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(Fonte video: account X Vigili del Fuoco)
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DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Jannik Sinner ha perso contro Jakub Mensik e ha salutato Doha. L’azzurro ha ceduto ai quarti di finale contro il giovane tennista ceco al terzo set e ha lasciato “anzitempo” il “Qatar ExxonMobil Open”, torneo Atp 500 in scena sul duro della capitale del Qatar (con montepremi totale pari a 2.833.335). L’altoatesino, numero 2 del mondo e del tabellone, contro il 20enne Mensik, numero 16 del ranking Atp e sesta forza del seeding, si è arreso col punteggio di 7-6 (3) 2-6 6-3.
In semifinale Menisk sfiderà il francese Arthur Fils, oggi vincitore contro il ceco Jiri Lehecka con lo score di 6-3 6-3. Dall’altra parte del tabellone è in semifinale, invece, Carlos Alcaraz, uno del mondo e del tabellone, oggi vincitore al terzo set, in rimonta, contro il russo Karen Khachanov. Lo spagnolo giocherà per ottenere un posto in finale contro un altro russo, ovvero Andrey Rublev.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
BIALYSTOK (POLONIA) (ITALPRESS) – La Fiorentina si aggiudica il primo round dei playoff di Conference League contro lo Jagiellonia. I toscani stendono la formazione polacca per 3-0 fuopri casa, grazie alle reti segnate nel secondo tempo da Ranieri, Mandragora e Piccoli (su rigore), mettendo al sicuro la qualificazione in vista del ritorno a Firenze. Cambia tutto Vanoli per questa trasferta europea. Davanti c’è Piccoli, con alle spalle una linea a quattro formata da Harrison, Fabbian, Ndour e Fazzini. Poche emozioni nella prima parte di gara, con i padroni di casa quasi sempre protagonisti. Al 10′ brividi nell’area viola quando Imaz mette in mezzo un pallone intercettato da Fortini, che rischia di regalarlo a Jozwiak prima di rimediare e guadagnare una rimessa dal fondo. La Fiorentina alza i giri prima dell’intervallo, quando si procura la prima vera occasione con il tiro pericoloso di Fabbian, neutralizzato da Abramowicz.
Si va negli spogliatoi sul risultato di 0-0, ma a inizio ripresa la Viola rientra in campo con il piglio giusto. Così, al 53′ arriva il vantaggio ospite con Ranieri, che si lancia di testa su un cross di Fazzini e buca la porta di Abramowicz. La squadra di Vanoli rischia due volte intorno al quarto d’ora con Wdowik, che prima si vede annullare una rete di fuorigioco e, successivamente, centra un palo su punizione. La Fiorentina non si scompone e ritorna in avanti, trovando il raddoppio al 65′ grazie a una perla di Mandragora. Il centrocampista classe ’97 calcia una punizione perfetta dai 20 metri, mettendo la palla secca all’incrocio dove Abramowicz non può arrivare e siglando il gol numero sette in stagione. C’è tempo anche per il 3-0 firmato da Piccoli, che all’81’ trasforma un rigore procurato da lui stesso poco prima, avendo subito fallo in area dal neo entrato Drachal. Il risultato non cambia più fino al fischio finale. La Fiorentina torna in Italia con un bel vantaggio, che dovrà difendere giovedì prossimo al Franchi.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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MILANO (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Milan e Como, valida per il recupero della 24^ giornata di Serie A. Al gol di Nico Paz nel primo tempo, su clamoroso errore di Maignan, risponde Leao nella ripresa. I rossoneri scivolano a -7 dall’Inter, mentre i lariani agganciano l’Atalanta al sesto posto.
Si comincia con Allegri che lancia Jashari dall’inizio a un mese esatto dall’ultima volta, mentre al centro dell’attacco si rivede Leao. Fabregas sceglie Nico Paz e Baturina come uomini più avanzati. Squadre bloccate nei primi 25 minuti, in cui i 22 in campo sembrano ancora alla ricerca delle giuste soluzioni per far male. Al 25′ Vojvoda chiude una rapida azione degli ospiti insaccando alle spalle di Maignan, ma Mariani annulla per evidente fuorigioco proprio dell’esterno kosovaro. Un’azione che sembra svegliare un match fin lì dormiente, perchè poco dopo si vede anche il Milan, quando Jashari serve perfettamente Leao, che si gira e calcia trovando la risposta di Butez. Nel momento in cui i rossoneri sembrano essersi accesi, ecco la doccia fredda. Al 32′ Maignan riceve al limite dell’area per impostare, ma consegna ingenuamente il pallone a Nico Paz, appostato davanti a lui. L’argentino non se lo fa dire due volte, e con il sinistro insacca lo 0-1.
Il match diventa improvvisamente frizzante. Al 34′ Butez salva su Tomori, mentre al 39′ proprio Maignan evita il gol di Sergi Roberto. Si va all’intervallo con il Como avanti di una rete. Avvio di ripresa con il Milan alla ricerca di un pareggio che arriva al 64′. Jashari lancia Leao direttamente dalla propria trequarti e sorprende un Como inspiegabilmente scoperto; il portoghese controlla la sfera e, con un pallonetto dai 25 metri, scavalca Butez per l’1-1. Al 74′ il numero 10 rossonero prende il palo sugli sviluppi di un angolo, ma partendo da una posizione irregolare. Finale di match acceso dentro al campo, dove le squadre si allungano lasciando spazio alle varie iniziative, e fuori, dove Mariani mostra ad Allegri il rosso a 10′ dalla fine per proteste. Al Meazza finisce 1-1. Milan a -7 dall’Inter; il Como aggancia l’Atalanta al sesto posto a quota 42.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
BODO (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Nell’andata degli spareggi di Champions League l’insidioso Bodo Glimt gioca un brutto scherzo anche all’Inter di Chivu. Sul sintetico dell’Aspmyra Stadium, ribattezzato “L’Inferno di ghiaccio”, i nerazzurri escono sconfitti per 3-1, pagando a caro prezzo i tanti errori commessi nella ripresa. Le reti dei norvegesi vengono siglate da Fet, Hauge (ex Milan) e Hoegh: di Esposito, invece, la marcatura del momentaneo 1-1. Nei primi cinque minuti l’Inter spreca due occasioni da gol, prima con Lautaro, murato da Gundersen, e poi con Mkhitaryan che calcia alto da buona posizione. L’avvio promettente dei nerazzurri non scoraggia il Bodo che impiega qualche minuto a ingranare, per poi cominciare a giocare con la solita qualità. Al 20′ i padroni di casa accelerano improvvisamente e trovano l’1-0, finalizzando una bella azione corale. Dopo una serie di passaggi in velocità, Hoegh rifinisce il pallone di tacco, premiando l’inserimento di Fet che segna da dentro l’area di rigore. L’Inter reagisce subito e, dopo aver colpito un palo con Darmian, pareggia al 30′, grazie ad Esposito.
Barella pesca sul secondo palo Carlos Augusto, che colpisce di testa, ma il pallone rimane lì, a seguito dell’opposizione di Sjovold e Bjortuft: l’attaccante italiano è il primo ad avventarsi sulla sfera e a spedirla in rete. Al 42′ il diagonale al volo di Carlos Augusto esce di un soffio. Al rientro dagli spogliatoi entrambe le squadre sfiorano il gol. Al palo colpito da Lautaro dopo il tentativo di Esposito, ha fatto seguito il tiro da posizione defilata di Hoegh, parato da Sommer. Col passare dei minuti l’Inter cala di lucidità e intensità, mentre il Bodo sale in cattedra e mette all’angolo gli avversari. Nel giro di tre minuti, i norvegesi vanno in vantaggio di due reti, complicando la serata dei nerazzurri. Al 61′ è l’ex Milan Hauge a siglare il 2-1, calciando di potenza sotto l’incrocio dei pali. Al 64′, invece, è il turno di Hoegh che, dopo la doppietta di assist, mette la ciliegina sulla torta della sua prestazione, realizzando il 3-1. Nel finale di partita l’Inter non ha la forza di limitare i danni, nemmeno con gli ingressi di Thuram, Bonny e Zielinski. Il campo in condizioni non ideali non può essere una scusante per spiegare il brutto secondo tempo dei nerazzurri. Martedì prossimo a San Siro i ragazzi di Chivu saranno chiamati alla rimonta.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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