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PARMA (ITALPRESS) – Sotto il diluvio del Tardini è il Bologna ad avere la meglio per 3-1 sul Parma, in rimonta, nel derby tutto emiliano. Sono una doppietta di Castro e un gol di Miranda nel recupero a decidere l’incontro, aperto in avvio da Bernabè. La partita si sblocca dopo soli 13 secondi. Suzuki lancia lungo e trova una sponda, con la palla che viene poi lavorata da Benedyczak prima di finire sul destro di Bernabè che infila Skorupski per l’1-0. Gli ospiti hanno una grossa opportunità per pareggiare al 14′. Castro verticalizza alla grande per Orsolini, che dalla destra entra in area e da ottima posizione chiude troppo con il mancino centrando solamente l’esterno della rete. Pochi istanti dopo, sul capovolgimento di fronte, Britschgi ci prova con un destro dalla lunga distanza che prende in pieno la traversa. La partita è ricca di emozioni e al 17′ arriva il pareggio. Orsolini serve d’esterno in area Holm e lo svedese mette dentro un rasoterra teso sul quale si avventa Castro, che da vero opportunista anticipa il diretto marcatore e fulmina Suzuki da due passi.
Al 34′, Pobega imbuca per Castro che va al tiro ma trova però la decisiva opposizione di Suzuki, il quale salva i suoi. Una nuova svolta arriva un minuto più tardi quando Ordoñez, già ammonito, commette un fallo da dietro che gli costa il secondo giallo e l’inevitabile cartellino rosso che lascia i ducali in dieci. Al 41′, Cuesta deve già spendere la seconda sostituzione in seguito all’infortunio di Cercati, dopo quello patito da Estèvez circa un quarto d’ora prima. Il primo tempo si chiude sull’1-1. La prima chance della ripresa è per i padroni di casa, quando Pellegrino serve in area Benedyczak che calcia a lato da buona posizione quando avrebbe forse potuto portarsi più avanti il pallone. La pioggia inizia a farsi molto insistente e lo spettacolo ne risente. La rimonta si completa al 23′. I rossoblù attaccano con un cross dalla sinistra di Miranda, la difesa avversaria pasticcia e la sfera finisce sul mancino di Castro che risolve la mischia con una botta che si insacca imparabilmente alle spalle di Suzuki.
In pieno recupero arriva il definitivo 3-1. Miranda entra in area dalla sinistra e ci prova con un potente mancino da posizione defilata che termina la sua corsa in fondo al sacco dopo il tocco della traversa, sorprendendo Suzuki sul suo palo. Il risultato non cambierà più. Il Bologna raccoglie così tre punti preziosi e volta momentaneamente al quarto posto a quota 18. Il Parma rimane invece in quintultima posizione con 7 punti all’attivo.
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MILANO (ITALPRESS) – Lo scontro diretto va al Milan: la Roma perde la vetta e torna a casa con dei rimpianti. Finisce 1-0 a San Siro ma è stata una partita ricchissima di occasioni quella tra i due allievi di Giovanni Galeone, ricordato oggi dallo stadio di Milano nel giorno della sua scomparsa. La squadra di Gasperini domina la prima mezz’ora di gioco e sbaglia un rigore con Dybala all’81’. Quella di Allegri si accende nel finale del primo tempo col gol decisivo di Pavlovic e sfiora più volte il raddoppio, andando ad agganciare Roma e Inter, al secondo posto della Serie A, a una lunghezza dal Napoli capolista.
Ai punti i primi round vanno ai giallorossi. Pronti, via e Cristante spaventa Maignan dopo un rinvio sbagliato del portiere rossonero. Al 10′ Ndicka sfiora il palo con un colpo di testa, mentre al 17′ è Dybala ad andare vicino all’1-0: De Winter sbaglia la lettura, ma l’esterno dell’argentino è fuori misura. Non appena salta il meccanismo di duelli in casa Roma, il Milan sblocca il risultato. Merito di Rafa Leao che guida la transizione e serve a rimorchio Pavlovic che in area fa 1-0 al 39′. Stesso copione al 45′: Bartesaghi riceve da Leao e scarica in area per Fofana, che spreca un rigore in movimento.
Il secondo tempo riparte come è finito il primo. Con un Milan arrembante e una Roma scossa. Svilar dice no da distanza ravvicinata a Nkunku, poi si ripete su una conclusione di Leao deviata da Mancini. Nel novero di occasioni rossonere anche un palo colpito nella mischia da Nkunku sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Gasperini capisce il momento ed effettua due cambi: fuori El Aynaoui (ammonito) e Soulè; dentro Pellegrini e Bailey. La scossa però non c’è. E il Milan sfiora il raddoppio al 68′: Hermoso prima rimette in gioco una palla pericolosa in area, poi è decisivo nel salvataggio sulla linea sul tiro a botta sicura di Leao. La Roma ha la grande occasione del pareggio all’81’: Fofana devia col braccio in area un calcio di punizione di Pellegrini. L’arbitro Guida indica il dischetto e dagli undici metri Maignan ipnotizza Dybala, che sbaglia il suo primo penalty in maglia giallorossa e chiede il cambio per un sospetto problema fisico. E’ l’ultima immagine di una partita che affolla ulteriormente i piani alti: Napoli capolista a quota 22, seguita a una lunghezza di distanza da Inter, Milan e Roma.
– foto Ipa Agency –
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CREMONA (ITALPRESS) – Buona la prima per Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus: i bianconeri battono in trasferta la Cremonese per 1-2 e trovano la seconda vittoria consecutiva in campionato. Nel giorno del 128esimo anniversario dalla fondazione del club, la Vecchia Signora torna a sorridere anche in classifica, dove si trova ora a quattro punti dal Napoli capolista, in attesa delle partite di domani. E’ sicuramente presto per parlare dell’impatto dell’ex ct dal punto di vista tattico, ma di sicuro quella vista questa sera è una Juve che, almeno nella prima ora, è stata attenta e dinamica, compatta e in cerca dei primi automatismi. A facilitare il compito è il gol dopo novanta secondi di Kostic, che viene “smarcato” da un tocco di Vandeputte sullo scarico di Openda e batte Audero da pochi passi. La Cremonese risente di questo colpo a freddo e soffre il pressing alto degli ospiti, che arrivano al tiro con Vlahovic e soprattutto con Locatelli, il cui tentativo dal limite finisce sul palo dopo la deviazione di Audero. I due centravanti bianconeri lavorano molto, anche se in fase realizzativa sono ancora imprecisi: ci prova anche Openda, ma senza centrare il bersaglio grosso. Gli uomini di Nicola tornano bene in campo nella ripresa, ma è la Juve a rendersi pericolosa. Prima, McKennie manca l’impatto col pallone dall’area piccola, poi Vlahovic in spaccata non arriva sul cross dello statunitense. E’ il preludio al raddoppio, che arriva al 68′: Conceicao mette in mezzo, Terracciano tocca senza liberare e Cambiaso insacca tutto solo. Il merito dei padroni di casa è quello di non mollare: Nicola dà un segnale importante inserendo Johnsen, e l’attaccante ripaga subito la fiducia: all’83’ è suo il lancio in profondità per Vardy, che con enorme esperienza tiene a distanza Gatti, scatta in velocità e incrocia battendo Di Gregorio. Non basta, perchè negli ultimi dieci minuti la Juventus resiste e mantiene il risultato fino al triplice fischio: si ferma a tre la striscia di risultati positivi dei lombardi, che rimangono a 14 punti.
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NAPOLI (ITALPRESS) – Il Como ferma il Napoli al “Maradona”. Gli uomini guidati da Antonio Conte non riescono ad andare oltre un pareggio a reti bianche nel match contro i biancoblù, che possono recriminare per un rigore fallito da Morata, ipnotizzato dallo specialista Milinkovic-Savic, ancora una volta decisivo per la capolista, che si porta a più 1 dalla Roma, in scena domani sera in trasferta contro il Milan.
I padroni di casa si rendono subito pericolosi su un errore di Kempf, ma lo stesso difensore tedesco riesce a rimediare alla sua disattenzione. Al 3′ Rrahmani tenta un colpo di testa insidioso, ma non inquadra lo specchio della porta. Due minuti dopo arriva anche il primo squillo dei lariani con Caqueret che calcia al volo, ma Milikovic-Savic blocca la sfera. All’8′ mister Cesc Fabregas è costretto ad effettuare la prima sostituzione in seguito all’infortunio di Kempf, che viene sostituito da Diego Carlos. Dopo una fase di gioco piuttosto spezzettata, il Como conquistata un calcio di rigore per un fallo di Milinkovic-Savic ai danni di Morata.
Sul dischetto si presenta lo stesso attaccante spagnolo, che però si fa parare il tiro dal portiere serbo, capace di disinnescare due penalty nelle ultime due gare. Al 32′ McTominay prova a salire in cattedra con una conclusione dalla distanza, ma Butez è attento e respinge. Anche Antonio Conte deve fare i conti con l’ennesimo infortunio stagionale, che questa volta colpisce Gilmour: al 37′ lo scozzese lascia il campo, al suo posto entra Elmas. Quest’ultimo si fa vedere in avanti a pochi secondi dall’intervallo, ma calcia debolmente e favorisce la presa di Butez. Le due squadre, dunque, vanno a riposo sul parziale di 0-0. In apertura di ripresa c’è subito un tentativo del neo-entrato Gutierrez, che però pecca di imprecisione. Al 55′ il Napoli si ritaglia due importanti occasioni prima con McTominay e poi con Politano, ma in entrambi i casi Butez controlla la sfera.
La risposta degli ospiti non si fa attendere, infatti, al 62′ Morata colpisce di testa sul cross di Smolcic, ma trova l’opposizione di Rrahmani. McTominay resta il più attivo tra i campioni d’Italia, tant’è che anche al 70′ prova ad impensierire Butez, ma il portiere non ha particolari problemi nel bloccare il pallone calciato debolmente. Lo stesso estremo difensore francese all’80’ intercetta abilmente anche il colpo di testa di Hojlund su traversone di Politano. Nel finale i due allenatori effettuano l’ultima girandola di sostituzioni, ma i subentranti non riescono a sbloccare il punteggio dallo 0-0. Gli azzurri torneranno in campo in Champions League martedì, alle 18.45, per ospitare l’Eintracht Francoforte al “Maradona”; i lariani, invece, sabato 8 novembre alle 15 saranno impegnati nella sfida del “Sinigaglia” contro il Cagliari.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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