Agosto 2, 2026
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Minneapolis, Vance “Terrorismo interno da parte di radicali di sinistra”


WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “‘Indignazione dopo che un agente dell’ICE ha ucciso una cittadina statunitense a Minneapolis’. Beh, questo è un modo per dirlo. Ed è così che molti media istituzionali hanno descritto questo attacco nelle ultime 24 ore. E dico “attacco” in modo molto, molto intenzionale perché si è trattato di un attacco alle forze dell’ordine federali. Si è trattato di un attacco alla legge e all’ordine. Si è trattato di un attacco al popolo americano”. Così il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca, in merito alla donna uccisa da un agente dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) a Minneapolis. “Il modo in cui i media, in generale, hanno riportato questa storia è stato una vergogna assoluta e mette a rischio i nostri agenti delle forze dell’ordine ogni singolo giorno – prosegue il vicepresidente -. Ciò che quel titolo omette è il fatto che quell’agente dell’ICE ha rischiato la vita, trascinato da un’auto sei mesi fa, con 33 punti di sutura alla gamba. Quindi, pensate che forse sia un po’ suscettibile all’idea che qualcuno lo abbia investito con un’auto? Ciò che quel titolo omette è che quella donna era lì per interferire con una legittima operazione delle forze dell’ordine negli Stati Uniti d’America”.
“Ciò che il titolo omette è che quella donna fa parte di una più ampia rete di sinistra per attaccare, rivelare, aggredire e rendere impossibile ai nostri agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) fare il loro lavoro. Se i media vogliono dire la verità, dovrebbero dire la verità: un gruppo di radicali di sinistra ha lavorato instancabilmente, a volte usando tecniche di terrorismo interno, per cercare di rendere impossibile al presidente degli Stati Uniti fare ciò per cui il popolo americano lo ha eletto, ovvero far rispettare le nostre leggi sull’immigrazione – sottolinea Vance -. Il presidente sta con l’ICE. Io sto con l’ICE. Noi stiamo con tutti i nostri agenti delle forze dell’ordine. E parte di questo sta nel riconoscere che voi media, non tutti in questa sala, ma molti di voi avete mentito su questo attacco”.
xp6/mgg/gsl

Tg News – 8/1/2026


ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Sale la tensione a Minneapolis, polizia usa lacrimogeni
– Macron: “Usa si allontanano da alleati e norme internazionali”
– Gaza, uccisa bambina nonostante il cessate il fuoco
– Aurora Livoli, peruviano fermato confessa omicidio e abusi
– Morta per corsa clandestina, arrestato guidatore
– Influenza, Pronto Soccorso sotto pressione in tutta Italia
– A Novembre disoccupazione al 5,7%, mai così basso
– Valditara: “Onorare la bandiera italiana nelle scuole”
– Previsioni 3B Meteo 9 Gennaio
azn

L’inflazione torna a salire


ROMA (ITALPRESS) – L’inflazione torna a crescere in Italia. A dicembre 2025 l’indice dei prezzi al consumo sale all’1,2% su base annua, in accelerazione rispetto all’1,1% di novembre. È quanto emerge dalle stime preliminari dell’Istat. Il dato più significativo riguarda la media annuale: nel 2025 i prezzi sono cresciuti dell’1,5%, mezzo punto percentuale in più rispetto al 2024, quando l’aumento si era fermato all’1%. Un’accelerazione determinata soprattutto dai rincari nel settore energetico e alimentare. A pesare sul portafoglio degli italiani sono stati principalmente i servizi legati ai trasporti, che hanno registrato un balzo dal +0,9 al +2,6%. Anche la spesa alimentare si fa sentire: i prodotti non lavorati passano dal +1,1 al +2,3%, mentre quelli lavorati dal +2,1 al +2,6%. In controtendenza solo le tariffe dell’energia regolamentata, in calo del 5,3%. Si conferma inoltre la pressione sui beni di prima necessità, quelli acquistati più frequentemente dalle famiglie italiane, che segnano un r incaro del 2,2%.
/gtr

L’Inter vince 2-0 nella nebbia, Dimarco e Thuram stendono il Parma

PARMA (ITALPRESS) – Nella nebbia del Tardini l’Inter supera il Parma per 2-0 e approfitta della frenata casalinga del Napoli contro il Verona. Grazie alla reti di Dimarco e di Thuram, i ragazzi di Chivu infilano così la sesta vittoria consecutiva in campionato, consolidando il proprio primato in classifica. Il risultato finale sta stretto agli ospiti, decisamente troppo spreconi in zona gol: per i ducali, invece, arriva l’ennesima prestazione incolore e povera di idee offensive. Nella mezzora iniziale di partita, prima di trovare il vantaggio, la formazione meneghina viene fermata per due volte dalla traversa. In entrambi gli episodi, Corvi è provvidenziale, deviando sul montante prima il tiro dal limite di Bisseck, poi il tentativo ravvicinato di Esposito. Nel mezzo i nerazzurri hanno concesso un’occasione clamorosa al Parma in contropiede: al 29′ Ondrejka viene colpevolmente dimenticato dalla difesa avversaria e in spaccata spedisce sull’incrocio dei pali l’assist al bacio di Valeri. Dopo lo spavento corso, l’Inter sembra faticare a capitalizzare il proprio dominio, anche a causa dello scarso cinismo di Lautaro. Sul finale di frazione, però, gli ospiti riescono a trovare la rete dell’1-0, grazie a Dimarco. Dopo aver sfondato sulla sinistra, l’esterno nerazzurro riceve palla da Esposito e segna di destro, facendo passare il pallone sotto le gambe di Corvi. La marcatura viene inizialmente annullata per fuorigioco, ma poi Colombo la convalida con l’aiuto del Var. Nella ripresa il copione del match non cambia: l’Inter mantiene il pallino del gioco, mentre il Parma fatica a costruire. Al 54′ Corvi mette i guantoni sul destro a giro di Sucic: al 69′ il croato ha un’altra chance a tu per tu col portiere crociato, ma si lascia ipnotizzare, fallendo clamorosamente il gol del raddoppio. Il finale è di pura gestione per i nerazzurri che, in pieno recupero, trovano il 2-0 con Thuram, lanciato in campo aperto. Qualche minuto prima, il Var aveva annullato il gol dell’ex di Bonny per un tocco col braccio. Con questo successo, l’Inter sale a quota 42 punti e si porta momentaneamente a +4 sul Milan secondo (in campo domani contro il Genoa). Il Parma frena ancora e rimane quindicesimo con 18 punti.
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(ITALPRESS).

Colpo dell’Udinese, Torino sconfitto in casa per 2-1

TORINO (ITALPRESS) – Colpo dell’Udinese che espugna l’Olimpico Grande Torino battendo 2-1 i granata. Succede tutto nella ripresa: i friulani la sbloccano con Zaniolo e raddoppiano con Ekkelenkamp, ai padroni di casa non basta il centro di Casadei. Baroni premia Njie dopo l’ottimo spezzone di gara a Verona lanciandolo davanti in tandem con Simeone nel 3-5-2 granata. Runjaic si mette a specchio ma con la flessibilità nel passaggio al 4-4-2 e con Zaniolo ormai nel suo consueto ruolo orbitante intorno alla prima punta Davis. Un quarto d’ora abbondante di studio prima che la partita si stappi con un gol annullato all’Udinese: su cross di Ekkelenkamp aveva insaccato Kabasele ma la bandierina dell’assistente si alzava per segnalare una posizione di fuorigioco. In realtà serve poi un confronto con il Var perchè il giocatore bianconero non è in offside, ma la rete comunque non può essere convalidata visto che Kabasele, dopo aver colpito di testa, aveva poi sfiorato il pallone anche con il braccio. Neanche il tempo di riprendere le ostilità dopo l’annuncio di Maresca ed è il Torino ad andare a un passo dal vantaggio: Okoye si supera sull’incornata a centro area di Casadei dopo la discesa di Aboukhlal. Zaniolo dal limite fa la barba al palo, mentre sul fronte opposto la giocata acrobatica di Simeone è bella per i fotografi ma poco pericolosa per il portiere ospite. Tanta Udinese nel finale di tempo: su palla persa da Lazaro suggerimento di Ekkelenkamp per Zaniolo che calcia addosso a Paleari. L’estremo difensore del Torino poi rischia il “gollonzo” colpendo Davies su un rinvio sbagliato ma prima dell’intervallo risponde presente sull’ultimo tentativo di Ekkelenkamp. Anche la ripresa si apre nel segno dei friulani che trovano il meritato vantaggio su un’azione iniziata dal solito Ekkelenkamp e chiusa dall’assist di Zanoli per la stoccata di Zaniolo. Baroni nel frattempo aveva lanciato subito Che Adams per Njie ma il Torino produce poco mentre l’Udinese due volte sfiora il raddoppio con Davis. La gara si riaccende improvvisamente nell’ultimo quarto d’ora in cui succede praticamente di tutto: prima i granata sfiorano il pareggio con Ngonge e con Kabasele che quasi sulla linea allontana la minaccia. Poi arriva il raddoppio ospite, sul contropiede magistrale condotto da Atta e Davis e concretizzato da una gran giocata di Ekkelenkamp, bravo a superare Paleari quasi in caduta prima di insaccare a porta vuota. Sembra finita ma un colpo di testa di Casadei accorcia le distanze e regala ai granata un finale di speranza. Ma il risultato non cambia più.
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(ITALPRESS).

Crans-Montana, commozione a Milano per l’ultimo saluto a Chiara Costanzo


MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuto a Milano, presso la basilica di Santa Maria delle Grazie di Milano, il funerale di Chiara Costanzo, una delle vittime della strage di Crans-Montana. Molti giovani presenti, compagni di scuola, amici e parenti, hanno varcato la soglia della basilica, al cui ingresso sono state disposte numerose rose bianche. Presenti le autorità del capoluogo lombardo, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore di Regione Lombardia Gianluca Comazzi e anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

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Tg News – 7/1/2026


ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Crans-Montana, i funerali dei ragazzi italiani morti nel rogo
– Capotreno ucciso a Bologna, Jelenic aveva ordine di allontanamento
– Usa sequestrano due petroliere legate al Venezuela
– Rubio esclude opzione militare su Groenlandia
– Ondata di neve e gelo in Europa
– Bardot, l’addio all’attrice a Saint-Tropez
– Torna a correre l’inflazione a Dicembre
– Il padre di Chiara a Valditara: “Abbiamo sete di verità”
– Previsioni 3B Meteo 8 Gennaio
azn

Funerali Achille Barosi, feretro salutato da applausi e note di “Perdutamente”


MILANO (ITALPRESS) – È una basilica di Sant’Ambrogio gremita di familiari, compagni di scuola, amici, conoscenti e cittadini quella che si è riunita oggi per dare l’ultimo saluto ad Achille Barosi, morto nella tragedia di Crans Montana in Svizzera la notte di capodanno assieme ad altri 5 italiani. Fuori dalla chiesa, due corone di fiori con sopra scritto “ti vogliamo bene” apposte dagli amici di Achille. Un lungo applauso ha poi salutato l’uscita del feretro di Achille Barosi dalla basilica di Sant’Ambrogio al termine dei solenni funerali. Una foto di Achille e un mazzo di rose bianche sopra la bara, mentre nel piazzale della basilica milanese dopo le campane è risuonata anche la canzone “Perdutamente” di Achille Lauro, tra le preferite del giovane milanese deceduto a Crans Montana la notte di capodanno.

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La Juventus ritrova il sorriso, Sassuolo battuto 3-0 al Mapei

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Juventus batte 3-0 il Sassuolo al Mapei Stadium e raggiunge al quarto posto a 36 punti la Roma, fresca di vittoria sul Lecce. L’autogol di Muharemovic dà il via alla goleada, poi sale in cattedra David che si lascia alle spalle il rigore sbagliato contro i salentini che è costato due punti pesanti nella corsa Champions: il canadese serve l’assist per il raddoppio di Miretti, poi realizza il 3-0 definitivo. C’è tanto altro però nella prova dell’ex Lille, che partecipa bene alla manovra e alla prima pressione. L’uomo più pericoloso della Juventus nel primo tempo è il solito Yildiz, anche se è un episodio fortuito a sbloccare il punteggio: al 16′, su cross di Kalulu dalla destra, Muharemovic (il cui 50% della futura rivendita finirà nelle casse bianconere) colpisce di testa e mette fuori gioco Muric, che aveva lasciato la linea di porta per effettuare un’uscita sul traversone. Alla dose di sfortuna del Sassuolo, si aggiunge l’infortunio di Thorsvedt che raggiunge in infermeria Berardi e Volpato, assenti entrambi e sostituiti dal 1′ da Iannoni. Allo scoccare dell’ora di gioco David si prende la scena.
Nel giro di pochi minuti serve un assist non sfruttato in area da Miretti, poi apre un corridoio centrale per lo stesso centrocampista che si presenta a tu per tu con Muric e firma il suo primo gol stagionale in campionato. Tempo un minuto e al 53′ David firma il 3-0: Idzes sbaglia il retropassaggio, l’ex Lille scarta un tardivo regalo natalizio saltando il portiere e appoggiando in rete. L’esultanza coinvolge titolari, panchina e staff tecnico con Spalletti in prima fila ad abbracciare il suo giocatore dopo l’errore dagli undici metri col Lecce. Di Gregorio è spettatore non pagante per 84 minuti, poi si ritrova a difendere la porta due volte in pochi istanti, respingendo le conclusioni velenose dei nuovi entrati Pierini e Lipani. Si chiude senza reti la serata del Sassuolo, a secco di vittorie da un mese esatto (ultimo successo il 6 dicembre contro la Fiorentina) e atteso ora dall’impegno di Roma contro i giallorossi. La Juventus invece ritrova successo e sorrisi in vista del match contro la Cremonese del 12 gennaio.
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(ITALPRESS).

Dybala ispira, Ferguson e Dovbyk firmano il 2-0 della Roma a Lecce

LECCE (ITALPRESS) – La Roma batte il Lecce, si mette alle spalle lo stop di Bergamo e trova la prima vittoria del 2026. Al Via del Mare, i giallorossi superano per 2-0 la formazione di casa e tornano al quarto posto in classifica a quota 36 punti, anche se con due partite in più rispetto alla capolista Inter (39 punti), a Milan (38) e Napoli (37). Il Lecce rimane invece in sedicesima piazza, a +5 sul terzetto formato da Fiorentina, Verona e Pisa in zona retrocessione. Gasperini arriva in Salento con una forte emergenza in difesa. Mancano Mancini, Hermoso e Ndicka, mentre Rensch non sta benissimo e va in panchina. Davanti a Svilar ci sono dunque Celik, Ziolkowski e Ghilardi, che al 2′ rischia tantissimo con un retropassaggio. Dopo qualche minuto di studio, la Roma prende campo e inizia a impensierire i padroni di casa. Il pallone passa sempre tra i piedi di Dybala: prima un passaggio per Wesley intercettato da Gallo, poi un cross che mette i brividi al Lecce. Al 14′, è sempre la Joya a ricevere da Cristante a 20 metri dalla porta, trovando un passaggio smarcante per Ferguson, che dal limite lascia partire un rasoterra e trafigge Falcone: 0-1.
Il Lecce prova a reagire, ma senza davvero far paura alla retroguardia ospite. Al 38′ sugli sviluppi di un corner guadagnato da El Shaarawy, Pisilli sigla il raddoppio ma in fuorigioco, mentre poco dopo Ferguson si vede negare la doppietta da Falcone. Del Rosso prova a scuotere i suoi con un cambio: fuori l’ammonito Banda, dentro N’Dri. Il subentrato nei salentini comincia subito a martellare sulla destra. Poco dopo fa il suo ingresso anche Pierotti, ed è proprio lui poco dopo a sprecare un assist di N’Dri, colpendo male a pochi metri dall’area e mandando la sfera sul fondo. Nella seconda metà della ripresa, la Roma riprende campo e trova il raddoppio con Dovbyk, che aveva preso il posto di Ferguson poco prima: sugli sviluppi di un angolo, la palla arriva a Pisilli, che la rimette in mezzo dove l’ucraino è lesto a deviare in rete per il 2-0 finale.
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(ITALPRESS).