Maggio 16, 2026
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Il Papa in buone condizioni, la degenza prevista è di 7 giorni

ROMA (ITALPRESS) – "Sua Santità Papa Francesco è in buone condizioni generali, vigile e in respiro spontaneo. L'intervento chirurgico per la stenosi diverticolare effettuato nella serata del 4 luglio ha comportato una emicolectomia sinistra ed ha avuto una durata di circa 3 ore. Si prevede una degenza di circa 7 giorni salvo complicazioni". Lo rende noto il direttore della Sala Stampa Vaticana, Matteo Bruni.
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Articolo di Italpress.

Ddl Zan, Renzi “Meglio un compromesso che nessuna legge”

ROMA (ITALPRESS) – Il Ddl Zan "siamo gli unici a volerlo salvare. L'ipocrisia di chi urla sui social, ma sa che al Senato non ci sono i numeri è la vera garanzia dell'affossamento della legge. Se andiamo sotto su un emendamento a scrutinio segreto, questa legge è morta e ne riparliamo tra anni. Chi vuole una legge trova i numeri, chi vuole affossarla trova un alibi". Così, in un'intervista a la Repubblica, il leader di Italia Viva Matteo Renzi. A chi dice potrebbe essere lui l'alibi di Salvini, risponde: "Vedremo se la Lega si tirerà indietro. Per ora la questione è sempre la stessa, il contrasto tra massimalisti e riformisti. I massimalisti fanno i convegni, i riformisti fanno le leggi. Preferisco un buon compromesso a chi pensa di avere ragione solo lui ma non cambia le cose. A me interessa che ci sia una buona legge. La proposta di Scalfarotto elimina i punti controversi su identità di genere e scuola. Può essere un punto di caduta", spiega. Sul perchè il suo partito abbia votato la Zan alla Camera, dice: "Perchè lì c'erano i numeri. Noi siamo a favore della Zan. Ma se al Senato non ci sono i numeri preferisco fare una buona legge modificando qualcosa". Per Renzi sarebbe meglio evitare di "coinvolgere il Governo con la fiducia. Se ci sono modifiche concordate, alla Camera si approva in terza lettura in venti giorni. Preferisco aspettare venti giorni con una buona legge che far saltare tutti e dover aspettare altri dieci anni".
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Articolo di Italpress.

Andreazzoli “Lo scudetto dell’Empoli sarà la salvezza”

EMPOLI (ITALPRESS) – E' una seconda prima volta per Aurelio Andreazzoli. "Nonno Aurelio", come amano chiamarlo i tifosi, torna sulla panchina azzurra per centrare l'impresa che non era riuscito a portare a termine due anni fa: salvare l'Empoli, riportato nella massima serie da Alessio Dionisi. "Ho delle belle sensazioni – spiega il nuovo mister dei toscani nella conferenza stampa di presentazione – Ho rivisto tanta gente che mi mancava, sono molto soddisfatto. Questa è l'opportunità per completare quel discorso interrotto due anni fa con un percorso, che è maturato e che ci aveva comunque tolto soddisfazioni. Non voglio però guardare al passato, abbiamo fatto buone cose ma ora dobbiamo pensare al futuro. Guardiamo ad adesso, abbiamo una squadra di giovani che gioca bene – prosegue il 67enne mister toscano, ex Roma e Genoa – Vorrei costruire una squadra che si faccia apprezzare nel gioco e che abbia come obiettivo il nostro scudetto: la salvezza. Ci metteremo impegno e ci affideremo al gioco. Oltre a salvarci abbiamo inoltre il dovere di fare crescere i nostri ragazzi". "Il modulo? Un allenatore deve avere confidenza con tutti i moduli possibili – aggiunge Andreazzoli – Ma è chiaro che in sede di valutazione delle qualità tecniche del gruppo facciamo le valutazioni su un tipo di sistema che può essere quello che ha fatto la storia dell'Empoli (il 4-3-1-2, ndr) ma che non esclude di avere alternative". Il tecnico parla anche del mercato e del suo percorso di crescita: "I ragazzi della Primavera sono di valore , ma non ci vuole fretta, ci vogliono tempo e pazienza. Dobbiamo consolidare le certezze che abbiamo. L'asticella è alta e noi dobbiamo alzarla, non sarà facile. Del mercato parlerà poi il direttore è compito loro. I ragazzi che abbiamo sono tutti bravi, forse anche troppo. De Rossi mio vice? No – smentisce il tecnico – è una voce senza fondamento. Nel mio staff ci saranno il vice Lazzini, i fratelli Aliboni, abbiamo il preparatore atletico Ferrini. E poi ritrovo molti ragazzi che erano con me qui a Empoli nello staff. L'allenatore dei portieri sarà Vincenzo Sicignano". "Mi auguro di essere degno di questo ruolo – conclude Andreazzoli – Stiamo parlando di un campionato che anche se a volte è bistrattato ha invece molto valore, lo dimostra la nazionale. Spero di dare il mio contributo, sono nella condizione massima per lavorare bene". Accanto ad Andreazzoli c'è il presidente dell'Empoli, Fabrizio Corsi: "Stiamo vivendo uno dei momenti più belli della storia del club. Prima la promozione, poi il successo della nostra Primavera, ci hanno portato in uno stato di grazia, che si respira in città, anche se abbiamo il timore che ci porti fuori strada, non dobbiamo adagiarci troppo. Andreazzoli è una persona di grande equilibrio e in questo ci porterà vantaggio. Questo cambiamento per noi è una grossa opportunità, è il meglio che ci potesse capitare. Sono felicissimo di accogliere di nuovo Aurelio, ho la certezza di quello che ci può dare questo cambio tecnico. Lo abbiamo scelto subito".
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Articolo di Italpress.

Zaia e Decaro amministratori locali più popolari in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Luca Zaia e Antonio Decaro si confermano anche nel 2021 gli amministratori locali dal più elevato indice di gradimento in Italia, rispettivamente con il 74% dei consensi per il presidente della Regione Veneto e con il 65% per il sindaco di Bari, nella rilevazione annuale realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. Dietro di loro, però, dodici mesi dopo, il quadro dei leader più popolari risulta in forte movimento. Tra i governatori si segnala lo scatto di Stefano Bonaccini (Emilia Romagna, PD) che, con una crescita del 6%, raggiunge quota 60% e scalza dal secondo posto Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia, Lega), il quale tra l'altro deve condividere il terzo gradino del podio con Vincenzo De Luca (Campania, PD) entrambi al 59%; nei top five, al quarto posto il governatore ligure Giovanni Toti (centrodestra) al 56% e al quinto posto Alberto Cirio (Piemonte, centrodestra) al 52,5%. Tra i sindaci emerge il secondo posto di Luigi Brugnaro (Venezia, centrodestra) al 62% segnando un balzo di +7,9%, seguito al terzo da Giorgio Gori (Bergamo, centrosinistra) ex aequo con Marco Fioravanti (Ascoli Piceno, centrodestra) entrambi al 61% ma con il Sindaco di Bergamo in crescita del 5,7%. Nel caso dei governatori, se il confronto si sposta dal risultato 2020 a quello del giorno di elezione spiccano le performance di Luca Zingaretti (Lazio) che guadagna +10 punti, di Nello Musumeci (Sicilia, +9,2) e dello stesso Bonaccini (+8,6). In ribasso, invece, le quotazioni di Donatella Tesei (Umbria), rispetto sia allo scorso anno sia al giorno delle elezioni. Il termometro della popolarità dei sindaci evidenzia, nel confronto tra il 2021 e il giorno delle elezioni, due gruppi di situazioni critiche. Il primo è quello dei sindaci delle grandi città del Sud alle prese con conti in dissesto e paralisi amministrative: agli ultimi tre posti della graduatoria delle 105 città capoluogo ci sono infatti Salvo Pogliese (Catania, 30% dei consensi), Luigi De Magistris (Napoli, 35%) e Leoluca Orlando (Palermo, 39%). L'altro fronte traballante è, più in generale, quello delle metropoli: Dario Nardella (Firenze, 57%) e Virginio Merola (Bologna, 54,6%) continuano a cavarsela egregiamente, ma Beppe Sala (Milano) si ferma per la prima volta sotto al 50% occupando un opaco 81° posto (-2,7%), mentre le sindache Cinque Stelle Virginia Raggi (Roma) e Chiara Appendino (Torino) coabitano alla casella numero 94 con il 43% di gradimento, con la Raggi che cala del 24,2% e l'Appendino dell'11,6%.
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Figliuolo “Sui vaccini nessun ritardo, ora andare spediti”

ROMA (ITALPRESS) – "Se confrontiamo luglio con giugno c'è una flessione del 5% dei vaccini Pzifer e Moderna, non parlerei di ritardi. Tra luglio e settembre avremo un approvvigionamento di circa 45,5 milioni di dosi di questi vaccini, che sono i più usati. A luglio è prevista la disponibilità di circa 14,5 milioni di dosi, rispettivamente 12,1 milioni di Pfizer e 2,4 di Moderna, che assicureranno anche le vaccinazioni eterologhe, per gli under 60 che hanno fatto come prima dose il vaccino AstraZeneca". Così, in un'intervista al Corriere della Sera, il commissario all'emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo, replicando ai governatori che lamentano ritardi nelle consegne. Poi, assicura che "stiamo tenendo una media di oltre 500 mila inoculazioni al giorno" e spiega che "il 61% dei cittadini ha fatto almeno una dose e il 36% della popolazione anche la seconda. E' un risultato pienamente in linea con il piano elaborato a marzo. E' un piano flessibile e quindi io sono sicuro di dire che entro il 30 settembre avremo raggiunto l'80% della popolazione". Quanto alla doppia dose e la protezione dalla variante Delta, Figliuolo osserva come "il ciclo vaccinale completo è l'unico rimedio. Purtroppo il virus circola ancora e la variante Delta sta diventando dominante. Grazie all'andamento della campagna vaccinale però produce effetti meno gravi rispetto al passato recente, e dunque è indispensabile continuare per far ben ripartire il Paese". Agli scettici, dice: "Vaccinarsi è un atto individuale che fa bene al singolo ma anche agli altr. Abbiamo tutti bisogno di voltare pagina e di mettere un argine a una pandemia che in Italia, non dimentichiamolo, ha causato 128 mila vittime. E' necessario agire a tutto campo per raggiungere chi vuole vaccinarsi e per coinvolgere chi è rimasto ancora dubbioso". (ITALPRESS).

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Il Papa operato al Gemelli, Vaticano “Ha reagito bene all’intervento”

ROMA (ITALPRESS) – "Il Santo Padre, ricoverato nel pomeriggio al Policlinico A. Gemelli, è stato sottoposto in serata all'operazione chirurgica programmata per stenosi diverticolare del sigma. Il Santo Padre ha reagito bene all'intervento condotto in anestesia generale ed eseguito dal Professore Sergio Alfieri, con l'assistenza del Professore Luigi Sofo, del dottor Antonio Tortorelli e della dottoressa Roberta Menghi". Lo rende noto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
"L'anestesia è stata condotta dal Professore Massimo Antonelli, dalla Professoressa Liliana Sollazzi e dai dottori Roberto De Cicco e Maurizio Soave. Erano altresì presenti in sala operatoria il Professore Giovanni Battista Doglietto ed il Professore Roberto Bernabei", prosegue Bruni.
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L’Italbasket torna alle Olimpiadi, Petrucci “Finalmente”

BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – L'Italbasket approda alle Olimpiadi dopo 17 anni. Gli azzurri di Meo Sacchetti hanno vinto il torneo preolimpico battendo nettamente in finale la Serbia con il punteggio di 102-95 all'Aleksandar Nikolic Hall di Belgrado. Questi i parziali per gli azzurri: 28-22, 57-45, 80-63. Top scorer Nico Mannion con 24 punti, poi Achille Polonara con 22, Simone Fontecchio con 21, Alessandro Tonut con 15. Gara mai in discussione, con i padroni di casa una sola volta in vantaggio per tutto il match (31-30 al 12'30") e con gli azzurri avanti anche di 24 in due occasioni nel terzo quarto (73-49 e 77-53). L'ultima partecipazione per la nazionale di basket maschile ai Giochi olimpici è datata 2004, quando la squadra allenata da Carlo Recalcati conquistò l'argento ad Atene. "Finalmente ce l'abbiamo fatta" il commento all'Italpress del presidente della Federbasket Gianni Petrucci. "Sembrava quasi che non potevamo
avere questa grande soddisfazione" ha aggiunto un emozionato
numero uno della Fip, che esulta con il Coni che "così batte
tutti i record". La qualificazione della Nazionale di basket,
infatti, fa toccare all'Italia Team il numero record di
qualificati: 384 azzurri che vivranno a Tokyo il loro sogno
olimpico. Tra i primi a complimentarsi con gli azzurri del basket anche il capitano della Nazionale di calcio, Giorgio Chiellini.
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Giustizia, Meloni “Fdi raccoglierà le firme per 4 referendum su 6”

ROMA (ITALPRESS) – "Raccoglieremo le firme per i referendum relativi alle necessarie riforme della magistratura al fianco di tutto il Centrodestra. E' necessario iniziare un processo di riforma radicale della magistratura dopo le inquietanti vicende del caso Palamara. Bisogna riformare la magistratura per scardinare il sistema delle correnti che ne ha fatalmente compromesso l'immagine. Faranno eccezione, nei nostri gazebo, due quesiti per i quali non ci uniremo alla raccolta firme: quello sulle misure cautelari e quello sulla legge Severino, figli più della legittima cultura radicale che quella della destra nazionale". Lo afferma in una nota il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.
"La proposta referendaria sulla carcerazione preventiva, al di là delle condivisibili motivazioni, impedirebbe di arrestare spacciatori e delinquenti comuni che vivono dei proventi dei loro crimini. Noi vogliamo fermare la criminalità senza se e senza ma. Allo stesso modo la legge Severino deve essere profondamente modificata per le sue evidenti storture, ma la sua totale abolizione significherebbe un passo indietro nella lotta senza quartiere alla corruzione e oltretutto rischierebbe di dare il potere ad alcuni magistrati di scegliere quali politici condannati far ricandidare e quali interdire dai pubblici uffici – prosegue Meloni -. Per la destra italiana, da sempre, la sicurezza e la lotta alla corruzione sono valori non negoziabili. Pur essendo tutti i quesiti mossi da ragioni comprensibili, rispetto ai due citati temiamo che le conseguenze possano creare ulteriori storture".
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Mattarella “Per il Papa affettuoso pensiero da tutti gli italiani”

ROMA (ITALPRESS) – "Santità, atterrato a Parigi per la Visita di Stato che mi accingo a iniziare nella vicina e amica Francia, ho appreso del suo ricovero al Policlinico Gemelli. L'affettuoso pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale, accompagna in queste ore Vostra Santità, unitamente ai più cordiali auguri di buona convalescenza e ancor migliore e pronta guarigione". Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Papa Francesco, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per un intervento programmato al colon.
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Tour, O’Connor vince a Tignes e Pogacar resta giallo

TIGNES (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ben O'Connor vince la nona tappa del Tour de France 2021. Il corridore dell'AG2R taglia in solitaria il traguardo della frazione partita a Cluses e conclusa a Tignes dopo 144.9 km. Nella seconda tappa alpina (in cui non si è presentato al via Roglic) della Grande Boucle, sotto la pioggia e con la scalata del Col du Prè, O'Connor ha virtualmente vestito la maglia gialla per diversi chilometri, prima dell'accelerazione del gruppo di Tadej Pogacar. Lo sloveno della UAE Team Emirates resta in testa alla classifica generale e parte in contropiede nell'ultima salita staccando, ancora una volta, i principali avversari e chiudendo sesto. Da segnalare il bel secondo posto nella tappa dell'italiano Mattia Cattaneo (Deceuninck-Quick Step), seguito da un altro azzurro, Sonny Colbrelli (Bahrain Victorious). Lunedì la carovana osserverà un giorno di riposo, poi la decima tappa in programma martedì da Albertville a Valence di 190.7 km.
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