Maggio 5, 2026
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Giorgetti “Uso accorto delle risorse per fronteggiare shock negativi”

ROMA (ITALPRESS) – “La sostenibilità della finanza pubblica regola la condotta di questo esecutivo, nella convinzione che sia necessaria ancor di più in presenza di grande incertezza sulle prospettive macroeconomiche future”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso dell’audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato. “In tale frangente, solo un uso accorto delle risorse disponibili può consentire di fronteggiare eventuali shock negativi – ha aggiunto Giorgetti – e al contempo proseguire nell’attuazione degli obiettivi prioritari del programma di governo”.

“Il documento programmatico di finanza pubblica ha già indicato l’ammontare della manovra lorda per un ammontare medio di circa lo 0,7 per cento del Pil e le indicazioni contenute nel documento mostrano la volontà di rispettare il sentiero obiettivo di spesa netta autorizzato dal Consiglio dell’Ue e di uscire rapidamente dalla procedura per disavanzi eccessivi cui siamo attualmente sottoposti”, ha aggiunto il ministro.

“Il terzo trimestre 2025 ha mostrato segnali incoraggianti: la produzione industriale in ripresa, il fatturato dei servizi in lento recupero, la fiducia stabilizzata e l’occupazione continua a crescere, seppure a un ritmo inferiore. Per la seconda metà dell’anno, le previsioni più aggiornate indicano una lieve accelerazione della crescita congiunturale del Pil – ha sottolineato Giorgetti -. Tuttavia, tenendo conto dell’andamento delle variabili esogene internazionali, la stima di crescita annuale è stata prudenzialmente rivista al ribasso di 0,1 punti percentuali rispetto a quella di aprile, attestandosi ora allo 0,5% (0,6% nella media dei dati trimestrali). D’altra parte, l’esperienza ci ha mostrato che le stime iniziali sono spesso soggette a revisioni e negli ultimi anni sono state sistematicamente riviste al rialzo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Confindustria Energia, Brusco “Autonomia strategica Ue tema prioritario”

ROMA (ITALPRESS) – “Un contesto globale sempre più instabile. Oggi più che mai, il sistema energetico italiano – ed europeo – si trova ad affrontare un momento di straordinaria complessità”. Con queste parole Guido Brusco, presidente di Confindustria Energia, ha dato il via ai lavori della Terza Conferenza Annuale della Federazione. “In questo scenario – ha sottolineato il presidente di Confindustria Energia – il tema dell’autonomia strategica europea – energetica, industriale e tecnologica – non è più una questione astratta, ma una priorità concreta. Allo stesso tempo, siamo chiamati a rispettare obiettivi climatici ambiziosi, che impongono una profonda trasformazione del nostro sistema produttivo ed energetico”.
La decarbonizzazione non è più un orizzonte lontano: è una sfida già in corso, che coinvolge ogni anello della filiera – dalla produzione alla distribuzione, dal consumo al riuso e riciclo. Ma non può essere affrontata con un approccio ideologico o, peggio, scollegato dalla realtà industriale ed economica degli Stati membri. E’ fondamentale pensare ad una transizione giusta, graduale e sostenibile. Una transizione che riconosca il ruolo dell’industria come parte della soluzione, e che rispetti il principio della neutralità tecnologica, evitando scelte calate dall’alto che rischiano di penalizzare segmenti chiave della nostra manifattura e della filiera energetica.
Decarbonizzare, sì, quindi, ma con realismo, con strumenti efficaci, e con l’intelligenza di valorizzare tutte le tecnologie disponibili – dal gas naturale all’idrogeno, dai biocarburanti al nucleare di nuova generazione, dalle rinnovabili alla CCS – senza esclusioni ideologiche, prevedendo misure che possano rispondere opportunamente al fabbisogno e alle opportunità di investimento al fine di affrontare le ricadute sociali, economiche e ambientali della transizione.
L’Italia, secondo quanto emerso, ha le competenze, le imprese, le tecnologie e le professionalità per giocare un ruolo da protagonista. “Ma servono regole chiare, tempi certi e processi decisionali snelli. Non possiamo più ignorare la farraginosità dell’attuale sistema autorizzativo, che oggi rappresenta il vero collo di bottiglia per gli investimenti nel settore energia”.
Progetti strategici per il futuro del Paese – nelle rinnovabili, nel gas, nelle reti e infrastrutture – restano bloccati per mesi, talvolta per anni, in un labirinto burocratico che scoraggia gli investitori, rallenta la transizione e indebolisce la nostra sicurezza energetica.
“Non chiediamo scorciatoie – indica Guido Brusco – ma certezza del diritto e responsabilità nelle decisioni. Chiediamo che il sistema Paese sappia premiare chi investe in innovazione, sostenibilità e lavoro, piuttosto che penalizzarlo con inefficienze che non possiamo più permetterci”.
Una recente ricerca realizzata dal CENSIS per Confindustria Energia nasce da una riflessione condivisa sulla natura e sui tempi della transizione energetica. Una transizione che non può più essere considerata solo un obiettivo ambientale, ma che va letta nella sua piena dimensione industriale, economica e sociale.
“In questo senso, la proposta di una legge quadro sull’energia, fondata sui principi di neutralità tecnologica e neutralità sociale, rappresenta un passaggio chiave – spiegano da Confindustria Energia -. Serve uno strumento in grado di superare la frammentazione normativa, favorire la chiarezza delle regole, e consentire una pianificazione solida e flessibile, in linea con l’evoluzione tecnologica”.
Nel primo semestre del 2025, secondo i dati pubblicati dal Servizio Studi del Dipartimento Attività produttive della Camera dei Deputati, la durata media di una Valutazione di Impatto Ambientale è stata di circa 1.000 giorni; per un Provvedimento Autorizzatorio Unico, oltre 1.200 giorni. Numeri incompatibili con l’urgenza del cambiamento richiesto.
Ma perchè la transizione sia davvero efficace, dovrà essere compresa, condivisa e sostenuta dalle comunità. “La ricerca evidenzia con chiarezza come la dimensione sociale sia oggi un fattore determinante – si legge ancora -. I cittadini si dichiarano disponibili a cambiare abitudini nei consumi, nella mobilità, nell’uso dell’energia. Ma questa disponibilità va alimentata con trasparenza, ascolto e coinvolgimento. E poi ci sono le persone. Non ci sarà transizione energetica senza una transizione delle competenze. Dobbiamo investire in formazione, attrarre giovani, aggiornare i profili professionali, e rafforzare la collaborazione tra imprese, università e istituzioni scolastiche”.
“In questo quadro – ha chiosato Brusco – voglio rivolgere un ringraziamento particolare al sindacato, con cui abbiamo recentemente concluso il rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore energia e petrolio. Un risultato importante, frutto di un confronto serio, trasparente e orientato al futuro. Abbiamo dimostrato, insieme, che è possibile trovare soluzioni equilibrate, capaci di valorizzare il lavoro, migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori e, al tempo stesso, sostenere la competitività delle imprese. Questo è il modello di relazioni industriali che ci guida e che vogliamo rafforzare: basato sul dialogo, sulla corresponsabilità e su una visione di lungo periodo”.

– foto Confindustria Energia –

(ITALPRESS).

Scuola, Valditara “Un miliardo per Agenda Sud e Agenda Nord”


NAPOLI (ITALPRESS) – “Dalla Campania parte un’iniziativa molto importante”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a Napoli a margine di Next Gen Ai, summit internazionale sull’intelligenza artificiale che coinvolge le scuole di diversi Paesi del mondo. “Voglio ringraziare – ha proseguito Valditara -, fra l’altro, la Fondazione San Paolo che ha messo a disposizione delle risorse, d’intesa con il Ministero, per avviare percorsi di personalizzazione della didattica di utilizzo dell’Ai, di questi assistenti virtuali che, come avete visto, stanno dando degli ottimi risultati nelle 15 scuole dove è partita la sperimentazione”.
Riflettori puntati sulla personalizzazione della didattica in diverse scuole della Campania. “Coinvolgeremo – ha aggiunto – oltre 10 mila studenti. Non è da escludere che arriveremo addirittura a 15 mila studenti, nelle scuole più fragili e, in particolare, studenti che hanno ritardi nell’apprendimento e che, quindi, devono recuperare”. Prosegue l’intervento notevole “che abbiamo deciso di potenziare quest’anno su Agenda Sud e Agenda Nord, per un investimento complessivo di oltre un miliardo di euro, un miliardo e 40 milioni di euro”.

xm9/sat/red

Valditara “Un miliardo per la scuola primaria, studente al centro”


NAPOLI (ITALPRESS) – “Dalla Campania parte un’iniziativa molto importante”. Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a Napoli a margine di Next Gen Ai, summit internazionale sull’intelligenza artificiale che coinvolge le scuole di diversi Paesi del mondo. “Voglio ringraziare – ha proseguito Valditara -, fra l’altro, la Fondazione San Paolo che ha messo a disposizione delle risorse, d’intesa con il Ministero, per avviare percorsi di personalizzazione della didattica di utilizzo dell’Ai, di questi assistenti virtuali che, come avete visto, stanno dando degli ottimi risultati nelle 15 scuole dove è partita la sperimentazione”. Riflettori puntati sulla personalizzazione della didattica in diverse scuole della Campania. “Coinvolgeremo – ha aggiunto – oltre 10 mila studenti. Non è da escludere che arriveremo addirittura a 15 mila studenti, nelle scuole più fragili e, in particolare, studenti che hanno ritardi nell’apprendimento e che, quindi, devono recuperare”. Prosegue l’intervento notevole “che abbiamo deciso di potenziare quest’anno su Agenda Sud e Agenda Nord per un investimento complessivo di oltre un miliardo di euro, un miliardo e 40 milioni di euro”.

xm9/sat/mca3

Riganò “Stati Uniti mercato strategico per le imprese italiane”


ROMA (ITALPRESS) – “La Guida contiene informazioni pratiche, tecniche, doganali, legali, fiscali espresse con un linguaggio semplice, pratico, dinamico e soprattutto utile per un’impresa che vuole internazionalizzarsi. Non solo esportare ma anche insediarsi e rafforzarsi soprattutto in una stagione come questa in un mercato attraente e strategico che può offrire grandissime opportunità”. Lo ha sottolineato Giosafat Riganò, direttore di ICE Los Angeles, nel corso della presentazione presso l’Università degli Studi Link, della “Guida Paese Smart”, commissionata dal Consolato Generale d’Italia, unitamente al Consolato Generale d’Italia a San Francisco e dall’Ufficio ITA Agenzia di Los Angeles.

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Webuild, all’Ara Pacis la mostra “Evolutio”. Salini”Guardare al futuro”

ROMA (ITALPRESS) – Cosa sarebbe l’Italia senza le sue infrastrutture? Senza le dighe che hanno portato acqua ed energia nelle case e nelle industrie, le metropolitane che hanno trasformato le città, le ferrovie che hanno avvicinato territori, persone e storie? Da questa riflessione nasce Evolutio, il progetto culturale e divulgativo firmato Webuild, pensato per raccontare a tutti, in modo immersivo e accessibile, il valore strategico e identitario delle infrastrutture realizzate dal Gruppo. La mostra, ideata e organizzata da Webuild e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è stata inaugurata oggi alla presenza, tra gli altri, del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani; del ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso; del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin; del ministro per gli Affari europei e il PNRR, Tommaso Foti; e del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Aperta al pubblico dall’8 ottobre al 9 novembre presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma, Evolutio è una mostra multimediale immersiva ideata da Webuild che attraversa oltre un secolo di trasformazioni economiche e sociali dell’Italia, mostrando come il Paese sia passato da nazione agricola a potenza industriale grazie anche alle sue infrastrutture. Un racconto che si estende oltre i confini nazionali, toccando opere simbolo come il Canale di Panama, i ponti sospesi in Turchia, le grandi dighe in Africa, le metropolitane di Roma, Milano, Napoli, Parigi, Doha e Riyadh. “Questa mostra ci racconta il passato, quello che è stato, gli ultimi 120 anni di storia. Grazie alle infrastrutture è cambiato il volto dell’Italia, ma è una mostra anche che guarda molto al futuro e che si pone una domanda: come facciamo a mantenere la ricchezza che abbiamo generato in questo paese, che hanno costruito i nostri padri, i nostri nonni? Per farlo bisogna pensare al futuro ed essere competitivi”, afferma l’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini. Grande apprezzamento per il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che sottolinea la soddisfazione di “ospitare in un bellissimo luogo di Roma Capitale come l’Ara Pacis questa mostra che testimonia davvero come le infrastrutture abbiano contribuito a fare l’Italia e come oggi svolgano un ruolo decisivo per proiettarci nel futuro. Adesso le infrastrutture devono conoscere un rilancio. Roma Capitale è impegnata da questo punto di vista per realizzare opere importantissime”, conclude. Il vicepremier Tajani ricorda come l’Italia sia stata “realizzata nella sua crescita verso il futuro, quella che oggi è la seconda potenza industriale dell’Europa, da uomini visionari e con coraggio. Politici, imprenditori, architetti e ingegneri, uno di loro è stato Silvio Berlusconi perchè il modello del Ponte era un’idea che ha cercato di trasformare in realtà e che oggi si sta realizzando. Questa è l’immagine dell’Italia, noi abbiamo sempre bisogno di politici e imprenditori visionari che sappiano anche rischiare perchè poi, quando si è visionari, spesso trovi piccoli uomini che cercano di intralciare il lavoro”, aggiunge. In occasione dell’inaugurazione della mostra, Webuild presenta anche il primo Museo Digitale dedicato alle infrastrutture, EVOLUTIO.MUSEUM, una piattaforma nativa digitale che raccoglie e valorizza più di 400 progetti del Gruppo organizzati in hub artistici con foto selezionate dall’archivio storico multimediale Webuild, patrimonio culturale che raccoglie oltre 1,5 milioni tra foto e video. Ogni infrastruttura realizzata da Webuild viene raccontata all’interno del contesto storico e economico in cui è stata realizzata, con l’impatto positivo generato su stili di vita e benessere, offrendo così un’esperienza divulgativa e coinvolgente destinata ad un pubblico ampio oltre che ad addetti ai lavori. Il progetto Evolutio è parte dell’Agenda Cultura di Webuild, un percorso di più ampio respiro che cristallizza l’impegno culturale che il Gruppo da anni promuove per supportare la conoscenza del settore infrastrutturale e il suo impatto sul territorio.
-foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

Meloni “Piano Trump apre più di uno spiraglio, l’Italia c’è”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che la proposta di piano di pace presentata dal presidente degli Stati Uniti d’America apra oggettivamente più di uno spiraglio. Si tratta di una proposta molto articolata che prevede molte delle cose chieste in questi anni: il cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi, il graduale ritiro di Israele dalla striscia di Gaza, no a nuovi insediamenti in Cisgiordania, il disarmo di Hamas, fino a riconoscere chiaramente l’aspirazione palestinese ad avere un proprio stato”.
Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite a “Cinque Minuti” su Rai1. “E’ un piano sul quale c’è stata una convergenza totale, tra paesi europei, paesi arabi, autorità nazionale palestinese, la stessa Israele, Hamas, seppur con qualche distinguo. E’ una tregua molto fragile”, ha aggiunto. “E’ un percorso molto fragile e bisogna lavorare tutti insieme con forza. L’Italia c’è, perchè a questo ci siamo dedicati in questi mesi, mentre gli altri sventolavano le bandiere. Mi sarebbe piaciuto che il Parlamento votasse a sostegno del piano all’unanimità, ma alcune forze dell’opposizione hanno deciso di non sostenerlo. Il che è abbastanza bizzarro visto lo sostiene persino Hamas”, ha sottolineato Meloni.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

Chicago si divide sull’intervento della Guardia nazionale


CHICAGO (ITALPRESS) – Nel centro di Chicago, tra i tavolini del Riverwalk e il vento ancora caldo che arriva dal lago Michigan, l’atmosfera sembra tranquilla. Troppo tranquilla. Eppure, a poche ore dall’ordine del presidente Donald Trump di inviare 400 uomini della Guardia Nazionale dal Texas all’Illinois la città appare calma, almeno nella zona di downtown. Mentre il governatore democratico J.B. Pritzker parla di “un’invasione incostituzionale”, la Casa Bianca insiste. Si tratta – afferma – di “proteggere i federali dell’ICE che arrestano gli immigrati illegali e di mantenere l’ordine”.
xo9/abr/mrv

Stadio Milano, Albertini “Non sostenibile l’idea di due impianti”


MILANO (ITALPRESS) – “L’ho detto con grande dispiacere perché ho provato tante emozioni in quello stadio”, il Meazza a Milano. “Ma oggi, girando tutto il mondo con la Federazione, sia da giocatore prima che poi da dirigente, è un’urgenza quella del cambio dei nostri stadi. Io ho giocato nella Lazio e c’è ancora lo stadio, ho giocato nel Milan e dovrebbe cambiare lo stadio, ho giocato nell’Atletico Madrid ed è cambiato lo stadio, ho giocato nel Barcellona ed è cambiato lo stadio, ho giocato a Bergamo ed è cambiato lo stadio, ho giocato a Padova ed è cambiato lo stadio. Quindi sono un po’ abituato a pensare di convivere a questo cambiamento”. Lo dice Demetrio Albertini, ex calciatore del Milan e poi dirigente sportivo, commentando la vicenda dello stadio di San Siro, a margine dell’inaugurazione della Golden Goose Arena a Milano. Albertini non pensa che lo scenario di un doppio stadio a Milano, ovvero la realizzazione di un secondo impianto mantenendo il Meazza intatto, sia realizzabile. “C’è una parola che tante volte scordiamo ed è la sostenibilità. Dobbiamo domandarci se Milano è una città che può per le sue dimensioni, perché è diversa da tante altre città internazionali, sostenere due stadi. Sinceramente no”. Inoltre, “se pensiamo che a San Siro, nella tribuna forse più importante, c’è un solo ascensore per i disabili per salire, possiamo capire che non è più adeguato”.
xm4/gm/mca3

Gaza, Falcone “Il Governo lavora al piano di pace di Trump”


STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Il nostro governo sta lavorando insieme agli altri Stati affinché si possa raggiungere l’accordo presentato nel cosiddetto piano Trump che si articola in venti punti e prevede il riconoscimento dei due Stati – sia Palestina che Israele, cosa sosteniamo da tempo”. Lo ha detto l’eurodeputato di Forza Italia, Marco Falcone, a margine della plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo, a seguito del dibattito sul contributo dell’Unione europea alla soluzione due popoli due Stati.
xf4/ads/mca2