Maggio 10, 2026
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COPPA ITALIA, L’UDINESE BATTE IL BOLOGNA E TROVA LA JUVE AGLI OTTAVI

UDINE (ITALPRESS) – L'Udinese volta pagina dopo le delusioni in campionato e prosegue la propria avventura in Coppa Italia. I friulani superano per 4-0 il Bologna e si regalano un ottavo di finale contro la Juventus, squadra campione per tredici volte nella competizione. Gli ospiti, in campo con il lutto al braccio in memoria di Janich, affidano le chiavi dell'attacco al classe 2001 Juwara ma partono col freno a mano tirato ed espongono il fianco alla velocità di Lasagna nelle ripartenze. Il centravanti friulano è egoista al 13' preferendo l'azione personale, ma al 24' un suo recupero palla su Medel diventa un assist involontario per Barak a rimorchio che non lascia scampo a Da Costa. Il Bologna non reagisce e al 42' incassa il raddoppio bianconero: sulla punizione battuta da Barak e la successiva sponda di Nuytinck si fa trovare pronto da pochi passi l'ex De Maio per il 2-0. Solamente nel secondo tempo i rossoblù scaldano per la prima volta i guantoni di Nicolas con una conclusione dal limite di Orsolini al 47', che poi ci riprova spedendo alto di poco qualche minuto più tardi. Il Bologna prova ad alzare il baricentro, dalla panchina Tanjga (con Mihajlovic assente nella fredda trasferta alla Dacia Arena) gioca la carta Destro per rinforzare l'attacco ma l'Udinese non corre alcun rischio nel difendere il doppio vantaggio prima di trovare il tris al 77': pochi secondi dopo il palo colpito da Lasagna è Mandragora a segnare il 3-0 con un tiro di prima intenzione dal limite che sorprende Da Costa. In pieno recupero, il poker firmato Lasagna. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

DORIS “RIVOLUZIONE TECNOLOGICA PER LE BANCHE”

MILANO (ITALPRESS) – "Credo che sia determinante affrontare fin da subito, adesso che siete studenti, i problemi con cui vi dovrete confrontare nell'ambiente di lavoro. Il mondo del lavoro diventa sempre più complesso, specialmente nel settore finanziario, e un'educazione finanziaria che aiuti ad avere un orientamento è molto importante. Ed è bene farlo già dalle aule universitarie, forse anche da prima". Partendo da qui e dalla sua storia personale, fino a tracciare un quadro della situazione del mondo finanziario di oggi, il presidente di Banca Mediolanum, Ennio Doris, ha tenuto questo pomeriggio una lectio agli studenti del secondo anno della facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative dell'Università Cattolica di Milano. Una lectio, quella del numero uno di Mediolanum, che si inserisce nel ciclo di appuntamenti organizzati dall'ateneo milanese dal titolo "Guardando al futuro: Le banche italiane, l'Unione europea e l'innovazione tecnologica". E proprio la sfida tecnologica del mondo bancario è uno dei punti su cui Doris si è voluto soffermare: "il settore bancario – ha spiegato – è in momento di rivoluzione. La tecnologia ha spazzato via un sistema che funzionava da più di 5 secoli: quello delle banche tradizionali, basato ancora sullo sportello e sulla necessità di recarsi in filiale. Con la tecnologia oggi abbiamo i servizi bancari in qualsiasi momento del giorno e della notte, sette giorni la settimana, tutti i giorni dell'anno. Questo ha cambiato radicalmente tutto". Doris ha ricordato la previsione "fatta da Francisco Gonzalez, presidente di BBVA, che alcuni fa ha affermato che nell'arco di due decadi, contro le attuali circa 20 mila banche analogiche esistenti nel mondo, ne sopravviveranno solo alcune dozzine digitali. Questo è quello che sta accadendo. Poi è difficile dire quale sarà lo scenario finale, ma è un terremoto incredibile". Il ciclo di conferenze è stato organizzato dal professore di Diritto Commerciale della Cattolica, Andrea Perrone, che ha sottolineato l'importanza di incontri come quello di questa sera, dal momento che "in questo modo i nostri studenti vengono introdotti al tema della disciplina delle banche in Europa, con particolare attenzione ale implicazioni che la disciplina stessa ha per l'operatività delle banche. In questo senso possiamo parlare di un'educazione di alto livello, perché i nostri studenti sono quelli che poi andranno a lavorare e a ricoprire ruoli di responsabilità nelle istituzioni finanziarie italiane e europee". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

EUROPEI VASCA CORTA, ITALNUOTO PROTAGONISTA CON PILATO E CARRARO

GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – Partenza da sogno per l'Italnuoto nella prima giornata degli Europei in vasca corta a Glasgow: un oro, un argento e 4 bronzi. A prendersi la scena sono soprattutto Benedetta Pilato e Martina Carraro nella finale dei 50 rana. La 14enne pugliese domina in 29"32 (nuovo primato italiano e record mondiale juniores) davanti alla genovese, seconda in 29"60. La prima medaglia in ordine temporale arriva da Ilaria Cusinato, che a lungo coltiva la speranza di un argento dietro l'inarrivabile Katinka Hosszu (oro in 4'25"10, quarto titolo di fila) ma nell'ultima vasca viene scavalcata anche dall'altra magiara Zsuzsanna Jakabos. Di bronzo anche la medaglia conquistata da Gabriele Detti nei 400 stile libero. Danas Rapsys fa gara a sè e stravince in 3'33"20, nuovo record dei campionati. Il livornese gli resta in scia per quasi tutta la finale ma nelle ultime bracciate deve arrendersi al ritorno di Thomas Dean, chiudendo davanti all'altro azzurro in gara, Matteo Ciampi. Il terzo bronzo di giornata è quello conquistato dall'eterno Fabio Scozzoli nei 50 rana dominati dal russo Vladimir Morozov (25"51, nuovo primato europeo) mentre è sesto Nicolò Martinenghi. Ultimo podio di giornata quello centrato dalla 4X50 stile formata da Federico Bocchia, Marco Orsi, Giovanni Izzo e Alessandro Miressi: 1'24"50 il tempo che vale la terza piazza dietro alla Russia (strepitoso Morozov, ultimo staffettista a pochi minuti dall'oro nei 50 rana) e alla Polonia. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

COPPA ITALIA. LA SPAL TRAVOLGE IL LECCE, AGLI OTTAVI CON IL MILAN

FERRARA (ITALPRESS) – Solida, spumeggiante e finalmente simile al calcio che Semplici vorrebbe vedere. È una Spal sorprendente quella che reagisce alla recente crisi di risultati battendo per 5-1 il Lecce nel quarto turno di Coppa Italia allo stadio "Mazza". La formazione di Semplici segna 4 reti nei primi 45 minuti e si regala gli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Milan a scapito di un Lecce lontano parente di quello che ha battuto la Fiorentina al Franchi per 1-0 nell'ultimo turno di Serie A. Che non sarebbe stata una serata memorabile per i pugliesi, si è intuito dopo appena 4' quando Missiroli ha sfruttato una prateria lasciata dalla difesa e si è involato verso Vigorito senza trovare la porta a tu per tu con il portiere. Ma il via libera alla festa del gol è solo rimandato al 18': Igor salta tre avversari, entra in area e col mancino batte Vigorito. Sulla catena di sinistra il Lecce soffre ed è proprio lì che nasce il 2-0: Reca sfonda e crossa per Paloschi autore del raddoppio con un rigore in movimento. La reazione del Lecce non c'è se non con una traversa colpita da Lapadula al 35', esattamente due minuti dopo il 3-0 firmato da Murgia con un tiro dal limite dell'area e 10 minuti prima del poker siglato da Cionek con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa la Spal abbassa i ritmi e il Lecce ne approfitta: prima con Imbula, autore del gol della bandiera con un tiro da fuori area che sorprende Berisha, e poi con Lapadula vicino al gol al 71' con una conclusione sporcata sul palo dall'ex Atalanta e protagonista di una rete annullata nel finale per fuorigioco. E all'83' c'è spazio per il definitivo 5-1: Kurtic lancia Paloschi che serve il più facile dei palloni da appoggiare in rete a Floccari. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

ARCELOR MITTAL “4.700 ESUBERI”, SINDACATI PROCLAMANO SCIOPERO

ROMA (ITALPRESS) – Nel nuovo piano industriale di Arcelor Mittal sono previsti per l'ex Ilva 4.700 esuberi entro il 2023, di cui 2900 già nel 2020. La cifra è stata annunciata dall'amministratore delegato di Arcelor Mittal Italia Lucia Morselli nel corso del tavolo con Governo e sindacati al Mise. Le organizzazioni dei lavoratori hanno proclamato uno sciopero per il 10 dicembre. "Non dobbiamo accettare che si riapra una trattativa al ribasso. Il tavolo della trattativa deve partire dagli accordi che erano stati approvati dai lavoratori", ha spiegato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine del tavolo. "La multinazionale, invece di fare passi avanti ha fatto molti passi indietro, dichiarando una quantità di esuberi inaccettabile – ha commentato il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli -. Un nuovo piano è possibile se si progetta una nuova idea di produzione siderurgica, se garantisce il massimo livello occupazionale, se introduce nuove tecnologie di produzione. Altrimenti ricordo che il piano da cui partire è quello firmato dalla stessa azienda circa un anno fa, non vent'anni fa. Lo Stato c'è, non molliamo ed entro lunedì presenteremo la proposta del Governo". "Sono molto deluso, l'azienda invece di fare un passo avanti ha fatto qualche passo indietro – ha aggiunto il ministro -. Ma siamo molto cocciuti, cerchiamo di stare al tavolo e arrivare all'obiettivo finale, per una produzione siderurgica all'avanguardia. Arcelor Mittal parla di 4.700 esuberi alla fine del nuovo piano industriale, che prevede comunque un forno elettrico e una produzione finale di 6 milioni di tonnellate. Questa non è l'idea del Governo. Riteniamo che la produzione a fine piano la produzione debba essere più alta, arrivando almeno a 8 milioni di tonnellate". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

IL 63% DEI DIABETICI NON RISPETTA LA TERAPIA

ROMA (ITALPRESS) – Il 63% dei pazienti affetti da diabete non rispetta correttamente la terapia prescritta dal medico: il 25% non la segue affatto, mentre il restante 38% la segue in maniera discontinua. Sono alcuni dei dati che emergono dal monitoraggio dell'aderenza alla terapia effettuato in occasione del DiaDay 2019, l'iniziativa di Federfarma organizzata in oltre 5.500 farmacie con 16.700 pazienti diabetici monitorati gratuitamente dall'11 al 16 novembre. La scarsa aderenza alla terapia è un fenomeno che, secondo l'analisi, accomuna tutte le classi di età. L'aderenza più elevata si registra tra gli ultra 74enni ma con una percentuale pari solo al 40,46%. Ciò vuol dire che ben il 60% dei diabetici, pur all'interno della classe di età che annovera i pazienti più "diligenti", non segue correttamente la terapia prescritta. Anche coloro cui è stata prescritta l'insulina non seguono correttamente la terapia e solo il 34,89% risulta molto aderente. Monitora la glicemia con la frequenza consigliata dal medico solo il 39,72% dei diabetici. "Il DiaDay è un'iniziativa che si inserisce perfettamente nell'evoluzione in atto, che sta trasformando la farmacia da luogo di erogazione del farmaco a luogo in cui si dispensa salute", ha detto il presidente di Federfarma Marco Cossolo. "Insieme al farmaco, il farmacista fornisce una serie di informazioni e consigli per la sua corretta assunzione e per massimizzare l'efficacia della cura con stili di vita adeguati. Il diabete – ha spiegato – è una patologia molto diffusa: si calcola che una maggiore aderenza alla terapia da parte dei diabetici, così come da parte di pazienti affetti da altre patologie altrettanto comuni, permetterebbe al SSN considerevoli risparmi da investire nella prevenzione e nel miglioramento dell'assistenza sanitaria al cittadino. Solo il 40% dei pazienti sono aderenti alla terapia, questo vuol dire che il 60% della spesa farmaceutica non la stiamo investendo bene ed è un grandissimo spreco, stiamo parlando di 20 miliardi di spesa di cui solo il 40% è impiegato correttamente", ha concluso. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

RUSSELL IL PIÙ VELOCE NEI TEST DI ABU DHABI, INCIDENTE PER LECLERC

YAS MARINA (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Ancora una Mercedes davanti a tutti. Secondo e ultimo giorno di test ad Abu Dhabi e miglior tempo per George Russell, nell'ultima stagione alla Williams ma oggi al volante di una Freccia d'Argento al posto di Valtteri Bottas: 1'37"204, di poco meno di un decimo più lento rispetto al crono di ieri del finlandese. Ma se Bottas lo aveva ottenuto con la C4 usata nella stagione appena conclusa, Russell ha girato con la mescola più morbida (C5) prevista da Pirelli per il 2020. Russell, di tre secondi più veloce rispetto a ieri quando era nell'abitacolo della Williams, infligge quasi due decimi a Charles Leclerc, costretto però a chiudere con due ore di anticipo il programma. Il pilota monegasco della Ferrari è infatti finito infatti contro le barriere della curva 14, uscendone illeso ma danneggiando in maniera significativa la sua SF90. La vettura è stata riportata in garage e la squadra, valutato il lavoro che sarebbe stato necessario per rimetterla in pista, ha preferito dichiarare conclusa la due giorni di test. Leclerc al momento dell'incidente aveva comunque percorso 103 giri. Alle spalle del ferrarista, che ha ottenuto il giro più veloce con la C5 del 2019, ecco Lance Stroll con la Racing Point, a quasi otto decimi da Russell, di poco più lento Pierre Gasly con la Toro Rosso, a cui spetta il primato per giri effettuati (146, uno in più del pilota Mercedes). Carlos Sainz è sesto con la McLaren, quindi Esteban Ocon che ha continuato a prendere confidenza con la Renault. Con la giornata di oggi cala definitivamente il sipario sul 2019 della Formula Uno: prossimo appuntamento in pista il 19 febbraio a Montmelò per l'inizio del primo test in vista della stagione 2020. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

COPPA ITALIA. PERUGIA AGLI OTTAVI COL NAPOLI, SASSUOLO ELIMINATO

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Un Sassuolo al di sotto delle proprie possibilità e in formazione rimaneggiata viene sconfitto per 1-2 dal Perugia ed eliminato al quarto turno di Coppa Italia. Agli ottavi ci vanno gli umbri che annullano la categoria di differenza, come successo già col Brescia, e passano grazie ai gol nel primo tempo di Mazzocchi e Nicolussi Caviglia su punizione, poi nel finale sempre da piazzato la rete inutile di Bourabia: a gennaio il Grifo se la vedrà contro il Napoli al San Paolo. De Zerbi propende per un massiccio turnover: in avanti c'è il solo Raspadori, con Obiang nella linea difensiva in un inedito 3-5-1-1; Oddo risponde con il solito 4-3-2-1 e in campo al Mapei Stadium c'è qualche titolare in più. E' anche per questo motivo che l'inizio è tutto di marca umbra: al 10' Mazzocchi porta in vantaggio il Perugia con un colpo di testa che batte l'esordiente Russo, in campo al posto dell'altro baby Turati. Al 17' arriva il raddoppio dei biancorossi con la punizione non irresistibile di Hans Nicolussi Caviglia che sfrutta l'errore della barriera neroverde che si apre lasciando passare il pallone. A pochi giri di lancette dall'intervallo ancora Nicolussi Caviglia, ma questa volta il tiro a porta vuota va fuori. Al 12' della ripresa occasione clamorosa per Duncan, che si incunea in area e colpisce il palo da due passi. A meno di dieci dal termine Bourabia riapre il match con una punizione splendida che non lascia scampo a Fulignati, nel recupero mischia furibonda in area biancorossa col portiere che si ritrova miracolosamente la sfera tra le mani sulla linea. Nel frattempo si accende una rissa in area, l'arbitro riporta la situazione alla normalità e il risultato non cambia. Perugia agli ottavi col Napoli, Sassuolo a casa. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

VISCO “NEL NUOVO MES NON C’È LA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO”

ROMA (ITALPRESS) – La riforma del Mes "interviene sulle condizioni necessarie per la concessione di assistenza finanziaria e sui compiti svolti: le modifiche introdotte sono di portata complessivamente limitata". Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nel corso dell'audizione nelle commissioni riunite Bilancio e Politiche Ue. "La riforma non prevede né annuncia un meccanismo di ristrutturazione dei debiti sovrani come nel Trattato già oggi in vigore, non c'è scambio tra assistenza finanziaria e ristrutturazione del debito", ha aggiunto. Il governatore ha spiegato che "anche la verifica della sostenibilità del debito prima della concessione degli aiuti è già prevista dal Trattato vigente. È una clausola a tutela delle risorse del Mes, di cui l'Italia è il terzo principale finanziatore". Visco ha poi ricordato che "il Mes è stato istituito mediante un trattato intergovernativo, al di fuori cioè del quadro giuridico dell'Unione Europea. E' guidato da 19 ministri dell'area dell'euro, la funzione principale è concedere, sotto condizionalità, assistenza finanziaria a paesi membri, che pur avendo un debito pubblico sostenibile, trovino temporanee difficoltà, non è un meccanismo per la ristrutturazione del debito sovrano, anzi è volto a evitarla". In una visione più generale delle riforme che riguardano l'architettura istituzionale dell'Unione Europea, per Visco "serve un'accelerazione del processo verso l'unione del mercato dei capitali, bisogna completare l'unione bancaria con un più efficace meccanismo di gestione delle crisi di tutti gli intermediari, anche quelli medio-piccoli, e con una vera assicurazione comune sui depositi, che garantisca eguale protezione ai risparmiatori indipendentemente dal luogo in cui opera la loro banca". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

BRUNORI SAS TORNA CON L’ALBUM “CIP!”, A MARZO IN TOUR

MILANO (ITALPRESS) – A quasi tre anni dall'uscita di A casa tutto bene, il disco certificato platino che ha conquistato pubblico e critica, Brunori Sas torna sulla scena con un nuovo album disponibile dal 10 gennaio: Cip! (Island Records). Anticipato lo scorso settembre dall'uscita del singolo "Al di là dell'amore", che ha già conquistato la top 10 della classifica radio, è composto da 11 tracce. Ma non è tutto: il 13 dicembre Brunori Sas svelerà un'altra traccia del suo nuovo album, il secondo estratto sarà infatti "Per due che come noi". Da marzo sarà in tour nei palazzetti di tutta Italia. (ITALPRESS).

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