Agosto 2, 2026
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Reply porta la rivoluzione Digital Human a ComoLake


COMO (ITALPRESS) – Reply, gruppo specializzato in consulenza, system integration e digital services, presenta al Digital Innovation Forum – ComoLake 2025, la rivoluzione dei Digital Human.
“Quello che vedete è sostanzialmente la trasposizione della versione che abbiamo online del Digital Human di Luigi Einaudi, dove abbiamo costruito tutta la base di conoscenza con la Fondazione Einaudi, trasferita all’interno di un contesto di modelli multimodali che girano dietro questo tipo di interfacce”, afferma Filippo Rizzante, Cto di Reply.
ComoLake 2025 è il forum dedicato all’innovazione, alla sostenibilità e alle grandi trasformazioni economiche e sociali, organizzato da Micromegas e promosso da Fondazione Innovazione Digitale.
f28/mgg/gsl

Ricostruzione mammaria, al centro la terapia chirurgica personalizzata


BARI (ITALPRESS) – La ricostruzione mammaria è un intervento chirurgico che ha lo scopo di ristabilire il volume, la forma e dove possibile l’estetica del seno dopo un tumore, malattia che in Italia colpisce una donna su nove nel corso della vita: si tratta di un percorso multidisciplinare che coinvolge senologi, chirurghi plastici, oncologi, radiologi, psicologi e comporta decisioni personalizzate in base alle caratteristiche fisiche della paziente e della malattia, alle cure e alle preferenze personali; per ridurre il più possibile l’impatto emotivo e per evitare il disagio di un secondo ricovero, in tutti i casi in cui è possibile, si esegue l’intervento ricostruttivo nella stessa sede operatoria di quello oncologico. In base alla tecnica utilizzata la ricostruzione mammaria si divide in due grandi categorie: con protesi ed espansioni e autologa, cioè con tessuti della paziente.
“La prevenzione è un pilastro per tutti i tumori, non solo quello al seno: per me significa soprattutto fare informazione, dire ai pazienti tutto quello che facciamo, quali sono i percorsi diagnostici e terapeutici. Un altro pilastro della prevenzione è la ricerca: voglio ringraziare le tante associazioni delle donne, che ci danno la possibilità di recuperare fondi per finanziare borse di studio o altro”, ha dichiarato Maurizio Ressa, direttore dell’Istituto Tumori di Bari, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
fsc/gsl

Meloni “Riconoscimento della Palestina più vicino con il Piano per Gaza”

SHARM EL SHEIKH (EGITTO) (ITALPRESS) – “Se viene attuato il Piano di pace è più vicino il riconoscimento della Palestina, certo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa a Sharm El-Sheikh commentando la firma dell’accordo di pace per Gaza. “Siamo fieri che l’Italia ci sia in questa giornata storica. Dobbiamo ringraziare i mediatori che hanno spinto e dato un mano. E’ un percorso molto lungo, noi oggi abbiamo una prima fase ma è un’occasione che non si vedeva da tantissimi anni per una pace giusta e duratura, un lavoro lungo che si basa sul progetto dei due Stati – ha aggiunto -. L’Italia è qui per dire che c’è ed è pronta a fare la sua parte. Tutti sanno che la nostra è una nazione rispettata, benvoluta nella regione che riesce a dialogare con tutti, lo fa con franchezza e guardando i risultati, penso che in questa fase possa giocare un ruolo di primo piano”.
Secondo Meloni “il rischio più grande che si corre è che non si sia pragmatici, bisogna evitare tutto ciò che può scaldare gli
animi e tutto quello che può rappresentare un alibi. Bisogna
essere molto lucidi, è un appello che faccio a tutti perchè è una
fase delicata ma che ci può dare grandi soddisfazioni”. E ancora: “I nostri carabinieri da anni a Gerico formano la polizia palestinese, siamo impegnati anche nella missione a Rafah. Possiamo implementare questa presenza, tra l’altro già prevista nel decreto missioni, fino ad arrivare a una forza di stabilizzazione che richiederebbe un passaggio parlamentare sul quale spero che una volta tanto, ma ne sono certa, si possa votare all’unanimità”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Firmato a Sharm el Sheik l’accordo di pace per Gaza

SHARM EL SHEIKH (EGITTO) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al Thani, i Paesi mediatori dell’accordo per la tregua a Gaza tra Hamas e Israele hanno firmato l’accordo di pace per Gaza a Sharm el Sheikh. Il documento ufficializza l’accordo per il cessate il fuoco nella Striscia che oggi ha portato al rilascio degli ostaggi israeliani e dei detenuti palestinesi. Al termine della firma dell’accordo è iniziata la sessione plenaria a porte chiuse. In occasione della firma del documento Al-Sisi ha fatto un appello al popolo di Israele: “Fateci trasformare questo momento storico in un nuovo inizio, e lavoriamo insieme per un futuro migliore per i nostri Paesi”. In precedenza, incontrando Trump, al-Sisi, aveva detto al presidete Usa “Ero certo che solo lei potesse porre fine alla crisi di Gaza. Solo Trump può raggiungere la pace nella nostra regione”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Pace a Gaza, Meloni “Giornata storica, è il successo di Trump”


SHARM EL-SHEIKH (EGITTO) (ITALPRESS) – “Siamo fieri che l’Italia ci sia in questa giornata storica. Dobbiamo ringraziare i mediatori che hanno spinto e dato un mano. E’ un percorso molto lungo, noi oggi abbiamo una prima fase ma è un’occasione che non si vedeva da tantissimi anni per una pace giusta e duratura, un lavoro lungo che si basa sul progetto dei due Stati”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto a Sharm El-Sheikh commentando la firma dell’accordo di pace per Gaza. La cessazione delle ostilità “è un grande successo di Trump e credo che abbia ragione nel dire che è il più grande successo diplomatico, anche se gli auguriamo di raggiungerne altri, a partire dall’Ucraina”. fsc/mca3 Fonte Video: Giorgia Meloni

Pace a Gaza, Meloni “L’Italia può giocare un ruolo di primo piano”


SHARM EL-SHEIKH (EGITTO) (ITALPRESS) – “L’Italia è qui per dire che c’è ed è pronta a fare la sua parte”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto a Sharm El-Sheikh commentando la firma dell’accordo di pace per Gaza. “Tutti sanno che la nostra è una nazione rispettata, benvoluta nella regione che riesce a dialogare con tutti, lo fa con franchezza e guardando i risultati, penso che in questa fase possa giocare un ruolo di primo piano”. xb1/fsc/mca3 Fonte Video: Giorgia Meloni

Focus Salute – Sonno, perché è il primo custode della salute


MILANO (ITALPRESS) – Perché dormiamo per un terzo e più della nostra vita? E cosa fa il nostro cervello mentre si dorme? Nel centocinquesimo numero di Focus Salute, format tv dell’Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, analizza che cos’è il sonno e le sue funzioni, come esso influenza i nostri ormoni e la nostra sessualità, rendendolo il nostro primo custode di salute.
fsc/gsl

Regionali Toscana, affluenza al 35% alle 23. Domani si vota fino alle 15

FIRENZE (ITALPRESS) – Seggi chiusi in Toscana, dove si vota per il presidente e il Consiglio regionale. I seggi riapriranno nella giornata di domani dalle 07:00 alle 15:00. L’affluenza al voto è al 35,52 % alle ore 23, a metà delle sezioni (2191 su 3922) in cui è stato raccolto questo dato. Cinque anni fa l’affluenza al voto alla stessa ora fu complessivamente al 42,94%. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Shoah, opposizioni in rivolta dopo frasi Roccella su “gite” ad Auschwitz

ROMA (ITALPRESS) – “Non si è fatto i conti fino in fondo con l’antisemitismo nel nostro Paese. Tutte le gite scolastiche ad Auschwitz, cosa sono state? Sono state gite? A che cosa sono servite? Sono servite, secondo me, sono state incoraggiate e valorizzate, perchè servivano effettivamente all’inverso. Ovvero servivano a dirci che l’antisemitismo era qualcosa che riguardava un tempo ormai collocato nella storia, e collocato in una precisa area: il fascismo. Le gite ad Auschwitz secondo me sono state un modo per ripetere che l’antisemitismo era una questione fascista e basta”. Queste le parole pronunciate dal ministro alla Famiglia Eugenia Roccella ad un convegno dell’Unione delle comunità ebraiche italiane a Roma. Frasi che hanno provocato la reazione di tutte le opposizione, ribellatesi alla visione del ministro. Elly Schlein, leader del Pd, si è rivolta alla premier Giorgia Meloni, affinchè “prenda subito le distanze dall’indecente uscita della ministra Roccella perchè a tutto c’è un limite, nonostante questo governo dimostri come sia possibile superarlo anche insultando i viaggi della memoria ad Auschwitz e provando a riscrivere la storia”. Magi di Più Europa, ha detto che “Il ministro Roccella una ne pensa e cento ne sbaglia. Non solo dà una lettura strumentale e provinciale del ricordo dell’Olocausto anche attraverso le gite scolastiche nei campi di concentramento, ma sembra voler sminuire il ruolo del nazifascismo che un secolo fa ha pianificato lo sterminio programmatico degli ebrei in Europa”. Secondo Angelo Bonelli di Avs, “Le parole della ministra Roccella sono sconcertanti. Mostrano una totale insensibilità verso la tragedia che si consuma a Gaza e un’indifferenza assoluta di fronte alla pulizia etnica portata avanti dal governo di Netanyahu contro il popolo palestinese, che per l’Onu costituisce un genocidio. Le gite scolastiche oggi dovremmo organizzarle a Gaza, per far vedere agli studenti cosa significa un genocidio nel terzo millennio: bambini sepolti sotto le macerie, ospedali bombardati, intere famiglie annientate”. “Negare il valore della Memoria è inaccettabile: le parole di Eugenia Roccella sono gravi ancora più perchè a pronunciarle è un ministro della Repubblica. Facciamo nostre le sempre sagge parole di Liliana Segre”. Lo scrive sui social la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva e componente della Commissione Segre. “Sono gravissime le parole della ministra Roccella, che riesce nell’impresa di negare l’indiscutibile valore educativo di quelle che lei liquida come “gite” ad Auschwitz. Quei viaggi di istruzione da anni servono a raccontare l’orrore del Novecento, a mantenere viva la memoria di chi è stato vittima del genocidio ad opera del regime nazifascista. La Roccella vuole forse riscrivere la storia?”. Lo afferma la deputata M5S Annalaura Orrico.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency