Agosto 3, 2026
Home Articles posted by Aa (Page 118)

Prima della Scala, Sala “Il maestro Chailly ha fatto un’ottima scelta”


MILANO (ITALPRESS) – “Mi pare che il maestro Chailly abbia fatto un’ottima scelta, poi siamo tutti curiosi. Non è una delle opere più conosciute, ma è un’opera importante: Sostakovich è stato un grande maestro contemporaneo dell’ultimo secolo in assoluto. I messaggi sono quelli di cui c’è bisogno oggi: mettere la donna al centro è quanto mai giusto, al di là delle particolarità dell’opera”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala arrivando al Teatro La Scala in occasione della Prima che quest’anno mette in scena “Una lady Macbeth del distretto di Mcensk”. Il primo cittadino poi aggiunto che “c’è stata anche qualche polemica per la scelta di un’opera russa, ma il senso e la storia dell’opera mi fa dire che è stata una scelta estremamente corretta”.

xh7/sat/mca2

Prima della Scala, Fontana “Assenze del Governo? Ce ne faremo una ragione”


MILANO (ITALPRESS) – “Ce ne faremo una ragione, noi viviamo bene anche da soli…”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, arrivando alla Prima della Scala a Milano, e rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano dell’assenza di esponenti di Governo ad eccezione del ministro della Cultura Alessandro Giuli.
“Una della nostre grandi eccellenze sempre più eccellente. Siamo orgogliosi dello spettacolo che La Scala riesce a produrre ogni anno”, sottolinea Fontana.

xh7/sat/mca2

Prima della Scala, Lupi “Non mi sembra ci sia scarsa presenza delle istituzioni”


MILANO (ITALPRESS) – “Noi ci siamo e comunque non mi sembra” ci sia scarsa presenza istituzionale. “C’è la presenza della senatrice a vita Liliana Segre, poi ci sono i vicepresidenti di Camera e Senato. Ma quello che conta è la Scala e quello che rappresenta. Giorgia Meloni anche l’anno scorso non c’era, quindi godiamoci lo spettacolo”. Così il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi arrivando al Teatro la Scala di Milano in occasione della prima. “È bello anche, lo devo dire, che si è diffusa molto la possibilità di vedere la Prima non solo in diretta televisiva, ma in tutta la città – ha aggiunto -. Mi sembra che oggettivamente ne ha fatte tante non buone il mio amico Beppe Sala, ma questa mi sembra una bellissima iniziativa. Ogni tanto qualche complimento bisogna farglielo”.

xh7/sat/mca2

Prima vittoria in campionato per il Verona, l’Atalanta cade al Bentegodi

VERONA (ITALPRESS) – Prima vittoria in campionato per il Verona che batte l’Atalanta 3-1 grazie alle reti di Belghali, Giovane e Bernede, inutile il calcio di rigore trasformato da Scamacca. Vittoria fondamentale in chiave salvezza per gli scaligeri, seconda sconfitta per Palladino da quando siede sulla panchina degli orobici. Quarto ko in campionato per De Roon e compagni che prima del Cagliari dovranno affrontare il Chelsea. L’Hellas, invece, sfiderà la Fiorentina.
Il Verona ha iniziato spingendo sull’acceleratore, nonostante l’emergenza a centrocampo – assente Gagliardini per squalifica e Bradaric per infortunio – i padroni di casa sono riusciti a creare parecchi problemi a un’Atalanta scarica a causa delle fatiche accumulate in Coppa Italia. La squadra di Zanetti, arrivata al match in difficoltà, ha aggredito la Dea trovando spazi soprattutto in ripartenza: i bergamaschi sono riusciti inizialmente a gestire la sfuriata, De Ketelaere al 26′ ha sfiorato la rete con un tiro dal limite. Due minuti più tardi Belghali, servito in area da un colpo di tacco di Mosquera, ha sbloccato il risultato. Al 36′ ci ha pensato Giovane, sugli sviluppi di una rimessa laterale, a segnare il 2-0 con una conclusione violenta dal limite.
Timida la reazione da parte della squadra di Palladino, la conclusione di Krstovic è stata bloccata senza patemi da Montipò.
Nella ripresa Palladino ha mescolato le carte mandando in campo Scamacca e Kolasinac al posto rispettivamente di Krstovic e Kossounou: De Ketelaere, dopo appena 4 minuti, ha sfiorato la rete, decisivo il salvataggio sulla linea di Montipò. Nella parte centrale i nerazzurri hanno fatto parecchia fatica, su un dribbling di Samardzic gli ospiti hanno chiesto un calcio di rigore, sull’azione successiva è arrivato il 3-0 di Bernede (26’st): dopo una revisione il Var ha confermato che non c’è stato tocco di mano di Bella-Kotchap. Dieci minuti più tardi su un tiro di Scamacca, ancora Bella-Kotchap ha colpito la palla con la mano, dopo l’on field review Mariani ha assegnato il rigore trasformato poi dal numero 9. Inutili gli assalti finali, vince il Verona che porta a casa la prima vittoria del campionato e lascia l’ultimo posto alla Fiorentina.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Europei di Lublino: Razzetti argento nei 200 misti, Curtis bronzo nei 100 sl

LUBLINO (POLONIA) (ITALPRESS) – Due medaglie individuali per l’Italia nella penultima giornata di Europei in vasca corta di Lublino (Polonia).
Alberto Razzetti (Fiamme Gialle) è d’argento nei 200 misti: 1’52″05 per il 26enne ligure, che si arrende allo spagnolo Hugo Gonzalez de Olivera, oro in 1’51″39. Completa il podio il turco Berke Saka (1’52″25), davanti al francese Mewen Tomac (1’52″79). “Non mi è piaciuta la gara che ho fatto. Ho fatto una serie di errori che mi hanno tagliato le gambe. Non è stata la gara che mi ero immaginato. Cerco sempre di ottenere il massimo, ma ottenere una medaglia internazionale non è mai scontato”, le dichiarazioni, ai microfoni di RaiSport, di Razzetti, che centra una buona qualificazione per la finale dei 200 farfalla: “La semifinale dei 200 farfalla bene, ho nuotato 150 metri ottimi”, sottolinea l’azzurro, che chiude con il quarto crono combinato in 1’51″99. Miglior rilevamento per lo svizzero Noe Ponti (1’51″53). Fuori dai giochi Federico Burdisso, che tocca in 1’53″15 con il nono tempo complessivo.
Nel mezzo di un programma fittissimo, Sara Curtis (CS Esercito/CS Roero) conquista una medaglia di bronzo nei 100 stile libero. Per la prima volta nella storia l’Italia sale sul podio internazionale nei 100 stile donne e lo fa grazie al 51″26 (primato italiano) stampato dalla torinese, che si inchina all’olandese Marrit Steenbergen, oro in 50″42 con record europeo, e alla francese Beryl Gastaldello, argento in 50″60. “Sono contenta, ho un raffreddore tremendo e il programma non era molto a mio favore. Sono contenta per la mia prima medaglia internazionale nei 100, sono stanchissima ma contenta”, afferma, ai microfoni di RaiSport, Curtis, che centra anche la qualificazione alla finale dei 50 dorso (26″25, terzo crono combinato) e dei 50 stile (23″49, secondo tempo combinato).
Carlos D’Ambrosio (Fiamme Gialle – Nuoto/Fondazione Bentegodi) quinto nella finale dei 100 stile libero 46″08 il tempo del 18enne azzurro, che termina a poco più di due decimi dal bronzo di Matthew Richards (45″82). Oro all’imprendibile Maxime Grousset (45″17), argento al croato Jere Hribar (45″64). “Ci ho provato. Peccato perchè ho sbagliato la subacquea, ma mi sono divertito. Per fortuna è comunque uscito un buon 100, spero di scendere sotto i 46 secondi la prossima volta”, sottolinea D’Ambrosio.
Anita Gastaldi (CS Carabinieri/VO2 Nuoto Torino) chiude al settimo posto nella finale dei 200 misti 2’07″94 il tempo della classe 2003 del CS Carabinieri, che termina a oltre sei secondi dall’oro Marrit Steenbergen, al tocco in 2’01″83 (record europeo). Argento all’irlandese Ellen Walshe (2’04″78) e bronzo all’israeliana Anastasia Gorbenko (2’05″32).
Simone Cerasuolo (GS Fiamme Oro/Imolanuoto) e Nicolò Martinenghi (CC Aniene) accedono alla finale dei 50 rana. Miglior tempo complessivo (25″57) per il tesserato GS Fiamme Oro/Imola Nuoto, mentre 25″80 per il 26enne di Varese. In mezzo agli azzurri il turco Sakci (25″70) con il secondo crono combinato. “Ho fatto tantissimi errori. Non ho avuto modo di provare la piscina nel riscaldamento e ho avuto qualche problema. In finale sarà molto entusiasmante e divertente”, le parole di Martinenghi. “Ero un pò contratto – ammette Cerasuolo – ma era importante entrare in finale e sono contento. Cercheremo di giocarcela per qualcosa di importante”, aggiunge Cerasuolo, in finale con il miglior tempo combinato.
Leonardo Deplano (CS Carabinieri/CC Aniene) in finale nei 50 stile libero 20″85 il tempo del fiorentino, che chiude con il secondo rilevamento cronometrico combinato, dietro solo al francese Maxime Grousset (20″83). Niente da fare per Lorenzo Zazzeri (CS Esercito/RN Florentia), fuori con il 14° tempo complessivo in 21″25. “Gara buona – dice Deplano – e pensavo di andare un pò più forte. Sono felice di essere entrato in finale ed è la prima volta che ci riesco agli Europei. Spero di fare un tempo migliore di oggi”. Lorenzo Mora (GS VVF Fiamme Rosse) e Francesco Lazzari (Sport Club 12 Ispra) in finale nei 50 dorso. 22″93 il tempo del 27enne di Carpi e 22″79 quello del classe 2004 di Angera, che accedono alla finale rispettivamente con il quarto e il secondo crono combinato.
Domenica giornata conclusiva degli Europei di Lublino. Grande attesa per il duo Cerasuolo-Martinenghi nei 50 rana.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Mattarella “Il volontariato è una leva possente per dare vicinanza”


PALERMO (ITALPRESS) – “La prossimità rende migliori e gratificanti le nostre vite. Qualche scettico si chiede a cosa serve il volontariato, ma l’Istat ci dice che quasi 5 milioni di persone dedicano ogni anno il loro tempo non a se stessi ma agli altri: questo rappresenta un grande patrimonio basato sulla gratuità e un impegno sia organizzato che individuale che riflette una comunità non ripiegata su se stessa, ma che sviluppa valori di coesione sociale”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento alla cerimonia di chiusura di ‘Palermo Capitale italiana del volontariato 2025’, al Teatro Massimo, nel capoluogo siciliano. “Il volontariato è una leva possente per dare vicinanza, calore umano, fraternità e un senso alle relazioni sociali, con attenzione particolare alle fragilità”, ha aggiunto Mattarella. vbo/mca2
Fonte video: Quirinale

Cina, tra gennaio e ottobre ristrutturazioni in 25.100 comunità urbane

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha avviato progetti di ristrutturazione in 25.100 vecchie comunità residenziali urbane nei primi dieci mesi del 2025, proseguendo gli sforzi per rendere le città più vivibili, hanno mostrato giovedì i dati ufficiali.

Con 16 suddivisioni a livello provinciale che hanno raggiunto i loro obiettivi di ristrutturazione quest’anno, la cifra ha superato il traguardo nazionale annuale di ristrutturazione di 25.000 vecchie comunità residenziali urbane, secondo i dati del ministero dell’Edilizia Abitativa e dello Sviluppo Urbano-Rurale.

Dal 2019 al 2024, il Paese ha avviato progetti di ristrutturazione in circa 280.000 comunità di questo tipo, portando benefici a oltre 120 milioni di persone, secondo i dati.

Nello stesso periodo, sono state rinnovate e aggiornate condutture obsolete per una lunghezza complessiva di 360.000 chilometri, sono stati creati 3,87 milioni di posti auto e sono state costruite 78.000 strutture di servizio per l’assistenza agli anziani o ai bambini basate sulla comunità come parte di questi interventi.

A luglio, la Conferenza centrale sul lavoro urbano ha affermato che il rinnovamento urbano dovrebbe essere una leva importante per ottimizzare le strutture urbane, trasformare i motori della crescita, migliorare la qualità della vita, promuovere lo sviluppo verde, preservare il patrimonio culturale e migliorare l’efficienza della governance.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Ue, Meloni “Se vuole essere grande sia capace di difendersi da sola”

ROMA (ITALPRESS) – “Non parlerei di un incrinarsi dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Penso che quello che c’è scritto in questo documento strategico dica – magari con toni più assertivi – qualcosa che nel dibattito tra Usa e Ue va avanti da molto tempo e penso che parli di quello che alcuni di noi hanno avuto il coraggio di definire molto tempo fa un processo storico inevitabile, cioè che l’Europa a un certo punto deve capire che se vuole essere grande deve essere capace di difendersi da sola e non può dipendere dagli altri”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Tg La7. “Quando tu appalti la sicurezza a qualcun altro devi sapere che c’è un prezzo da pagare. Gli americani decidono oggi come difendere i loro interessi perchè hanno la forza per farlo, credo che l’Europa debba fare la stessa cosa. Chiaramente ha un costo economico e produce una libertà politica”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)