Giugno 10, 2026
Home Archive by category Uncategorized

Uncategorized

Patrimoni&Finanza, i contenuti della settimana dal 28 Dicembre 2020 al 3 Gennaio 2021

La settimana a cavallo tra il 2020 ed il 2021 vede sotto la lente di ingrandimento gli investimenti alternativi, ed in particolare il ramo dei passion investment, e cioè quegli strumenti di risparmio che mischiano emozione e ricerca del rendimento.

Inoltre, ci occupiamo di Finanza Comportamentale, con il secondo articolo della psicologa Sabrina Pellegrini, di alcune problematiche relative agli agenti di commercio e di Real Estate Alberghiero, con un approfondimento del manager Roberto Necci.

Questo ed altro ancora, su Patrimoni&Finanza, con il consueto approfondimento.

La Finanza Comportamentale ed il questionario di adeguatezza: una lotta tra carattere e pianificazione

Ognuno di noi, per gestire limiti e frustrazioni imposti dal Mondo Esterno, ha costruito un filtro con cui orientarsi, selezionare le informazioni e prendere decisioni, ivi comprese quelle legate alla gestione del denaro e del patrimonio. LEGGI

Non solo finanza e immobili nel portafoglio. Il 2021 sarà l’anno degli investimenti alternativi

Nonostante ci siano tutte le premesse per un ulteriore slancio dei mercati finanziari nel corso del 2021, grazie alle previsioni sulla distribuzione mondiale del vaccino, aumenta sempre di più l’interesse per gli investimenti alternativi, che nel 2021 riceveranno la propria consacrazione da bene-rifugio ad asset fondamentale dei portafogli di investimento. LEGGI

Investimenti alternativi. Il mercato delle opere d’arte, tra mecenatismo e ricerca del profitto

Risulta difficile parlare di mercato dell’Arte senza comprenderne il funzionamento. I meccanismi di quotazione di una opera d’arte sono il risultato di una serie di attività collaterali più importanti delle stesse fasi di produzione, immissione nel mercato e distribuzione. LEGGI

Crisi d’impresa e real estate alberghiero, il valore della struttura si identifica con l’attività economica svolta

Mai come oggi vale la massima che un “hotel vale quanto rende”, mentre in passato, specialmente per le banche, la sua valutazione era sostanzialmente diversa, avendo maggiore incidenza nella valutazione creditizia il valore immobiliare. LEGGI

Per richieste di informazioni e/o suggerimenti, potrete scrivere a redazione@patrimoniefinanza.com: risposte assicurate entro 48 ore.

Patrimoni&Finanza, i contenuti della settimana dal 21 al 28 Dicembre 2020

Questa settimana torna la Brexit a far parlare di sè, con il suo carico di problemi irrisolti anche per la capitale del Regno Unito. Inoltre, una analisi “spietata” sulla Consulenza Finanziaria (che non è ancora quella che dovrebbe essere) e, tra le altre cose, un focus sulle azioni del comparto Healthcare. 

Questo ed altro ancora, su Patrimoni&Finanza, con il consueto approfondimento.

La consulenza finanziaria che non c’è. Diario di un sistema che non impara dai propri errori

MiFID & disastri. Secondo Maurizio Nicosia, “Imbrigliare la consulenza finanziaria, per sua natura sartoriale, in una griglia rigida di regole asfissianti, rischia di procurare più danni che benefici sia ai clienti che agli stessi consulenti”. LEGGI

Volker Schmidt: con la Brexit sterlina giù e probabili tassi negativi

La Gran Bretagna accusa il peggior crollo del Pil degli ultimi tre secoli. Un nuovo slittamento della data del 31 dicembre per la fine dei negoziati con l’Ue sarebbe il peggior scenario possibile. LEGGI

2020, fuga da Londra. Restrizioni e PIL in discesa: è la fine del “sogno londinese”?

Le nuove restrizioni di blocco del Regno Unito potrebbero rimanere in vigore per diversi mesi, fino a quando i vaccini non saranno stati introdotti in tutto il paese, ha detto Matt Hancock. Ecco gli scenari di medio termine. LEGGI

USA, la pandemia frutta 400 miliardi al club dei più ricchi. Immagine di un modello capitalistico iniquo

Il fatto che i miliardari più ricchi del mondo stiano aumentando in modo massiccio la loro ricchezza in un momento in cui milioni di persone stanno affrontando difficoltà, è la prova di un’economia in crisi. LEGGI

Azioni comparto HealthCare, non si vive di solo vaccino. Il profitto a lungo termine viene dalla filiera

Nella corsa per contrastare il virus i veri vincitori potrebbero non essere i produttori del farmaco, bensì quelli della cosiddetta filiera, che guadagnano a prescindere dal successo commerciale delle singole case farmaceutiche. LEGGI

Per qualunque informazione o suggerimento, scrivete a redazione@patrimoniefinanza.com . Risposte garantite entro 24 ore.

Patrimoni&Finanza, i contenuti della settimana dal 7 al 13 Dicembre

Questa settimana ancora forte attenzione al mega-trend dell’Innovazione, con la speciale classifica di Boston Consulting Group sulle aziende più innovative del mondo nel 2020. Parliamo, e non proprio bene, anche di MiFID, con una possibile interpretazione, in chiave politica, della sua genesi. Infine, tra le altre cose, un focus sulla “Finanza complicata”, contrapposta alla Finanza Semplice di Alfonso Selva, e poi un interessante articolo sulle aste di auto d’epoca di Oltreoceano, che hanno dato ad Ottobre e Novembre la ribalta al marchio Alfa Romeo.

Tutto questo ed altro ancora, con il consueto approfondimento. 

Boston Consulting: la vita media delle aziende S&P500 scenderà ancora. Colpa dell’Innovazione

Boston Consulting Group (BCG) ha stilato la lista delle società più innovative del 2020. Secondo questo studio, soltanto un quarto delle grandi aziende mondiali non sta “camminando” sulla strada dell’Innovazione. Nella speciale classifica, marchi molto noti e, fra questi, anche alcune “sorprese”. LEGGI

La MiFID e la “dissonanza cognitiva”. In che direzione va la professione di consulente finanziario?

Politica e Finanza dovrebbero viaggiare lungo due rette parallele, che per definizione non si incontrano mai. Nel caso della MiFID, invece, pare si siano incontrate, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Anche se nessuno vuole vederli. LEGGI

Aste Alfa Romeo in Europa e USA, le aggiudicazioni più importanti di Ottobre e Novembre

I modelli Alfa Romeo d’epoca sono molto amati dai collezionisti e dagli investitori di tutto il mondo. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, in particolare, non c’è asta dove i modelli della famosa casa automobilistica italiana non siano presenti. LEGGI

La Finanza delle abbreviazioni complica la vita. Dieci cose “difficili” spiegate in modo semplice

Certe notizie utili per tutti sembra siano destinate solo ad una fascia ristretta del pubblico, tanto sono piene di abbreviazioni o acronimi usati – e abusati – per indicare rapidamente alcune tipologie di investimento o alcune grandezze di natura economico-finanziaria. Il risultato è che in pochi le leggono, con buona pace dell’Educazione Finanziaria di cui tanto si parla. LEGGI

Per qualunque informazione o suggerimento, scrivete a redazione@patrimoniefinanza.com. Risposta assicurata per tutti entro 48 ore.

Patrimoni&Finanza, i contenuti della settimana dal 30 Novembre al 5 Dicembre

Questa settimana grande attenzione ai temi dell’innovazione e del mega-trend a cui tutti i maggiori players mondiali stanno cercando di stare dietro: il progresso tecnologico ispirato al “tutto in uno”. Attenzione anche all’argomento che domina le nostre discussioni quotidiane, il vaccino anti-Covid, con una analisi del perchè sia stata preferita la ricerca sulla prevenzione invece di quella della (che arriverà, ma più tardi). Infine, un focus su alcuni settori dell’Economia nazionale, pesantemente colpiti dalla pandemia, ed un interessante articolo sulla celebre Alfa Romeo GT 2000 di Pierpaolo Pasolini e sul mistero da cui è avvolta.

Questo ed altro ancora su Patrimoni&Finanza, con il consueto approfondimento.

Coronavirus, la scelta del vaccino vince su quella della terapia. Le teorie complottiste alla prova dei costi

Perché si è preferito concentrare gli sforzi sulla ricerca del vaccino, lasciando scoperta lo studio di un trattamento farmacologico specifico? E’ un quesito suggestivo, che merita una analisi puntuale e obiettiva dei costi e delle priorità. Con buona pace dei “teorici del complotto”. LEGGI

Da Steve Jobs alla Realtà Aumentata, il progresso tecnologico viaggia sotto il segno del “tutto in uno”

Quello che accadrà tra dieci anni nel mondo dell’informatica è già stato deciso oggi, e noi accetteremo qualunque cambiamento ci verrà proposto. E’ questa la conclusione a cui si giunge osservando gli stili di consumo di tutte le generazioni , a partire da quella immediatamente successiva ai c.d. babyboomers. Chi investirà nel megatrend del “tutto in uno”, invece, farà fortuna. LEGGI

L’Alfa GT di Pasolini esiste ma non si trova. Misteri e segreti dell’auto d’epoca più “attesa” d’Italia

A più di quarant’anni dalla sua morte, Pierpaolo Pasolini è ancora una figura “scomoda” e misteriosa. Anche la sua Alfa GT 2000, con cui fu ucciso, rimane circondata da profondo mistero.  L’Alfa, però,  sembra essere ancora tra noi, e qualcuno la custodisce gelosamente. Quanto varrebbe oggi, se venisse messa in vendita? LEGGI 

Pasquale Corvino: complicato estrarre valore dai bond, meglio le forme ibride. Commodity per diversificare

L’Asia si pone in posizione favorevole per poter beneficiare delle dinamiche del global trade. Forme di investimento ibride a metà tra azionario puro e obbligazionario possono offrire rendimenti discreti. LEGGI 

Atradius: la crisi allunga i tempi di pagamento nel B2B in Europa. PIL mondiale a -4%, insolvenze a +26%

Attesa una contrazione di oltre il 4% del PIL mondiale nel 2020 e insolvenze aziendali a +26%. Mentre sono quasi raddoppiati i tempi medi di attesa per l’incasso delle fatture, il 45% delle aziende europee pensa alla ripresa, anche se in tempi non brevissimi. I più ottimisti in Italia e Germania. LEGGI

Covid, la stagione 2020 presenta il conto ad alberghi e B&B. In soli tre mesi quasi 10 miliardi in meno

In Italia oltre 200 mila esercizi extra-alberghieri e circa 32 mila alberghi. Una attività economica che ammonta ad oltre 90 miliardi di euro all’anno. Una “industria” da oltre 5 milioni di posti letto e decine di migliaia di addetti, colpita pesantemente dalla pandemia. LEGGI

Abitazioni, in aumento l’offerta di quelle di piccolo taglio. Invariata la domanda dei millennials

Mercato inondato dai bilocali in tutte le grandi città. Chi possiede una casa di ampia metratura, invece, oggi decide di non venderla, diminuendo l’offerta dei tagli più ampi e determinando tempi di compravendita più veloci.

Nelle grandi città italiane l’analisi dell’offerta evidenzia che la tipologia più presente è il trilocale, con il 32,3%, a seguire il quattro locali con il 24,4% ed i bilocali con il 24,0%.

In aumento, rispetto a gennaio 2020, le percentuali di monolocali e bilocali sul mercato, mentre è in calo la percentuale di offerta dei cinque locali. Quest’ultima tendenza è stata rafforzata anche dal Covid-19: è probabile che chi possiede una casa di ampia metratura decida di non venderla. Allo stesso tempo la domanda crescente di tagli più ampi fa in modo che l’offerta di queste soluzioni sia assorbita in tempi più veloci.

Anche l’aumento della concentrazione di bilocali sul mercato è sicuramente un effetto legato alla pandemia in quanto è diminuita la domanda per investimento e quindi la tipologia è meno richiesta. Non mancano poi gli investitori che, in passato, avevano acquistato bilocali con finalità turistiche e che ora, trovandosi in difficoltà, decidono di dismettere l’investimento.

Questo effetto è stato particolarmente rilevante in alcune delle grandi città. A Bologna la percentuale dei bilocali presenti sul mercato passa da 13,3% a 19,6%, a Milano dal 40,1% al 44,5% e a Firenze dal 15,6% al 19,8%. 

L’Ufficio Studi Tecnocasa ha analizzato le scelte abitative (acquisto e locazione) degli under 44 (i c.d. millennials) a livello nazionale nel primo semestre del 2020. Ne emerge che il 71,8% di loro ha comprato casa, mentre il 28,2% è andato in affitto. Le percentuali appena descritte, seppur rilevate in un periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19, risultano sostanzialmente invariate rispetto al primo semestre del 2019. 

I millernnials hanno comprato soprattutto l’abitazione principale (86,8% dei casi), mentre sono basse le percentuali di acquisti per investimento e per case vacanza (rispettivamente il 10,4% ed il 2,9%). Un anno fa si registravano percentuali sostanzialmente uguali, confermando quindi come l’investimento e l’acquisto della casa vacanza siano operazioni che si realizzano spesso in età più avanzata.

La tipologia più scambiata si conferma il trilocale (36,4% delle scelte), ma si segnala un aumento della percentuale di acquisti di “5 locali ed oltre” che si attestano al 5,8% (si fermavano al 3,9% un anno fa). La leggera crescita della percentuale dei tagli più ampi può essere stata determinata anche dall’emergenza sanitaria e dal periodo di lockdown che ha spinto, in alcuni casi, all’acquisto di soluzioni più grandi.

Il 30,3% degli acquirenti millennials è single, mentre per il 69,7% dei casi si tratta di coppie e famiglie. Anche nel primo semestre del 2019 si registravano percentuali molto simili.

Analizzando il mercato delle locazioni, emerge che il 70,3% ha optato per questa soluzione come scelta abitativa, il 26,2% per motivi legati al lavoro e il 3,5% per motivi legati allo studio. Rispetto ad un anno fa diminuisce la percentuale di affitti legati al lavoro (-2,9%) ed anche in questo caso potrebbe aver inciso lo stato di emergenza sanitaria che ha ridotto la domanda di abitazioni in affitto da parte di lavoratori trasfertisti.

La tipologia più affittata dai millennials è il bilocale con il 41,2% delle scelte, a seguire i trilocali che si attestano al 31,2%. Inoltre, gli inquilini millennials sono single nel 40,7% dei casi, in aumento rispetto ad un anno fa quando si fermavano al 37,3%, mentre sono coppie e famiglie nel 59,3% dei casi.

Enasarco, Fare Presto vince ma non ha maggioranza assoluta. Mei: la Cassa sia una “casa di vetro”

Nonostante una vittoria larghissima, la maggiore lista di consulenti finanziari e agenti di commercio non raggiunge la maggioranza assoluta e potrebbe aprirsi ad alleanze. Mei: per garantire vera trasparenza, Enasarco deve diventare una “casa di vetro”, visibile a tutti dall’esterno e senza segreti per nessuno.

Il bilancio delle elezioni in casa Enasarco, oltre al capitolo di offese reciproche – da cui, oggettivamente, Fare Presto! si è solo difesa – mostra timidi segnali di ripresa dell’interesse da parte degli iscritti, ma soprattutto è destinato a segnare il futuro della Cassa di previdenza di agenti di commercio e consulenti finanziari, e a distruggere i precedenti equilibri su cui si era basata, nel bene e nel male, la Governance uscente.

Se da un lato, infatti, la tornata elettorale per il rinnovo dell’Assemblea dei delegati di Enasarco è stata caratterizzata dalla crescita dell’affluenza alle urne – pari a circa il 14,5% degli aventi diritto, contro l’11,34% del 2016 – dall’altro la vittoria  nettissima della lista Fare Presto!, con 14.019 voti e 18 seggi (a cui si aggiungono 5.919 voti e 7 seggi tra le case mandanti) preannuncia una sorta di rivoluzione, grazie alla quale 7 seggi su 15 sarebbero già sicuri, nel prossimo consiglio di amministrazione, per la lista capeggiata da Alfonsino Mei, e il tradizionale dominio di Confcommercio verrebbe meno.

Alfonsino Mei

Fare Presto!, però, non ha raggiunto la maggioranza assoluta dei seggi in Assemblea, e pertanto si apre in Enasarco una stagione di possibili alleanze, in relazione alle quali sembrerebbe difficile escludere qualsiasi scenario in base al quale venga temerariamente esclusa dalla Governance proprio la lista che ha ottenuto complessivamente circa 20.000 voti, e che tra agenti e consulenti finanziari è stata scelta dal 44,81% degli aventi diritto al voto

Sull’argomento, Alfonsino Mei afferma che “i nostri consiglieri confermeranno il perseguimento degli obiettivi dichiarati in campagna elettorale, e cioè costante dialogo con gli iscritti e massima trasparenza nella gestione di Enasarco. La Cassa deve diventare una ‘casa di vetro‘, aperta a tutti e ben visibile dall’esterno, senza segreti per nessuno. Solo così potremo affermare il valore del cambiamento che abbiamo portato avanti durante i lunghi mesi trascorsi a raccogliere i consensi necessari ad arrivare all’ottimo risultato conseguito. Chi vorrà condividere il nostro programma, verrà ascoltato”.

Antonio Fricano

Antonio Fricano, consulente finanziario eletto anche lui tra le fila di Fare Presto!, dichiara “Sono contento per il grande successo della lista, ma aspetterei i risultati ufficiali per dare un giudizio definitivo. Mi sembra chiaro che, per la gestione futura dell’Ente, non si potrà prescindere dal risultato acquisito dalla nostra lista, e mi auguro che non sorgano strane coalizioni al solo scopo di impedire il cambiamento dentro Enasarco“.

La Governance futura di Enasarco, pertanto, è ancora appesa al filo di possibili (ma non facili) alleanze, ed i tempi non saranno così rapidi. Infatti, da statuto sono concessi fino a 45 giorni dalla fine delle elezioni prima di riunire l’Assemblea dei nuovi delegati, in occasione della quale verranno nominati i 15 consiglieri di amministrazione e, a cascata, le massime cariche della Fondazione