WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Casa Bianca ha
annunciato oggi che imporrà ulteriori dazi del 25% all’India,
portando il totale delle tariffe decise a carico del Paese al 50%. “Ho scoperto che il governo indiano sta attualmente importando direttamente o indirettamente petrolio dalla Federazione Russa”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un ordine esecutivo, secondo quanto rilancia l’emittente Cnbc. “Di conseguenza, e in conformità con la legge, gli articoli provenienti dall’India importati nel territorio degli Stati Uniti saranno soggetti a un’ulteriore aliquota del 25%”, si legge ancora nell’ordine esecutivo, che stabilisce l’entrata in vigore di questa seconda imposizione tariffaria tra 21 giorni. Le autorità indiane avevano già commentato la prima decisione sui dazi Usa osservando che il Paese “è preso di mira” dagli Stati Uniti e dall’Unione europea “per aver importato petrolio dalla Russia dopo l’inizio del conflitto in Ucraina”. Il ministero degli Esteri indiano aveva precisato lunedì in una nota che “le stesse nazioni che criticano l’India si stanno però concedendo scambi commerciali con la Russia”.
(ITALPRESS).
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CINCINNATI (USA) (ITALPRESS) – Il Cincinnati Open (ATP Masters 1000 – montepremi 9.193.540 dollari) segna il ritorno in campo del n. 1 del mondo Jannik Sinner dopo lo storico successo a Wimbledon. Un rientro che non ammette rallentamenti per l’azzurro, che l’anno scorso al Lindner Family Tennis Center a Mason (Ohio) vinse il titolo in finale su Frances Tiafoe.
Insieme a lui, però, è massiccia la presenza di italiani nella prima edizione del torneo con un tabellone a 96 giocatori: sono già sette, in attesa della conclusione delle qualificazioni. Ed è record di azzurri tra le teste di serie (5: non era mai succeso in un “1000” o in uno Slam): oltre Sinner ci sono infatti Lorenzo Musetti (n. 9), Flavio Cobolli (16), Luciano Darderi (30) e Lorenzo Sonego (32), tutti bye al primo turno. Sinner al secondo turno sfiderà il vincente del match tra un qualificato ed il ceco Kopriva; per Musetti c’è il rischio derby, visto che se la vedrà con uno tra Arnaldi e il francese Bonzi.
Possibile incrocio ai quarti proprio tra i primi due azzurri del ranking mondiale. Cobolli debutta con un qualificato o il giapponese Nishioka, Darderi con l’argentino Comesana o lo spagnolo Munar, Sonego con il belga Bergs o il britannico Farnley. Oltre ad Arnaldi, in campo al primo turno anche Matteo Bellucci, che se la vedrà con il bosniaco Dzumhur.
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ROMA (ITALPRESS) – In Puglia “riteniamo che Decaro abbia le carte in regola” e “vorrei che il Pd ci desse un segnale chiaro di cosa intende fare”, mentre in Toscana la comunità M5S è “dilaniata e lacerata”: sull’appoggio al governatore uscente, Eugenio Giani, “l’unico modo di uscirne è il voto online” degli iscritti.
Così il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte nel corso di una diretta sui social sulle prossime elezioni regionali. Sulla Puglia, spiega, “non ho novità: eravamo in giunta, ne siamo usciti per le inchieste” ma “possiamo entrare in coalizione”, anzi, “ne siamo desiderosi. Nel segno di un reale ed effettivo rinnovamento”, però, “bisogna voltare pagina: riteniamo che Decaro abbia le carte in regola per essere il miglior interprete in questa prospettiva. Non chiediamo un nostro candidato, ma vorrei che il PD dopo settimane ci desse un segnale chiaro di cosa intende fare”.
La situazione è più delicata in Toscana. Lì il Movimento “viene da 5 anni di opposizione a Giani”, governatore uscente e candidato del Pd. “Oggi abbiamo questa coalizione e ci viene proposto di entrare” ma “per noi è un sacrificio enorme”. Di fronte a questo “grande dilemma”, dice Conte, “l’unico modo di uscirne è il voto online” per gli iscritti: “o si va in coalizione, a condizione che siano recepiti dalla coalizione e dal candidato in pectore per il ruolo di presidente di regione gli obiettivi strategici e irrinunciabili, con un accordo scritto chiaro e completo. Oppure l’alternativa è che si vada da soli”, precisa.
Sulla Campania, poi, “non ho nulla da nascondere. Ho incontrato De Luca due volte, una volta da solo, un’altra volta con Elly Schlein. Non ho sottoscritto nessun patto, sono stato sempre molto chiaro: siccome abbiamo ovviamente 10 anni di governo del Pd, e De Luca è parte integrante del Partito democratico, ho detto che siamo disponibili assolutamente a governare questo rinnovamento, ad assumerci la responsabilità. Questo non significa ripartire da zero o una furia iconoclasta su ciò che di buono è stato fatto”.
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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi mi è stato notificato il provvedimento dal Tribunale dei ministri per il caso Almasri: dopo oltre sei mesi dal suo avvio, rispetto ai tre mesi previsti dalla legge, e dopo ingiustificabili fughe di notizie. I giudici hanno archiviato la mia sola posizione, mentre dal decreto desumo che verrà chiesta l’autorizzazione a procedere nei confronti dei Ministri Piantedosi e Nordio e del Sottosegretario Mantovano. Nel decreto si sostiene che io “non sia stata preventivamente informata e (non) abbia condiviso la decisione assunta”: e in tal modo non avrei rafforzato “il programma criminoso”. Si sostiene pertanto che due autorevoli Ministri e il sottosegretario da me delegato all’intelligence abbiano agito su una vicenda così seria senza aver condiviso con me le decisioni assunte. E’ una tesi palesemente assurda”. Lo scrive sui social il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“A differenza di qualche mio predecessore, che ha preso le distanze da un suo ministro in situazioni similari, rivendico che questo Governo agisce in modo coeso sotto la mia guida: ogni scelta, soprattutto così importante, è concordata. E’ quindi assurdo chiedere che vadano a giudizio Piantedosi, Nordio e Mantovano, e non anche io, prima di loro”, evidenzia Meloni. “Nel merito ribadisco la correttezza dell’operato dell’intero Esecutivo, che ha avuto come sola bussola la tutela della sicurezza degli italiani – conclude la premier -. L’ho detto pubblicamente subito dopo aver avuto notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati, e lo ribadirò in Parlamento, sedendomi accanto a Piantedosi, Nordio e Mantovano al momento del voto sull’autorizzazione a procedere”.
Il Presidente della Giunta delle autorizzazioni della Camera Devis Dori rende noto che “al momento, non è pervenuta nessuna carta del dossier Almasri dal Tribunale dei Ministri”.
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(ITALPRESS).
















