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pc/mca3 (fonte video: Regione Siciliana)
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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – A vent’anni esatti dalla prima volta, l’Arsenal festeggia la qualificazione alla seconda finale di Champions League della sua storia. E’ una rete di Saka allo scadere del primo tempo a mettere la firma sull’1-0 casalingo dei Gunners inflitto all’Atletico Madrid, dopo l’1-1 dell’andata. Il primo guizzo è spagnolo e arriva all’11’. Griezmann mette in mezzo dalla destra, Raya si allunga e Simeone giunge per primo sul pallone, ma la sua conclusione viene respinta. La partita è molto equilibrata e priva di particolari emozioni, ma il risultato si sblocca improvvisamente al 45′. Trossard entra in area, sembra perdere l’attimo buono per il tiro ma poi conclude ugualmente con il destro trovando la pronta reazione di Oblak, ma il portiere sloveno non può nulla sul tap-in vincente a porta vuota di Saka. E’ la rete dell’1-0 che manda le due squadre negli spogliatoi. Al 6′ della ripresa Lewis-Skelly sbaglia un retropassaggio di testa sul quale si avventa Simeone, il quale prova a saltare Raya ma subisce il ritorno di Gabriel poco prima di concludere, con il difensore brasiliano che salva in corner in scivolata. Cinque minuti dopo, Raya deve distendersi in tuffo sulla sua sinistra per fermare un destro di Griezmann. Gli uomini di Arteta hanno la chance del raddoppio al 21′, quando Gyokeres spara alto di prima intenzione vanificando un perfetto assist dalla sinistra del neo entrato Hincapiè. Nel finale, i padroni di casa gestiscono senza particolari affanni le ultime sfuriate offensive dei colchoneros e portano a casa una vittoria che vale il biglietto per la finalissima di Budapest del 30 maggio. Nell’atto conclusivo della competizione, l’Arsenal attende una tra Bayern Monaco e Paris Saint Germain, che si affronteranno domani in Germania dopo il 5-4 dell’andata in favore dei francesi.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato oggi alla Farnesina il presidente della Confederazione Svizzera, Guy Parmelin. L’incontro si è focalizzato sui temi bilaterali, ed in particolare sui rimborsi sanitari legati alla tragedia di Crans-Montana, e sui principali dossier internazionali.
Tajani ha espresso apprezzamento per la visita di Parmelin in Italia “e per l’impegno, già manifestato alla Presidente del Consiglio, volto a garantire che alle famiglie dei giovani italiani coinvolti nella tragedia di Crans-Montana non venga richiesto alcun onere per le cure ospedaliere ricevute in Svizzera – si legge in una nota della Farnesina -. A questo proposito, il ministro ha ribadito la posizione italiana per cui le spese mediche non debbano essere sostenute nè dalle famiglie nè dallo Stato italiano. L’Italia si è costituita parte civile nel procedimento avviato nella Confederazione elvetica e continua a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del procedimento giudiziario e l’accertamento delle responsabilità della tragedia”.
Tajani e Parmelin si sono soffermati poi su alcuni temi internazionali, “tra cui l’Ucraina e il Medio Oriente, su cui Tajani ha espresso apprezzamento per il ruolo tradizionalmente svolto dalla Svizzera nel favorire soluzioni diplomatiche attraverso i propri buoni uffici – prosegue la nota -. Entrambi hanno manifestato preoccupazione per la crisi nell’area di Hormuz e per i recenti attacchi contro gli Emirati Arabi Uniti. E’ stata inoltre esaminata la situazione in Libano, evidenziando la necessità di giungere a un cessate il fuoco con Israele.
Il titolare della Farnesina ha confermato il sostegno italiano all’approfondimento delle relazioni tra Svizzera e Unione Europea, incluso nell’ambito della politica migratoria e in quello di sicurezza e difesa. Discussa anche l’importanza di rafforzare le relazioni transatlantiche anche a fronte delle sfide dei dazi e dei temi relativi alle materie prime critiche”.
Sui temi bilaterali, Tajani e Parmelin hanno concordato “di continuare a lavorare per il rafforzamento delle relazioni economiche: la Svizzera è il quinto mercato di sbocco per l’export italiano. Oltre 1.000 imprese italiane sono attive in Svizzera, con forti interessi nei settori dell’energia, infrastrutture e difesa”. Tajani e Parmelin hanno inoltre concordato “di continuare con la preparazione del Dialogo italo-svizzero sulla cooperazione transfrontaliera, con attenzione particolare all’attuazione dell’accordo sull’imposizione fiscale dei lavoratori transfrontalieri”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
sat/mca3 (fonte video: Senato)
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ROMA (ITALPRESS) – L’occasione era ghiotta e la Roma l’ha sfruttata. All’Olimpico la squadra giallorossa batte 4-0 la Fiorentina con i gol di Mancini, Wesley, Hermoso e Pisilli e si iscrive nuovamente alla corsa Champions, portandosi al quinto posto a tre punti dal Milan terzo e a una lunghezza dalla Juventus quarta. Sotto gli occhi di Corbin Friedkin (fratello minore di Ryan) la formazione di Gasperini domina in tutti i reparti, andando a colpire i punti deboli di una Fiorentina orfana di Kean e decisamente troppo leggera nell’approccio; un calo di tensione forse alimentato dalla sconfitta della Cremonese contro la Lazio, che lascia invariato a 9 punti il vantaggio dei viola sulla zona retrocessione. Troppi però gli errori per essere giustificati. Nessuna squadra in Serie A concede più gol di testa (15 al termine della gara) degli uomini di Vanoli ed è proprio un’incornata di Gianluca Mancini da calcio d’angolo (dopo una traversa colpita da Malen) a portare in vantaggio al 13′ i giallorossi. Quattro minuti dopo c’è il raddoppio. La Roma sfonda a destra con Celik e Soulè e converge a centro area: Hermoso accomoda il pallone per Wesley che mira al secondo palo e batte De Gea. Anche l’azione del 3-0 parte da destra: Kone salta Fagioli sulla linea di fondo e premia l’inserimento centrale di Hermoso che da due passi appoggia in rete. L’intervallo (durante il quale va in scena la celebrazione della Roma femminile campione d’Italia) sembra inizialmente far bene alla Fiorentina. Vanoli lascia negli spogliatoi Pongracic, Harrison e Gudmundsson e inserisce Comuzzo, Parisi e Braschi, 19enne attaccante della Primavera che al primo pallone toccato in Serie A colpisce il palo con un gran tiro di destro. La timida reazione viola finisce qui. Il terzo legno della serata porta la firma del solito Malen che al 52′ semina il panico nell’area viola e lascia partire una conclusione smanacciata sulla traversa da De Gea. Per una serata la porta sembra stregata per l’olandese che veste comunque i panni dell’uomo assist con un cross di esterno in fotocopia a quello di Bologna per El Aynaoui. Stavolta il destinatario è Pisilli che di testa firma il 4-0 al 58′. Al 72′ scocca invece l’ora di Paulo Dybala in quella che può essere la sua penultima partita all’Olimpico, visto il contratto in scadenza a giugno. L’argentino si limita a scaldare i guantoni di De Gea nel finale. Quel che conta è la classifica: a tre partite dalla fine la Roma può ancora sognare la Champions.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “Webuild è diventata il contraente di riferimento per i progetti infrastrutturali di cui il mondo ha più bisogno, ma che spesso risultano i più difficili da realizzare”. Con questa motivazione Webuild si posiziona nella classifica del TIME sulle società più influenti al mondo nel 2026, la TIME100 Most Influential Companies 2026, la selezione della rivista statunitense che ogni anno individua le realtà capaci di guidare le trasformazioni economiche e sociali a livello mondiale.
L’edizione di quest’anno comprende 205 aziende in 20 settori e riconosce Webuild nella categoria Pioneers, confermando come l’ingegneria d’avanguardia sia diventata il motore centrale per affrontare le grandi sfide della transizione energetica e della mobilità sostenibile. Esempio emblematico è il recente completamento della Grand Ethiopian Renaissance Dam, il più grande progetto idroelettrico mai costruito in Africa, in grado di raddoppiare la produzione energetica dell’Etiopia.
L’impatto del Gruppo, sottolinea il TIME, è sostenuto da una costante evoluzione tecnologica. Webuild ha introdotto nuovi metodi di scavo per operare in terreni saturi d’acqua e utilizza macchinari che riducono i consumi energetici. Un’attenzione particolare è rivolta all’industrializzazione del cantiere, grazie a fabbriche automatizzate che producono su larga scala i grandi conci di rivestimento impiegati sulle linee ferroviarie, come quelle a supporto della direttrice ferroviaria Palermo-Catania-Messina in Sicilia e per l’alta velocità Napoli-Bari, e alle innovazioni introdotte nel settore acqua, come nel caso del progetto di recupero ambientale Riachuelo in Argentina. Proprio sul fronte della mobilità in Europa, il Gruppo ha di recente segnato un traguardo storico completando il primo tunnel sotto le Alpi per la Galleria di Base del Brennero, destinata a diventare il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo.
La presenza di Webuild in classifica testimonia come l’ingegneria d’avanguardia sia protagonista del cambiamento e il Gruppo abbia contribuito a trasformare concretamente le economie di circa 50 Paesi, attraverso progetti che spaziano dalle linee metropolitane delle grandi capitali mondiali alle infrastrutture strategiche per la mobilità sostenibile e nel settore acqua.
-foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

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