell’ottantesima edizione del Premio Strega, curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, dal titolo “Gli anni del Premio Strega”, in programma presso il Museo d’Arte Contemporanea di Roma – MACRO. “Ne avvertiamo il bisogno anche in questo periodo, particolarmente, nuovamente in maniera molto intensa. L’invito a leggere, a riflettere, a cercare di comprendere gli avvenimenti e rifuggire da tentazioni – ha proseguito il capo dello Stato -. Vorrei aggiungere, se mi è consentita una battuta, che se alcuni potenti del mondo, anziché coltivare improbabili e immaginarie autobiografie, si dedicassero a leggere, probabilmente avremmo tutti un grande beneficio. Questo è il ruolo del Premio Strega e quindi è una bella iniziativa la mostra, per illustrarne la storia, per dare il senso di come ha accompagnato in questi decenni il nostro Paese”.
ROMA (ITALPRESS) – Pareggio pirotecnico tra Lazio e Udinese nel posticipo della 34esima giornata di Serie A. All’Olimpico finisce 3-3 con cinque gol nel secondo tempo e tante emozioni nel finale. Ehizibue apre le danze al 18′ e Luca Pellegrini pareggia i conti al 50′. Dall’80’ succede di tutto: prima un destro a giro magnifico di Pedro regala il vantaggio ai biancocelesti, poi la doppietta in sette minuti di Atta (86′ e 93′) sembra consegnare i tre punti agli ospiti, ma al 96′ Daniel Maldini firma il 3-3 finale. La squadra di Sarri sale quota 48 punti e aggancia il Bologna all’ottavo posto, mentre i friulani restano 11esimi con 44 punti. Nella prossima giornata la Lazio volerà a Cremona prima delle due sfide contro l’Inter in campionato e Coppa Italia. L’Udinese ospiterà il Torino sabato prossimo. Avvio di match molto equilibrato con qualche strappo da una parte e dall’altra. Noslin prova a creare scompiglio nella retroguardia bianconera, mentre Ekkelenkamp scalda i guantoni di Motta al 13′. Pochi minuti più tardi arriva il vantaggio ospite (17′) con un potente destro di Ehizibue che sorprende un non attentissimo Motta. L’Udinese fa la partita e si rende pericolosa prima con Piotrowski e poi con Zaniolo, praticamente mai fermato dalla difesa della Lazio nel 45 minuti iniziali. In apertura di secondo tempo la Lazio rimette tutto in equilibrio con le palle inattive. Dopo un calcio d’angolo battuto da Taylor il pallone carambola al limite dell’area e finisce nel raggio d’azione di Luca Pellegrini, che con un grande sinistro in contro balzo batte Okoye per l’1-1 al 50′. Nonostante il gol del pareggio e gli ingressi di Pedro e Dele-Bashiru, i padroni di casa non riescono a fare e gioco e lasciano iniziativa all’Udinese. In ripartenza la Lazio sfiora il sorpasso: Isaksen scappa via sulla destra, salta Solet e calcia a giro trovando la risposta in spaccata di Okoye, che devia la conclusione del danese sulla traversa. All’80’ la squadra di Sarri mette la freccia: Basic si avventa su un pallone vagante e serve al limite dell’area Pedro, che con uno splendido destro a giro buca un incolpevole Okoye. Nel momento migliore della Lazio, l’Udinese ritorna in carreggiata: Solet svetta in area su cross di Zaniolo, Motta respinge e in tap in Atta ribadisce in rete per il 2-2 all’86’. Allo scadere arriva la clamorosa contro rimonta degli ospiti: angolo di Zaniolo, pallone che finisce sui piedi di Atta, che calcia a giro dai 15 metri e batte per la terza volta Motta al 93′. All’Olimpico le emozioni non finiscono e l’undici di Sarri riacciuffa l’Udinese con il gol di Maldini al 96′. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la First Lady, Melania Trump, hanno accolto sul prato sud della Casa Bianca Re Carlo III e la regina Camilla, in occasione della visita ufficiale della coppia reale a Washington. I quattro si sono intrattenuti per i consueti scatti fotografici e per un breve scambio di convenevoli prima di entrare nella residenza presidenziale per un tè privato. La visita dei sovrani britannici si inserisce nelle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell’indipendenza americana dal Regno Unito e punta a ribadire la solidità dei rapporti tra Washington e Londra, storicamente alleati. L’incontro segue la recente visita di Stato del presidente Trump nel Regno Unito, avvenuta a settembre, durante la quale il leader americano era stato ricevuto con un’accoglienza senza precedenti. Re Carlo e la regina Camilla sono atterrati poco prima delle 15 (ora locale) presso la Joint Base Andrews, dove sono stati accolti dal capo del protocollo statunitense Monica Crowley e dall’ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Christian Turner. In loro onore è stata eseguita una breve cerimonia musicale con l’esecuzione degli inni nazionali di entrambi i Paesi prima del trasferimento verso la Casa Bianca. Domani Re Carlo interverrà a una seduta congiunta del Congresso, diventando il secondo monarca britannico nella storia a rivolgersi ai parlamentari statunitensi riuniti. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
NAPOLI (ITALPRESS) – “Il patto di stabilità ha le sue regole. Sono convinto che se la crisi si aggravasse seriamente ci sarebbero anche le condizioni per sospenderne l’attuazione. Lo facemmo durante la crisi del Covid. Per fortuna non siamo ancora a quel livello, ma non escludo che nelle prossime settimane si debba arrivare anche a ipotesi di questo genere”. Lo dice l’ex presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, parlando a Villa Doria D’Angri a Napoli, a margine del suo intervento alla presentazione del libro di Carlo Calenda “Difendere la libertà. L’ora dell’Europa”.
NAPOLI (ITALPRESS) – “Io non ho capito ancora niente del centrosinistra. Non so cosa vogliono fare, non so qual è la loro linea sull’energia, sull’Ucraina. Io credo che ci voglia un centro molto forte che faccia da ago della bilancia e che imponga un’agenda pragmatica, se no il prossimo giro sarà un vero disastro”. Lo dice il segretario di Azione, Carlo Calenda, parlando a Villa Doria D’Angri a Napoli, a margine della presentazione del suo libro “Difendere la libertà. L’ora dell’Europa”.
MILANO (ITALPRESS) – “È difficile commentare perché alla fine è stato purtroppo spiacevole, essendo una delle giornate più importanti di Milano ed è un peccato”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato i fatti avvenuti al corteo del 25 aprile nel capoluogo lombardo, a margine della cerimonia di commemorazione di Gaetano Amoroso. “Io per commentare direi che proviamo ad andare avanti e pensiamo che l’anno prossimo ci sarà un altro 25 aprile e ci auguriamo che non debba essere così per Milano, per i cittadini – ha proseguito – perché a fronte di situazioni spiacevoli ci sono state anche migliaia e migliaia di persone che hanno partecipato non solo pacificamente ma piacevolmente, che vogliono partecipare ogni anno, quindi io non è che mi senta di aggiungere altro se non cerchiamo di pensare al fatto che i valori del 25 aprile rimangono immutati, l’anno prossimo sarà un altro anno e per cui troviamo le formule per poter festeggiare il 25 aprile”. Il primo cittadino ha poi ribadito: “noi la chiamiamo Festa della Liberazione ma” attualmente “non è una festa, purtroppo è un confronto, deve tornare ad essere una festa importantissima per il nostro Paese, in particolare per la nostra città perché, come abbiamo ricordato, qui la liberazione è stata significativa, Milano non ha aspettato che arrivassero gli alleati, si è subito mossa, si è data da fare”. Quindi, “ripeto, spiacevole ma guardiamo avanti”, ha concluso.
MILANO (ITALPRESS) – Poche emozioni e nessun gol tra Milan e Juventus nel big match della domenica. Chi può sorridere di più è la formazione guidata da Massimiliano Allegri, che si avvicina all’obiettivo qualificazione in Champions League, portandosi a più sei dal quinto posto (occupato da Como e Roma). La Juve fa pure un passo avanti ed è ora a più tre dalla quinta piazza. L’avvio è quasi soporifero e la prima occasione si vede solo al 35′, quando Rabiot si rende protagonista di una percussione centrale e di un potente sinistro dal limite, sul quale Di Gregorio è attento e salva in tuffo. Un minuto dopo, Conceiçào salta Bartesaghi, mette al centro e Thuram segna da due passi. L’arbitro, dopo la segnalazione dalla sala Var, annulla per fuorigioco. Al 40′, Conceicao è ancora bruciante in fase di accelerazione su Bartesaghi, si accentra e ci prova con il mancino da posizione defilata, ma Maignan si oppone con il corpo. Il primo tempo termina a reti inviolate. La migliore opportunità per i padroni di casa di tutta la partita si materializza al 5′ della ripresa, quando Leao allarga per Saelemaekers alla fine di una rapida ripartenza, ma il destro del belga si stampa sulla traversa. Alla mezzora un pesante scontro fortuito testa contro testa tra Modric e Locatelli costringe l’arbitro a fermare il gioco per alcuni minuti. Il croato è costretto a uscire dal campo, per fortuna sulle sue gambe. Nel finale succede poco o nulla con i due portieri quasi mai impegnati e con le due squadre che sembrano quasi accontentarsi dello 0-0. Il risultato non cambierà più. La classifica vede il Milan al terzo posto a quota 67, con le lunghezze di vantaggio sulla Juventus quarta che rimangono tre. Si riduce invece a tre il margine favorevole dei bianconeri sull’accoppiata formata da Roma e Como in ottica lotta quarto posto. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).