Maggio 6, 2026
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La Russa “Trump mai stato un punto di riferimento per la destra”

ROMA (ITALPRESS) – “Trump non è mai stato un punto di riferimento per la destra, come non lo è mai stato Biden che dava i baci in fronte alla Meloni ma nessuno ha detto che lei era succube. Lei difende gli interessi italiani e ha un rapporto con Trump come quello di un Capo di Stato tradizionalmente amico”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare. “Con Trump si può dissentire e discutere, ma non si può dimenticare che è il rappresentante del popolo americano democraticamente eletto con cui l’Italia ha un rapporto di consolidata amicizia. Credo che il comportamento dell’Italia, nell’alternarsi dei due presidenti, sia stato sempre identico”, aggiunge.

Ma sono stati diversi i temi affrontati nell’incontro con la stampa parlamentare, dal Medio Oriente alla separazione delle carriere fino al sovraffollamento carcerario e alle inchieste che hanno coinvolto il Comune di Milano. “Abbiamo tutti usato la parola ‘inaccettabilè per quanto accade in Medio Oriente. Vorrei usare una parola ancora più dura per questo clima contro gli ebrei che abbiamo visto anche in Italia verso una famiglia francese picchiata e insultata – ricorda -. Questo clima è inaccettabile perchè avviene a danno di persone del tutto estranee a quanto accade in Medio Oriente. La situazione di Gaza va assolutamente risolta senza se e senza ma, contemporaneamente serve uno sforzo per non far crescere un clima antiebraico”.

Poi la riforma della giustizia, con la separazione delle carriere. “Credo che il clima del muro contro muro abbia reso più facile l’immodificabilità del testo, questo clima credo abbia reso più difficile il percorso di questa riforma. Non vuol dire che sia stata compressa la volontà dei parlamentari, può anche vuole dire che i parlamentari, soprattutto di maggioranza – osserva -, abbiano rinunciato a un lavoro di approfondimento e miglioramento del testo perchè a loro dire c’era il rischio di andare nella direzione di chi la voleva bloccare. Una volta che c’è un provvedimento i parlamentari provino tutti a interrogarsi su come può stabilirsi un percorso di miglioramento”.

Sull’inchiesta di Milano, La Russa assicura che “nessuno, non io perlomeno ma neanche Meloni, ha in qualche modo fatto si che si potesse parlare di una volontà giustizialista. Mai come in questo caso le critiche prescindevano dall’azione giudiziaria. Credo che come per Milano anche per la vicenda siciliana la giustizia debba fare il proprio corso, io sono contrario che vi siano conseguenze direttamente connesse alle azioni giudiziarie. Quando l’iter dei processi prosegue se ne può cominciare a parlare”.

Tra le domande della stampa anche l’annoso tema del sovraffollamento carcerario dove la seconda carica dello Stato spiega che “non va messo in diretta relazione con il numero dei suicidi. Il tema però incide sulla capacità del nostro ordinamento carcerario di svolgere il ruolo non solo sanzionatorio ma anche di recupero. Questo compito – evidenzia -, con il sovraffollamento è ancora più arduo. Lo Stato ha il dovere di assicurare condizioni di vita civile a chi sta in carcere. Ritengo di essere stato da sempre sensibile a questo tema e lo vivo con particolare sensibilità”.

Infine, un passaggio sulle imminenti regionali e sulla legge elettorale. “Se uno è iscritto in un partito deve candidarsi in quel partito, non mi è mai venuto in mente di fare una ‘lista La Russà… Qualche voto l’avrei raccattato. Non credo che Zaia pensi a una sua lista, lo conosco bene e conosco la sua morale. Io sono stato l’unico quando si è discusso di legge elettorale a presentare un emendamento per le preferenze. Sono rimasto su quella idea – assicura -, poi ci sono le storture ma più piccolo è il teatro più grande sono le storture. Abbiamo le preferenze per i Consigli di zona, per i Comuni e le Province, quando c’erano le Province, per tutto tranne che per la Camera. Credo che tutti gli apporti di persone qualificate, come quello della famiglia Berlusconi, non solo siano possibili ma anche auspicabili. Non solo di Piersilvio ma anche di Marina, Barbara, Eleonora o Luigi. Se decidessero di scendere in politica sarebbe un fatto estremamente positivo”, conclude La Russa.

– Foto ufficio stampa Senato –

(ITALPRESS).

La Russa “Inaccettabile clima anti ebraico”


ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo tutti usato la parola “inaccettabile” per quanto accade in Medio Oriente. Vorrei usare una parola ancora più dura per questo clima contro gli ebrei come quanto accaduto a una famiglia francese picchiata e insultata. Questo clima è inaccettabile. La situazione di Gaza va assolutamente risolta senza se e senza ma, serve però uno sforzo per non far crescere un clima antiebraico”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare.

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(Fonte video: Senato)

La Russa “Trump non è mai stato un punto di riferimento per la destra”


ROMA (ITALPRESS) – “Trump non è mai stato un punto di riferimento per la destra, come non lo è mai stato Biden che dava baci in fronte alla Meloni”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare. “Con il rappresentante del popolo americano democraticamente eletto l’Italia ha un rapporto di consolidata amicizia. Credo che il comportamento dell’Italia sia stato sempre identico”, aggiunge.

mca1/sat
(Fonte video: Senato)

La Russa “Figli di Berlusconi in politica? Sarebbe positivo”


ROMA (ITALPRESS) – “Credo che tutti gli apporti di persone qualificate, come i componenti della famiglia Berlusconi, non solo siano possibili ma anche auspicabili. Non solo di Piersilvio ma anche di Marina, Barbara, Eleonora o Luigi. Se decidessero di scendere in politica sarebbe un fatto estremamente positivo”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare.

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(Fonte video: Senato)

Mondiali scherma: sciabola a squadre d’oro, fioretto donne bronzo

TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – “Una giornata storica”, come l’ha definita il presidente della Fis Luigi Mazzone. Italscherma ancora protagonista nella settima giornata dei Mondiali di Tbilisi. Messe in archivio le prove individuali, spicca l’azzurro nelle gare a squadre di sciabola maschile e fioretto femminile.

L’oro arriva dagli azzurri della sciabola del ct Andrea Terenzio con un torneo da rullo compressore. Dopo aver liquidato ieri nel preliminare la Thailandia (45-29) e battuto nella mattinata georgiana prima la Germania negli ottavi (45-39) e poi la Polonia nei quarti (45-28), Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri e Pietro Torre eliminano in semifinale il Giappone per 45-36 e si guadagnano un meritatissimo assalto per l’oro a sette anni di distanza da Wuxi 2018, allorché il quartetto composto da Montano, Samele, Berrè e Curatoli fu d’argento, battuto dalla Corea. In finale, sulla pedana del Tbilisi Olympic Palace, nulla possono nemmeno i campioni uscenti ungheresi: termina 45-37 per gli azzurri, al settimo oro iridato nella specialità (l’ultimo era datato Mosca 2015).

Meno fortunata la cavalcata delle azzurre del fioretto. Ammesse direttamente agli ottavi, Arianna Errigo, Martina Favaretto, Anna Cristino e Alice Volpi, guidate dal ct Simone Vanni, dopo aver travolto al debutto la Romania per 45-4 e superato nei quarti l’Ucraina per 45-34, si sono arrese in semifinale alla Francia per 45-34. Nell’occasione, il ‘Dream Team’ paga un passaggio a vuoto di Cristino, una Errigo non al massimo nel ruolo di ‘ariete’ e una Volpi messa definitivamente in panca dopo aver deluso contro le ucraine. Per il gradino più basso del podio le italiane sfidano così il Giappone, nel complesso dominato nonostante un altro assalto titubante di Volpi, poi esclusa dalle rotazioni a favore di Errigo, trascinante nel momento clou prima che Favaretto e Cristino, già bronzo nell’individuale, chiudano definitivamente i conti. Per le azzurre arriva comunque un bel podio, per capitan Errigo la 23esima medaglia mondiale. Per l’Italscherma ora sono sei le medaglie fin qui conquistate a Tbilisi: alle due odierne vanno aggiunte l’oro della squadra maschile di fioretto e i bronzi di Luca Curatoli (sciabola) e di Martina Favaretto e Anna Cristino (fioretto). Un bel bottino.

Domani, nell’ottava e penultima giornata del Mondiale georgiano, non si assegneranno titoli ma saranno di scena i primi turni delle ultime due gare a squadre del programma iridato, le competizioni di spada maschile e sciabola femminile.

L’Italia degli spadisti sarà in pedana con Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Andrea Santarelli e Gianpaolo Buzzacchino: gli azzurri salteranno di diritto il tabellone da 64 e debutteranno nei 16esimi di finale (alle ore 9 italiane) contro la vincente di Svezia-Turkmenistan. Il quartetto delle sciabolatrici, invece, sarà formato da Michela Battiston, Chiara Mormile, Eloisa Passaro e Mariella Viale; per loro esordio nei 16esimi contro l’Iran (7.30 italiane).

– foto Bizzi/Federscherma –
(ITALPRESS).

Dazi, Salvini “Governo fa il possibile, a Bruxelles qualcosa non va”

MILANO (ITALPRESS) – Dopo l’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea,sto ascoltando gli imprenditori. La cosa certa è che le regole europee sono un massacro per le imprese e quindi se von der Leyen non azzera il Green Deal… Ma questo dipende da chi non vuole riconoscere il proprio errore, non da Trump. Penso che il governo italiano abbia fatto il possibile, ma sicuramente qualcosa non funziona a Bruxelles e non da adesso o per colpa di Trump”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine di un evento a Milano.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Azzurre del fioretto “Bronzo mondiale da festeggiare”


TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – “Il bronzo a squadre mi mancava, quindi va benissimo così”. Arianna Errigo stempera con un sorriso un po’ di delusione per un oro mondiale che sembrava alla portata delle azzurre del fioretto, giunte terze sulla pedana di Tbilisi. “Eravamo venute qui ovviamente per vincere, dopo la stagione che abbiamo avuto, però come diciamo sempre, le medaglie vanno sempre festeggiate – spiega la 37enne brianzola dei Carabinieri, che in Georgia ha messo in bacheca la sua 23esima medaglia iridata – C’è il dispiacere per non aver vinto l’oro però le ragazze sono state bravissime a reagire nella finale per il terzo posto”. “E’ una gioia perché è sempre una medaglia – assicura Anna Cristino, 23enne torinese, ma toscana d’adozione, dei Carabinieri – Tutte avremmo desiderato qualcosa di più ma siamo state brave a ricomporci dopo la sconfitta (in semifinale con la Francia, ndr) e a portare a casa il bronzo”. “Diciamo che era l’utlimo assalto della stagione – sottolinea Martina Favaretto, 23enne padovana delle Fiamme Oro – Volevo dare tutto e concludere l’annata nel migliore dei modi. Volevo tirate fuori tutta la mia grinta anche per la squadra, perché ci meritavamo questo bronzo, e quindi ho dato tutto quello che avevo”. Qualche problema in più lo ha avuto Alice Volpi, 23enne senese delle Fiamme Oro ancora non al top della condizione: “Le difficoltà si trovano in ogni assalto, la semifinale è stata tosta perché loro hanno impedito un po’ di fare la nostra scherma chiudendosi a fondo pedana, facendosi sempre attaccare e aspettando il minimo errore. Però le ragazze sono state bravissime, non hanno mollato mai e ci hanno sempre creduto: è arrivata una bella medaglia di bronzo e andiamo a casa abbastanza felici”.

mc/mca2

Sciabolatori azzurri d’oro “Ci abbiamo sempre creduto”


TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – “Credo sia stata una prestazione incredibile, abbiamo tirato da paura e non ci siamo focalizzati sul vincere da subito ma incontro per incontro. E direi che il nostro lo abbiamo fatto piuttosto bene”. Il 26enne faentino Matteo Neri sintetizza così la grande giornata della squadra azzurra di sciabola, di nuovo medaglia d’oro al Mondiale di Tbilisi. “Non eravamo i favoriti però in cuor nostro… – spiega Michele Gallo, salernitano dei Carabinieri – Conosciamo il nostro valore, magari i risultati dell’ultimo periodo non ci ponevano tra i favoriti nella vittoria del Mondiale ma ci abbiamo creduto ed ogni giorno abbiamo lavorato tanto per questo”. Luca Curatoli chiude nel migliore dei modi un Mondiale per lui da favola dopo il bronzo conquistato nell’individuale: “Un oro e un bronzo, niente male – assicura il 31enne napoletano delle Fiamme Oro,- Devo dire la verità, è stata una settimana fantastica. E’ andata anche oltre ogni nostra attesa, perché avevo già detto che eravamo una squadra potenzialmente forte e oggi lo abbiamo dimostrato. Speriamo sia il primo di tanti altri successi”.

mc/mca2

Scherma, Mazzone “Sono senza parole, giornata meravigliosa”


TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – “E’ stata una giornata storica, dal 2015 non arrivava un oro nella sciabola, meravigliosa con il bronzo delle fiorettiste. Sono senza parole per la grinta, il cuore e la tenacia, per tutto quello che hanno messo in pedana questi ragazzi che hanno dimostrato anche una tecnica incredibile, e soprattutto di essere una grande squadra”. Così il presidente della Federscherma, Luigi Mazzone, commentando l’oro degli sciabolatori ed il bronzo delle fiorettiste ai Mondiali di scherma di Tbilisi. “Dalle ragazze è arrivato un ottimo bronzo: non siamo scesi dal podio, il fioretto con quattro medaglie ha fatto veramente un gran Mondiale”, conclude il numero uno della Fis.

mc/gm/mca2

Altro trionfo per le azzurre in VNL, Brasile battuto 3-1

LODZ (POLONIA) (ITALPRESS) – L’Italvolley femminile vince ancora.
Le azzurre, allenate da Julio Velasco, campionesse olimpiche a Parigi2024, hanno bissato il successo dello scorso anno nella Volleyball Nations League. In finale, all’Atlas Arena di Lodz, in Polonia, l’Italia ha piegato il Brasile per 3-1. Questi i parziali del match: 22-25 25-18 25-22 25-22.
Per l’Italia femminile è il terzo titolo conquistato nella VNL, dopo quello del 2024 e quello del 2022.
Un successo, quello di quest’anno, mai in discussione. Le azzurre hanno vinto tutte e 15 le gare giocate, le dodici delle varie Pool e le tre delle Finals andate in scena in Polonia. Incredibile la striscia di vittorie del team allenato da Julio Velasco: in match ufficiali la selezione tricolore è giunta, con quello di oggi, a quota 29 successi consecutivi.
A guidare le azzurre capitan Danesi, Egonu, Orro, De Gennaro, Sylla, Andropova, Degradi e Fahr. Con loro Cambi, Fersino, Giovannini, Gray, Nervini e Nwakalor, tutte protagoniste della cavalcata dell’Italvolley femminile.
Unica nota stonata della serata l’infortunio di Alice Degradi, costretta a lasciare il campo dolorante nel corso del secondo set per un problema al ginocchio.
“Oggi era la finale, quindi una partita difficilissima, contro un Brasile che non si arrende mai. Non abbiamo giocato la nostra migliore pallavolo ma abbiamo lottato sino alla fine. Anche le giocatrici subentrate dalla panchina hanno fatto molto bene: sono orgoglioso di questo gruppo. Dispiace soltanto per l’infortunio di Degradi, speriamo che non sia grave”, ha detto a fine partita Julio Velasco.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).