I megatrend non individuano semplicemente alcune specifiche aree che potrebbero svilupparsi grazie a determinate circostanze microeconomiche, bensì vere e proprie tendenze macroeconomiche che hanno maggiori probabilità di successo non nel breve, ma nel lungo e lunghissimo periodo.
Nel mondo di oggi, il concetto di Megatrend viene inteso semplicisticamente come l’insieme di nuove tecnologie del futuro, come la robotica o i veicoli elettrici, oppure una somma di soluzioni legate al problema del dissesto climatico, come quelle che sfruttano l’energia solare. Più recentemente, anche l’impennata nelle vendite online è stata interpretata come un possibile megatrend trainato dalla pandemia globale, ma chi si è limitato a questa analisi piuttosto superficiale ha confuso spesso gli effetti con le cause. Infatti, i megatrend non individuano semplicemente alcune specifiche aree industriali che potrebbero svilupparsi grazie a determinate circostanze microeconomiche, bensì vere e proprie tendenze macroeconomiche che hanno maggiori probabilità di contenere tale potenziale di successo non nel breve, ma nel lungo (e lunghissimo) periodo.
Allo stesso modo, nella Finanza, il passaggio dall’analisi dei possibili trend globali all’individuazione di strumenti di investimento idonei ad esprimere la loro potenzialità non è affatto breve, e ciò che costituisce oggi l’offerta agli investitori è il risultato di una evoluzione di prodotto che ha richiesto anni di progettazione prima di coniare la classe di strumenti idonei a soddisfare la domanda di mercato. Con i c.d. investimenti tematici, per esempio, le società di gestione cercano di allineare i fattori macro necessari a definire un particolare megatrend con le loro strategie di investimento. In tal senso, potremmo dire che questa classe di prodotti è la “traduzione” del concetto di megatrend in termini di offerta finanziaria, poiché per sua natura l’investimento tematico si deve concentrare su ampi temi macroeconomici per essere tale.
Storicamente, l’investimento ha coinvolto metodologie di ricerca che hanno invariabilmente suddiviso le opportunità lungo linee geografiche (paesi, regioni, aree continentali), classi di attività e caratteristiche dei singoli titoli. Ma negli ultimi 30 anni il nuovo concetto di investimento tematico ha guadagnato sempre più terreno tra le migliori opportunità di investimento su un orizzonte a lungo termine, permettendo agli investitori di capitalizzare le tendenze future a livello macro che fioriranno nei prossimi anni o decenni. Di più, tale modalità di intendere gli investimenti ha determinato la nascita dell’investitore tematico, che grazie ad una larga esposizione nelle attività coinvolte in tali temi riesce a battere regolarmente la performance dei benchmark di mercato a lungo termine.
In genere, i megatrend-investors si concentrano sulle opportunità azionarie, anche se recenti evidenze suggeriscono che l’investimento tematico stia diventando sempre più una strategia multi-asset. Inoltre, essi tendono a ignorare i confini geografici, concentrandosi invece sulla ricerca di società e asset a livello globale che possono trarre vantaggio dalle mutevoli condizioni di mercato, concentrandosi così sull’obiettivo finale.

Alcuni dei temi di maggior successo del passato includono Internet, smartphone, televisione e computer. Per ognuna di queste tecnologie all’inizio l’interesse è cresciuto lentamente, per poi accelerare man mano che la tecnologia è diventata ampiamente accettata, continuando a crescere a un ritmo costante fino a quando gli ultimi utenti salgono a bordo e l’intero mercato viene saturato. Gli esempi odierni di temi popolari, invece, includono le tecnologie dirompenti della Quarta Rivoluzione Industriale, come l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico, la robotica, la blockchain e l’analisi dei dati, ma anche le opportunità di investimento legate al concetto di sostenibilità, come l’energia pulita e i green bond, stanno suscitando molto interesse tra gli investitori tematici.
Più recentemente, per via dei noti motivi, gli investitori hanno rivolto la loro attenzione all’assistenza sanitaria, data la crisi globale scatenata dal coronavirus, ma questo è solo una piccola parte dell’insieme. Infatti, gli indici tematici si sono evoluti nel tempo raggruppando in tre distinti sotto-temi i megatrend, i temi macroeconomici e quelli microeconomici. I primi individuano le tendenze strutturali che potrebbero avere impatti a lungo termine sulla crescita in un mondo in rapida trasformazione, come la mobilità futura, la tecnologia, l’economia digitale, le città intelligenti e il ricambio generazionale (da patrimonials o babyboomers ai millennial). I secondi si rifanno alle tendenze che incidono sul contesto macroeconomico, come l’aumento dei tassi, l’inflazione, la crescita della classe media, i mercati emergenti e i modelli commerciali globali. Infine, i terzi individuano le tendenze che emergono a
livello aziendale, come la struttura manageriale e le metriche di tipo ESG (ambientale, sociale e di governance). Inoltre, come ci ha insegnato la pandemia di Coronavirus, l’investimento tematico oggi può essere suddiviso e classificato tra temi ciclici, che sono sensibili ai cicli economici e congiunturali, e temi strutturali, che sono influenzati dai cambiamenti improvvisi e “violenti” nelle strutture industriali. I primi si verificano a intervalli piuttosto regolari a breve o medio termine in base ai cambiamenti nel ciclo economico, i secondi si verificano come cambiamenti “una tantum” che agiscono nel lungo termine e sono guidati da “forze potenti” come eventi naturali globali o tecnologie dirompenti che cambiano definitivamente il comportamento dei consumatori.
Pertanto, è naturale che gli investitori tematici siano interessati maggiormente ai temi strutturali, poiché saranno meno influenzati da fattori ciclici di breve termine. Non a caso gli investimenti tematici hanno guadagnato una popolarità significativa dall’inizio della pandemia, e mentre i flussi dei fondi azionari non tematici (o tradizionali) sono scesi nel gradimento degli investitori, il sotto-settore azionario tematico ha continuato a registrare flussi positivi.
Liberamente tratto da https://internationalbanker.com/brokerage/the-rise-and-rise-of-thematic-investing/



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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato oggi una richiesta di parere formale al Comitato Tecnico-Scientifico relativamente alle modalità e ai termini della permanenza dell'obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie all'aperto. (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – "Dobbiamo continuare a giocare come abbiamo sempre fatto, essendo offensivi e facendo le cose al meglio. E' una gara importante, vogliamo chiudere il girone in testa. Sappiamo che sarà ancora più difficile perchè giocheremo alle 18 e farà ancora più caldo". Così il ct della Nazionale, Roberto Mancini, ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia dell'ultima sfida del girone A di Euro2020 contro il Galles. Nell'undici azzurro, già qualificato per gli ottavi, ci sarà certamente qualche cambio: "Sarà la terza partita in dieci giorni, le prime sono state particolarmente dispendiose e c'è qualche giocatore stanco – sottolinea il mister dell'Italia – Questa, probabilmente, è l'unica gara in cui possiamo fare qualche cambio, perchè poi le altre saranno decisive. Ma sappiamo che il risultato non cambierà". Tanta attesa per Verratti e Chiesa: "Chiaramente Marco non ha la condizione fisica di chi ha sempre giocato, ma sopperisce con straordinarie qualità tecniche. Sicuramente giocherà, vediamo se dall'inizio o subentrando. Federico può giocare in tutti i ruoli d'attacco, non da centravanti ma sicuramente anche da punta esterna – conclude il 'Manciò – che è la sua posizione naturale".
ROMA (ITALPRESS) – "Ricorrono 120 anni dalla nascita di Piero Gobetti, fine intellettuale, scrittore di grande passione civile, democratico intransigente e, per questo, oppositore tenace del fascismo sin dalle origini. La sua auspicata rivoluzione liberale costituisce certamente una delle radici della lotta di Liberazione e quindi della costruzione repubblicana". A dichiararlo è il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
ROMA (ITALPRESS) – Le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate in Italia sono 45.022.254, pari al 90,7% del totale di quelle consegnate (49.641.554). Nel dettaglio sono state somministrate 33.692.574 dosi di Pfizer-BioNTech, 4.539.813 di Moderna, 9.667.166 di Vaxzevria-AstraZeneca e 1.742.001 di Janssen. E' quanto risulta dal report online del Commissario straordinario per l'emergenza sanitaria. Gli italiani vaccinati con entrambe le dosi sono 15.286.319, il 28,18% della popolazione over 12.
ROMA (ITALPRESS) – "Al momento la variante indiana, classificata come Delta, non costituisce un particolare pericolo per l'Italia. A patto di continuare con le attività di tracciamento dei casi e isolamento dei contatti". Così, in un'intervista al Corriere della Sera, Anna Teresa Palamara, da poco nominata a capo del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità. Il suo primo cimento è proprio il nuovo ceppo del Sars-CoV-2. Contro la minaccia delle mutazioni virali sta partendo la rete italiana anti-epidemica (Ria), un'unica piattaforma pubblica per la sorveglianza, il sequenziamento, il monitoraggio e la ricerca dedicate a questa emergenza e a quelle che verranno. Uno strumento che include l'iniziale progetto del Consorzio per il sequenziamento, annunciato a gennaio.
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Pari a reti inviolate al Wembley di Londra nel derby britannico tra Inghilterra e Scozia. Nonostante i favori del pronostico fossero tutti dalla parte degli inglesi, i ragazzi del ct Southgate non vanno oltre lo 0-0 contro una Scozia ben organizzata difensivamente e pericolosa nelle poche occasioni offensive. Primo tempo di grande studio tra le due nazionali che concedono poco. La più grande chance è di marca inglese sugli sviluppi di un corner: all'11' Mount la mette in mezzo, Stones anticipa tutti, stacca di testa ma la palla si stampa sul palo. Per il resto tanti sbadigli e un solo sussulto al 30' con la Scozia grazie al tiro al volo di destro di O'Donnell neutralizzato da un grande intervento di Pickford. Partita più viva, invece, nei secondi 45 minuti dove l'Inghilterra alza il pressing e cerca costantemente la via della rete. Prima Mount, al 48', trova una grande risposta di Mashall sul primo palo. Poi sette minuti più tardi Kane pesca James che dal limite calcia di poco alto sopra la traversa. Da corner, però, la Scozia va nuovamente vicina al gol del vantaggio con un mancino di Dykes salvato sulla linea da un intervento tempestivo proprio di James. Tante azioni da una parte e dall'altra sino al 90' che non cambiano il risultato finale. A Wembley finisce, con un pizzico di sorpresa, 0-0. Un pari che sta stretto all'Inghilterra che dovrà giocarsi il primato contro la Repubblica Ceca nella prossima gara. Per la Scozia, invece, è una boccata d'ossigeno in vista dello scontro decisivo contro la Croazia. Nel girone D tutto è ancora aperto a qualsiasi risultato e con l'Inghilterra che non ingrana, tutte le rivali possono ancora sperare.








