Maggio 4, 2026
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E’ morta Ornella Vanoni, leggenda della musica italiana

ROMA (ITALPRESS) – E’ morta, all’età di 91 anni, Ornella Vanoni. “Con profondo dolore riceviamo la notizia della scomparsa di Ornella Vanoni. Grazie per tutto quello che ci hai regalato Ornella, lo terremo sempre nel nostro cuore” si legge sul profilo X di “Che tempo che fa”, programma in cui era stata spesso ospite.
Nata a Milano, considerata tra le maggiori interpreti della musica leggera italiana, è stata una delle artiste italiane dalla carriera più longeva. Inizia a lavorare nel 1956 (come attrice in “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello dopo avere studiato all’Accademia di arte drammatica” del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler del quale è diventata allieva prediletta e compagna). Nel 1957 il debutto canoro con le “canzoni della mala”, brani che traggono spunto da antiche ballate dialettali e raccontano storie di poliziotti e malfattori. Dopo gli esordi, il suo stile interpretativo unico e sofisticato le consente di attraversare un repertorio che comprende il pop d’autore, la bossa nova (da ricordare l’album “La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria” realizzato con Toquinho e Vinicius de Moraes) e il jazz che la porta a collaborare con musicisti del calibro di George Benson, Michael Brecker e Randy Brecker, solo per citarne alcuni. E a vendere oltre 55 milioni di dischi con i suoi 112 lavori pubblicati, tra album, EP e raccolte, con autori che portano il nome di Dario Fo, Paolo Conte, Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Lucio Dalla, Franco Califano, Mogol, Renato Zero e Riccardo Cocciante.
Nel 1960 Vanoni incontra Gino Paoli con il quale nasce un’intensa stria d’amore che va di pari passo con la collaborazione artistica: basti citare l’indimenticabile “Senza fine”. Nonostante l’amore per Paoli, la cantante sposa l’impresario teatrale Lucio Ardenzi da cui si separa ancor prima che nasca il figlio Cristiano. Non a caso, il suo primo 45 giri di grande successo commerciali è “Cercami” dedicata proprio a Paoli. Mentre prosegue anche l’impegno teatrale (tra gli altri, è Rosetta in “Rugantino” di Garinei e Giovannini), arriva la prima (di otto) partecipazione al Festival di Sanremo: nel 1965, con “Abbracciami forte”. Seguono quelle nel 1966 (“Io ti darò di più”), nel 1967 (“La musica è finita”), nel 1968 (“Casa bianca”), nel 1970 (“Eternità”), nel 1989 (“Io come farò”), nel 1999 (“Alberi”, con Enzo Gragnaniello) e nel 2018 (“Imparare ad amarsi”, con Bungaro e Pacifico). Nonostante tutti i Festival, i suoi maggiori successi discografici sono altri: “Una ragione di più” (1969), “L’appuntamento” (1970), “Domani è un altro giorno” (1971), “Più” (1976, con Gepy).
Poi c’è la televisione, che vede la Vanoni impegnata negli anni come conduttrice, prima donna o ospite fissa: da “Giardino d’inverno” a “Studio Uno”, da “Senza rete” a “Serata d’onore”, da Fatti e fattacci” a “Risatissima”. E’ anche giudice in “Star Academy” e “Amici Celebrities”. Nella carriera sessantennale non manca nemmeno il cinema dal primo “Romolo e Remo” di Sergio Corbucci del 1961 all’ultimo “7 donne e un mistero” di Alessandro Genovesi del 2021. L’abbiamo vista anche nello sceneggiato “Il mulino del Po” di Sandro Bolchi e, in un cameo, nella fiction di Rai1 “La Compagnia del Cigno” di Ivan Cotroneo. Tra i premi assegnati a Ornella Vanoni ce ne sono tre del Club Tenco (due Premi e una Targa) e due volte il Premio Lunezia.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

L’Italia di Davis batte il Belgio 2-0 e vola in finale

BOLOGNA (ITALPRESS) – L’Italia vola in finale in Coppa Davis. La nazionale capitanata da Filippo Volandri soffre ma batte il Belgio per 2-0, senza passare dal doppio decisivo. Bastano i due singolari agli azzurri nella prima semifinale delle Finals, in scena sul cemento indoor di Bologna. Dopo la vittoria di Matteo Berrettini contro Raphael Collignon (6-3 6-4), il punto del successo l’ha firmato Flavio Cobolli (22 del mondo), battendo Zizou Bergs (numero 43 del ranking Atp) col punteggio di 6-3 6-7 (5) 7-6 (15), dopo poco più di tre ore di autentica battaglia. L’azzurro ha annullato ben sette match point all’avversario. Di contro Cobolli ha chiuso la partita al settimo match point in suo favore (dopo che Bergs gli aveva annullato sei “punti match”).
Dopo la finale del 2023, vinta contro l’Australia, e quella dello scorso anno, vinta contro l’Olanda, l’Italia per il terzo anno consecutivo (prima volta nella storia) giocherà l’ultimo atto della Coppa Davis. L’ultima Nazione a giocare tre finali di fila è stata l’Australia, fra il 1999 e il 2001.
Si estende a 12 successi la striscia positiva dell’Italia nei match di Coppa Davis. L’ultimo ko risale al 2023, contro il Canada. Non riesce ad approdare alla finale di Davis, invece, il Belgio, ancora a secco di insalatiere e giunto alle Final Eight di Bologna attraverso le qualificazioni.
Domenica gli azzurri affronteranno nel match decisivo per la difesa del titolo la vincente dell’incontro tra Germania e Spagna, che si scontreranno domani, a partire dalle 12.
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(ITALPRESS).

Elezioni Puglia, Decaro “Spero di diventare il presidente di tutti i pugliesi”


BARI (ITALPRESS) – “Spero lunedì di diventare il Presidente di tutti i pugliesi. Io ho sempre chiuso la campagna elettorale così, con i cittadini, è un legame forte con la mia comunità, con la mia gente, ho deciso di restare qui, ho scelto di tornare in Puglia, voglio stare con la mia gente, voglio stare nella mia terra. L’appello ai pugliesi è di andare a votare perché è un diritto quello del voto che ci siamo conquistati tanti anni fa”. Lo ha affermato stasera a Bari il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia Antonio Decaro a margine del comizio conclusivo della sua campagna elettorale. xa2/pc/mca3

A Roma la mostra del Giornale di Medicina Militare, Ruggiero “Patrimonio Paese”


ROMA (ITALPRESS) – Inaugurata a Roma la mostra del Giornale di Medicina Militare “Voce e specchio della Sanità Militare”, organizzata all’interno del Museo dei Granatieri di Sardegna in Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, dopo l’anteprima ufficiale dello scorso 29 ottobre presso la Biblioteca della Camera dei Deputati.
L’esposizione sarà aperta al pubblico gratuitamente a partire dal 22 novembre fino all’11 gennaio 2026. La visita permetterà di intraprendere un viaggio attraverso oltre un secolo di memorie, dedicate alla storica rivista, edita da Difesa Servizi SpA, partecipata del Ministero della Difesa che si occupa della valorizzazione degli asset delle Forze Armate. All’evento, dedicato a questo periodico, tuttora in attività, uno dei più longevi d’Europa, hanno preso parte, oltre al direttore della rivista, il Colonnello Francesco Ruggiero, ideatore dell’esposizione: il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello e l’Ispettore Generale della Sanità Militare, Tenente Generale medico Carlo Catalano, sostenitore dell’iniziativa.
xl5/mgg/mca3

Schifani “La Sicilia cresce e salvaguardia il patrimonio ambientale”


PALERMO (ITALPRESS) – “Un segnale importante, ringrazio l’Assessore Savarino per questa iniziativa che dà il senso di una regione che cresce, ma non soltanto finanziariamente, ma cresce sotto il profilo imprenditoriale che coniuga l’esigenza di crescita finanziaria con quella di maggiore tutela dell’ambiente. Coniugare dei valori, valori dell’interesse e del profitto, ma anche un ambiente da salvaguardare per noi e per i nostri figli. Io credo che la Sicilia stia vivendo un momento effettivamente molto importante di crescita sociale, ma anche morale”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani a margine della cerimonia per il conferimento del Premio Custode dell’ambiente. pc/mca3 (Fonte video: Regione Siciliana)

Ex Ilva, via libera Cdm a decreto con misure urgenti per continuità impianti

ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei ministri al decreto-legge che introduce misure urgenti per assicurare la prosecuzione delle attività produttive degli stabilimenti ex Ilva, tutelare i lavoratori e riconoscere indennizzi al territorio.
Tra le novità, il decreto autorizza Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria a utilizzare i 108 milioni residui del finanziamento ponte – risorse indispensabili per garantire la continuità degli impianti – fino a febbraio 2026, data in cui è attesa la conclusione della procedura di gara per l’individuazione dell’aggiudicatario. I restanti 92 milioni del finanziamento sono già stati destinati agli interventi essenziali sugli altoforni, alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, agli investimenti ambientali connessi alla nuova AIA e al Piano di Ripartenza.
Sul fronte dei lavoratori, il decreto stanzia ulteriori 20 milioni per il biennio 2025-2026, consentendo allo Stato di farsi carico dell’integrazione fino al 75% del trattamento di CIGS, finora sostenuta direttamente da ADI.
Il provvedimento interviene inoltre sul Fondo per gli indennizzi ai proprietari di immobili del quartiere Tamburi, permettendo che le somme residue del 2025 possano essere utilizzate per integrare gli indennizzi parziali riferiti alle domande presentate l’anno precedente.
Infine, viene riconosciuto ad ADI un indennizzo relativo ai contributi per le imprese a forte consumo di energia (energivore), in particolare per gli sconti sulle forniture energetiche e per le quote ETS.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Schlein “Il Ponte sullo Stretto è saltato ma non lo dicono, progetto dannoso”


NAPOLI (ITALPRESS) – “L’altro giorno avete visto tutti quanti saltare sul palco del centrodestra. L’ho trovata un’immagine un po’ vintage, ma devo dire che è ancora più vintage avere rispolverato a quattro giorni dalle elezioni il condono edilizio del 2003 di Silvio Berlusconi. L’altra cosa che è saltata, anche se non lo dicono, è quel progetto sbagliato e dannoso del ponte sullo Stretto di Messina che è stato l’unico vero investimento messo in campo dal governo Meloni”. Lo ha detto la segretaria nazionale del PD Elly Schlein, a Napoli, a margine dell’evento di chiusura di campagna elettorale del candidato di centrosinistra alle regionali in Campania Roberto Fico. “13 miliardi di risorse – ha aggiunto – tutte concentrate lì, togliendo risorse alle strade, ai punti, alle ferrovie, alla mobilità dei cittadini anzitutto calabresi e siciliani”. xm9/vbo/mca1

Conte “La sicurezza compete al Governo, riporti agenti dall’Albania in Italia”


NAPOLI (ITALPRESS) – “Il governo ha fatto tante promesse elettorali, evidentemente era ben consapevole che la competenza della sicurezza dei cittadini è del Governo nazionale. Adesso non può nascondersi dietro il dito della sicurezza affidata ai sindaci e ai comuni”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, a Napoli, a margine dell’evento di chiusura di campagna elettorale del candidato di centrosinistra alle regionali in Campania Roberto Fico. “Prenda quei soldi che sono stati buttati in Albania per dei centri abbandonati – ha proseguito Conte – e riporti quelle centinaia di agenti qui, perché abbiamo una scopertura di 25 mila tra carabinieri e forze di polizia. Quel miliardo serve qui. C’è il nostro emendamento, un patto sulla sicurezza tra comuni e prefetture. Abbiamo bisogno di presidiare i territori, abbiamo bisogno di riqualificare periferie abbandonate e il governo non può sottrarsi. E poi cancellino quella norma ignobile Voluta da Nordio e Meloni che, addirittura, in caso di rapinatori, scippatori o spacciatori bisogna avvertirli prima per arrestarli e ovviamente scappano tutti”. xm9/vbo/mca1

Mattarella riceve 7 nuovi ambasciatori al Quirinale


ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale, in separate udienze, per la presentazione delle Lettere Credenziali, i nuovi Ambasciatori: Tord Tukun, Regno di Norvegia; Mbarouk Nassor Mbarouk, Repubblica Unita di Tanzania; Michael Stibbe, Regno dei Paesi Bassi; Elizabeth McCullough, Irlanda; Genaro Fausto Lozano Valencia, Stati Uniti Messicani; Carla Jazzar, Repubblica Libanese; Michael Rendi, Repubblica d’Austria. Era presente il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Giorgio Silli.

sat/mca1
(Fonte video: Quirinale)