TORINO (ITALPRESS) – Tutto facile per la Juventus contro la Cremonese nel posticipo della ventesima di Serie A. All’Allianz Stadium, i ragazzi di Spalletti rifilano un perentorio 5-0 alla formazione grigiorossa e agganciano Napoli (che però ha una partita in meno) e Roma a quota 39. Oltre all’autogol di Terracciano, segnano Bremer, David, Yildiz e McKennie. Giornata dopo giornata, il lavoro del tecnico di Certaldo è sempre più convincente: in campo, infatti, si è vista una Juve fluida e famelica, al contrario di una Cremonese disordinata che ha subito il peggior passivo del suo campionato. Grazie ad un avvio arrembante, la serata bianconera è già in discesa dopo appena dodici minuti. A sbloccare il punteggio ci pensa Bremer, ma gran parte del merito è di Miretti. Dopo la respinta della difesa avversaria, il centrocampista calcia al volo dal limite, trovando l’involontaria deviazione con la nuca del compagno, decisiva per spiazzare Audero. Passano tre minuti e la squadra di Spalletti segna ancora: dopo una sgasata di Thuram in contropiede, David insacca a tu per tu col portiere grigiorosso (il canadese aveva colpito in precedenza un palo). La Cremonese intravede uno spiraglio di luce al 24′, quando Feliciani giudica falloso il contatto in area tra Locatelli e Johnsen. Dopo la chiamata al Var, però, il fischietto di Teramo torna sui suoi passi, cancellando il penalty e provocando l’ira di Nicola, espulso per protese. Nessun dubbio, invece, a parti invertite sul braccio largo di Baschirotto sul tiro di Thuram al 33′. Audero intuisce la conclusione di Yildiz deviandola sul palo ma sulla palla si avventa ancora il turco che segna il 3-0. Il secondo tempo è una fotocopia del primo e i padroni di casa dominano e si divertono. Al 48′ arriva anche il 4-0 con l’autogol di Terracciano che non riesce a salvare la porta sulla giocata di McKennie. In un modo o nell’altro, alla fine, l’americano riesce ad entrare nel tabellino al 64′, timbrando di testa il 5-0. Nel finale David fallisce in due occasioni il sesto gol; annullata, invece, la rete della bandiera di Bianchetti, a seguito di un fallo di mano. Con questa vittoria la Juventus inanella il sesto risultato utile consecutivo e accorcia anche su Milan e Inter, anche se come il Napoli devono recuperare una gara. Dall’altra parte, la Cremonese rimane tredicesima e conferma il trend negativo delle ultime uscite.
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MILANO (ITALPRESS) – Polemiche e nervi tesi come all’andata. Stavolta, dopo il 3-1 partenopeo del primo atto del “Maradona” di ottobre, il big match tra Inter e Napoli, a San Siro, termina senza vincitori. Il finale è un 2-2 che non fa da spartiacque e che tutto sommato non scontenta nessuno, nemmeno Antonio Conte, espulso nel secondo tempo per proteste dopo la concessione di un calcio di rigore, realizzato da Calhanoglu per il momentaneo 2-1. Due volte va avanti la squadra di Chivu nel punteggio (la prima con Dimarco), per due volte è arrivata la risposta di McTominay. Una doppietta pesante che impedisce la fuga dell’Inter, capolista ora a quota 43, con tre lunghezze di vantaggio sul Milan e quattro punti in più dei partenopei. L’ex United gioca più di un’ora di gioco sontuosa, dopo aver però iniziato nel peggiore dei modi. Al 9′ una sua palla persa su pressione dell’ex Zielinski porta al vantaggio nerazzurro: il polacco serve Thuram, che a sua volta innesca Dimarco, autore di un diagonale letale per Milinkovic-Savic. McTominay si fa perdonare al 26′, chiudendo con una deviazione vincente in anticipo su Akanji una splendida azione partenopea rifinita da Elmas con un cross da sinistra. La prima frazione di gioco si chiude sull’1-1 e ad inizio ripresa è il Napoli a partire forte. Al 48′ Akanji sbaglia i tempi dell’anticipo, spalancando una prateria per Hojlund che si invola verso l’area e calcia in diagonale scheggiando il palo alla sinistra di Sommer.
Due minuti dopo altra chance: cross da sinistra di Spinazzola, Di Lorenzo colpisce di testa da buonissima posizione ma sbaglia la misura. E’ l’ingresso di Mkhitaryan al posto di Zielinski a restituire geometrie all’Inter. Ed è proprio l’armeno a guadagnarsi il calcio di rigore che riporta avanti l’Inter nel punteggio: l’ex Roma anticipa Rrahmani che in area frana sul piede dell’avversario nel più classico degli step on foot. L’arbitro Doveri lascia giocare, ma viene richiamato al Var. Poi concede il penalty ed espelle Antonio Conte per le proteste veementi del tecnico partenopeo. Dagli undici metri va Calhanoglu che spiazza Milinkovic e realizza il 2-1. Il Napoli però resta in partita. E all’81’ arriva il pareggio: Lang trasforma in assist una palla che sembrava destinata sul fondo, McTominay colpisce al volo e batte per la seconda volta Sommer. Nel recupero c’è spazio anche per un palo colpito da Mkhitaryan. E’ l’ultima emozione di un match che non sancisce la fuga scudetto dell’Inter, al primo pareggio in questo campionato.
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MILANO (ITALPRESS) – “Meloni è in difficoltà. Lo è da quando abbiamo riunito una coalizione progressista che per la prima volta dopo 20 anni si è presentata in tutte le regioni al voto e abbiamo avuto delle vittorie nette ed importanti. Che la partita fosse aperta non abbiamo bisogno che ce lo dica Giorgia Meloni, è già aperta. Quello che ci dice il suo intervento è che sta finalmente riconoscendo che la tanto sbandierata stabilità di questo governo è data semplicemente dal fatto che alle scorse elezioni politiche il nostro campo si sia presentato diviso, sbagliando. Oggi che abbiamo finalmente con fatica messo insieme le nostre differenze e riunito una coalizione hanno cominciato a dire che questa legge elettorale che li ha resi così stabili non rende più così stabili”. Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ospite della trasmissione “In Onda” su La7.
foto: IPA Agency
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(Fonte video: Vigili del Fuoco)
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BERGAMO (ITALPRESS) – Terza vittoria consecutiva nel giro di una settimana per l’Atalanta di Raffaele Palladino, contro il Torino finisce 2-0 grazie alle reti di De Ketelaere e Pasalic. I nerazzurri salgono a quota 31 punti, a -3 dal Como, nel prossimo turno ci sarà la sfida in casa del Pisa. Nona sconfitta stagionale per i granata, dal settore ospiti è arrivata la solita contestazione nei confronti del presidente Urbano Cairo. Nella prossima giornata ci sarà la sfida contro la Roma. Palladino ha confermato la stessa formazione scesa in campo contro il Bologna, con Krstovic unico riferimento offensivo e Scamacca, recuperato nella rifinitura odierna, in panchina. Il Torino, senza lo squalificato Casadei, ha schierato un modulo simile, con Vlasic sulla linea di centrocampo e l’ex Zapata al centro dell’attacco. I padroni di casa hanno sfruttato la prima palla inattiva, al 13′ De Ketelaere – su calcio d’angolo battuto da Bernasconi -, ha superato Paleari con un colpo di testa terminato sul secondo palo. I granata non sono riusciti a reagire, i bergamaschi hanno sfiorato la rete con Zalewski, lanciato a rete da Ederson, ma lo stesso Paleari è stato abile ad intercettare la conclusione dell’italo-polacco. L’Atalanta, nel secondo tempo, ha ricominciato da dove aveva lasciato: al 3′ Zappacosta, su suggerimento di tacco di Zalewski, ha colpito il palo, merito anche della parata di Paleari. Col passare dei minuti il Torino ha conquistato metri e fiducia, gli ingressi di Simeone e Adams hanno creato diversi problemi alla retroguardia bergamasca, decisiva la parata di Carnesecchi sullo stesso Simeone, partito sul filo del fuorigioco. A due minuti dal termine dei 90 regolamentari Vlasic ha tentato la conclusione dal limite, ma il tiro ha sorvolato la traversa bergamasca. In pieno recupero, col Torino sbilanciato in avanti per cercare il pareggio, Mario Pasalic lanciato in contropiede, ha segnato la rete del definitivo 2-0.
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