ROMA (ITALPRESS) – "La battaglia per la giustizia è una battaglia storica del nostro partito, dobbiamo ridurre i tempi e servono processi giusti. Serve una riforma del Csm, ci sono tante cose da cambiare. Senza una riforma della giustizia dubito che possa esserci una ripresa importante". Lo ha detto il coordinatore nazionale di Fi Antonio Tajani ospite a Skytg24. "Il referendum deve servire – ha aggiunto – ad incoraggiare il Governo per la riforma, è un aiuto per il Governo. La raccolta di firme serve da impulso, per questo siamo mobilitati…". (ITALPRESS).Articolo di Italpress.

ROMA (ITALPRESS) – "Gli italiani sono pronti per il Referendum sulla Giustizia, sarò in giro per chiedere una firma in tutti i comuni italiani, da Bolzano a Lampedusa per sei referendum sulla Giustizia". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini ospite in collegamento da Monopoli, in provincia di Bari, di Sky Tg24. "Il Parlamento ci ha provato per 30 anni – ha aggiunto il leader della Lega – senza successo per divisioni, litigi e ora chiediamo questo mandato ai cittadini. I temi sono: separazione delle carriere, tempi certi dei processi, eliminazione delle correnti in Magistratura e dalla politica dai tribunali, responsabilità civile per i magistrati che sbagliano, tutela dei sindaci e degli amministratori locali. Sono firme che noi porteremo in dote a Draghi che rappresentano una spinta, un aiuto al Governo per correre, accelerare. La riforma della Giustizia porterebbe 1 punto di Pil in più che significa meno tasse, processi più veloci e più certezza per le imprese, spero che molti aderiscano, al di la delle bandiere di partito. Sarà un'estate impegnativa, calda ma di riforme e io sono a disposizione". (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – "Per alcuni, l'unico modo di essere europeisti è essere federalisti europei. Noi sosteniamo un modello confederale in cui l'Ue si occupa di cose serie, ma non entra nelle materie più prossime per i cittadini. Non è tollerabile che il modello federalista sia l'ortodossia e il modello confederale sia un'eresia". Lo ha detto il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Il caffè della domenica" condotto da Maria Latella. "Non stiamo lavorando – ha aggiunto – ad una fusione tra i Conservatori e riformisti europei ed Identità e democrazia di cui fa parte per esempio la Lega e Rassemblement National di Marie Le Pen". E alla domanda se 'c'è contraddizione tra le posizioni di Fdi in Italia e in Europa?', il leader di Fdi ha risposto: "Nessuna contraddizione. Io considero Draghi una persona che rispetto a Conte ha un plus di consapevolezza e capacità di ascolto: è stata sospesa l'iniziativa ridicola del cashback e questo era una proposta di Fdi che noi avevamo presentato al presidente del Consiglio a marzo…". (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – "La ricorrenza dell'Independence Day mi offre la gradita opportunità di inviare a Lei, signor Presidente, e all'amico popolo americano le più cordiali felicitazioni della Repubblica Italiana, unitamente ai miei personali auguri di prospero avvenire". E' il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Presidente degli Stati Uniti d'America, Joe Biden. "Pochi mesi orsono il 160° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche – ha aggiunto il presidente Mattarella – ci ha consentito di riflettere sulle origini dell'eccezionale rapporto che lega Stati Uniti e Italia, uniti da un'amicizia che ha radici antiche ma è capace di proiettarsi con fiducia verso il futuro. Ne costituiscono il fondamento – oltre alla presenza di una ampia e operosa comunità di origine italiana nel suo Paese – la condivisione di un irrinunciabile patrimonio ideale che caratterizza, rendendole più dinamiche, le nostre società libere, democratiche, aperte al contributo di cittadini portatori di culture diverse. In questo tempo di sfide globali senza precedenti, che solo insieme possiamo superare, la forza del partenariato tra Washington e Roma è più importante che mai. Esso consentirà ai nostri Paesi – ne sono certo – di rinnovare la propria vicinanza e accrescere il capitale di fiducia su cui si fonda la comune azione a favore della sicurezza, di un ordine internazionale basato su regole, della tutela dei diritti umani e di uno sviluppo globale autenticamente sostenibile". "La perdurante vitalità dei legami transatlantici – ha continuato il Capo dello Stato – rinvigoriti dalla sua recente visita in Europa, merita di essere costantemente alimentata e sostenuta. L'Italia aderisce con convinzione a tale compito, nella consapevolezza che Stati Uniti e Unione Europea sono chiamati a lavorare sempre più strettamente insieme e nei molteplici ambiti di comune interesse. Nel rinnovare i più fervidi auguri di benessere per la Sua persona, per la Sua famiglia e per tutti i cittadini degli Stati Uniti d'America, desidero farmi interprete dei sentimenti di partecipe cordoglio e sincera solidarietà del popolo italiano a seguito del crollo del Champlain Towers South Condo". (ITALPRESS).
AOSTA (ITALPRESS) – Tragedia sul Monte Rosa, dove sono morte due alpiniste. E' questo il bilancio di un complesso salvataggio iniziato ieri sera da parte Soccorso Alpino Valdostano per la ricerca e il recupero di tre alpinisti italiani, due donne e un uomo, che erano dispersi. Durante la notte i tre sono stati raggiunti sotto la Pyramide Vincent, a quota 4150 metri e portati al rifugio Mantova. Le due donne sono decedute a causa dell'ipotermia. L'uomo, ipotermico e con congelamenti, è stato portato in ospedale in Svizzera. Le squadre di soccorso, formate da tecnici del Soccorso Alpino Valdostano a cui si sono aggiunti i soccorritori di Alagna e del Sagf di Cervinia, hanno operato in condizioni estreme a causa della bufera e del vento forte, che ha impedito all'elicottero di Air Zermatt di avvicinarsi al luogo del recupero. Gli svizzeri sono poi riusciti, in tarda notte, a raggiungere il Mantova. Le due donne, nonostante le operazioni di rianimazione cardiopolmonare, sono decedute. Le condizioni dell'alpinista portato in ospedale non destano preoccupazione. (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – "L'accordo che abbiamo trovato dopo il lungo negoziato con il premier Mario Draghi sul blocco dei licenziamenti è stato un segnale importante. Un primo passo in quella necessaria stagione di concertazione di cui il Paese ha bisogno dopo anni di disintermediazione sterile e di sottovalutazione del ruolo delle parti sociali". Lo ha detto, in un'intervista al Sole24Ore, il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. "Per questo l'appello che la Cisl fa oggi al presidente del consiglio, alla Confindustria ed alle altre associazioni datoriali – ha aggiunto – è quello di far tesoro di questa intesa, e di rispettarla fino in fondo. Andiamo avanti insieme verso la costruzione di un vero patto sociale per il lavoro, la crescita, le riforme economiche, in modo da far ripartire il paese in un clima di condivisione e di coesione". Per Sbarra il paese deve ripartire dal lavoro "stabile, sicuro, di qualità, soprattutto per giovani e donne, le realtà sociali più colpite dalla crisi. I diritti e le tutele vanno garantiti ed estesi in tutti i luoghi di lavoro, a partire dai settori della logistica e della gig-economy dove spesso prevale uno sfruttamento legalizzato fatto di cottimo e di contratti pirata". "E' importante – ha continuato il numero uno della Cisl – che le parti sociali abbiano confermato l'impegno ad una rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, che devono diventare universali ed essere collegati a politiche attive efficaci, in grado di assicurare sempre alla persona sostegno al reddito legato a percorsi di riqualificazione. Su tutto questo è auspicabile un fronte comune con Confindustria…". (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – "Le mediazioni possibili sono state fatte già tutte alla Camera, con un tavolo aperto a tutte le forze politiche. Iv era presente con la collega Annibali. Abbiamo avuto interlocuzioni con la ministra Bonetti, che ora di fatto viene sbugiardata dalle dichiarazioni di Iv, che alza il prezzo della sua presenza. E' tattica politica sulla pelle delle persone più fragili e più discriminate come i trans. Mi vergognerei a fare una cosa del genere". Lo ha detto, in un'intervista al quotidiano La Stampa, Monica Cirinnà, senatrice del Pd. "Il problema dei numeri non c'è – ha continuato – se Iv non fa mancare i suoi voti. Lo abbiamo visto nell'ultima fiducia al governo Conte: siamo più di 160. Iv vuole votare la legge o cerca una maggioranza ampia per rendersi credibile agli occhi del centrodestra? Se poi si vogliono accordare con la Lega per altri motivi lo dicano chiaramente". "Non è una mediazione. E poi, anche questa cosa – ha concluso la senatrice Dem – di chiedere la fiducia è un modo per tirare la giacca a Draghi. Non è che facciamo modifiche che vanno bene a Renzi e alla Lega e poi mettiamo la fiducia. Se davvero si vuole salvare questa legge, mettiamo fiducia sul testo così com'è. Questa è un'inutile provocazione". (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – "All'inizio della prossima settimana raggiungeremo i 20 milioni di italiani immunizzati (cioè completamente protetti con due dosi). Quasi il 40% della platea dei vaccinandi. Adesso però inizia la fase più difficile, perchè con il calare dei contagi diminuisce anche la paura e c'è purtroppo chi pensa di aspettare ancora". Lo ha detto, in un'intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini. "E' un errore drammatico – ha aggiunto – che va scongiurato: se necessario andandoli a trovare a casa. Ci sono ancora troppi ultrasessantenni senza protezione, anche se va detto che, all'interno di questa categoria, gli ultra 80 e gli ultra 70enni sono largamente coperti, altrimenti, con la variante Delta, staremmo vivendo ben altro film. Sulle dosi il generale Figliuolo ha rassicurato che reggeremo sul trend delle 500mila vaccinazioni al giorno: c'è un piccolo calo di forniture nel mese di luglio, ma la sostanza non cambia – ha aggiunto – I numeri della Gran Bretagna e i dati della variante Delta in Italia sono la prova che il virus non è scomparso. Anche chi è in salute e non si sente in pericolo deve vaccinarsi: in gioco c'è la vita dei propri cari, di quanti non possono accedere al vaccino, degli immunodepressi". (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Gioca sul velluto e dilaga. Blinda la porta per la quinta volta su cinque ma soprattutto ritrova definitivamente Harry Kane, autore di una doppietta. A Roma l'Inghilterra travolge l'Ucraina 4-0, conquista il pass per la semifinale di Wembley contro la Danimarca e lancia un segnale forte anche a Italia e Spagna. Finisce nel peggiore dei modi l'Europeo della squadra di Shevchenko che va sotto al primo affondo dopo appena 4'. L'1-0 nasce sull'asse composto da due protagonisti che fin qui hanno offerto un diverso livello di prestazione. Sterling, il migliore fin qui, autore dell'assist per Kane che, dopo essersi sbloccato solo agli ottavi, firma il suo secondo gol nel torneo con un destro in spaccata a tu per tu con Bushchan. Ritmi lenti, l'Inghilterra va a folate e al 17' rischia di farsi male da sola. Una sbavatura di Walker apre una prateria a Yaremchuk che col mancino sul primo palo chiama Pickford ad uno dei pochi interventi della partita. Passato lo spavento, l'Inghilterra torna a fare gioco. Al 32' si scatena il solito Sterling sulla sinistra, la palla termina al limite dell'area dove è preda di Rice la cui botta dalla distanza costringe Bushchan all'intervento coi pugni. La ripresa segue lo stesso copione della prima frazione di gioco. Anzi, stavolta nel giro dei primi 5' arrivano persino due gol. Prima di Maguire al 46' con uno stacco aereo vincente sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla sinistra. Poi al 50' con Harry Kane che impreziosisce un cross di Shaw con il colpo di testa del 3-0. Al 62' il numero 9 sfiora persino la tripletta con una conclusione al volo splendida ma Bushchan si supera e nega la gioia del terzo gol. Ma sul corner seguente c'è il poker: angolo di Mount, colpo di testa di Henderson e 4-0. Strada in discesa e torello involontario nella seconda fase della frazione di gioco. Ora tra l'Inghilterra e il sogno della finale di Wembley c'è solo la Danimarca.
BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – La terza semifinalista di Euro2020 è la Danimarca. La formazione di Hjulmand piega 2-1 la Repubblica Ceca e andrà a sfidare una tra Ucraina e Inghilterra mercoledì a Wembley. Il match inizia subito a ritmi altissimi e al 5' la gara si sblocca: traversone da calcio d'angolo, Delaney svetta tutto solo in area all'altezza del dischetto del rigore non lasciando scampo a Vaclik. I danesi sembrano esser molto più in palla rispetto ai cechi e al 9' confezionano un'altra occasione con un tiro da fuori di Dolberg messo in angolo dal portiere della Repubblica Ceca. La risposta della nazionale di Silhavy arriva al 12' con Schick ma l'ex Roma viene chiuso bene. E' ancora la Danimarca però a sfiorare il raddoppio a più riprese, prima con Damsgaard e poi ancora con Delaney. Squillo ceco al 22' con Holes, ma Schmeichel è attento e salva. In contropiede danesi devastanti con Damsgaard che finalizza una bella azione corale, Vaclik è attento e dice di no. E' il preludio del raddoppio danese che arriva al minuto 42: cross di Maehle, sul secondo palo arriva Dolberg che col piattone da pochi passi deposita in rete. Firmato il 2-0. Nella ripresa comincia meglio la Repubblica Ceca e il neo-entrato Krmencik si fa subito vedere con un potente destro da fuori area che in qualche modo Schmeichel riesce a respingere. Portiere danese che si ripete un minuto questa volta su Barak. Al minuto 49 la Repubblica Ceca riapre però il match: cross basso dalla destra di Coufal che trova il tocco di destro al volo di Schick, precisissima la soluzione trovata dall'ex Roma che infila perfettamente sul secondo palo. Il numero 10 ceco raggiunge Milan Baros a 5 reti in un Europeo, eguagliando anche Cristiano Ronaldo in questa edizione. Nel finale pioggia di occasioni per entrambe le squadre, ma vince la Danimarca che vola in semifinale.









