Maggio 10, 2026
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FIORENTINA-CITTADELLA 2-0, VIOLA AGLI OTTAVI DI COPPA ITALIA

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina accede agli ottavi di finale di Coppa Italia battendo 2-0 il Cittadella in una sfida decisa dalla doppietta di Marco Benassi. Il successo viola rinsalda, almeno momentaneamente, la panchina di Vincenzo Montella mentre per i veneti di Venturato, coraggiosi e allo stesso tempo sfortunati nella sfida del 'Franchi', risposte positive in ottica Serie B. La Fiorentina dopo un paio di spaventi procurati prima da Iori e poi da Ventola con conclusioni finite di poco sopra la traversa, è passata in vantaggio con Benassi (21') bravo a raccogliere in area un assist di Sottil, caparbio a rubare un pallone sulla propria fascia a Mora. I gigliati però si sono poco dopo complicati le cose in virtù dell'espulsione rimediata da Venuti per fallo da ultimo uomo su Celar (26'). A farne le spese è stato Sottil sostituito sei minuti più tardi per favorire l'ingresso di Lirola, con fischi copiosi caduti sulla testa di Montella da parte del 'Franchi' che non ha gradito la scelta del tecnico gigliato. I viola sbandano e solo l'imprecisione di Panico e la bravura di Terracciano, impediscono al Cittadella di pareggiare. I padroni di casa hanno chiuso la partita all'alba della ripresa ancora con Benassi, di nuovo puntuale e tempestivo a farsi trovare pronto in area stavolta su cross da destra di Ghezzal (52'). Gli ospiti a quel punto non hanno avuto più la forza per riaprire la gara, seppur in superiorità numerica, con i viola che non hanno rimpinguato il bottino per l'errore di Castrovilli (70') su ottimo assist di Vlahovic. Dopo tre sconfitte consecutive in campionato, i gigliati si ragalano una nuova sfida in Coppa Italia contro l'Atalanta, atto che segue la semifinale della scorsa stagione fra le due squadre. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

PIRELLI, “THE CAL” 2020 ISPIRATO A GIULIETTA

VERONA (ITALPRESS) – "Lo aspettavo da tanto, finalmente me lo hanno chiesto. Per me è stata un'esperienza bellissima, una grande sfida e finalmente ho la possibilità di raccontare una storia perché spesso il mio lavoro è solo illustrativo, più estetico mentre qui si racconta una storia completa". A parlare è Paolo Roversi, il primo fotografo italiano del calendario Pirelli, il più famoso al mondo, alla presentazione della nuova edizione ispirata a Giulietta Capuleti. Oltre al tradizionale calendario, Roversi ha realizzato anche un cortometraggio di 18 minuti in cui interpreta se stesso nel ruolo di un regista impegnato in una serie di audizioni per scoprire la Giulietta ideale. Trovare Giulietta, ovvero cercare la donna ideale, non è altro che tentare di realizzare il sogno che ognuno insegue nella propria vita. Sta qui il senso profondo di "Looking for Juliet", il soggetto che il fotografo Paolo Roversi ha messo in scena per il Calendario Pirelli 2020 ripercorrendo la tragedia shakespeariana. "Giulietta è una donna che ha grandi valori umani, pronta a sacrificare tutto per il suo amore – sottolineato Roversi – Sposa il suo nemico, è una ribelle che va al di là delle regole. In soli quattro giorni si trasforma: da ragazza naif e innocente quale era, diventa una eroina che lotta contro tutti per salvare il valore dell'amore". "L'idea di Giulietta mi è venuta perché lavoro da anni intorno ai temi della bellezza, dell'amore, ma anche della femminilità e della dolcezza: Giulietta è tutto questo – spiega – Se si deve pensare a un ideale femminile, forse Giulietta è una delle poche figure che riesce a racchiudere in sé tutto questo". Protagoniste di questo calendario sono le star hollywoodiane Emma Watson, Kristen Stewart, Claire Foy, Mia Goth ("Nymphomaniac" di Lars Von Trier e "Suspiria" di Luca Guadagnino), Indya Moore (la star di "Pose"), Yara Shahidi (suo il ruolo da protagonista come la figlia Zoey Johnson nella sitcom "Black-ish"), nonché le cantanti, la cinese Chris Lee e la spagnola Rosalia (vista in "Dolor y Gloria" di Pedro Almodovar). (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

VIA LIBERA UE ALLA RICOLLOCAZIONE, DUE NAVI ONG VERSO LA SICILIA

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione Europea ha attivato la procedura per la ricollocazione dei 61 migranti presenti sulla imbarcazione della ONG Alan Kurdi e dei 60 a bordo della Ocean Viking. Lo rende noto il Viminale. "Alcuni Paesi europei, tra cui Germania e Francia, hanno già manifestato la disponibilità ad accogliere quote di migranti, dando atto ancora una volta del rapporto di collaborazione europea in tema di immigrazione rafforzato dal pre-accordo di Malta – spiega il ministero dell'Interno -. Sono stati quindi indicati Messina come porto di sbarco per la Alan Kurdi e Pozzallo per la Ocean Viking". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

GENOA-ASCOLI 3-2, GRIFONE AGLI OTTAVI DI COPPA ITALIA CON IL TORINO

GENOVA (ITALPRESS) – Il Genoa batte con molta fatica un Ascoli che ha annullato la categoria di differenza tra le due squadre e con il 3-2 maturato al Ferraris supera il quarto turno di Coppa Italia e approda agli ottavi, dove affronterà il Torino. Decisivo Andrea Pinamonti con una doppietta che apre e chiude l'incontro, nel mezzo il gol di Giacomo Beretta in contropiede e un Domenico Criscito protagonista nel bene e nel male, in 5 minuti, di uno sfortunato autogol e della rete che ha successivamente posto rimedio. Sfida tra due allenatori classe '82: Paolo Zanetti è stato protagonista di un buon avvio in B, mentre Thiago Motta è un po' sulla graticola dopo gli ultimi risultati. Il tecnico del Grifone si affida a Pinamonti in avanti ed è proprio il numero 99 a sbloccare il match al 14' con una spaccata vincente a pochi passi dal portiere su cross di Jagiello. Al 38' Cassata spreca la palla del raddoppio, calciando a porta vuota ma trovando il salvataggio sulla linea di D'Elia. Nella ripresa, dopo nemmeno tre minuti, arriva il pareggio dei marchigiani grazie a un contropiede magistrale con Beretta che scavalca Jandrei con un tocco sotto sopraffino. Quattro giri di lancette dopo Grifone vicino al nuovo vantaggio con Pinamonti che non riesce a ribadire in rete una respinta difettosa di Lanni. Al 23' del secondo tempo i marchigiani la ribaltano: gran lavoro sull'out di destra di Gerbo, il suo cross trova la sfortunata deviazione di Criscito che infila la propria porta. Ferraris gelato, ma è proprio il capitano a sistemare le cose 5 minuti dopo firmando in prima persona il 2-2. A dieci minuti dal 90' il Genoa torna in vantaggio con Pinamonti che con una conclusione all'angolino firma la doppietta personale e regala una qualificazione sofferta ai liguri. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

NASCE PORTALE INDUSTRIA CHIMICO-FARMACEUTICA PER SICUREZZA E SALUTE

MILANO (ITALPRESS) – Un sito internet interamente dedicato alla sicurezza e alla salute dei lavoratori e un riconoscimento alle migliori esperienze aziendali di responsabilità sociale. Così il mondo della chimica e della farmaceutica prosegue il suo impegno nell'ambito dello sviluppo sostenibile. Organizzazioni datoriali (Federchimica e Farmindustria) e sindacati insieme, per generare comportamenti più consapevoli e, di conseguenza, per rendere l'intero settore uno dei più virtuosi nel panorama industriale del nostro Paese. Non a caso, i dati relativi alle malattie professionali e agli infortuni rapportati alle ore lavorative, ma anche quelli legati all'inquinamento e all'efficenza energetica, raccontano di un comparto all'avanguardia non solo a livello nazionale, ma anche europeo. Nel corso di un convegno all'auditorium di Federchimica a Milano è stato presentato il sito internet "sicurezzasaluteambiente.it". Si tratta di un portale interamente dedicato proprio alla sicurezza e alla salute dei lavoratori e alla tutela dell'ambiente, gestito congiuntamente dalle parti sociali territoriali. Il sito, articolato in quattro sezioni, contiene strumenti, linee guida, norme contrattuali, leggi e buone regole da adottare in termini di sicurezza. Attraverso il sito internet verrà anche lanciato un concorso rivolto ai lavoratori e agli studenti coinvolti in progetti di alternanza scuola-lavoro, per promuovere le scelte contrattuali e l'adozione di comportamenti consapevoli e coerenti con lo spirito del settore, anche fuori dalle imprese. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

MATTARELLA “DISABILI GIACIMENTO DI ENERGIE E RISORSE”

ROMA (ITALPRESS) – "Il problema della disabilità non è solo di assistenza, ma è un problema di sostegno e di interventi per consentire opportunità e la realizzazione delle persone con disabilità, questo è il vero problema. Il nostro Paese ha un giacimenti di energie, risorse e contributi di cui si priva perchè non li mette nelle condizioni di potersi esprimere. Questo è un obiettivo di carattere sociale e politico". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo a una iniziativa promossa dall'Inail, il Comitato Italiano Paralimpico e l'Istat in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. "Lo sport è importante per la ricaduta che ha sulle abitudini e l'impegno. C'è un piccolo evento di questi giorni che sembra poco significativo ma invece è molto importante – ha sottolineato il capo dello Stato -.: è stata confezionata una Barbie con il volto di Bebe Vio, dimostra che i successi sportivi hanno una ricaduta sulla vita quotidiana. Questa Barbie indurrà tanti bambini a impegnarsi nello sport, è questo è fondamentale per tutti i nostri concittadini, con o senza disabilità o con disabilità non apparente. Impegnarsi nello sport è fondamentale per trovare la misura di se stessi ed essere incoraggiati a spendere i propri talenti". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

LIBRI, IN AUMENTO L’OFFERTA DEI TITOLI MA SI RIDUCONO LE TIRATURE

ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del Report Istat su Produzione e lettura di libri in Italia, sono 1.564 gli editori attivi censiti nel 2018: il 51,1% ha pubblicato un numero massimo di 10 titoli all'anno ("piccoli editori"), il 33,8% fra le 11 e le 50 opere ("medi editori") e soltanto il 15,2% ha pubblicato più di 50 opere annue ("grandi editori"). I grandi editori coprono quasi l'80% della produzione in termini di titoli (79,4%) e il 90% della tiratura: se i piccoli editori pubblicano in media quattro titoli all'anno, stampando ciascuno poco più di 5.500 copie, le grandi case editrici producono mediamente 254 opere librarie per una tiratura di oltre 600 mila copie. Con 75.758 titoli pubblicati, il 2018 conferma il trend in crescita della produzione editoriale dell'anno precedente. Rispetto al 2017 si rileva un lieve aumento della produzione editoriale (+1,1% in totale; +1,2% per i grandi; +1,7% per i medi e -3,3% per i piccoli) in un mercato che punta sempre più sulla novità (61,7% di "prime edizioni") e meno sulla longevità dei prodotti pubblicati (32,7% di "ristampe" e 5,6% di "edizioni successive"). Gli editori investono sempre più nell'offerta di titoli in formato e-book: la percentuale di opere pubblicate a stampa disponibili anche in versione digitale in soli due anni è passata dal 35,8% (circa 22mila titoli nel 2016) a quasi il 40% (più di 30mila titoli nel 2018). I prezzi di copertina dei prodotti editoriali registrano nel 2018 un lieve aumento rispetto al 2017: il costo medio di un libro passa da 19,65 a 20,04 euro. Nel 2018 rimane sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente il numero di lettori di libri. A partire dall'anno 2000, quando la quota di lettori era al 38,6%, l'andamento è stato crescente fino a toccare il massimo nel 2010 con il 46,8% per poi diminuire di nuovo fino a tornare, nel 2016, al livello del 2001 (40,6%), stabile fino al 2018. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

PEZZALI, OLTRE 30 MILA BIGLIETTI IN 3 GIORNI PER “SAN SIRO CANTA MAX”

ROMA (ITALPRESS) – Max Pezzali è pronto a portare sul palco dello stadio San Siro di Milano "San Siro Canta Max", uno speciale ed unico concerto previsto per venerdì 10 luglio 2020, prodotto e distribuito da Vivo Concerti. A soli tre giorni dall'apertura delle vendite, inoltre, lo show ha raggiunto grandissimi risultati totalizzando oltre 30.000 biglietti venduti. «Per me l'idea di cantare a San Siro è inspiegabile, devo ancora metabolizzarla: è come un sogno che ho sempre avuto paura di sognare perché troppo grande e bello – racconta Pezzali – Un sogno così bisogna meritarselo e ora so di voler mettere tutto me stesso per poterlo realizzare e per far vivere una serata unica e indimenticabile alle persone che verranno a cantare con me le mie canzoni. Per me sarà sicuramente sarà memorabile». Sul palco, l'artista ripercorrerà, insieme ai fan, i più grandi successi della sua carriera, accompagnandoli in un viaggio indietro nel tempo, per rivivere le emozioni di un passato che soltanto lui sa come riportare alla luce. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

CONTE “NESSUNA CONTRAPPOSIZIONE CON DI MAIO”

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – "Oggi ho letto i giornali, c'è una ricostruzione che mi ha molto sorpreso. Qualcuno ha sintetizzato che io ieri parlassi a nuora perché intendesse suocera, una contrapposizione tra me e Di Maio. Una lettura che non condivido affatto, perché non corrisponde alla verità. Sul Mes abbiamo fatto un vertice di governo, in tre ore ci siamo confrontati su vari aspetti, abbiamo emesso un comunicato congiunto che era recepito nella mia esposizione alle Camere, e che richiamava il passaggio di domani di Gualteri all'Eurogruppo e quello mio alle Camere l'11 dicembre. Non c'è nessuna divisione su questo percorso". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti italiani a Londra, a margine di un appuntamento in vista del vertice Nato di domani. "Ci sono diverse sensibilità sul tema nella maggioranza, ma se prendessimo dieci economisti a parlare di Mes verrebbero fuori dieci valutazioni diverse. Ieri ho cercato di riassumere una posizione complessiva", ha aggiunto. "In un negoziato è legittimo sollevare delle perplessità, ma poi serve una sintesi complessiva e questa spetta al Parlamento. Prima di quello lavoreremo per rendere questo progetto non solo compatibile ma anche pienamente utile agli interessi nazionali", ha sottolineato il presidente del Consiglio. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Banche in declino, è cominciata l’era degli “utili ad ogni costo”. Unicredit, via al taglio di sportelli e personale

Le banche italiane dovranno ridurre le base dei costi di circa 5 miliardi di euro, che corrispondono a 70.000 risorse umane e a 7.000 filiali nel corso dei prossimi 5 anni. Se poi il sistema volesse posizionarsi sui livelli medi di redditività allineati al costo del capitale (8-9%), il taglio costi necessario raddoppierebbe a 10 miliardi.

Più che una trasformazione, quella che si sta apprestando ad abbattersi sul sistema bancario e sull’economia italiana è una vera e propria rivoluzione. Si tratta di una “tempesta industriale”, che i banchieri pare vogliano affrontare con una certa miopia, dando cioè continuità al processo di riduzione dei costi già cominciato nel 2009 (e proseguito, senza sosta, fino ad oggi) ed evitando di misurarsi con un cambiamento immediato del business model, che evidentemente taglierebbe molte teste tra la dirigenza apicale.

Secondo le previsioni degli esperti (bollate dalla FABI come “terroristiche”), tra banche grandi e banche di piccola dimensione – l’aggregazione delle seconde sembra essere una condizione indispensabile per la loro sopravvivenza – in Italia servono cinque miliardi di tagli soltanto per preservare nei prossimi anni l’attuale redditività, ma l’asticella sale a dieci miliardi per consentire agli istituti di credito di mettersi al pari con la media europea.

A monte, c’è il ripensamento totale del modello industriale, nel senso di una profonda riqualificazione (significa riduzione, in linguaggio spiccio) delle competenze del personale in chiave digitale. Infatti, secondo  la società di consulenza internazionale Oliver Wyman (Rapporto “Banche italiane su un piano inclinato”, anticipato in esclusiva dal Sole24Ore), senza aumenti di capitale significativi dovuti alla nuova regolamentazione, nei prossimi cinque anni la media delle banche italiane vedrà una riduzione dei ricavi, in termini di margine di intermediazione, fino al 15%. A pesare saranno i tassi d’interessi a zero imposti dalla BCE e la conseguente compressione della redditività degli impieghi, già scesi quest’anno di 30 punti base per i mutui e di 80 punti per i prestiti alle imprese. La politica dei tassi comprimerà anche i ritorni sui titoli di debito, con una riduzione del margine di interesse del 5% rispetto ad oggi. E se qualcuno pensa che la soluzione stia nella crescita delle commissioni, il Rapporto Oliver Wyman risponde che, nella media, i ricavi commissionali non saranno di aiuto a compensare il calo del margine d’interesse, in quanto sono già a livelli più elevati rispetto alle banche europee, e la recente regolamentazione (MiFID) ha dato il colpo di grazia alle ambizioni sulla marginalità, favorendo la concorrenza più accesa.

Alla luce di tutto questo, la prima soluzione sembra essere – ed il processo è già cominciato, anche in Italia – la revisione degli attuali modelli di servizio delle banche, ancora troppo imperniati sulle filiali. In tal senso, secondo le stime di Oliver Wyman, ”… ipotizzando che lo scenario macro non peggiori, per neutralizzare la compressione dei ricavi e mantenere la redditività del capitale sui livelli attuali, le banche italiane dovranno ridurre le base dei costi di circa 5 miliardi di euro, che corrispondono a 70.000 risorse umane e a 7.000 filiali in meno nel corso dei prossimi 5 anni. Se poi il sistema volesse posizionarsi sui livelli medi di redditività allineati al costo del capitale (8-9%), il taglio costi necessario raddoppierebbe a 10 miliardi”.

Ma non è tutto. Dei dipendenti che resteranno, infatti, “oltre il 45% della forza lavoro dovrà acquisire nuove competenze in diverse aree digitali, dai processi di interazione con la clientela all’adozione dell’intelligenza artificiale nel sistema dei controlli; dalla revisione delle competenze digitali necessarie a ridurre i ruoli di filiale e del back office alle nuove professionalità come quelle di data scientist, change manager e gestione di nuove tecnologie.

E come sempre accade da dieci anni a questa parte, le banche italiane si adeguano. Il piano 2020-2023 di Unicredit è un esempio lampante dell’adattamento allo scenario di cui abbiamo parlato. La banca guidata da Jean Pierre Mustier ha annunciato che ridurrà il personale di circa 8.000 unità, soprattutto in Italia (5.500-6.000 dipendenti in meno), e gli sportelli (500 in meno).

Sembrerebbe un piano tipico di una azienda in difficoltà, eppure gli utili sgorgano copiosi, per cui i più non se lo spiegano. Infatti, i ricavi dell’istituto (che ha anche liquidato la sua partecipazione in Mediobanca, diventando meno italiana di prima) cresceranno ogni anno dello 0,8% dal 2019 al 2023 fino ad arrivare a 19,3 miliardi, mentre l’utile netto  si attesterà a 4,3 miliardi nel 2020 per salire a 5 miliardi nel 2023. Inoltre, osservando i bilanci, tra il 2008 e il 2018 Unicredit ha già ridotto il numero di dipendenti nel mondo del 50% (da 174mila a 86.786 unità a tempo pieno), ed ha chiuso 1.381 sportelli; pertanto, chiudendone altri  500, in tutta evidenza, verrà reciso ancora di più il rapporto con la clientela e il legame col territorio, tipici valori della banca tradizionale oggi in declino. Tutto ciò, però, si tradurrà nella creazione di valore per gli azionisti Unicredit pari a 16 miliardi di euro nell’arco del piano 2020-2023.

Nonostante i numeri sembrino accattivanti, gli esperti del mercato li guardano con diffidenza. Secondo loro, infatti, questo progetto non  guarda alla crescita ed al futuro, ma grazie al taglio dei costi crea le condizioni per aumentare “artificialmente” gli utili che non la banca riesce a produrre con l’attività industriale tipica.

In tutta evidenza, non si potrà tagliare il personale all’infinito, e prima o poi Mustier, e i banchieri che adottano la stessa mediocre (e pericolosa) politica degli “utili ad ogni costo”, dovranno farci sapere cosa vorranno fare da grandi.

Se mai ci diventeranno.