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Fonte video: Quirinale
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MILANO (ITALPRESS) – Il Milan, nonostante le assenze, vince in rimonta per 2-1 contro la Fiorentina e si regala il primo posto in solitaria in classifica. E’ una doppietta di Leao (la seconda rete dagli undici metri) a ribaltare il gol di Gosens.
Il primo tempo offre davvero poco. La prima opportunità è per i padroni di casa e arriva al 21′. Modric batte un piazzato dalla destra e la palla schizza sul destro di Pavlovic dopo un rimpallo, ma il centrale serbo spedisce alto da ottima posizione. Nei restanti minuti della prima frazione non accade granchè e le due squadre vanno così al riposo sullo 0-0. Gli ospiti si fanno vedere per la prima volta all’8′ della ripresa, quando Nicolussi Caviglia ci prova di destro dalla lunga distanza ma la palla termine alla destra del palo di un metro abbondante. Due minuti dopo, quasi dal nulla, sono gli uomini di Pioli a passare in vantaggio. Fagioli crossa dalla sinistra, Ranieri rimette al centro di testa e la palla carambola tra Maignan e Gabbia, finendo poi sulla linea di porta con Gosens che mette dentro il più facile dei gol.
Lo 0-1 sembra svegliare i rossoneri, anche grazie all’ingresso in campo di Gimenez, e al 18′ arriva il pareggio. Leao riceve palla dalla sinistra, si accentra e indovina un piatto destro dal limite dell’area che termina la sua corsa nell’angolino alla sinistra di De Gea (un pò in ritardo). Per il portoghese si interrompe un digiuno in Serie A che, davanti ai propri tifosi, durava addirittura da maggio 2024. Al 31′ proprio De Gea si riscatta e compie un miracolo alzando sopra la traversa un sinistro volante di Gimenez, bravo a raccogliere un cross dalla sinistra di Bartesaghi. Al 37′, poi, arriva la svolta. Gimenez cade in area per una trattenuta al colletto di Parisi, inizialmente non punita dall’arbitro. Il Var richiama però l’attenzione di Marinelli, che cambia decisione e assegna il calcio di rigore. Dagli 11 metri si presenta Leao, al suo primo tiro dal dischetto in carriera con questa maglia, che spiazza De Gea e completa la rimonta per il 2-1. L’assalto finale dei toscani non porta a vere occasioni e il risultato non cambia più. Il Milan vola così da solo in vetta a quota 16. La Fiorentina resta, invece, in coda, insieme a Genoa e Pisa: profondo viola.
– foto Ipa Agency –
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AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il Gran Premio degli Stati Uniti, diciannovesimo appuntamento del Mondiale di F1, andato in scena lungo il circuito di Austin. Il pilota olandese della Red Bull, che si era già imposto nella sprint del sabato, conduce la gara in solitaria, capitalizzando al meglio la pole position e guadagnando altri punti sulle McLaren di Lando Norris, secondo, e Oscar Piastri, quinto. A completare il podio la Ferrari di Charles Leclerc, che disputa un’ottima gara ma alla fine deve arrendersi a Norris; mentre Lewis Hamilton ha chiuso in quarta posizione. Solo sesto George Russell; mentre Yuki Tsunoda, con la seconda Red Bull, guadagna oltre dieci posizioni e chiude settimo. A punti anche Nico Hulkenberg (Kick Sauber), Oliver Bearman (Haas) e Fernando Alonso (Aston Martin).
– foto Ipa Agency –
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AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Max Verstappen si prende anche la pole position del Gran Premio degli Stati Uniti, 19esimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno in programma sul circuito di Austin. Dopo aver vinto la sprint partendo dalla prima casella sulla griglia di partenza, il quattro volte campione del mondo, al volante della sua Red Bull, domina anche la qualifica del sabato fermando il cronometro a 1’32″510. Pole numero 47 in carriera – la settima stagionale – per l’olandese, che sarà affiancato in prima fila da Lando Norris, secondo su McLaren a 0″291. Il britannico beffa per sei millesimi Charles Leclerc, terzo con la Ferrari a 0″297 e in seconda fila con George Russell (Mercedes), quarto a 0″316, mentre l’altra Ferrari di Lewis Hamilton è quinta (+0″402) davanti al leader del mondiale Oscar Piastri, più lento con la sua McLaren di 0″574 rispetto a Verstappen. Settimo e in quarta fila Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) a 0″604.
– foto Ipa Agency –
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ROMA (ITALPRESS) – Nel giorno della sconfitta del Napoli contro il Torino, l’Inter manda un messaggio al campionato battendo la Roma all’Olimpico e agganciando giallorossi e partenopei in vetta alla classifica a quota 15 punti. L’1-0 targato Bonny è però anche un assist al Milan, che domani sera contro la Fiorentina avrà la chance di prendersi il primo posto in solitaria. Senza l’infortunato Thuram, è proprio il suo sostituto a regalare ai nerazzurri il primo big match della settima giornata. Dopo sei minuti, su lancio di Barella, Bonny punisce la difesa altissima della Roma, presentandosi a tu per tu con Svilar e bucando il portiere giallorosso, che fin qui aveva subìto solamente due reti in Serie A. La reazione romanista è timida (colpo di testa del solito Cristante sugli sviluppi di un corner) e l’Inter sfiora il raddoppio al 14′: Bastoni scippa palla a Ndicka in zona pericolosa e serve l’ex di turno Mkhitaryan che si fa largo in area ma perde un tempo di gioco, alzando troppo la traiettoria di tiro. Nel secondo tempo i ritmi si alzano. Ad aprire le danze è l’ennesimo attacco nerazzurro della profondità: Bastoni rinvia e premia lo scatto di Dumfries che calcia in diagonale e trova la respinta di Svilar. Poi però la Roma si accende e costruisce più occasioni in quindici minuti che nell’intero primo tempo: al 50′ Dybala ha la palla dell’1-1, ma Sommer chiude bene la porta. L’estremo difensore nerazzurro si ripete anche su un colpo di testa di Hermoso e su un calcio di punizione dal limite del solito Dybala. Al 59′ invece è Acerbi a deviare sul più bello il destro a botta sicura in area di Celik, mentre sul corner successivo la combina grossa il neo entrato Dovbyk che spreca una torre di Soulè e da due passi non punisce l’uscita errata di Sommer. Chivu capisce il momento e si gioca un doppio cambio: fuori Calhanoglu e Lautaro, dentro Frattesi ed Esposito. Al 69′ scatta l’ora anche di Sucic al posto di Bonny. L’Inter è più robusta. La Roma invece si sbilancia: fuori Hermoso e Dybala, dentro Baldanzi e Bailey, che fa il suo debutto in giallorosso dopo il lungo stop per la lesione rimediata nel suo primo allenamento a Trigoria. Qualche spunto e poco altro per il giamaicano, che deve ritrovare la forma migliore. A sorridere alla fine è Chivu che espugna quello che fu il suo stadio e vince la quarta partita consecutiva in campionato in vista dello scontro diretto contro il Napoli del prossimo turno.
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