Maggio 10, 2026
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LA ROMA PASSA A ISTANBUL E RESTA IN CORSA IN EUROPA LEAGUE

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – La Roma vince 3-0 a Istanbul contro il Basaksehir e avvicina la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Buona la partenza dei giallorossi che, dopo due occasioni pericolose dei padroni di casa con Visca e Crivelli, sbloccano il risultato con un calcio di rigore concesso per un tocco col braccio di Topal: dagli undici metri Veretout spiazza Gunok e firma l'1-0. Al 41' si scatena Pellegrini, autore dei due assist decisivi per il raddoppio e il tris giallorosso: prima è Kluivert a siglare il 2-0 dopo essere partito in profondità, poi sugli sviluppi di un'azione in fotocopia è Dzeko l'autore del gol che chiude i conti. Ma al 55' Lorenzo Pellegrini è protagonista suo malgrado dell'episodio più grave della partita: il numero 7 viene colpito da un oggetto lanciato dagli spalti ed è costretto ad uscire dal campo per medicare la ferita. Si tratta dell'unico episodio degno di nota di un secondo tempo controllato dalla Roma che all'Olimpico contro il Wolfsberger avrà bisogno di almeno un punto per conquistare la qualificazione. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

La protezione del patrimonio familiare. Conferire gli immobili in una società di persone

Attraverso una S.a.s. è possibile pianificare e gestire le dinamiche di passaggio generazionale del patrimonio. Ma occhio alle imposte di registro

Il conferimento dei propri cespiti all’interno di una società di persone, oggi, costituisce una delle migliori forme di “blindatura preventiva” del proprio patrimonio immobiliare.

Sia la S.n.c che la S.a.s. godono di un’ampia marginalità di organizzazione interna ed esterna, ed il creditore personale di un socio non potrà pretendere la liquidazione coattiva della sua quota sociale finché dura la società. Inoltre, attraverso il particolare funzionamento della s.a.s., è possibile pianificare e gestire le dinamiche del passaggio generazionale soprattutto nei casi in cui vi siano dei componenti della famiglia interessati all’amministrazione della società (ed assumono la qualifica di soci accomandatari – illimitatamente responsabili), ed altri che non lo sono (ossia i soci accomandanti – limitatamente responsabili).

Alcune sentenze di merito ed il richiamo alla giurisprudenza della Suprema Corte chiariscono l’attuale orientamento dei tribunali verso le pretese dei creditori particolari del socio di una s.n.c. o di una s.s.. Ad esempio, il Tribunale di Rimini (sentenza del 12 maggio 2016) ha stabilito che “….va confermato l’orientamento della Suprema Corte in tema di impignorabilità delle quote di s.n.c. per cui, relativamente alle società personali, l’espropriazione della quota, comportando l’inserimento nella compagine sociale di un nuovo soggetto prescindendo dalla volontà degli altri soci, introdurrebbe un elemento di novità incompatibile con i caratteri di tale tipo di società (Cass., n. 15605/02)….”.

Inoltre, secondo l’art. 2305 del cod. civ., il creditore particolare del socio di una società in nome collettivo, finché quest’ultima dura, non può chiedere la liquidazione della quota del proprio debitore, neppure se prova che gli altri beni dello stesso risultino insufficienti a soddisfarlo. Pertanto, soltanto dopo aver terminato la fase di liquidazione della società, ed una volta assegnata la quota di spettanza ai singoli soci, sarà possibile per il creditore personale del socio far valere i propri diritti su quanto assegnato al proprio debitore (cfr. Cass. Civ. Sez. I, 2609/76).

Dal punto di vista normativo, poiché il trasferimento della quota comporta la modifica della compagine soggettiva (voluta nell’atto costitutivo e caratterizzata, per norma generale, dalla scelta personale e fiduciaria rispetto ai singoli soci), esso resta assoggettato alla necessità di consenso unanime dei soci ai sensi dell’art. 2252 c.c., cosa che rende impossibile l’esecuzione forzata. Questo perchè il sequestro ed il conseguente pignoramento comporterebbero la possibilità di espropriazione della quota di società personale da parte del creditore personale del socio e porterebbero quindi all’attuazione di una modificazione del rapporto sociale, dovuta alla sostituzione del socio effettivo con il creditore o con un terzo soggetto, e ciò costituirebbe una modifica che confligge con l’esigenza di rispettare il principio dell’intuitus personae (Tribunale di Rimini, 12.05.2016; Corte d’Appello di Milano, 23.03.1999; Tribunale di Trani, 23.02.2007; Tribunale di Roma, 17.05.2004; Tribunale di Monza, 05.12.2000; Tribunale di Milano, 1912.1996; Tribunale di Ravenna, 12.04.1994; Tribunale di Benevento, 24.09.1991).

A tale la regola generale dell’insequestrabilità delle quote societarie si può ovviare solo nel caso in cui l’atto costitutivo preveda la loro libera trasferibilità, per cui sarà bene non dimenticare di non inserire mai questa previsione.

In relazione al conferimento degli immobili ed alla determinazione del reddito, è interessante effettuare un confronto tra le società di persone e l’istituto del Trust. La società semplice, per esempio, all’atto del conferimento sconta l’imposta di registro in misura fissa. Nel caso in cui l’atto costitutivo contenga il conferimento di beni immobili o di diritti reali su beni immobili, il tributo opera in misura pari al 9% del valore di perizia, salva l’applicazione delle aliquote differenziate a seconda della natura dei beni conferiti. La base imponibile è costituita dal valore venale dei beni conferiti al netto delle passività accollate alla società conferitaria. Il trust, all’atto di conferimento, sconta invece l’imposta di donazione con l’aliquota ridotta (sebbene l’Autorità Finanziaria si sia ostinata, fino al nuovo pronunciamento della Cassazione, a pretendere l’applicazione di un’aliquota all’8 per cento), e nel caso di conferimento di immobili il risparmio è notevole.

Pertanto, a prima vista sembrerebbe più conveniente conferire gli immobili in un Trust, ma le sue caratteristiche peculiari, rispetto a quelle di una società, richiedono un esame più approfondito.

 

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MES, CONTE “SPAZZERÒ VIA LE MENZOGNE E QUERELERÒ SALVINI PER CALUNNIA”

ROMA (ITALPRESS) – "Lunedì alle 13 riferirò alla Camera, come sempre sarò in Parlamento, in modo trasparente, a riferire tutte le circostanze. Vedrete che ancora una volta verranno spazzate via mezze ricostruzioni, mistificazioni, mezze verità e palesi menzogne". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti ad Accra, al termine della sua visita in Ghana, in merito alle polemiche sulla riforma del Mes. "A chi oggi si sbraccia a fare dichiarazioni altisonanti e minaccia, a Salvini, se è un uomo d'onore, dico questo: vada in Procura a fare un esposto. Io non ho l'immunità perché non sono parlamentare. Lui ce l'ha e ne ha già approfittato per il caso Diciotti. Lo querelerò per calunnia, questa volta veda di non approfittarne più", ha aggiunto Conte. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

CAMERA, DEPUTATO DELLA LEGA FA PROPOSTA DI MATRIMONIO IN AULA

ROMA (ITALPRESS) – Il deputato della Lega Flavio Di Muro, durante l'esame del decreto Terremoto, ha preso la parola in Aula alla Camera sull'ordine dei lavori e ha avanzato una proposta di matrimonio alla sua compagna Elisa, che assisteva ai lavori dell'assemblea dalla tribuna. Di Muro ha anche mostrato alla donna un anello. Dall'Aula è partito un applauso, ma il gesto dell'esponente della Lega è stato stigmatizzato dal presidente della Camera Roberto Fico: "Deputato Di Muro, capisco tutto però usare un intervento per questo non mi sembra assolutamente il caso". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

INFRASTRUTTURE, FEDERMANAGER “INVESTIRE IN UN PIANO PER MANUTENZIONE”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo il crollo del viadotto sulla A6 Torino -Savona, Federmanager lancia un avvertimento al governo: "Bisogna investire in un piano a lungo termine che riguardi la manutenzione delle opere esistenti, il completamento dei cantieri aperti e, successivamente, la costruzione di nuove opere". Il presidente dei manager, Stefano Cuzzilla: "Proponiamo alla società e al Paese una visione nuova che tiene conto di tre elementi che non possono essere disgiunti: la prevenzione, la sicurezza e la manutenzione. Se vogliamo parlare seriamente di infrastrutture, occorre un programma organico e selettivo di manutenzione di almeno 10 miliardi all'anno per i prossimi 5 anni, integrato da una migliore programmazione del prossimo ciclo di finanziamenti europei 2020-2027. I 250 milioni per i ponti e i 700 per il dissesto idrogeologico annunciati dal ministero dei Traporti – osserva – servono per mettere una toppa all'urgenza, ma non certo a risolvere le carenze della nostra rete di viabilità". Quindi "se non investiamo somme consistenti da qui a 5 anni, accettiamo di fatto la probabilità di patire altri crolli. La manutenzione si paga da sé", ricorda Cuzzilla, riferendosi al risparmio collegato alla prevenzione dei potenziali danni. E specifica: "I lavori di manutenzione sono sempre una forma di investimento, che è anche labour intensive. Forse è il caso di ribadire che dalla prevenzione, sicurezza e manutenzione delle nostre opere dipende direttamente la competitività del Paese". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

LECLERC “INCIDENTE IN BRASILE? CON VETTEL CI SIAMO CHIARITI”

YAS MARINA (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – "Abbiamo guardato le immagini per cercare di capire cosa avremmo potuto fare per evitarlo. È stato un tocco lieve ma le conseguenze sono state drammatiche per noi. C'è stato un elemento di sfortuna". Lo ha detto Charles Leclerc che, nella conferenza stampa dei piloti alla vigilia dell'ultimo Gran Premio della stagione ad Abu Dhabi, torna a parlare di quanto accaduto in Brasile con lo scontro in pista con l'altra Ferrari di Sebastian Vettel, assente in conferenza perchè in ritardo per la nascita del terzo figlio. "Come team dobbiamo essere meno aggressivi tra di noi per evitare che possa riaccadere" aggiunge. "Ne abbiamo parlato a Maranello e credo che non ci sia più motivo di riparlarne. Possiamo gareggiare uno contro l'altro, perchè siamo due piloti competitivi e molto forti e gareggiamo per lo stesso team. Ma siamo anche aggressivi e per questo dobbiamo darci più spazio. Ma forse Binotto potrà spiegarvela con maggiori dettagli" dice Charles che poi sulle possibili conseguenze se dovesse ripetersi quanto accaduto a Interlagos, laconicamente risponde: "Non c'è stato detto nulla". Sull'ammissione di colpa da parte dei due piloti Ferrari, il monegasco aggiunge: "Credo che Seb non dovesse spostarsi sulla sinistra e io avrei dovuto lavorare meglio per evitarlo quando si è spostato a sinistra. Ma quello che è chiaro è che non deve ripetersi più". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

GLI ITALIANI SI FIDANO DELLE FARMACIE, IN ARRIVO NUOVI SERVIZI

ROMA (ITALPRESS) – Gli italiani si fidano della figura del farmacista, ma, allo stesso tempo, non riescono ad usufruire a pieno delle potenzialità delle farmacie presenti sul territorio. Lo rivela il secondo rapporto annuale sulla farmacia, presentato oggi a Roma e condotto da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e il contributo non condizionato di Teva. All'indagine hanno preso parte 1915 farmacie, corrispondenti al 10% di quelle presenti sul territorio. Tre quarti dei cittadini – evidenzia il rapporto – hanno una farmacia di fiducia e altrettanto elevata (73%) è la percentuale di coloro che sanno che le farmacie sono abilitate ad erogare nuovi servizi. Il 65% del campione, inoltre, percepisce la figura del farmacista come un professionista importante per la propria salute. "Siamo alla vigilia dell'avvio della sperimentazione di una serie di nuovi servizi in farmacia, finanziata dalla Legge di bilancio 2018 con 36 milioni di euro e regolata dal disciplinare tecnico, oggetto di intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni il 17 ottobre scorso. La sperimentazione – scrivono Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, e Marco Cossolo, presidente Federfarma, nella premessa dello studio – sarà un'importante occasione per verificare l'impatto dei nuovi servizi offerti dalle farmacie in termini sia di miglioramento del livello di tutela della salute della popolazione sia di risparmio per il servizio sanitario nazionale". Dall'indagine emergono alcuni elementi che impediscono una piena transizione verso la prospettiva delle farmacie di servizio, fra cui un limitato coinvolgimento delle farmacie (27%) in campagne di prevenzione promosse dalle istituzioni; lo scarso coinvolgimento (solo il 20%) nel processo di attuazione del fascicolo sanitario elettronico e una insufficiente condivisione dei dati tra farmacia e i sistemi del Ministero della Salute-Aifa (34%) che dei medici di medicina generale. Infatti, solo il 12% delle farmacie risulta interconnesso con i medici di famiglia. "C'è questo paradosso per cui esiste un rapporto fiduciario fra cittadini e farmacie, ma, dopodiché, le stesse persone fruiscono in modo sempre insufficiente della farmacia. Il ragionamento è quello di cercare mettere in rete i medici di medicina generale, infermieri e farmacie, ovvero coloro che hanno in carico il paziente sia nelle comunità rurali che nelle grandi città", spiega Cossolo a margine del convegno. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

ANNALISA TORNA CON IL NUOVO SINGOLO “VENTO SULLA LUNA” FEAT. RKOMI

MILANO (ITALPRESS) – "Vento sulla Luna" è il nuovo singolo di Annalisa, scritto dalla stessa cantautrice con Franco 126 e Dardust, che ne ha curato anche la produzione, e arricchito dalla partecipazione di Rkomi. "Vento sulla Luna", in uscita domani, venerdì 29 novembre, anticipa la pubblicazione del nuovo album previsto per la primavera del 2020. "Vento sulla Luna ha una storia bella lunga – racconta Annalisa – Nasce nei primi giorni di marzo a Milano, sotto un cielo grigio ma bellissimo. Eravamo io, Dardust e Franco 126. Nei mesi successivi è cresciuta, ha fatto strada, e a piccoli passi è arrivata lontano. Un giorno di ottobre ha incontrato Rkomi , che si trovava addirittura oltreoceano, e con il suo tocco ha poi raggiunto la versione definitiva. Alla fine è ritornata sotto lo stesso cielo, e chissà quale sarà il suo prossimo viaggio. Ha fatto giri immensi questa canzone, un po' come il vento. E spero proprio continui così". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

ENI INAUGURA IN GHANA PROGETTO DI FORMAZIONE IMPRENDITORIALE E AGRICOLA

ROMA (ITALPRESS) – Alla presenza del premier Giuseppe Conte e della presidente di Eni Emma Marcegaglia, il primo ministro del Ghana Yaw Osafo-Marfo e l'Ad di Eni Claudio Descalzi hanno inaugurato a Dormaa East, nella regione di Bono, il centro di formazione agraria Okuafo Pa. Il centro è una iniziativa pilota del Progetto Africa che mira a supportare la diversificazione economica nel settore agricolo tramite il trasferimento di competenze e il supporto all'imprenditoria, in particolare tramite consorzi agricoli auto-sostenibili. Nel corso dell'evento, Eni e Cassa Depositi e Prestiti hanno firmato un accordo di cooperazione per la definizione di iniziative di sviluppo sostenibile in ambito imprenditoriale e agro-industriale. L'accordo prevede anche la collaborazione nella definizione di meccanismi di accesso al credito a favore delle comunità locali e di utilizzo di fondi internazionali disponibili per la realizzazione di progetti di sviluppo sostenibile. Il campus di Okuafo Pa si estende su 40 ettari e comprende laboratori sperimentali ed aree agricole; fornirà formazione professionale teorica e pratica ad 800 studenti all'anno in ambito agricolo, agroalimentare e zootecnico. Il percorso formativo, sviluppato in collaborazione con Università locali, prevede un indirizzo pratico per la formazione di agricoltori ed un secondo indirizzo per formare imprenditori. L'iniziativa è orientata al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

SALVINI “DA CONTE ATTENTATO AL POPOLO ITALIANO CON LA RIFORMA DEL MES”

ROMA (ITALPRESS) – "Il presidente Conte ha commesso un attentato nei confronti del popolo italiano". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa alla Camera sulla riforma del Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità, meglio conosciuto come Fondo Salva Stati. Per Salvini "si deve tornare in Parlamento. Bisogna sospendere ogni determinazione fino a quando il Parlamento non si sarà pronunciato. Noi non abbiamo cambiato idea, ma se i Cinque stelle hanno cambiato idea vengano in Aula e lo dicano". "Chiederemo un incontro con Mattarella per evitare la firma di un trattato che sarebbe mortale", ha sottolineato l'ex vicepremier, che parla di "attentato all'economia e alla sovranità nazionale". Il leader della Lega ha poi ribadito che nei mesi in cui era al governo non aveva dato il via libera alla riforma. "Abbiamo un'amplissima documentazione di messaggistica, inviata a Conte e al ministro dell'Economia, su quale fosse la posizione della Lega, dove scrivevamo 'Non firmiamo un cazzo'. Entrambi ci rassicuravano dicendo 'Non abbiamo preso nessun impegno'", ha spiegato il leader del Carroccio. Il presidente della Commissione Bilancio del Senato, Claudio Borghi, presente alla conferenza stampa, ha aggiunto: "Sono andato a riprendere la simpatica locuzione del 12 giugno… 'non firmiamo un cazzo'". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.