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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio vola ai quarti di finale di Coppa Italia. I biancocelesti battono il Milan 1-0 allo Stadio Olimpico di Roma e si prendono la rivincita della sconfitta di pochi giorni fa in campionato. Match bloccato nel primo tempo e ravvivato nella seconda frazione da qualche spunto degli ospiti, a cui manca il “killer istinct” in zona gol. A deciderla è il colpo di testa di Zaccagni (79′), che batte Maignan (autore anche oggi di un paio di grandi interventi) su calcio d’angolo di Nuno Tavares. La squadra di Sarri accede ai quarti di finale, dove affronterà il Bologna, che ha battuto 2-1 in rimonta il Parma. La vincente di Bologna-Lazio affronterà in semifinale la vincente di Atalanta-Juventus.
Il Milan che sarà chiamato a ripartire in campionato con la trasferta di Torino contro i granata di Baroni. La Lazio tornerà in campo in casa contro il Bologna.
Primo tempo tattico e con poche occasioni da entrambe le parti. Il Milan prova a fare la partita, ma il fraseggio degli uomini di Allegri viene completamente neutralizzato dal castello difensivo messo in piedi dalla Lazio, abile nel rendersi pericolosa in contropiede.
Gli unici tiri in porta della prima frazione sono una conclusione strozzata da Castellanos dal limite dell’area di rigore e un sinistro al volo di Isaksen respinto con attenzione da Maignan. Qualche strappo di Leao e un paio di spunti di Rabiot per i rossoneri, ma troppo poco per impensierire un’ottima versione dei padroni di casa.
Nel secondo tempo Milan subito pericoloso con Loftus-Cheek (51′), che manda di testa a lato su bel cross di Estupinan. Sempre l’inglese sfiora il gol del vantaggio al 69′, incornando sempre su invito di Estupinan. Al 71′ Leao si divora l’1-0 calciando alto tutto solo in piena area di rigore. Tante le occasioni sciupate dai rossoneri e a portarsi in vantaggio è la Lazio. Angolo di Nuno Tavares e al 79′ Zaccagni batte di testa Maignan per l’1-0 biancoceleste. I padroni di casa navigano sulle onde dell’entusiasmo e vanno vicini al raddoppio con Noslin, rimpallato da un attento Maignan. Nell’assedio finale il Milan spinge, ma Pulisic viene fermato in pieno recupero da Mandas, il quale spedisce la Lazio ai quarti di finale.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
LUBLINO (POLONIA) (ITALPRESS) – Arriva il terzo oro per la spedizione azzurra agli Europei in vasca corta di Lublino. E ancora una volta il timbro lo mette una staffetta: nella terza giornata di gare in Polonia capolavoro del quartetto formato da Leonardo Deplano, Lorenzo Zazzeri, Silvia Di Pietro e Sara Curtis, che tocca in 1’27″26 e conquista il titolo continentale nella 4×50 stile mixed con tanto di record del mondo. A completare il podio Ungheria e Olanda. “E’ stata una figata, incredibile, ci ho creduto fino alla fine anche se ho fatto un’uscita terribile, ma sono contenta”, esulta Sara Curtis, mentre Silvia Di Pietro ammette: “E’ stato un sogno, ci speravamo, è stato un’emozione”. Soddisfatto anche Leonardo Deplano: “Non capita tutti i giorni, alla fine ce l’abbiamo fatta”. Dello stesso avviso Lorenzo Zazzeri: “Lo volevamo, ma sembrava un sogno troppo grande, ci rende fieri e orgogliosi”.
– foto Ipa Agency –
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Fonte video: Quirinale
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(Fonte video: Quirinale)
MILANO (ITALPRESS) – Tutto facile per l’Inter, che supera senza troppi problemi l’ostacolo Venezia e accede ai quarti di finale di Coppa Italia. Chivu propone una formazione con diversi esperimenti, soprattutto quelli di Diouf esterno destro e Luis Henrique a sinistra, ricevendo risposte positive dal punto di vista atletico, tecnico e dell’intensità. 5-1 il risultato finale, con la giostra del gol inaugurata già al 18′ proprio da Diouf, che capitalizza un ottimo inserimento ringraziando Frattesi per l’assist. Nemmeno il tempo di ripartire che arriva il raddoppio con un gran gol di Esposito, che scarica all’incrocio un tiro di mezzo esterno sulla palla vagante in seguito al duello aereo tra Sucic e Sagrado. Si vedono anche spunti di Luis Henrique, ma a trovare la terza rete è Thuram, anche lui ancora alla ricerca di continuità dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori per tutto il mese di ottobre: tutto parte dalla palla recuperata da Zielinski, poi il francese fa partire un bel diagonale rasoterra su cui Grandi non arriva. Dopo un’altra occasione importante per Luis Henrique, Thuram trova la gioia della doppietta insaccando in tuffo dopo il secondo assist di Frattesi, altro giocatore che ha la necessità di riacquistare fiducia e minuti nelle gerarchie di Chivu. Stroppa, da canto suo, lancia un segnale positivo quando, invece di cercare di mantenere un atteggiamento difensivo per “limitare i danni”, inserisce Fila per provare a cercare almeno un gol. Cosa che riesce al 66′, quando da un’iniziativa dell’attaccante ceco arriva il tiro di Sagrado, che si infila alle spalle di Martinez dopo una deviazione di Carlos Augusto. La partita, ovviamente, è comunque pienamente indirizzata e a completare la manita ci pensa Bonny, che dal limite calcia anch’egli di esterno, un pò come ha fatto Esposito nel primo tempo, trovando l’incrocio dei pali. Nel finale cercano gloria personale anche Spinaccè e Cocchi, ma senza fortuna: finisce 5-1 tra gli applausi di San Siro, che ora dovrà aspettare gennaio per conoscere l’avversaria ai quarti tra Roma e Torino.
– foto Image –
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NAPOLI (ITALPRESS) – Un ostico Cagliari rende la vita difficile al Napoli, che però riesce nel compito di superare gli ottavi di finale di Coppa Italia: al Maradona, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, sono necessari i calci di rigore (ben 10 a testa) per decretare il passaggio del turno degli azzurri. Turnover massiccio per Antonio Conte, che lancia dal primo minuto un tridente inedito composto da Politano, Lucca e Ambrosino, mentre a centrocampo spicca il debutto stagionale di Vergara. Qualche cambio anche per Pisacane, che opta per Pavoletti titolare in attacco supportato da Luvumbo, Kilicsoy e Gaetano. I partenopei partono con un piglio aggressivo provando a rendersi pericolosi con Olivera, Vergara e Lucca, ma i sardi ci mettono poco a prendere le misure ai padroni di casa. Eppure, proprio in questa fase il Napoli trova l’episodio giusto su calcio di punizione: traiettoria profonda scelta da Vergara, Lucca svetta e incorna di testa portando avanti i suoi al 28′. Il Napoli non ha fretta e prova a gestire il possesso per cercare l’occasione giusta per far male, muovendo palla soprattutto sulla sinistra. Il Cagliari, invece, cerca qualche soluzione in contropiede ma non riesce mai a rendersi pericoloso.
Il secondo tempo inizia sullo stesso canovaccio con cui si è chiuso il primo: serve quindi la scossa, che Pisacane cerca con Prati, Borrelli ed Esposito. E proprio gli ultimi due sono protagonisti del pareggio ospite, che arriva al 67′: Borrelli si accentra e prova l’apertura sulla destra per Luvumbo, ma il tocco di McTominay si trasforma in un assist perfetto per Esposito, che infatti, tutto solo davanti a Milinkovic-Savic, non sbaglia. L’episodio dà fiducia al Cagliari, che aumenta la qualità del proprio gioco creando anche un’occasione per il sorpasso all’84’, quando Deiola si ritrova tutto solo sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma sbaglia completamente i tempi dell’impatto di testa e colpisce malissimo. La squadra di Conte prova a evitare i rigori con i tentativi di McTominay e Neres, ma Caprile chiude tutto. E’ necessaria, quindi, la lotteria degli 11 metri, dove si va ad oltranza dopo l’errore di Felici e il rigore di Neres parato da Caprile: alla fine è decisiva la parata di Milinkovic-Savic (anche lui in gol) su Luvumbo, mentre è Buongiorno a segnare il rigore che chiude la contesa. Ai quarti di finale, il Napoli affronterà la vincente tra Como e Fiorentina.
– Foto Ipa Agency –
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