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MILANO (ITALPRESS) – Inizia con una larga vittoria il campionato dell’Inter, 5-0 il risultato finale contro il Torino: in gol Lautaro, Bonny, Bastoni e Thuram, autore di una doppietta. Ottimo esordio per Cristian Chivu, da dimenticare invece quello di Marco Baroni alla guida dei granata che domenica alle 18.30 sono attesi dalla sfida casalinga contro la Fiorentina per cercare il riscatto immediato. I nerazzurri, invece, ospiteranno l’Udinese alle 20.45.
La gara di San Siro è stata preparata nel migliore dei modi dal tecnico romeno che ha deciso di non stravolgere impianti e meccanismi di gioco, Barella si è piazzato in cabina di regia al posto dello squalificato Calhanoglu, in attacco la coppia Lautaro-Thuram. Baroni ha schierato un audace 4-3-3, con Vlasic e Ngonge a supporto del nuovo arrivato Simeone.
I padroni di casa hanno sfruttato i calci piazzati per sbloccare il punteggio: Bastoni al 18′ del primo tempo si è staccato coi tempi giusti, la deviazione di testa ha beffato Israel sul palo opposto. La gestione da parte dei nerazzurri ha inibito il possesso palla granata, la squadra di Baroni ha faticato ad uscire dalla propria metà campo e da una situazione simile è arrivato il secondo gol interista: Sucic ha imbucato per Thuram, al 36′ l’attaccante francese ha superato Israel con un diagonale imprendibile. L’ex Dinamo Zagabria è stato tra i più propositivi, a tre minuti dal termine del primo tempo ha sfiorato la terza rete con una conclusione dal limite dell’area. I granata hanno tentato un approccio differente nella ripresa, ma un errore da matita rossa di Gineitis ha lanciato Lautaro Martinez verso la porta: l’argentino ha scippato il pallone per poi segnare la terza rete. Dieci minuti più tardi, al 17′, l’Inter ha calato il poker: traversone di Bastoni sul secondo palo e stacco imperioso di Thuram, autore della prima doppietta stagionale. Gli ospiti non hanno rinunciato a giocare ma da un altro errore in fase di costruzione è arrivata la quinta rete di Bonny, in gol al debutto. L’unica nota stonata in casa Inter riguarda la protesta del tifo organizzato a causa delle limitazioni nell’acquisto degli abbonamenti.
– foto Ipa Agency –
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UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese sbatte sul muro dell’Hellas Verona. La squadra di Kosta Runjaic non va oltre un pareggio per 1-1 nella sfida contro gli scaligeri, valevole per la prima giornata di campionato: al vantaggio di Kristensen risponde Serdar. Gli uomini allenati da mister Paolo Zanetti si rendono protagonisti di un buon avvio di partita, con Frese e Fallou che si dimostrano tra i più attivi. I bianconeri, dopo una prima fase complicata, iniziano a cambiare marcia e al 23′ si ritagliano un’interessante occasione da rete: Davis approfitta di un errore di Frese e mette in mezzo per Zemura che però, da buona posizione, calcia alto sopra la traversa. L’Udinese continua a crescere con il passare dei minuti, così gli scaligeri sono costretti a rintanarsi nella propria metà campo per respingere le offensive degli avversari. Nel finale di primo tempo, però, è proprio l’Hellas a rendersi pericoloso con una conclusione di Giovane, che viene disinnescata in tuffo da Sava. Le due squadre vanno a riposo sul parziale di 0-0. In apertura di ripresa la squadra gialloblù va molto vicina al gol dell’1-0 in due occasioni con Giovane, che prima viene arginato da Sava e poi dalla traversa. Neanche il tempo di metabolizzare la delusione per gli scaligeri, che i friulani si portano in vantaggio al 53′ con Thomas Kristensen: sugli sviluppi di un corner calciato da Lovric, il difensore trova l’incornata vincente. Il Verona, forte anche dei cambi effettuati da Zanetti, torna subito a spingere e, dopo una conclusione di Sarr respinta dalla difesa avversaria, agguanta il pareggio al 73′. Anche in questo caso l’azione si sviluppa su un calcio d’angolo spizzato da Giovane, che favorisce l’inserimento di Suat Serdar, abile nell’anticipare Ehizibue e depositare la sfera in fondo al sacco per l’1-1. All’84’ la squadra di Runjaic fallisce un’ottima occasione per tornare in vantaggio con Kamara che, liberato dal tacco di Bayo, colpisce una clamorosa traversa. Nel finale Udinese e Hellas Verona sembrano accontentarsi di un pareggio, così cominciano la loro stagione con un punto per parte.
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TORINO (ITALPRESS) – Buona la prima per la Juventus di Igor Tudor. All’Allianz Stadium la squadra bianconera (in 10 nel finale per l’espulsione di Cambiaso) batte 2-0 il nuovo Parma del 30enne Carlos Cuesta e conquista i primi tre punti in campionato grazie alle reti dei suoi due centravanti, il nuovo acquisto David e Vlahovic. L’unico volto nuovo nell’undici bianconero è proprio il canadese, inserito dal primo minuto in una squadra che, nello scorso campionato, condivideva con il Parma il primato di gioventù per età media tra titolari e subentrati (24 anni e 288 giorni la Juventus, 24 anni e 98 giorni i gialloblù). Non sorprende quindi che siano due under 23 a mettere la firma sulle prime fiammate del match. Al 4′ è il classe 2003 Lovik a spaventare Di Gregorio con una conclusione salvata in angolo da Cambiaso. Al 13′ invece è il 22enne Conceicao a impegnare Suzuki con un colpo di testa in tuffo sugli sviluppi di un cross di Thuram. La prima, grande occasione da gol è però del Parma ad inizio ripresa. Almqvist scatta in profondità, entra in area e serve a Pellegrino la palla del possibile 1-0, ma Bremer – al ritorno in Serie A dopo l’infortunio a distanza di 330 giorni dall’ultima volta – è bravo a murare il centravanti avversario in scivolata. L’episodio scuote la Juventus e i suoi interpreti offensivi. Al 51′ Yildiz calcia dal vertice dell’area spaventando Suzuki con una conclusione che non va lontana dal secondo palo. E’ il legno invece quattro minuti dopo a salvare il Parma: Conceicao si accentra e calcia col mancino, trovando la deviazione involontaria di Keita che indirizza la palla sul palo alla sinistra di Suzuki. L’1-0 è dietro l’angolo e al 59′ la Juve colpisce: Yildiz lavora bene un pallone sulla sinistra e crossa a centro area, dove David è bravo ad anticipare Circati e depositare in rete. La Juve sembra in controllo, ma chiude in dieci uomini. Al 84′ Cambiaso reagisce male ad un contrasto con Lovik e riceve il rosso diretto dall’arbitro. Neanche il tempo di sistemarsi in inferiorità numerica e la Juventus chiude i giochi: Vlahovic apre una una prateria a Yildiz e va in area a chiudere l’azione con il tocco vincente. Un gol che scaccia via le voci di mercato e permette al serbo di ritrovare il sorriso in un momento delicato della carriera.
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BERGAMO (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Atalanta e Pisa: dopo l’autogol di Hien nel primo tempo è arrivata la risposta di Scamacca nella ripresa. Buoni segnali per l’attaccante degli orobici, tornato alla rete dopo oltre 400 giorni (l’ultimo col Torino nel maggio del 2024). I toscani festeggiano con un buon pareggio il ritorno in Serie A dopo 34 anni: nel prossimo turno ci sarà la sfida contro la Roma. I bergamaschi, a caccia della prima vittoria nella gestione Juric, affronteranno invece il Parma in trasferta.
Il tecnico orobico ha confermato le sensazioni della vigilia schierando il 3-4-2-1 già visto nelle diverse amichevoli, prima da titolare per Zalewski, Krstovic invece è partito dalla panchina. Modulo simile pensato da Gilardino, nel 3-5-2 spazio alla doppia punta Meister-Moreo, con Tramoni mezzala in fase di non possesso e trequartista pronto ad inventare sul recupero palla. Nel primo quarto d’ora gli orobici hanno creato buone combinazioni, ma è mancata cattiveria nell’ultimo passaggio, troppi gli errori in rifinitura per Daniel Maldini.
I toscani, invece, hanno giocato con lucidità e freddezza, al 26′ è arrivata la rete che ha sbloccato la partita: Tourè, lasciato libero sulla corsia mancina, ha avuto tutto il tempo per crossare, la deviazione di tacco di Moreo ha innescato l’assist per Angori, che ha poi causato l’autogol di Hien. Nel finale di primo tempo ancora Moreo, da dentro l’area piccola, ha sfiorato il 2-0.
Nella ripresa i padroni di casa hanno avuto un approccio migliore e dopo appena cinque minuti Scamacca si è costruito dal limite il pallone del pareggio; una manciata di minuti più tardi il numero 9 atalantino di testa ha colpito la traversa. L’occasione migliore della ripresa è capitata poi tra i piedi di Daniel Maldini ma il numero 70 si è fatto ipnotizzare da Semper. Uno a uno alla fine a Bergamo.
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