Luglio 29, 2026
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Cricket azzurro verso la Challenge League, Ravà “Momento positivo”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo la storica partecipazione alla Coppa del Mondo T20, l’Italia del cricket riparte dal Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma e guarda già alla prossima sfida: proseguire il cammino di qualificazione alla Coppa del Mondo ODI 2027, in programma dal 4 ottobre al 21 novembre in Sudafrica, Zimbabwe e Namibia. Dal 7 al 19 agosto, gli azzurri saranno impegnati in Tanzania nel terzo e ultimo girone della ICC Challenge League. Al termine dei primi due raggruppamenti, disputati nel 2024 e nel 2025, l’Italia occupa il secondo posto con 16 punti, a due lunghezze dall’Uganda capolista e con quattro punti di vantaggio su Hong Kong Cina, terza a quota 12. Le prime due classificate accederanno al Qualifier Playoff, in programma all’inizio del 2027. Nel girone conclusivo saranno ancora disponibili dieci punti e agli azzurri potrebbero bastare tre vittorie per assicurarsi il passaggio del turno. Il Qualifier Playoff riunirà otto Nazionali: le prime quattro avanzeranno al Qualifier, torneo a dieci squadre che assegnerà gli ultimi quattro posti per la Coppa del Mondo ODI 2027. L’accesso al Qualifier garantirebbe inoltre all’Italia un posto nella League 2 del successivo ciclo quadriennale. Un percorso presentato al Centro Onesti alla presenza del presidente del Coni Luciano Buonfiglio, che ha ribadito il sostegno del Comitato olimpico al movimento: “Abbiamo grande rispetto per gli atleti e le atlete, ma sono necessarie una gestione tecnica e dirigenziale sana e il rispetto delle regole. Garantiremo ciò che serve per il prosieguo dell’attività, perchè il Coni è a disposizione di chi vuole vincere. A me piace vincere, non semplicemente partecipare”. Il commissario straordinario della Federazione, Gianfranco Ravà, ha sottolineato il momento favorevole attraversato dal cricket italiano. “La Federazione sta vivendo una fase positiva, sia nel settore maschile sia in quello femminile, con risultati riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Stiamo preparando le prossime competizioni e abbiamo ritenuto importante far sentire agli atleti la vicinanza della Federazione e del Coni in questo momento storico”. Il team manager della Nazionale Peter Giacomo Di Venuto ha invece posto l’accento sullo sviluppo del vivaio: “Il cricket è uno sport che unisce e ha bisogno di decisioni forti e condivise. E’ fondamentale vedere giovani azzurri e azzurre crescere e ottenere risultati. Il cammino è lungo e, per affrontarlo, dobbiamo coinvolgere sempre più ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia”. Una prospettiva condivisa dal giocatore Gian Piero Sergio Meade: “Il nostro percorso parte dalle selezioni giovanili e dobbiamo lavorare affinchè il movimento continui a crescere. Ora ci prepareremo per le partite in Tanzania, ma abbiamo un grande progetto da sviluppare guardando anche al lungo periodo”. “Sono onorata di rappresentare l’Italia, perchè sono cresciuta in questo Paese – ha concluso la giocatrice Pasindi Sewmini Kanankege -. Negli ultimi anni abbiamo maturato molta esperienza e avuto l’opportunità di confrontarci con squadre di alto livello”. La nazionale maschile ripartirà, dunque, dalla Tanzania, per chiudere la prima di tre potenziali tappe verso la Coppa del Mondo ODI 2027.
– Foto Mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Confronto tra Meloni e Giorgetti sul caro carburanti, allo studio ipotesi accise mobili

ROMA (ITALPRESS) – Governo al lavoro sul caro benzina. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, ha avuto oggi un confronto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. Al centro del colloquio la situazione economica generale, con particolare attenzione all’andamento dei prezzi dei carburanti. Il Governo sta approfondendo le possibili iniziative da adottare, anche con riferimento all’eventuale attivazione del meccanismo delle accise mobili.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Palermo, Mattarella celebra la riapertura di Castello Utveggio


PALERMO (ITALPRESS)- Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto alla cerimonia di riapertura di Castello Utveggio a Palermo. Al termine della cerimonia, accompagnato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dalla vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Luisa Lantieri, dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla, e dal prefetto, Massimo Mariani ha potuto ammirare la vista straordinaria sul Golfo di Palermo.
mgg/gtr
(Fonte video: Quirinale)

Buonfiglio “No Guardiola? Il tecnico più prestigioso non sempre è la soluzione”


ROMA (ITALPRESS) – “No di Guardiola? Non si risolve necessariamente tutto scegliendo il più prestigioso degli allenatori”. Così Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a margine della presentazione delle nazionali di cricket al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, sul no di Guardiola alla proposta di sedersi sulla panchina della nazionale italiana, che vede ora Andrea Pirlo in prima fila. “Abbiamo una squadra giovanile allenata da Baldini che si sta conquistando dei posti nello scenario mondiale e che potrà raggiungere la qualificazione olimpica, oltre a costruire un rapporto con le società di Serie B e Serie C”, aggiunge Buonfiglio.
mec/xr5/azn

Scatta per le aziende il divieto di distruggere abiti invenduti


ROMA (ITALPRESS) – Se ne discute da anni, l’entrata in vigore risale all’estate del 2024, ma solo a partire dal 19 luglio è scattata una delle misure più simboliche del Regolamento Ecodesign: il divieto di distruggere capi d’abbigliamento e calzature rimasti invenduti.
Lo stop alla distruzione degli invenduti riguarda per adesso le grandi imprese, mentre verrà esteso alle aziende di medie dimensioni a partire dal 19 luglio 2030.
Ogni anno in Europa si stima che tra il 4% e il 9% di abiti e scarpe invenduti viene distrutto prima ancora di essere utilizzato. Questo fenomeno genera circa 5,6 milioni di tonnellate di emissioni di CO₂. Dietro ad ogni capo distrutto ci sono anche acqua, energia, materie prime e lavoro completamente sprecati. Non si tratta quindi solo di vestiti, ma anche di risorse naturali consumate invano. Questi dati evidenziano l’urgenza di intervenire su un settore ad alto impatto ambientale, caratterizzato da cicli produttivi rapidi e da un’elevata generazione di rifiuti.
Questo divieto spinge i brand a lavorare su due fronti principali: quello della programmazione della produzione, adottando sistemi più sofisticati per calibrarla sulla base della reale capacità di vendita; quello dell’estensione del ciclo di vita del prodotto. Se un capo non può più essere eliminato a fine stagione, diventa fondamentale progettarlo perché conservi valore nel tempo e possa essere rivenduto, riparato, riutilizzato o, come ultima opzione, riciclato.
Con il divieto previsto dalla normativa si chiude un’era in cui mandare al macero tonnellate di merce nuova rappresentava una prassi industriale consolidata, utilizzata spesso dai marchi per tutelare l’esclusività e il valore percepito dei propri prodotti.
L’obiettivo è che le aziende imparino a produrre meno e meglio e che i consumatori facciano la loro parte, premiando i brand più responsabili, trasparenti e circolari.
/gtr/mgg/col

La Cina estende il regime a dazi zero a 63 Paesi

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Attualmente la Cina ha concesso politiche a dazi zero a 63 Paesi, come ha dichiarato ieri un funzionario doganale, mentre il Paese si sta attivando per ampliare ulteriormente la propria apertura ad alto standard.

Durante il periodo 2026-2030, l’autorità doganale continuerà ad ampliare i mercati diversificati, ha affermato Sun Meijun, direttrice dell’Amministrazione generale delle dogane (GAC), nel corso di una conferenza stampa.

A maggio, la Cina ha iniziato ad applicare un regime di dazi zero esteso alle importazioni provenienti da tutti i 53 Paesi africani con cui intrattiene relazioni diplomatiche.

Per agevolare l’attuazione di questa politica, la GAC ha introdotto misure tra cui una gestione doganale basata sul rischio, procedure integrate di accesso al mercato e un ampliamento dei canali verdi per i prodotti agroalimentari, secondo Sun. Nel primo semestre del 2026, il commercio della Cina con l’Africa è aumentato del 19,6% su base annua.

Guardando al futuro, Sun ha spiegato che l’autorità doganale promuoverà l’attuazione delle misure di apertura e degli accordi commerciali di alto livello e migliorerà l’allineamento delle procedure doganali, delle misure di quarantena e delle norme di origine.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Via libera alla riforma della rete carburanti, Urso “Svolta storica”

ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, alla riforma della rete di distribuzione dei carburanti, contenuta nel disegno di legge annuale 2026 per il mercato e la concorrenza.

“E’ una svolta storica, una riforma attesa da anni per un settore strategico del nostro Paese. Manteniamo l’impegno assunto con la filiera e interveniamo nel momento giusto per accompagnare il comparto nella sua trasformazione”, ha detto Urso.

La riforma avvia la razionalizzazione della rete, favorendo la chiusura o la riconversione degli impianti obsoleti e a basso erogato verso i biocarburanti e la ricarica elettrica. Dal 2028, per ottenere una nuova autorizzazione, gli impianti dovranno inoltre offrire almeno una soluzione di alimentazione alternativa ai carburanti fossili.

Per sostenere la trasformazione è istituito un Fondo da 120 milioni per il triennio 2028-2030, destinato alla riconversione degli impianti e agli indennizzi per i gestori che non proseguano l’attività. Sono inoltre previste procedure semplificate, requisiti più rigorosi e maggiori controlli, insieme a misure volte a salvaguardare la continuità del servizio nelle aree interne e nelle isole minori.

La riforma rende anche più stabili e trasparenti i rapporti contrattuali, introducendo garanzie minime per i gestori, condizioni definite attraverso il confronto tra le parti e sanzioni per l’utilizzo di forme contrattuali non conformi. “Tutela dei gestori e certezza dei rapporti contrattuali, anche nei confronti delle grandi compagnie petrolifere: introduciamo regole chiare, garanzie effettive e condizioni più equilibrate”, ha sottolineato Urso.

-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Agricoltura, Giansanti “Da crisi geopolitiche effetti sul sistema produttivo”


ROMA (ITALPRESS) – “In un momento in cui tutti parlano di crisi legate alla geopolitica, si allarga il tema all’agricoltura. Noi l’avevamo detto più volte: oggi l’agricoltura è a tutti gli effetti uno dei cardini delle guerre commerciali che si combattono con i dazi, con le bombe sulle navi o, come stanno facendo russi e ucraini andando a colpire i depositi di grano. Tutto questo ha un effetto significativo per il sistema produttivo”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, in occasione della presentazione del libro di Vittorio Emanuele Parsi. “La Fao sta lanciando continui allarmi su uno shock senza precedenti. Inoltre, c’è una speculazione finanziaria legata allo stretto di Hormuz e ora anche di Suez e tutto questo rischia di avere un effetto distruttivo sia sul sistema primario, ma più in generale sui consumatori”, ha aggiunto.

xb1/sat/mca3

Iran, Crosetto “Tregua molto lontana, speriamo non si allarghi il conflitto”


ROMA (ITALPRESS) – “La guerra è ripresa per volontà dell’Iran e adesso occorre cercare di tornare alla condizione di partenza, alla possibilità di tornare a costruire una tregua che in questo momento mi sembra molto lontana. Noi non possiamo che osservare dall’esterno sperando che non si allarghi al di là del perimetro in cui si era già allargata l’altra volta”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della presentazione del libro di Vittorio Emanuele Parsi organizzato da Confagricoltura. “La tattica che ci ha insegnato l’Iran è stata quella di allargarla oltre il perimetro che si aspettavano gli Usa, non mi stupirebbe che di fronte agli attacchi degli Stati Uniti non possano decidere di allargarla il più possibile. L’obiettivo dell’Iran – ha aggiunto – è creare il caos, considerano quella la loro arma maggiore. Vedremo, ma ogni giorno perdono piu possibilità di farlo ma continuano a conservarne alcune”.

xb1/sat/mca3

Meloni “Chi delinque deve pagare anche se ha 15 o 16 anni”


ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Governo ha approvato un disegno di legge che cambia le regole sull’imputabilità dei minori. Comincia da un principio che noi stiamo cercando di affermare in ogni ambito: chi aggredisce, chi rapina, chi devasta deve pagare sempre, anche se ha 15 o 16 anni”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video sui social, in merito al ddl approvato dal Consiglio dei Ministri.
“Per questo abbiamo agito e continuiamo ad agire: arresto per i minorenni sorpresi con un’arma, norme severe contro la diffusione dei coltelli, pene più dure per i danneggiamenti di gruppo e oggi un passo ulteriore. Il nostro ordinamento prevede attualmente che un minore tra i 14 e i 18 anni risponda del reato solo se un giudice accerta che fosse capace di intendere di volere – spiega il premier -. Con questo provvedimento quella capacità si presume sempre, significa che si potrà ancora dimostrare il contrario davanti a un giudice, ma il punto di partenza cambia. Prima si presumeva l’incapacità, oggi si presume la responsabilità. Questa norma colpisce soprattutto chi pensa di essere intoccabile, sfrutta i minori come manovalanza per i propri affari, ma serve anche a punire quei ragazzi che pensano di poter fare come vogliono perché sanno che tanto non accadrà a loro nulla”.

sat/gsl
(Fonte video: Palazzo Chigi)