Maggio 14, 2026
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FONSECA NON SI FIDA DELLA SPAL “AVREMO IL GIUSTO ATTEGGIAMENTO”

ROMA (ITALPRESS) – La Roma non sbaglierà di nuovo approccio. Domani all'Olimpico arriva la Spal ultima in classifica, un impegno sulla carta semplice ma dopo quanto accaduto giovedì in Europa League meglio non fidarsi. Col Wolfsberger è arrivato il pari che serviva per qualificarsi ai sedicesimi ma nel post-gara Paulo Fonseca non è stato tenero coi suoi, criticandone l'atteggiamento avuto durante la partita. "Non voglio più parlarne – il riferimento del tecnico portoghese alla sfida con gli austriaci – Come ho già detto, ma non mi è piaciuto l'atteggiamento. Ma solo in due gare è mancato l'approccio: Samp e Wolfsberger, appunto. Domani è un'altra partita e mi aspetto che la squadra giochi come ha sempre fatto". Anche perchè la classifica, a detta di Fonseca, non rispecchia il reale valore degli estensi. "Noi abbiamo visto la Spal e sono una buona squadra. Tra le migliori per organizzazione difensiva e difficile da affrontare. I giocatori lo sanno". Per quanto riguarda la formazione, da escludere un arretramento a centrocampo di Pellegrini: "E' molto importante come trequartista, non penso di cambiargli posizione". In difesa mancheranno Smalling e Mancini, una maglia dovrebbe andare a Fazio mentre l'altra se la giocheranno Juan Jesus e Cetin. Il turco sembra aver scavalcato l'ex interista nelle gerarchie di Fonseca che però non dà indizi: "vediamo domani, uno dei due giocherà". Non ci sarà Kluivert, nemeno convocato: "non sta bene, non lo vogliamo rischiare". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

MILAN. PIOLI “NON SIAMO USCITI DAL TUNNEL, MA VEDIAMO LA LUCE”

CARNAGO (ITALPRESS) – "Le ultime due partite sono andate bene, adesso abbiamo altre due partite prima della sosta, dobbiamo finire bene questa prima parte di stagione, è troppo importante dare continuità, non siamo usciti completamente dal tunnel, vediamo la luce, ma se vogliamo brillare dobbiamo assolutamente insistere". Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del match casalingo di domani contro il Sassuolo. I rossoneri sono reduci dalle vittorie di Parma e Bologna e prima della pausa invernale affronteranno i neroverdi di De Zerbi a San Siro e poi l'Atalanta in trasferta. "La cosa importante è che la squadra sta crescendo da tanti punti di vista, a cominciare da quello tecnico, è aumentata la percentuale dei passaggi, ma adesso è soprattutto la testa a essere più positiva, dobbiamo insistere sui nostri concetti che sono semplici, ovvero avere idee per trovare soluzioni, avere qualità e tanta intensità, la partita di domani è un'altra opportunità che noi dobbiamo sfruttare". Contro il Sassuolo al via le celebrazioni per 120 anni del club. "L'atmosfera di domani può servire ai giocatori per capire che non siamo in una società come le altre, è un onore partecipare a una giornata come quella di domani, abbiamo la possibilità di onorare la storia del club, facendo una prestazione da Milan". Buon momento per Romagnoli e compagni, si torna a parlare di Europa, ma Pioli resta con i piedi per terra. "La classifica non è ancora quella che vogliamo, ma non guardo troppo avanti, rimaniamo concentrati sulla partita di domani contro un avversario che gioca un buon calcio e che ha una qualità tecnica medio-alta per il campionato, soprattutto nel reparto offensivo, quindi contro il Sassuolo dovremo essere all'altezza della situazione dall'inizio alla fine", ha sottolineato Pioli. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

MATTARELLA “DALL’ITALIA IMPEGNO CONCRETO PER LA PACE”

ASSISI (ITALPRESS) – "Interpreto la consegna della Lampada della Pace come un riconoscimento all'Italia. La Repubblica, nel rispetto e in coerenza con la sua Costituzione, ha sempre, costantemente e attivamente ricercato la pace". Lo ha detto il presidente della Repubblica, ad Assisi, nella Basilica Superiore di San Francesco, dove ha ricevuto la "Lampada della pace". "La scelta storica dell'integrazione europea che ha consentito al nostro continente, per secoli attraversato da guerre sovente feroci, di porre insieme il futuro dei suoi popoli, è stata ed è una grande costruzione di pace – ha detto il capo dello Stato -. L'Italia sviluppa la pace e la persegue non soltanto nei suoi rapporti con gli altri paesi, vicini e lontani, ma collabora attivamente per promuoverla dove non c'è, in ogni parte del mondo, anche in paesi lontani, e per consolidarla dove esiste. Lo fa con la sua azione politica, con la sua attività diplomatica, con le missioni dei suoi militari, in luoghi molto lontani, come Timor Est, in luoghi meno distanti come il Libano. Da anni l'Italia svolge un'attiva e impegnata politica per la pace nel mondo. E ve ne è grande bisogno". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

POPOLARE DI BARI, CONTE “NON TUTELEREMO NESSUN BANCHIERE”

ROMA (ITALPRESS) – "Non tuteleremo nessun banchiere". Ad affermarlo il premier Giuseppe Conte durante una conferenza stampa convocata per fare il punto sugli impegni del governo per i primi 100 giorni nel comparto della Sanità. Conte, rispondendo a una domanda sulla crisi della Popolare di Bari ha poi aggiunto: "Non agiamo a favore dei banchieri". Il presidente del Consiglio ha chiarito che "a breve ci sarà una convocazione del Cdm" sulla vicenda. "Abbiamo fissato gli obiettivi che vogliamo conseguire in tempi rapidi", ha spiegato Conte, sottolineando che sulla questione non c'è nessuna tensione con Italia Viva. "Ho sentito Marattin, non c'è nessuna tensione, abbiamo chiarito. Gli obiettivi sono condivisi", ha aggiunto. "Quando ieri a Bruxelles mi è stato chiesto della Banca Popolare di Bari, ho dovuto essere omissivo – ha poi spiegato Conte -. L'ho fatto per non creare allarme con i mercati aperti e per il segreto d'ufficio. In realtà ero stato avvertito della procedura di Bankitalia per il commissariamento della Popolare di Bari. Per questo mi scuso con i cittadini". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

DOPPIETTA AZZURRA A ST.MORITZ, GOGGIA VINCE SUPER-G DAVANTI A BRIGNONE

ST.MORITZ (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Che Italia a Sankt Moritz. Il super-G femminile si tinge d'azzurro con la vittoria di Sofia Goggia che batte per un solo centesimo la connazionale Federica Brignone: una doppietta d'autore, la seconda in questa stagione dopo il trionfo di Marta Bassino a Killington, nello slalom gigante, davanti alla stessa Brignone. Stavolta nulla ha potuto la straordinaria Mikaela Shiffrin che si è dovuta accontentare del terzo posto: la fuoriclasse americana ha chiuso a soli 13 centesimi dalla vetta ma allunga sensibilmente in classifica generale dove vola a 532 punti davanti a Rebensburg (261) e Brignone (241). "Mi godo questa bella giornata dopo i dubbi che ci sono stati a Lake Louise – ha confessato Sofia Goggia a caldo – Speriamo di vivere altre emozioni come quella di oggi". Rammarico ma anche felicità per Federica Brignone: "Mi brucia il centesimo, è un soffio – ha ammesso – Ci stavo quasi credendo. Sapevo che lei poteva arrivare davanti, penso di aver sciato bene e sono soddisfatta". Goggia e Brignone ma non solo visto che l'Italia porta ben sette atlete a punti: Elena Curtoni 15^, Francesca Marsaglia 17^, Marta Bassino 18^, Nicol Delago 24^ e Laura Pirovano 30^. Rinviato invece a domani per maltempo lo slalom maschile in Val d'Isere con conseguente slittamento a data da destinarsi del gigante. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

SALVINI “BASTA POLEMICHE, SERVE UN COMITATO DI SALVEZZA NAZIONALE”

MILANO (ITALPRESS) – "Stiamo vivendo un momento drammatico in cui dovremmo fermarci e smetterla di fare polemica. Chiediamo di sederci tutti intorno a un tavolo a riflettere sui rischi che l'Italia sta vivendo". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a margine del No Tax Day in corso alla Camera di Commercio di Milano. "Se rischia di saltare una banca come la Popolare di Bari, con i licenziamenti all'Ilva rischia di saltare un'intera regione e con lei l'Italia – ha aggiunto Salvini -. Quindi non penso sia più il momento della polemica. Faccio un appello a tutti quelli che hanno a cuore il futuro dell'Italia, fermatevi, fermiamoci. Sediamoci attorno a un tavolo. Scegliamo alcuni interventi urgenti comuni, ridisegniamo le regole, salviamo il Paese che altrimenti rischia di affondare". "Se vogliamo salvare l'Italia fermiamoci e mettiamoci attorno a un tavolo con un comitato di salvezza nazionale – ha detto ancora il numero uno del Carroccio -. Se no questi fan fallire una banca al giorno e un'impresa al giorno e questo da italiano non l'accetto. Adesso io chiedo al signor Conte di smettere di insultare, di minacciare querele, sediamoci, ragioniamo di cosa serve all'Italia, scriviamo le regole base e torniamo a votare". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

PARRINELLO “VITTORIE E PROGETTI, LE FIAMME GIALLE GUARDANO AL FUTURO”

ROMA (ITALPRESS) – "E' un bilancio più che soddisfacente, è stato un altro anno in cui abbiamo cercato di interpretare un nuovo modello di gruppo sportivo militare". Non può che essere soddisfatto, il generale Vincenzo Parrinello, comandante del Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, del 2019 dei suoi atleti, sempre protagonisti in campo e fuori. "Assieme a risultati di eccellenza raggiunti da nostri atleti nell'ambito sportivo – sottolinea Parrinello in un forum nella sede romana dell'Agenzia di stampa ITALPRESS – Abbiamo anche dato vita a una serie di iniziative con i giovani, a progetti con scuole e istituzioni come Roma Capitale e la Regione Lombardia, in cui abbiamo cercato di utilizzare lo sport per far crescere i nostri ragazzi nel miglior modo possibile. Senza dimenticare una fitta sinergia con il Coni e le federazioni per l'organizzazione di eventi. Noi guardiamo già il futuro, sia nell'attività agonistica che nella realizzazione di iniziative, come la grande novità per il 2020: il primo meeting internazionale di atletica leggera 'We Run Together', che organizzeremo assieme ad Athletica Vaticana e Fidal Lazio nel nostro impianto di Castelporziano". Il 2020, naturalmente, richiama al fascino dei Giochi Estivi in programma a Tokyo: "Olimpiadi e Paralimpiadi sono il momento più importante per tutto lo sport, non solo per l'atletica. Il nostro dovere è mettere gli atleti nelle migliori condizioni possibili, affinché scalino le posizioni nel ranking e raggiungano le performance per partecipare alle Olimpiadi". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

INCHIESTA SU VOTO DI SCAMBIO IN VAL D’AOSTA, FOSSON SI DIMETTE

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Valle d'Aosta Antonio Fosson si è dimesso. Aveva ricevuto un avviso di garanzia dalla Dda per scambio elettorale politico mafioso, nell'ambito di un'inchiesta sul presunto condizionamento della 'ndrangheta nelle elezioni regionali del 2018. Oltre a Fosson si sono dimessi anche i due assessori Stefano Borrello (Opere Pubbliche e Territorio) e Laurent Vierin (Turismo, Sport e Commercio), e il consigliere Luca Bianchi, capogruppo dell'Union Valdotaine. "Per onorare quel senso di responsabilità politica che ho sempre perseguito ed anche per salvaguardare la mia personale dignità, profondamente ferita dalle infamanti ipotesi che vengano formulate, ho deciso di fare un passo indietro – ha spiegato il presidente della Regione -, sottolineando con forza la mia totale estraneità rispetto ai fatti di cui ho avuto lettura negli ultimi giorni sui giornali". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

La consulenza finanziaria conviene. Un buon consulente “rende” fino al 3% annuo in più

Un consulente finanziario può riuscire a far remunerare il capitale, al netto delle commissioni, con un buon 2-3% annuo in più rispetto alla media dei rendimenti proposti dall’offerta “statica” delle banche tradizionali o della Posta.

Rispetto al passato, oggi sempre più persone si chiedono se vale la pena farsi assistere da un consulente finanziario per la gestione dei propri investimenti. Di solito, le domande più frequenti riguardano l’entità della commissione annua (“…sarà ragionevole o troppo alta?”) da pagare, il costo medio degli strumenti finanziari consigliati, la loro capacità di lavorare nell’interesse del cliente e così via.

Certo, ci sono anche quelli poco qualificati, ma il livello dei controlli e la storia ormai trentennale di questa professione così importante garantisce serietà e risultati tangibili, ed in generale un consulente finanziario può fare davvero molto per la finanza familiare (e non solo per quella, come vedremo).

Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove il ruolo della consulenza finanziaria ha soppiantato da tempo, nella scala di valori percepita dagli investitori, l’attività di distribuzione di strumenti finanziari “in consulenza”, un singolo professionista in genere costa dallo 0.5 all’1.0% annuo, calcolato sul valore di portafoglio. Pertanto, i clienti vogliono sapere se stanno ottenendo i risultati attesi per cui pagano, e pretendono legittimamente che il costo sostenuto possa determinare un rendimento maggiore di quello ottenibile con il fai da te.

Vanguard, una delle più grandi società di investimento del mondo, da 15 anni effettua ricerche e analisi grazie alle quali ha concluso che – sì – c’è una convenienza ben quantificabile nel servirsi di un consulente finanziario, che Vanguard definisce l’”Alfa del consulente”. In particolare, se vengono seguite alcune best practice (principi di gestione finanziaria che attribuiscono qualità e sicurezza) nella gestione del denaro e degli altri asset patrimoniali, il risultato può essere un Alpha compreso nell’intervallo del 3-4% all’anno. Ad una conclusione simile arriva anche uno studio separato di Russell Investments, che stima l’aumento medio del rendimento ottenuto grazie al lavoro di un buon consulente finanziario nel 3,75% annuo.

L’Italia non fa differenza: un buon consulente (soprattutto in questa epoca di tassi negativi) può riuscire a far remunerare il capitale, al netto delle commissioni, con un buon 2-3% annuo in più rispetto alla media dei rendimenti proposti dall’offerta “statica” delle banche tradizionali o della Posta.

C’è da dire che, da noi, non tutti vogliono un consulente finanziario. Circa un quinto degli investitori ama il “fai da te”, un po’ per abitudine a far da sé, oppure perché ha un po’ di tempo a disposizione e decide di impiegarlo seguendo ossessivamente i mercati e divertendosi a creare proiezioni finanziarie immaginifiche. Si tratta di persone molto riservate, che mal sopportano di condividere e delegare la gestione di propri risparmi e che spesso rifiutano il supporto di un professionista semplicemente perché pensano di poter fare meglio di lui (così come di un buon avvocato, di un fiscalista e persino di un ingegnere). Di solito, però, gli amanti del fai da te, ad eccezione di quei pochissimi che si sono trasformati in veri e propri maestri dell’investimento personale, finiscono tutti per rimediare perdite di un certo rilievo, ammantandole poi di fitto mistero.

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Per fortuna, rimangono gli altri quattro quinti che, all’interno di un rapporto fiduciario (ma condiviso), decidono di avvalersi dei private bankers (dipendenti bancari dedicati alla clientela “più ricca”) o di un consulente, il quale ha diversi modi per aggiungere valore agli investimenti o aiutare i giovani risparmiatori a formare un capitale mediante programmi di accumulo e accantonamenti nel tempo. In particolare, ciò che fa la differenza è lo sviluppo di una strategia di investimento sostenibile, con un occhio attento anche alla previdenza ed alla protezione del patrimonio.

Il modo più efficace per ottenere benefici in termini di rendimento, contrariamente a quanto si pensi, non è strettamente legato ai numeri, bensì al c.d. coaching comportamentale, ossia la capacità dei consulenti finanziari di insegnare a tenere sotto controllo le paure e le emozioni dei loro clienti, fornendo consulenza e rassicurazioni costanti, basate sui fatti e sulla razionalità, quando i mercati “impazziscono”. Lo studio di Russell Investment ha anche identificato questo come il più grande vantaggio derivante dalla collaborazione con un consulente finanziario, ma anche la stessa Vanguard, grazie ad una ricerca – non più recente ma sempre attualissima – condotta su oltre 58.000 investitori, ha dimostrato che coloro che hanno apportato modifiche sostanziali alla loro strategia tradizionale, anche una sola volta nel quinquennio 2008-2012, hanno ottenuto un aumento dell’8% in più della performance complessiva.

Uno studio di Morningstar (la più importante società di informazione, monitoraggio e valutazione degli strumenti di risparmio gestito) rivela che gli investitori spesso ricevono rendimenti molto più bassi rispetto ai fondi in cui investono. Il motivo risiede nel fatto che essi rincorrono i fondi dopo le loro migliori performance,  oppure li abbandonano proprio prima di un loro “decollo”, magari perché li hanno visti “un po’ fermi” e si sono spazientiti. Un buon consulente, grazie al coaching comportamentale, può prevenire tali atteggiamenti irrazionali e controproducenti, spiegando ai clienti che:

  1. le c.d. correzioni (fasi in cui i tutti i mercati scendono, ivi compreso quello obbligazionario, determinando una diminuzione del valore dell’investimento) sono sempre esistite, durano poco e bisogna semplicemente farle passare,
  2. è proprio in questi momenti che bisogna investire, approfittando dei prezzi più bassi.

Nel dettaglio, affidarsi alla consulenza finanziaria consente di:

– risparmiare diligentemente per la pensione e investire in modo efficace;

– ideare un piano di pensionamento solido che genererà un reddito sufficiente nell’età avanzata;

– suggerire le coperture assicurative più efficaci per proteggere la tua casa, la tua auto, la tua vita, le tue entrate e qualsiasi altra cosa che necessiti di protezione, ivi compreso il patrimonio nella sua interezza;

– tenere sotto controllo il livello di indebitamento;

– suggerire le giuste metodologie per minimizzare le imposte immobiliari;

– supportare tutta la famiglia nella pianificazione patrimoniale e nei passaggi generazionali.

Un buon consulente finanziario, soprattutto all’inizio del rapporto, guarderà al quadro generale, valutando tutte le esigenze della famiglia ed i mezzi necessari per raggiungere gli obiettivi. Egli, in questo, modo, potrà guidare l’investitore attraverso la pianificazione della pensione, le strategie di investimento, le questioni fiscali collegate agli investimenti, la pianificazione immobiliare ed altro ancora. Soprattutto, saprà tradurre in concretezza ciò che, senza la sua presenza costante, si scontrerebbe con l’improvvisazione, quella con cui si affrontano spesso i grandi eventi della vita: pagare l’università ai figli, comprare o vendere una casa, andare in pensione, ma anche (per i più giovani millennials) progettare il futuro, sposarsi, avere o adottare un bambino, ereditare dei beni oppure determinare la scelta tra un leasing o l’acquisto diretto dell’auto, rifinanziare un mutuo o evitare maggiori imposte sul trasferimento delle proprietà familiari.

In tutto il mondo, i consulenti finanziari e patrimoniali sono circa 20 milioni (30.000 solo in Italia), e tutti loro condividono economicamente con i propri clienti le diverse fasi di mercato: la loro remunerazione è legata al valore del portafoglio di investimenti, pertanto essi guadagnano meno quando i mercati scendono, e di più quando salgono (provate a non pagare o a ridurre la parcella di un avvocato se avete perso la causa, o quella di un commercialista se le vostre imposte sono aumentate rispetto all’anno precedente.…).

Questa caratteristica rende la loro professione unica, come solo la condivisione dei risultati, nella buona e nella cattiva sorte, può fare.

 

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MALTEMPO, 6 FERITI A LAURIA PER IL CROLLO DEL TETTO DI UNA PALESTRA

LAURIA (POTENZA) (ITALPRESS) – Sei persone sono rimaste ferite, tra cui tre in modo grave, per un crollo avvenuto in una palestra di Lauria (Potenza). Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco intervenuti sul posto, ieri sera una tromba d'aria ha provocato il distacco di parte della copertura del palazzetto dello sport "Palalberti", che è finito su una palestra adiacente, con il crollo di una parete e di parte del tetto. Proprio questo crollo ha provocato il ferimento delle sei persone, recuperate dai vigili del fuoco. Sono ancora in corso delle verifiche tecniche per la messa in sicurezza dell'area interessata. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.