Maggio 2, 2026
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Impatto della digitalizzazione sul commercio globale. Focus nel terzo webcast di Atradius

Molte imprese hanno aumentato il ricorso alle tecnologie digitali in risposta alla pandemia. Un team di esperti si confronterà  su Intelligenza Artificiale e Big Data come driver di crescita strategici nella creazione di nuovi modelli di business che influenzano il commercio mondiale.

Recenti risultati di studi condotti dall’OCSE e dal World Economic Forum hanno dimostrato come il processo di digitalizzazione abbia subito un’accelerazione a livello globale durante la pandemia. Nel terzo evento del ciclo di quattro appuntamenti “Dalla crisi alle opportunità: qual è il futuro del commercio?”, Atradius, leader nel settore dell’assicurazione del credito commerciale nel mondo, analizzerà insieme ad un panel di esperti le principali tendenze verso la digitalizzazione, e soprattutto come l’accelerazione di questo fenomeno avrà impatto sul commercio globale

David Rowan

I temi al centro del dibattito dal titolo “L’impatto della digitalizzazione sul commercio”, che si svolgerà in streaming mercoledì 5 maggio alle 9.00, convergeranno sulla trasformazione digitale e i cambiamenti introdotti nel modo di fare business, se e in che modo miglioreranno le relazioni commerciali aumentando la fiducia verso i clienti, e come il digitale rivoluzionerà l’approccio tradizionale alla gestione del credito.

Il terzo webcast di Atradius si propone di rispondere a due domande fondamentali. La prima è se possiamo dire che il commercio mondiale si trova a tutti gli effetti in una “bolla digitale, la seconda è come le aziende possono cogliere al meglio le opportunità derivanti dallo sviluppo tecnologico. Cercheranno di rispondere David Rowan, editore dell’edizione britannica di WIRED e investitore di start-up tecnologiche, che sarà presente nel panel dei relatori. Nel suo ultimo libro, “Non-Bullshit Innovations: Radical Ideas from the World’s Smartest Minds”, Rowan ha esplorato il tema dell’innovazione, intervistando numerose delle più note start-up.

Jean Marc Noel

Interverrà anche Jean-Marc Noël, Fondatore e Amministratore Delegato di Trusted Shops, uno dei principali fornitori europei di acquisti online in sicurezza attraverso elevati standard di qualità, che conta oltre 30.000 negozi online certificati.

Il terzo componente del panel è Frédéric Wittemans, Direttore Esecutivo del credito internazionale presso Ingram Micro, il più grande distributore mondiale di prodotti tecnologici specializzato nell’offerta di soluzioni B2B negli ecosistemi tecnologici aziendali. 

Dirk Hagener, Direttore Strategia e Sviluppo di Atradius, che sarà tra i relatori del webinar, commenta così l’iniziativa: “L’analisi affrontata nel corso del terzo evento virtuale Atradius può definirsi certamente tempestiva. Il crescente ricorso alla digitalizzazione, in risposta alla crisi del Covid-19, ha completamente trasformato le imprese, il modo in cui operano e commerciano. Il webinar, dedicato a questo fenomeno, offre l’opportunità di esplorare le sfaccettature di un contesto commerciale digitalmente avanzato e i possibili risvolti della sua evoluzione”.

Dirk Hagener

La durata del dibattito è prevista in 45 minuti, seguiti da 15 minuti di domande e risposte in collegamento diretto. L’evento è in lingua inglese. Per maggiori dettagli o registrarsi gratuitamente all’evento visita la pagina Atradius La registrazione degli interventi e un Libro bianco (White paper) saranno disponibili online al termine di ogni evento.

Per scaricare una copia dei White paper dei due precedenti eventi virtuali:

White paper Evento #1: Come il Covid-19 ha cambiato per sempre il commercio globale

White paper Evento #2: In che modo le relazioni commerciali e i dazi hanno impatto sul commercio mondiale .

Silenti Enasarco, il 16 Settembre manifestazione a Roma. Conferenza stampa in Senato

La manifestazione indetta da Federcontribuenti sarà divisa in tre momenti: alle 10.00 di fronte la sede di Enasarco, alle 13 presso la Sala Nassiriya del Senato per una conferenza stampa, e subito dopo a Piazza Monte Citorio.

Come abbiamo già avuto modo di scrivere, quella dei c.d. agenti (o ex agenti) “silenti” di Enasarco – agenti senza più mandato che non sono riusciti ad arrivare ai 20 anni obbligatori di contribuzione, perdendo così sia il diritto alla pensione che i versamenti effettuati  – sembra essere non solo una profonda ingiustizia sociale, ma anche un “rimpicapo” di difficile soluzione, che la politica sta accuratamente evitando di risolvere in questo momento delicatissimo per via dell’imminente “test” elettorale e del referendum confermativo.

Da anni, però, alcune organizzazioni (Federcontribuenti, in particolare, con Cosimo Lucaselli, responsabile dei rapporti con il Parlamento della Federazione) hanno portato il problema all’attenzione dei media. Secondo Lucaselli “….i bilanci tecnici, fin da quelli del triennio 2014-2017, ci dicono che i “silenti” oggi ammonterebbero a circa 690.000, ed il tesoro raccolto fino ad oggi da Enasarco ammonterebbe, secondo le medesime stime, a circa 9,2 miliardi di euro…tra i silenti c’è anche chi si è visto accantonare a fondo perduto decine di migliaia di euro, e non intende rinunciarvi“.

Cosimo Lucaselli

A causa della regola dei 20 anni di contribuzione minima, pertanto, un vero e proprio fiume di denaro è confluito nella Cassa durante gli ultimi decenni, costituendo una dotazione finanziaria che oggi stride rumorosamente con alcuni dati relativi al patrimonio ed alle modalità di contribuzione. Uno fra tutti: la consistenza patrimoniale complessiva di Enasarco, che è pari a circa 8 miliardi (a fronte dei 9,2 miliardi rivendicati dai “silenti”).

Pertanto, le organizzazioni che sostengono i silenti hanno posto alla politica nazionale molte domande: dov’è finito questo fiume di denaro? Come è stato speso negli anni, e chi ne ha beneficiato? Senza i versamenti dei silenti, la Cassa sarebbe stata ugualmente in equilibrio finanziario? Fino a che punto è giuridicamente sostenibile che dei contribuenti versino delle somme destinate ad alimentare prestazioni previdenziali di cui sarebbero i beneficiari, e poi debbano accettare passivamente di perdere il denaro accantonato?

Si tratta di domande rimaste fino ad oggi senza risposta. Da qui nasce, a pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo della Governance di Enasarco (24 Settembre – 7 Ottobre), la protesta organizzata per il 16 Settembre da Federcontribuenti insieme al Movimento Partite IVA. Infatti, le precedenti richieste di intervento inviate al ministro Catalfo, al Premier Conte e al Presidente Mattarella non hanno avuto alcun riscontro. Troppo, per 690.000 contribuenti che si sentono traditi, oggi, anche dalle Istituzioni.

In sintesi, Federcontribuenti chiede che i fondi amministrati da Enasarco vengano veicolati all’interno della gestione INPS e gestiti da Cassa Depositi e Prestiti, con l’obiettivo di apportare benefici immediati alle casse dello Stato che, in cambio, dovrà farsi carico del trattamento pensionistico integrativo dei silenti, in base ai contributi versati, al raggiungimento dell’età pensionabile, superando così l’attuale disciplina che attribuisce al denaro versato dai silenti l’implicita qualità di “versamenti a fondo perduto”.