Maggio 16, 2026
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E’ morta Raffaella Carrà

ROMA (ITALPRESS) – E' morta, all'età di 78 anni, Raffalla Carrà. Durante la sua lunga carriera è diventata un'icona della musica e della televisione italiana, riscontrando grandi consensi anche
all'estero, soprattutto in Spagna.
Nata a Bologna il 18 giugno 1943, debutta nel cinema negli anni Sessanta, ma è in televisione che diventa popolare. Protagonista e conduttrice di numerosi spettacoli di successo, affianca alle partecipazioni televisive la realizzazione di canzoni di successo. Le più note sono "Ma che musica maestro" e "Chissà se va" (1971), "Tuca tuca" e "Maga Maghella" (1972), "Felicità ta ta" e "Rumore" (1974), "A far l'amore comincia tu" (1976), "Fiesta" e "Tanti auguri" (1978), E salutala per me (1979), "Pedro" (1970), "Ballo ballo" (1982). Nella stagione 1969-1970 arriva il successo televisivo, nello spettacolo Io, Agata e tu (con Nino Taranto e Nino Ferrer), in cui Carrà lancia un nuovo stile di showgirl, scattante e moderna. Nell'autunno dello stesso anno è al fianco di Corrado in Canzonissima, dove dà scandalo per l'ombelico scoperto mostrato nella sigla d'apertura Ma che musica maestro!. Nel 2013, nell'anno dei suoi 70 anni, diventa uno dei quattro giudici del talent "The Voice".
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Articolo di Italpress.

Mancini “Spagna straordinaria, servirà una grande partita”

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – "Quando c'è un buon rapporto tra tutti ci sono condizioni ottimali per stare insieme. E il rapporto che si è creato tra noi e i ragazzi è ottimo: vogliamo restare insieme fino alla fine e per questo servirà una grande partita contro la Spagna". Questo il desiderio espresso da Roberto Mancini alla vigilia della semifinale di Euro2020 in programma domani a Wembley. L'Italia arriva a Londra con il vento in poppa, ma il ct non si fida. "Anche la Spagna è in semifinale perchè ha fatto bene, come noi – ha spiegato il tecnico marchigiano – Loro sono pieni di giocatori di talento, noi anche, quindi penso che verrà fuori una bella gara. Noi favoriti? Speriamo che per una volta ci prendiate con i pronostici, ma sappiamo che non sarà cosi semplice. Io dico che abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno. Affronteremo una squadra straordinaria con un allenatore bravissimo che fa giocare bene le sue formazioni. Tensione? Prima no, perchè bisogna preparare la gara con freddezza. Ma poi sale e credo sia il bello di queste sfide". A Wembley domani sera potranno accedere praticamente solo i tifosi locali, viste le restrizioni imposte dal governo inglese a causa della pandemia. "E' una cosa ingiusta – ha rimarcato Mancini – Devo dire che è meglio giocare davanti ad uno stadio pieno piuttosto che a poche persone. Ma trovo molto ingiusto che non ci siano tifosi italiani e spagnoli sugli spalti". Per quanto riguarda la formazione, Mancini non ha dubbi. "Le critiche a Immobile? Mi sembra che Ciro sia ancora la Scarpa d'Oro, uno degli attaccanti che ha fatto più gol in questi ultimi anni. In queste competizioni – ha dichiarato il ct – capita spesso che chi viene criticato poi alla fine risolva una partita o il torneo. Se Chiellini può reggere tre partite di fila? Noi speriamo di sì, se poi non dovesse farcela ci sono Acerbi e Bastoni in grande forma".
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Articolo di Italpress.

Bonucci “Con Spagna gara aperta, Morata tra i big al mondo”

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – La Nazionale sbarca a Wembley per una semifinale europea, contro la Spagna, che gli azzurri di Roberto Mancini disputeranno dopo un percorso netto, culminato con l'eliminazione ai quarti del Belgio. 'Nemico pubblico numero 1' dell'Italia sarà quell'Alvaro Morata finito anche nel mirino dei cosiddetti haters e che Leonardo Bonucci, ovviamente, conosce bene. "Alvaro è prima di tutto un amico, a Torino spesso siamo insieme – spiega il centrale azzurro in conferenza stampa – Mi ha colpito quello che ha subito come tutti, anche io so cosa si prova a sentire certe cose. Gli sono vicino, è una grande persona e un gran padre, un attaccante totale, uno dei migliori centravanti del mondo e fortunatamente durante la stagione ce l'ho con la mia squadra. Domani servirà la massima attenzione verso di lui e tutta la Spagna". Il difensore della Juventus ancora non sente la sfida con le 'Furie Rossè: "In questa vigilia ancora non ci siamo pienamente dentro, dobbiamo respirare l'aria di Wembley e Londra. C'è voglia di vivere questa partita con umiltà e passione per portare a casa il risultato. Domani sarà una gara aperta, dovremo stare attenti alle loro ripartenze con i giocatori di grande qualità che hanno davanti. Servirà grande fase di non possesso della squadra". Il 'murò con Giorgio Chiellini è tornato insuperabile: "Con Giorgio nelle ultime due stagioni abbiamo giocato poco insieme per colpa della pandemia e degli infortuni, ma è chiaro che quando ci troviamo, conoscendoci, tutto viene naturale. Insieme riusciamo a dividerci i compiti, come aiutare la squadra e la leadership, e questo permette ad entrambi di dare il massimo in ogni partita. Luis Enrique? Ha sempre fatto scudo, unendo la squadra. E quando trovi una nazionale così forte a livello mentale, possono nascere delle insidie: se però saremo l'Italia delle ultime trenta partite, domani ci toglieremo delle soddisfazioni". Per l'ex milanista, poi, "quando si arriva a una semifinale non ci sono favoriti, bisogna archiviare quanto successo fin qui. Giocare contro la Spagna deve essere uno stimolo, sperando poi di tornare a giocare ancora a Wembley". Bonucci difende anche il suo compagno di Nazionale Ciro Immobile, finito nel mirino per la sua caduta in area durante la sfida col Belgio per poi rialzarsi di botto dopo il gol di Barella: "Sono cose che in campo succedono. Si è sentito toccare ed è andato giù, ma la gioia di un gol fa passare ogni cosa. Ci abbiamo riso anche noi ma Ciro è un giocatore corretto ed è finita lì". Circa la semifinale degli Europei di domani contro la Spagna, il bianconero conferma che all'Italia piace "condurre il gioco, ma questo non può accadere per novanta minuti. Nella nostra cultura c'è anche la capacità di reagire nei momenti difficili, come capitato con l'Austria, e anche domani sera dovremo fare una grossa fase difensiva per non permettere alla Spagna di metterci in difficoltà". Bonucci, infine, assicura anche che la Nazionale darà tutto in campo a Wembley "per rendere orgogliosi i nostri tifosi e dedicare la finale a Spinazzola: lo dobbiamo anche a lui se possiamo arrivare sino in fondo".
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Articolo di Italpress.

Serie B, Helbiz Live presenta i programmi della stagione

MILANO (ITALPRESS) – La Serie B viaggia veloce, e lo fa anche su monopattino. E' stato presentato a Milano l'accordo tra la Lega di Serie B ed Helbiz, società americana che si occupa di sharing e mobilità green. Helbiz Live debutta con la trasmissione dell'intero campionato di serie B per le prossime tre stagioni: 20 club e fino a 390 partite a stagione tra regular season, playoff e playout. Un servizio OTT fruibile attraverso smartphone, tablet, pc, smart tv, che utilizza tecnologie cutting edge e infrastrutture consolidate, al fine di garantire gli standard qualitativi più alti. Helbiz Live lancia sul mercato un'offerta innovativa che lega il mondo del calcio, e dell'intrattenimento in generale, a quello della micro mobilità, grazie alla formula di abbonamento cashback per la mobilità.
L'evento di lancio è stato anche l'occasione per presentare il volto e la conduttrice di Helbiz Live, Carolina Stramare, miss Italia 2019. "Sono orgoglioso di lanciare questo nuovo progetto che lega intrattenimento e micro mobilità in un connubio innovativo. Helbiz Live ha l'obiettivo di offrire maggiore valore ai clienti del sistema Helbiz e nello stesso tempo di
attrarre nuovi utenti facendo scoprire i servizi di micro mobilità che stanno cambiando il modo di muoversi nelle città" le parole di Matteo Mammì, CEO di Helbiz Media. Soddisfatto per il campionato cadetto e per la sua evoluzione positiva anche il Presidente della Lega di serie B Mauro Balata. "Credo che il nostro campionato in questi anni sia cresciuto molto, i dati economici e la vendita dei diritti dimostrano che c'è molto interesse e appeal e non è finita qui".
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Fisco, nei primi 5 mesi entrate tributarie in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Nel periodo gennaio-maggio, secondo i dati del Mef, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 169.667 milioni, segnando un incremento di 19.936 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+13,3%). Maggio mostra una variazione positiva delle entrate tributarie pari a 9.850 milioni (+37,9%), determinata dall'incremento di gettito delle imposte dirette +27,8% (pari a 3.449 milioni) e delle imposte indirette + 47,1% (pari a 6.401 milioni). Nei primi cinque mesi 2021 le imposte dirette ammontano a 90.772 milioni, con un incremento di 6.674 milioni (+7,9%). Il gettito dell'Irpef si è attestato a 79.748 milioni con una crescita di 5.207 milioni (+7,0%), riconducibile all'andamento delle ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+1.016 milioni, +2,9%) e delle ritenute lavoratori autonomi (+600 milioni, +13,5%). Tra le altre imposte dirette si segnala l'incremento dell'imposta sostitutiva sui redditi nonchè delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (+346 milioni, +8,9%) e delle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+337 milioni, +57,3%). L'Ires evidenzia un gettito pari a 1.822 milioni (+275 milioni, +17,8%). Le imposte indirette ammontano a 78.895 milioni, in aumento di 13.262 milioni (+20,2%), per effetto prevalentemente del gettito Iva (+10.709 milioni, +26,6%). Tra le altre imposte indirette, ha registrato un andamento negativo l'imposta sulle assicurazioni (-73 milioni, -16,0%), mentre hanno evidenziato un incremento di gettito l'imposta di bollo (+21 milioni, +0,7%), e l'imposta di registro (+619 milioni, +43,3%). Le entrate relative ai "giochi" ammontano a 4.453 milioni (+615 milioni, +16,0%). Le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si sono attestate a 2.952 milioni (-625 milioni, -17,5%).
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Articolo di Italpress.

Speranza “La pandemia non è finita, i vaccini l’arma più importante”

ROMA (ITALPRESS) – "La vaccinazione è la vera e più importante arma che noi abbiamo per chiudere questa stagione così difficile, oggi supereremo 54 milioni di dosi somministrate, dobbiamo insistere e lavorare perchè questo vaccino è fondamentale per metterci alle spalle un passato così difficile. Purtroppo la pandemia non è finita, dobbiamo dire la verità, i numeri ci segnalano anche in altre parti d'Europa e del mondo che nonostante una vaccinazione significativa il contagio può esserci a causa di queste varianti, soprattutto la Delta". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine della visita all'Ospedale San Leopoldo Mandic di Merate. "Questo deve spingerci ancora di più a correre sulle vaccinazioni e mantenere l'atteggiamento di prudenza, dobbiamo continuare sulla strada di gradualità e prudenze – ha aggiunto – la battaglia non è vinta e l'insidia delle varianti è una insidia con cui fare i conti con massima attenzione".
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Moby, dal Tribunale di Milano via libera alla proposta di concordato

MILANO (ITALPRESS) – Il Tribunale di Milano con un decreto pubblicato il 5 luglio ha dichiarato Moby S.p.A. ammessa alla procedura concordataria proposta dall'impresa.
Moby, dopo aver superato il periodo di emergenza Covid 19 grazie ad un focus sui ricavi e sulla marginalità, "proseguirà in continuità il suo piano industriale e commerciale che ha già ottenuto un grande riconoscimento dal mercato in questo avvio di stagione turistica che conferma per la compagnia numeri in crescita", si legge in una nota.
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Berrettini ai quarti di finale a Wimbledon

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini approda nei quarti di finale di Wimbledon, terzo Slam del 2021 in corso sui campi in erba dell'All England Club. Il 25enne tennista romano, n.9 del ranking e 7 del seeding, reduce dal successo al Queen's, ha sconfitto agli ottavi il bielorusso Ilya Ivashka, n.79 Atp, con il punteggio di 6-4, 6-3, 6-1. L'azzurro sfiderà per un posto in semifinale il vincente del quarto tra il tedesco Alexander Zverev ed il canadese Felix Auger-Aliassime, rispettivamente teste di serie numero 4 e 16.
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Mattarella all’Eliseo “Tra Italia e Francia un legame unico”

ROMA (ITALPRESS) – "Sono lieto di poter dire che il nostro rapporto di personale amicizia rafforza il legame che stiamo esprimendo. Questo è il mio primo viaggio all'estero dopo la pandemia che ha fatto soffrire molto Francia e Italia e dalla quale stiamo cercando di uscire con grande impegno, siamo stati in tutto il mondo accomunati da questi lutti e sofferenze e la collaborazione è stata esemplare. Sono lieto che il mio primo viaggio sia qui, perchè Francia e l'Italia condividono un legame unico che si basa su valori condivisi, su storia comune, su visioni condivise, su un rapporto culturale intenso". Lo ha detto dall'Eliseo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso delle dichiarazioni alla stampa con il Presidente francese, Emmanuel Macron.
"La nostra partnership è davvero essenziale bilateralmente, lo è per l'Ue e per la comunità internazionale e questo coordinamento rafforzato è emerso evidente anche a Bruxelles in occasione del Recovey Fund con la posizione comune e particolarmente preziosa del presidente Macron. Abbiamo parlato dell'intensità delle nostre relazioni, nasce la naturale l'esigenza di un trattato di collaborazione rafforzata che esprima e dia forma e percorsi a questa collaborazione così intensa. Siamo impegnati nella definizione di un trattato e speriamo di portarlo a compimento velocemente. L'Italia – ha aggiunto Mattarella – ha accolto con grande favore la proposta per un servizio civile comune franco e italiano, dove i nostri giovani collaboreranno insieme, scambiando esperienze e operando in comune. L'attenzione per i giovani sta alla base della visione che Francia e Italia hanno, le sfide importanti che dobbiamo affrontare hanno come oggetto la condizione delle nuove generazioni".
Per il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, "la Francia è consapevole di accogliere un amico e una personalità per la quale prova stima e affetto. Siamo stati duramente colpiti dalla crisi sanitaria e ci siamo entrambi trovati davanti alle stesse sfide. Ci tengo a ribadire la solidarietà per le vittime che avete registrato – ha proseguito Macron – siete stati i primi a dover affrontare il virus talvolta da soli, ma insieme siamo riusciti ad avere una risposta europea comune. Con l'Italia abbiamo la stessa ambizione, condividiamo la visione di una Europa più giusta e più verde che dia opportunità ai giovani. Il futuro dell'Ue è il futuro dell'Italia e della Francia". Infine la questione libica su cui "abbiamo una convergenza di vedute. Lavoriamo costantemente e insieme su questo fronte e questo grazie a un processo di consolidamento, negli ultimi mesi, con visite dei nostri ministri e con la conferenza di Berlino".
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Articolo di Italpress.

Prevenire gli effetti dell’inflazione è difficile, soprattutto quando non sai esattamente come farlo

Il presidente della Fed Jerome Powell afferma che il controllo delle aspettative di inflazione è la chiave per raggiungere i doppi obiettivi della banca centrale di stabilità dei prezzi e massima occupazione. Il problema è che non è chiaro come la Fed possa farlo mentre l’economia emerge prepotentemente dalla pandemia.

Leggendo i manuali di economia, in molti sono portati a pensare che le banche centrali abbiano il controllo assoluto di variabili come l’inflazione, come se questa non possa essere influenzata da altri fattori che, al contrario, non sono controllabili se non quando si sono già avverati e stanno cominciando a far sentire i propri effetti. Le aspettative tra i consumatori, per esempio, possono variare notevolmente a seconda della loro età e del sesso, e non sono particolarmente sensibili a ciò che fa e dice la banca centrale. Inoltre, gli atteggiamenti delle imprese, probabilmente gli attori più importanti nel processo di inflazione perché fissano i prezzi, sono spesso imperscrutabili per via della scarsità di sondaggi che diano indicazioni del loro pensiero sull’argomento. Oggi, in particolare, risulta difficile gestire quelle aspettative quando ti trovi in una situazione nuova e, a detta dell’ex governatore della Fed Randall Kroszner “non sai esattamente come farlo”.

L’attenzione della banca centrale americana si è spostata sul tentativo di fermare l’aumento vertiginoso dei timori di inflazione dopo un aumento annuale dei prezzi del 5% e un balzo delle aspettative dei consumatori al loro livello più alto dal 2013 in un sondaggio mensile della Fed di New York. Powell sostiene che i forti aumenti dei prezzi si dimostreranno in gran parte transitori, e che le aspettative nel complesso sono nel punto in cui la Fed le vuole. Le proiezioni a più lungo termine sono salite a “un intervallo coerente con i nostri obiettivi”, ha detto ai giornalisti quindici giorni fa, dopo che i responsabili delle politiche hanno inaspettatamente previsto due aumenti dei tassi di interesse nel 2023 rispetto alla loro impostazione attuale vicina allo zero.

Nonostante alcuni economisti abbiano minimizzato l’importanza dei cambiamenti nelle aspettative, sostenendo che ci sono poche prove dagli anni ’80 che modificazioni nelle aspettative abbiano portato frizioni nel tasso di inflazione effettiva, le persone che in passato hanno vissuto un’alta inflazione, hanno aspettative sistematicamente più alte, nonchè una maggiore avversione per l’inflazione rispetto alle persone che non hanno avuto questa esperienza. Ciò è emerso dall’ultimo sondaggio della Fed di New York: i consumatori di età pari o superiore a 60 anni, che hanno vissuto gli anni ’70 inflazionistici, avevano aspettative notevolmente più elevate rispetto a quelli di età inferiore ai 40 anni, che conoscevano solo prezzi bassi e stabili. Inoltre, le donne tendono anche ad avere prospettive di inflazione più elevate rispetto agli uomini perché spesso fanno più acquisti per la spesa, hanno detto i ricercatori accademici. “Per la tipica famiglia statunitense, le loro aspettative saranno altamente correlate al prezzo della benzina o al prezzo del cibo. La gente non presta attenzione a ciò che sta facendo la Fed“, ha detto Gorodnichenko, professore dell’Università della California.

Questa volta, però, il salto delle aspettative potrebbe rivelarsi più insidioso, perché il boom dell’economia post-pandemia rende improbabile un altro crollo del prezzo del petrolio, come nel 2008. Anzi, i continui tagli alla produzione stanno facendo risalire il prezzo verso gli 80 dollari al barile. L’opinione standard degli economisti è che se i consumatori pensano che i prezzi saranno significativamente più alti domani, acquisteranno beni e servizi oggi invece di aspettare che il loro prezzo aumenti, spingendo così ulteriormente in su i prezzi. E’ la situazione opposta alla deflazione, durante la quale i consumatori pensano che i prezzi saranno più bassi domani, per cui rinviano gli acquisti e, così facendo, spingono in basso i prezzi. In realtà, secondo gli esperti, il processo attuale è molto più complicato, dal momento che i consumatori stanno associando l’inflazione alla sensazione – indotta dagli effetti durevoli della pandemia -di una cattiva economia, e invece di spendere di più tagliano le loro spese. Infatti, secondo il sondaggio dell’Università del Michigan di giugno, questo atteggiamento dei consumatori è alla base del fatto che l’attitudine all’acquisto di veicoli e abitazioni è scesa ai livelli più bassi dal 1982, mentre il numero di intervistati che ha fatto spontaneamente riferimento a prezzi elevati per tali acquisti ha superato il record del novembre 1974.

Relativamente alle prospettive delle imprese, le informazioni su come le aziende percepiscono le prospettive di inflazione sono ancora più discutibili, soprattutto perché i sondaggi sui loro atteggiamenti sono scarsi. L’indice della FED sulle aspettative di inflazione comune, per esempio, è composto da 21 misure diverse, ma nessuna di esse copre direttamente le aziende. Secondo la Fed di Atlanta, le aziende, al pari dei consumatori, vedono un’inflazione più rapida nell’imminente futuro. Le aziende di quel distretto, che comprende Florida, Georgia e Alabama, prevedono che i loro costi unitari aumenteranno del 3% in media nei prossimi 12 mesi.

A dire il vero, il recente spostamento dell’attenzione della Fed dall’inflazioneinterpretata come fenomeno passeggero – ha calmato le preoccupazioni dei mercati finanziari, ma le lacune degli economisti sulla dinamica delle aspettative e su come si formano non lascia ben sperare e induce un po’ di prudenza. “Anche in tempi normali, placidi e stabili, il compito di misurare le aspettative di inflazione è arduo e difficile”, ha affermato David Wilcox del Peterson Institute for International Economics. “In tempi come questi, quella difficoltà viene amplificata molte volte. Oggi non vorrei essere al posto di Powell“.