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(Fonte video: profilo X di Antonio Tajani)
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(Fonte video: ufficio stampa Letizia Moratti)
FIRENZE (ITALPRESS) – La capolista la sblocca subito, la Fiorentina non molla, si rialza e pareggia. Finisce 1-1 la sfida del Franchi, aperta da Francesco Pio Esposito e chiusa da Ndour: un pareggio che fa felice il Milan che, a otto giornate dalla fine del campionato, torna a -6 dall’Inter e per almeno due settimane potrà tornare a coltivare i propri sogni scudetto. E’ un punto guadagnato nella corsa salvezza per De Gea e compagni, mentre è l’ennesima occasione persa per l’Inter che, per la terza gara di fila, non trova la vittoria.
Neanche il tempo di registrare il modo di giocare delle due squadre che gli ospiti passano in vantaggio. Bastano 41 secondi a Pio Esposito per raccogliere di testa un cross da destra di Barella e sorprendere tutta la difesa di casa. La Fiorentina passa i primi 15′ quasi sotto shock, facendosi dominare a centrocampo dai nerazzurri che ritrovano i piedi eleganti e la sapienza di Calhanoglu. Non è un caso che l’Inter si veda prima annullare il raddoppio per fuorigioco di Barella e che ancora Pio Esposito sfiori la doppietta personale al 19′ su suggerimento di Dumfries. Piano piano i gigliati escono dal guscio, anche perchè sale la qualità di Fagioli, ma i toscani pagano la serata da polveri bagnate di Kean che, in particolare al 29′, a mezzo metro dalla porta fallisce il tap-in vince su cross di Brescianini servito da Parisi. Sempre Kean già al 6′ aveva sbagliato sotto porta su assist di Gosens, mentre è da registrare anche un colpo di testa di Gudmundsson fuori di poco al 21′.
Il secondo tempo è una battaglia di nervi, con gioco molto spezzettato e poche occasioni da rete almeno nella prima parte, con Acerbi che rileva Carlos Augusto dopo l’intervallo, ma con Kolarov (in panchina al posto dello squalificato Chivu) che ci pensa molto prima di cambiare qualcosa. Lo fa al 68′ quando inserisce Frattesi e Bonny per Calhanoglu e Thuram, quest’ultimo all’ennesima prova incolore della sua stagione. Una conclusione di Ndour al 71′ saggia i riflessi di Sommer. Proprio Ndour si rifà 5′ più tardi quando raccoglie una corta respinta di Sommer su conclusione di Gudmundsson, dopo errore di Barella, firmando la rete dell’1-1. Nel finale le chance per trovare il successo sono più della Fiorentina che dell’Inter, con Gudmundsson prima ed Harrison poi, anche se serve un riflesso di De Gea a tempo ormai scaduto su Pio Esposito per salvare il risultato. Alla fine a fare festa sono solo i tifosi viola.
– Foto Image –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “La nostra posizione sul non entrare in guerra in Iran è ferma: da 47 anni vedo il popolo iraniano chiederci aiuto per raggiungere la libertà, per noi però la soluzione non è militare ma diplomatica”. Così la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola a Che tempo che fa sul Nove. “Abbiamo fatto il possibile per evitare questa situazione e siamo vicini ai paesi colpiti dal regime iraniano, ma la forza non deve mai prevalere sul diritto – aggiunge Metsola, – Su Hormuz c’era la possibilità di creare un’operazione marittima in funzione protettiva, perchè la riapertura dello stretto e il salvataggio di vite umane è la nostra priorità: per un intervento militare non siamo pronti, ma faremo di tutto in direzione di una de-escalation”.
foto: IPA Agency
(ITALPRESS).
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(Fonte video: Vigili del Fuoco)
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(Fonte video: Xinhua)
TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Tre ori nelle prime due giornate e Italia in testa al medagliere dei Mondiali indoor di Torun. Dopo il titolo conquistato ieri da Andy Diaz nel triplo, tocca ad altre due azzurre conquistare l’oro iridato sulla pista polacca.
Nadia Battocletti si laurea campionessa nei 3.000 metri donne. La mezzofondista trentina trionfa grazie a una volata finale che le permette di chiudere con il crono di 8’57″64, precedendo la statunitense Emily Mackay (8’58″12) e l’australiana Jessica Hull (8’58″18), rispettivamente argento e bronzo. “E’ stata una gara folle, penso di aver finito le lacrime di gioia – le parole a caldo di Battocletti – Qui bisognava danzare nel caos e ci sono riuscita. Per me è un sogno, non perchè non creda in me stessa ma in questa gara ho faticato, il percorso di avvicinamento non è stato semplice”. Impresa di Zaynab Dosso nei 60 metri. La velocista azzurra chiude in 7″00, superando la statunitense Jacious Sears, argento al fotofinish in 7″03, e la santaluciana Julien Alfred, bronzo con il medesimo tempo. “Ho fatto un upgrade a livello mentale – ha ammesso la sprinter tricolore – La soddisfazione è di aver tenuto testa a una campionessa olimpica, la Zaynab del passato si sarebbe un pò tirata indietro. Dopo un bronzo e un argento, ci voleva l’oro”. Al maschile, ottavo posto in finale per Lorenzo Simonelli in 7″52; oro per il polacco Jakub Szymanski con il crono di 7″40.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ritrova Vlahovic e Milik, ma non va oltre l’1-1 contro un Sassuolo decimato dai casi di pertosse. Allo Stadium Pinamonti risponde a Yildiz e frena la corsa al quarto posto dei bianconeri che sbagliano un rigore nel finale con Locatelli. E’ il portiere Muric l’eroe del Sassuolo che fa un favore a Como e Roma in chiave Champions. Un punto d’oro per Fabio Grosso dopo una settimana complicata. La società non ha comunicato per privacy i nomi dei giocatori colpiti dal virus e l’allenatore neroverde, privo di Matic e Thorstved, può fare esperimenti: allo Stadium arriva la prima chance da titolare in A per il 2007 Bakola, arrivato dal Marsiglia a gennaio per 10 milioni più bonus e fin qui sceso in campo per poco più di dieci minuti complessivi. L’inizio è timido, ma col passare dei minuti anche il 18enne prende coraggio. Un pò come il Sassuolo che soffre in avvio, ma cresce dal 25′ in poi. Al 3′ Muric salva il risultato su un colpo di testa di Locatelli, ma undici minuti dopo non può nulla per evitare il vantaggio bianconero. Il gol è di Yildiz e l’assist è di Conceicao, ma gran parte del merito è di Perin che con un lancio chirurgico dà il via ad un contropiede concluso con un destro letale del turco. La Juve spinge e si riaffaccia dalle parti di Muric che nel giro di cinque minuti risponde presente sulle conclusioni di Thuram (17′) e del solito Yildiz (19′). Il Sassuolo però non sta a guardare. Il primo spavento bianconero nasce su calcio d’angolo: Idzes svetta e spizza per Pinamonti che da pochi passi di testa manda alto. Sono le prove per il gol del pareggio al 52′. Pinamonti apre l’azione con uno scarico su Volpato, poi va a chiudere l’azione in area con un destro vincente su cross di Berardi. Al 73′ la Juve sfiora il nuovo vantaggio: Conceicao crossa in area, Boga schiaccia di testa ma Muric d’istinto nega il gol all’ex di turno. C’è bisogno di forze fresche e allo Stadium si rivedono Vlahovic e Milik. L’attaccante serbo mancava da quattro mesi, mentre il polacco non giocava addirittura dal maggio 2024. Vlahovic entra subito in partita: va a staccare di testa e propizia il tocco col braccio di Idzes che porta l’arbitro Marchetti al Var. Il rigore viene assegnato, ma dagli undici metri Muric blocca il penalty di Locatelli. L’estremo difensore si conferma protagonista e si supera anche su Milik al 90′. Una prestazione da incorniciare che porta i neroverdi a quota 39. La Juve frena e domani dovrà tifare Pisa e Lecce, avversarie rispettivamente di Como e Roma. I lariani possono portarsi a +3 al quarto posto, mentre i giallorossi possono agganciare i bianconeri a quota 54.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
trl/mca3 (fonte video: Tg1)

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