Aprile 21, 2026
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Personaggi famosi e loro patrimoni. 10 storie “dalle stalle alle stelle” che alimentano il mito del sogno americano

Quasi tutti i personaggi più famosi del mondo dello spettacolo e dell’imprenditoria sono stati anche molto poveri. Un successo ed una ricchezza realizzati grazie alla lucida visione di se stessi e da tanta fatica.

Tranne rarissime eccezioni, il dorato mondo dello spettacolo e quello imprenditoriale sono popolati da persone e storie ai limiti del mito, tutti accomunati da inizi stentati e da tanta gavetta. La strada verso la fama e la ricchezza, per tutti questi, è stata disseminata da fallimenti, difficoltà e fatica, e non pochi di loro hanno stentato persino ad assicurarsi tutti i pasti giornalieri prima di raggiungere il benessere.

Qui di seguito vi raccontiamo dieci storie di altrettanti personaggi famosi e dei loro patrimoni, realizzati grazie al duro lavoro (anche 20 ore al giorno) e ad una buona dose di fortuna.

1. La famiglia di Sarah Jessica Parker, la protagonista della fortunata serie televisiva “Sex & The City”, non poteva permettersi l’elettricità o regali di compleanno. Molto prima che lei assumesse il ruolo iconico della scrittrice newyorkese Carrie Bradshaw, era solo una ragazza di Nelsonville, nell’Ohio, e la sua famiglia raramente celebrava compleanni, vacanze o altre occasioni familiari. Sarah Jessica Parker ha ottenuto il suo primo ruolo a Broadway all’età di 11 anni, e nel 19812 si è trasferita a Hollywood dove ha coronato una grande carriera. Il suo patrimonio personale vale oltre 100 milioni di dollari.

2. Ed Sheeran è oggi uno dei più grandi nomi della musica, ma ha iniziato come artista “povero” nella vivace scena musicale di Londra. Sheeran lasciò la scuola all’età di 16 anni, quando si trasferì nell’area metropolitana per frequentare la scuola di musica e suonare nei concerti locali. Il cantante passava spesso le notti a dormire nelle stazioni ferroviarie della metropolitana di Londra o in cima alle prese d’aria di riscaldamento fuori da Buckingham Palace. Sheeran ora vende milioni di CD ed è acclamato negli stadi di tutto il mondo. Il suo patrimonio netto è di 110 milioni di sterline.

3. Prima che Leonardo Di Caprio fosse uno dei più grandi nomi di Hollywood, con successi al botteghino come Titanic, The Revenant e The Wolf of Wall Street, era un bambino povero che cresceva alla periferia di Los Angeles, in un quartiere dominato dalla violenza delle gangs cittadine (da questa esperienza deriva il lato “oscuro” del famoso interprete). L’attore racconta di aver vissuto in grande povertà e di aver usato droghe in giovane età. In un’intervista con il Times, ha detto: “…sono cresciuto molto povero e ho visto l’altro lato dello spettro”. Il patrimonio netto stimato di Di Caprio è di 245 milioni di dollari.

4. Prima di essere “The Terminator” e governatore della California, Arnold Schwarzenegger viveva in una casa senza impianto idraulico e telefono. Cresciuto in una città austriaca del secondo dopoguerra, l’attore ricorda sempre la fame e le rivolte che si verificarono fuori dalla sua porta dopo la fine dell’annessione alla Germania nazista. Oggi è una delle star di film d’azione più ricche di tutti i tempi, e vanta un patrimonio netto di 400 milioni di dollari. Il catalogo di film che ha interpretato e prodotto ha guadagnato al botteghino circa 4,73 miliardi di dollari.

5. Celine Dion è cresciuta in Canada come la più piccola di quattordici fratelli. La sua famiglia ha attraversato momenti difficili nel tentativo di allevare dignitosamente tutti questi figli, ma fortunatamente la Dion ha realizzato le sue abilità musicali, iniziando ad esibirsi in piccoli eventi locali. Ha conosciuto il successo planetario con successi come “My Heart Will Go On” e “It’s All Coming Back To Me Now”, e man mano che la sua fama cresceva aumentava anche il patrimonio netto della star, che attualmente è valutato in 800 milioni di dollari.

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6. Prima che l’idea di Harry Potter arrivasse a J.K. Rowling in un sogno, la scrittrice era una madre single che faticava a pagare l’affitto e ad arrivare alla fine del mese senza aiuti economici da amici e parenti. La Rowling, inoltre, ha combattuto contro la depressione e altri ostacoli prima di diventare una delle scrittrici di maggior successo nella storia recente, nonché una delle autrici britanniche più amate di tutti i tempi. I diritti ricevuti sulla fortunata serie di film di Harry Potter le hanno un patrimonio netto pari a a circa 1 miliardo di sterline, costruito anche grazie alle vendite di sette romanzi di Harry Potter e una serie di film risultante di grande successo.

7. Oprah Winfrey è nata in una povera famiglia del Mississippi nel 1954, ma ciò non le ha impedito di raggiungere un successo senza pari. Dopo un’educazione traumatica in cui è stata abusata e molestata da due membri della famiglia e un amico di famiglia, è scappata di casa all’età di 13 anni. A 14 anni ha partorito – la bambina morì poco dopo – e appena maggiorenne ricevette una borsa di studio alla Tennessee State University. Dopo un’apparizione in un concorso di bellezza locale, divenne la prima corrispondente televisiva afroamericana nello stato alla giovane età di 19 anni. Il suo “The Oprah Winfrey Show” è andato in onda per 25 stagioni, dal 1986 al 2011, fin quando la Winfrey ha fondato OWN, la Oprah Winfrey Network. Il suo patrimonio netto è calcolato in circa 2,6 miliardi di dollari, rendendola una delle donne di colore più ricche al mondo.

8. Howard Schultz, CEO della catena di caffetterie Starbucks, è cresciuto come figlio di un camionista che a malapena riusciva a sbarcare il lunario. Nonostante sia cresciuto in una famiglia povera, aveva un talento atletico e conseguì una borsa di studio per il calcio all’Università del Michigan settentrionale. Dopo essersi laureato in comunicazione, Schultz ha lavorato per la Xerox, fin quando si è imbattuto in un piccolo bar chiamato Starbucks. Amava così tanto il caffè di quel bar che divenne il loro amministratore delegato nel 1987 dopo aver lasciato Xerox. Con l’aiuto di Schultz, Starbucks è presto cresciuto da una piccola azienda di caffè con una decina di negozi a un gigante con oltre 16.000 punti vendita in tutto il mondo. L’attuale patrimonio netto di Howard Schultz è di 4,1 miliardi di dollari.

9. Ralph Lauren ha sempre sognato di diventare un uomo ricco e di successo. Nel suo annuario della DeWitt Clinton High School del 1957, secondo quanto riferito Ralph Lauren scrisse “milionario” come uno dei suoi più grandi obiettivi di vita (non sapeva che sarebbe arrivato a superare quella cifra dieci volte). Figlio più giovane di immigrati ebrei che vivevano nel Bronx, Lauren è fuggito dalla sua realtà entrandone in una nuova. Il giovane Ralph Lipschitz (in seguito avrebbe cambiato il suo cognome in Lauren) amava i film, e alcuni sostengono che le star della Vecchia Hollywood continuino a ispirare i suoi progetti stilistici. Lauren ora ha un patrimonio netto di circa 7 miliardi.

10. Sebbene Steve Jobs sia esaltato oggi come una delle più grandi menti della storia moderna, è venuto da umili origini. I giovani genitori della classe operaia di Jobs hanno faticato a sostenerlo e a sbarcare il lunario. Fu presto accolto da un’altra coppia, Paul e Clara Jobs. Jobs era affascinato dai computer, anche in giovane età. Tuttavia, a Jobs non è mai piaciuta l’educazione formale. Dopo aver lasciato il college dopo il suo primo semestre, ha iniziato a lavorare presso la società di produzione di videogiochi Atari. Poco dopo, Jobs ha creato la prima macchina Apple in assoluto insieme a Steve Wozniak. All’età di 23 anni, Jobs valeva 1 milione di dollari, ha guadagnato 10 milioni all’età di 24 anni e ha superato i 100 milioni quando aveva 25 anni. Prima di morire, nel 2011, il suo patrimonio valeva già 10 miliardi di dollari; oggi, le azioni Apple ereditate dai suoi familiari varrebbero circa 50 miliardi.

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USA, tramonta il mito del “Lupo di Wall Street”: dal 2020 un pò di MiFID nella consulenza finanziaria degli Stati Uniti

Riforma SEC in puro stile MiFID. Sembra ormai al capolinea l’era dell’intermediario americano immortalato nei film,  pronto a tutto pur di far soldi.

Abbiamo già avuto modo di scrivere, relativamente al percorso normativo europeo che ha portato all’entrata in vigore delle due MiFID, come tali innovazioni regolamentari fossero state concepite dall’U.E. per rivaleggiare, in materia di sistema finanziario, con quello statunitense, per decenni divenuto fonte di veri e propri miti (immortalati in celebri cult-movie come “The Wolf Of Wall Street” o il meno conosciuto “Boiler Room”) sui broker pronti a tutto pur di far soldi.

C’era chi pensava che mai, negli Stati Uniti, si potesse arrivare ad imitare il nuovo modello europeo; eppure sta accadendo, anzi è già accaduto.

Il mercato americano della consulenza finanziaria, naturalmente, è mille volte più maturo del nostro, con le sue 12.500 società di consulenza che gestiscono 82.500 miliardi di dollari (dati 2018) per conto di circa 34 milioni di clienti. I suoi 311.000 financial advisor sono suddivisi in due categorie: consulenti indipendenti (Registered Investment Adviser – RIAs) e broker-dealer, ossia la stragrande maggioranza, che eseguono le transazioni in titoli per conto dei clienti e distribuiscono prodotti finanziari.

La differenza tra le due tipologie è del tutto simile a quella oggi esistente in Italia ed in Europa: la remunerazione dei consulenti finanziari (che coinciderebbero con i nostri consulenti autonomi)  consiste in una percentuale sugli asset dei clienti, mentre i broker, che spesso operano all’interno di reti appartenenti a a grandi gruppi finanziari (Merryll Linch, Morgan Stanley etc), ricevono commissioni in base alle operazioni effettuate o ai prodotti finanziari collocati. Lo scorso 5 Giugno, è stato approvato dalla Securities and Exchange Commission (SEC) il nuovo Regolamento,  che ha messo in circolo un pacchetto di misure per aumentare la qualità e la trasparenza nei rapporti tra gli investitori al dettaglio, i consulenti finanziari e i broker-dealer, elevando i requisiti legali e le informazioni obbligatorie in linea con le aspettative degli investitori.

Pertanto, i broker verranno gravati da obblighi mai visti prima, come: 1) agire nel migliore interesse del cliente al dettaglio quando formula una raccomandazione di investimento; 2) includere obbligatoriamente l’identificazione e la comunicazione al cliente di un eventuale di conflitto di interesse; 3) fornire, all’atto di iniziare la relazione con un cliente, un riepilogo che riassuma le informazioni su servizi, commissioni e costi, conflitti di interesse e standard di condotta legale.

Il nuovo regolamento non è ancora entrato in vigore, ma sarà efficace dopo un periodo di transizione che durerà fino al 30 giugno 2020.

Dopo, niente più film da Hollywood sui broker alla Leonardo Di Caprio.

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