Maggio 16, 2026
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Mercato azionario, alta volatilità e rotazioni settoriali. Titoli sempre più guidati da risultati aziendali

Il conflitto Usa-Iran e l’impatto dell’intelligenza artificiale hanno inciso molto sul mercato azionario, ma l’economia Usa ha risposto con una robusta domanda dei consumatori e risultati aziendali solidi.

di Filippo Garbarino, gestore del fondo Lemanik Global Equity Opportunities

Il conflitto Usa-Iran ha accentuato la reattività del mercato agli shock e ai rischi inflazionistici, ma il contesto rimane generalmente favorevole per i mercati azionari, anche se ci aspettiamo che i rendimenti siano sempre più guidati dai risultati aziendali piuttosto che dall’aumento dei multipli. In aprile, i mercati azionari globali sono rimbalzati grazie a un temporaneo cessate il fuoco tra Usa e Iran e a solidi utili societari. L’andamento dei titoli azionari ha visto una ampia dispersione dato che gli investitori hanno scrutato attentamente il potenziale effetto dirompente che l’intelligenza artificiale potrebbe portare in alcuni settori, in particolare sul software applicativo. Queste dinamiche hanno portato a significativa volatilità nei settori e rotazioni tra di essi.

Dal punto di vista macroeconomico, i dati recenti hanno indicato una stabilizzazione del mercato del lavoro USA con sia assunzioni che licenziamenti contenuti. L’economia si è dimostrata relativamente resiliente sostenuta da una robusta domanda dei consumatori e da risultati aziendali solidi. La Fed affronta ora un contesto più complesso: mentre le condizioni del mercato del lavoro si sono normalizzate, la guerra in Iran e il conseguente aumento dei prezzi dell’energia hanno accresciuto i rischi di aumento dell’inflazione, rendendo il ritmo di ulteriori allentamenti più incerto e probabilmente più prudente rispetto a quanto previsto in precedenza.

Lo scoppio della guerra con l’Iran ha aggiunto un nuovo elemento di incertezza principalmente a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio e dei disagi nei traffici marittimi nello Stretto di Hormuz. Nonostante il recente cessate il fuoco abbia ridotto parte della pressione immediata sui mercati energetici, il conflitto ha accentuato la reattività del mercato agli shock geopolitici e ai rischi inflazionistici a breve termine. Consideriamo l’attuale contesto generalmente favorevole per i mercati azionari.

La solidità degli utili societari unitamente all’attività continua di buyback azionario, dovrebbe continuare a offrire una base di supporto alla performance del mercato nei prossimi mesi, sebbene ci aspettiamo che i rendimenti siano sempre più guidati dai risultati aziendali piuttosto che dall’aumento dei multipli. Il portafoglio del fondo sta attualmente trattando in linea con il mercato in termini valutativi. A livello settoriale, il portafoglio non ha banche, technology hardware, beni di consumo non discrezionali, farmaceutici, immobiliare, energetici e utilities. Il portafoglio è sovrappeso sui settori finanziario, industriale, chimico e beni di consumo discrezionali. Il settore tecnologico è sottopesato e quello sanitario è equamente ponderato.