CREMONA (ITALPRESS) – Il primo round della finale playoff di serie B non ha vincitori nè vinti. Il pareggio a reti inviolate avvicina più lo Spezia alla meta mentre la Cremonese è costretta a dare tutto e vincere il ritorno in programma domenica sera allo stadio Picco.
In uno stadio Zini che registra il record di spettatori della stagione, la squadra di casa ci prova ma non trova la via del gol, mentre quella di D’Angelo sfrutta la solidità e fisicità per gestire il risultato. Partenza contratta della Cremonese che, obbligata a vincere, si rivela morbida nei duelli individuali e nel controllo della palla. Lo Spezia resta coperto e vive di ripartenze e al 15′ si vede annullare un gol. Aurelio intercetta una palla vagante in area e calcia, Fulignati in uscita respinge, quindi Aurelio ribadisce in rete ma prima aveva toccato con il braccio. Gol dapprima convalidato e poi tolto dal Var. La frazione prosegue con la Cremonese che fatica a presentarsi verso l’area spezzina favorendo l’assetto coperto della squadra di D’Angelo. L’unico vero sussulto arriva quando Pairetto assegna tre minuti di recupero. Sugli sviluppi di una punizione, Antov in area scarica dietro per Collocolo che calcia a colpo sicuro ma trova quasi sulla linea di porta Wisniewski che respinge. Nella ripresa spavento per lo Spezia quando Bandinelli su un contrasto allunga la mano su Collocolo e Pairetto lo espelle. Dopo il check al Var il cartellino diventa giallo e Bandinelli può proseguire la sua gara.
All’8′ sugli sviluppi di un corner palla lunga per Vazquez che calcia al volo di sinistro ma la traiettoria è centrale e Gori controlla. E’ sempre la Cremonese a tentare qualcosa e al 20′ ci prova Gelli su punizione ma la palla è alta. Altissime invece quelle calciate dalla distanza da Collocolo e poi da Johnsen che interviene su un cross dello stesso Collocolo senza trovare lo specchio della porta da buona posizione. Alla mezzora Stroppa si gioca l’ultimo slot per i cambi con tre ingressi in una volta ma il copione del match non cambia. Cremonese che mantiene il possesso palla ma che si schiaccia troppo contro la difesa spezzina senza trovare varchi. Termina quindi senza reti una gara che nel finale ha visto salire la tensione e il verdetto è rimandato alla gara di ritorno con la Cremonese che andrà nuovamente alla ricerca del successo per ottenere la promozione in Serie A.
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WROCLAW (POLONIA) (ITALPRESS) – Il Chelsea supera in rimonta il Betis Siviglia per 4-1 e alza al cielo la prima Conference League della propria storia. Sono Fernandez, Jackson, Sancho e Caicedo a ribaltare nella ripresa l’iniziale vantaggio avversario firmato nel primo tempo da Ezzalzouli. Un trionfo per Enzo Maresca e anche per il club di Stamford Bridge, da oggi l’unico ad aver vinto tutti i maggiori trofei Uefa.
La prima occasione arriva al 9′ e premia gli spagnoli, che passano subito in vantaggio. Fornals serve Isco, l’ex Real sfrutta un posizionamento errato della difesa per fornire un assist d’oro a Ezzalzouli, che si aggiusta la sfera sul sinistro e infila Jorgensen nell’angolino per l’1-0. La pressione biancoverde non si ferma e al 13′, al termine di una serie di scambi ravvicinati, è Bartra ad andare al tiro dalla distanza, costringendo Jorgensen a salvare in angolo. Otto minuti più tardi, Cardoso ha una grossa opportunità per raddoppiare ma il suo piattone da posizione invitante viene toccato da Badiashile prima di terminare fuori la sua corsa. I blues alzano il baricentro ma fanno fatica a costruire reali chance da gol e il primo tempo si chiude meritatamente in favore dei loro rivali.
Gli uomini di Maresca si fanno vedere al 12′ della ripresa, quando una conclusione del neo entrato James viene deviata da un difensore e termina a lato, con Adriàn spiazzato. La pressione inglese viene premiata al 20′ con la rete del pareggio. Palmer lavora bene un pallone e pennella al centro un gran pallone con il mancino, pescando alla perfezione Fernandez che di testa insacca per l’1-1. Palmer è scatenato e al 25′ salta Rodriguez Caraballo, crossa con il destro e Jackson si infila tra Bartra e Natan e incorna da due passi battendo Adriàn per il 2-1. Al 33′, l’attaccante senegalese ha un’enorme occasione per chiudere la gara ma, dopo essersi involato verso la porta, si allunga troppo la palla sul più bello regalando di fatto il pallone al portiere. La sfida si chiude definitivamente al 38′. Dewnsbury-Hall penetra centralmente e allarga sulla sinistra per Sancho, che rientra sul desto saltando Sabaly e scaglia un gran destro nell’angolino lontano sul quale Adriàn non può intervenire. A siglare il poker è Caicedo, che in pieno recupero trafigge Adriàn dalla distanza con un destro deviato in modo decisivo da Natan. Il risultato non cambierà più. I londinesi possono quindi festeggiare e diventano così la prima squadra della storia ad aver conquistato tutte e cinque le principali competizioni per club targate Uefa.
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ROMA (ITALPRESS) – “Sull’Ucraina dobbiamo continuare a essere in stretto coordinamento con gli Stati Uniti: quella della Russia è un’invasione illegale e ingiustificata, gli Stati membri dell’Unione europea sono sempre a fianco dell’Ucraina perchè la sua sicurezza è la sicurezza dell’Europa”. Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ospite a Cinque minuti su Rai1.
“I programmi che promuoviamo sono fondamentali, se una decisione come quella sul riarmo non tiene conto del Parlamento europeo non possiamo giustificarla davanti ai cittadini: prima dell’invasione russa per prendere una decisione ci volevano 9-10 mesi, ora solo poche settimane”, ha aggiunto Metsola.
Sulla discussione tariffaria in corso “siamo sempre stati chiari: non vogliamo una guerra sui dazi, non sarebbe buono per consumatori e imprese. L’alleanza tra Europa e Stati Uniti è tra le più antiche del mondo sul piano sia politico che economico. Stiamo lavorando per arrivare a un accordo strategico complessivo, dobbiamo essere chiari e onesti ma anche spingere per difendere i nostri consumatori e le nostre imprese”, ha concluso.
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Fonte video: Quirinale
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ROMA (ITALPRESS) – “Quello che accade a Gaza non si verifica da una settimana, ma da 19 mesi ogni giorno: noi lo stiamo denunciando perchè si tratta di uno sterminio, non c’è altra parola che genocidio per descriverlo”.
A dirlo è il leader del M5s Giuseppe Conte a E’ sempre Cartabianca su Retequattro. “Abbiamo un governo criminale di Netanyahu, che è responsabile con tutti i suoi ministri che ancora non si accontentano – prosegue Conte – Con le bombe hanno distrutto scuole, ospedali e presidi sanitari e ucciso 60mila persone. Gli Stati Uniti continuano a coprirli sia politicamente che militarmente, l’Italia non ha chiuso nuovi contratti per la vendita di armi a Israele ma con quelli vecchi continuano a inviare forniture: io nel 2021 avevo interrotto le forniture a Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita per le violazioni del diritto internazionale in Yemen. Il governo Meloni inoltre si è astenuto per tre volte all’Onu in una risoluzione di condanna di Netanyahu, al quale sta offrendo copertura e sostegno politico”.
Secondo Conte “qualche governante europeo è stato più deciso a prendere posizione su Gaza, mentre qualcun altro già da tempo ha preso una posizione ferma: l’Italia invece stenta e credo che questa sia una vergogna nazionale. Meloni in questo momento non riesce a capire che rappresenta un intero popolo che ha una grande tradizione di dignità e ricchezza culturale – continua Conte – Quello di Netanyahu è un governo di destra, quindi da parte di Meloni c’è sostegno politico e affinità ideologica: non si può non prendere le distanze dalle sue azioni e condannarle fermamente. L’Italia avrebbe dovuto promuovere fin da subito la presa di distanza, l’isolamento di Netanyahu ne avrebbe fermato la condotta criminale”.
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