Settembre 24, 2026
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Coronavirus, Berlusconi “Senza liquidita’ non va bene”

ROMA (ITALPRESS) – «Senza liquidita', cosi' come e' stato scritto dal Governo, non va assolutamente bene: sia per i tempi troppo lunghi e per le complicate procedure necessarie per ottenere i prestiti dalle banche, sia perche' i tempi di restituzione del prestito sono troppo stretti. La strada dei prestiti a fondo perduto sarebbe certamente la migliore, ma bisogna capire se sia sostenibile finanziariamente perche' un aumento del deficit significa un aumento del debito pubblico che prima o poi bisogna coprire" questo il giudizio di Silvio Berlusconi, ospite di "Quarta Repubblica" su Rete4 riguardo all'operato del governo Conte per aiutare le imprese. "Su questo decreto – aggiunge – come sull'intera strategia del Governo di fronte a una pandemia, noi abbiamo messo sul tavolo molte nostre proposte che riteniamo indispensabili. Lo abbiamo fatto e lo facciamo con spirito costruttivo, anche se questo governo delle quattro sinistre naturalmente non e' il nostro e non lo potremo mai sostenere, ma non e' questo il momento di parlare del Governo, l'opposizione responsabile, nelle situazioni di emergenza, si stringe intorno alle istituzioni".
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Coronavirus, Di Maio “Fallimento non e’ opzione, Ue cerchi riscatto”

ROMA (ITALPRESS) – "L'Italia punta al miglior accordo possibile" in Europa, "non bisogna nemmeno pensare a un possibile fallimento", perche' "senza l'Italia l'Ue non ce la puo' fare. Ora l'Europa ha una grande opportunita'", quella di "segnare il proprio riscatto". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato in diretta da Al Jazeera.
A proposito della questione libica dice: "Oggi c'e' una guerra per procura in Libia. Ci sono molte interferenze. L'obiettivo e' arrivare a un cessate il fuoco, ma bisogna cessare ogni interferenza. Inoltre bisogna riattivare i pozzi di petrolio e lavorare a un processo che sia intralibico e inclusivo. Noi condanniamo ogni azione che preveda l'uso della forza in Libia.
Non si puo' risolvere una guerra con un'altra guerra", ha ribadito Di Maio.
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Spadafora frena il calcio “Non certa ripartenza allenamenti e gare”

ROMA (ITALPRESS) – "Avro' un incontro mercoledi' con la Figc che mi presentera' nel dettaglio il protocollo, che riguarda prevalentemente gli allenamenti. Lo valuteremo insieme, ma se vogliamo essere molto chiari io oggi non do assolutamente per certa ne' la ripresa del campionato ne' quella degli allenamenti dal 4 maggio". Lo ha dichiarato il ministro per le politiche
giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora intervenuto a Tg2 Post, frenando cosi' gli entusiasmi di quanti davano ormai per certa la ripresa degli allenamenti a partire dal prossimo 4 maggio.
"Inevitabilmente il mondo del calcio deve ripartire, speriamo il prima possibile – ha aggiunto Spadafora – ma nessuna riapertura si puo' dare per certa se non capiamo che esistono le condizioni nel Paese. Il 4 maggio e' il giorno in cui l'Italia comincera' pian piano a ripartire, ma ora dobbiamo capire se il mondo del calcio potra' farlo subito. Valutero' con attenzione la possibilita' che possano ricominciare gli allenamenti, ma anche se dovessero riprendere non sara' certa la ripresa delle partite. La Serie A non deve avere questa illusione". Il ministro ha poi rilanciato l'idea delle partite in chiaro se dovesse riprendere la Serie A. "Se riprendera' il campionato, stavolta prenderemo seriamente in considerazione questa opportunita' di trasmettere le partite in chiaro per garantire a tutti gli italiani la possibilita' di vedere i match, proprio per la funzione sociale che ha il calcio. Quando ho provato a fare questa cosa nel periodo di massima emergenza, ho avuto un confronto a dir poco acceso con l'amministratore delegato di Sky e con il presidente della Lega Serie A – ha aggiunto Spadafora – E' un tema molto spinoso: quando il mondo del calcio non vuole decidere per motivi economici dice che e' il Governo che deve farlo; quando invece il Governo interviene a gamba tesa, il mondo del calcio rivendica autonomia. Bisogna mettere ordine tra societa', lega, televisioni e diritti tv".
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Dl imprese, Patuelli “Banche non possono salvare l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – "Oggi dovrebbe essere tutto regolare, la cosa importante e' non andare nelle filiali perche' questa operazione si fa per mail o per telefono". Lo ha detto il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, intervenendo a Circo Massimo su Radio Capital, parlando dei prestiti garantiti dallo Stato per le Pmi.
"Non e' che andando nelle filiali vengono date le banconote – ha spiegato – non vengono date per l'applicazione delle leggi di antiriciclaggio, e' bene che si sappia che questo dl si somma alle normative esistenti. La Banca d'Italia ha giustamente sottolineato che le normative devono essere applicate in maniera scrupolosa". Per avere l'accredito per bonifico sul conto corrente "se non scoppiano i computer e se ricevono le pratiche, dal momento in cui la pratica e' completata in 24 ore si puo' ottenere la liquidita'. La legge e' molto complicata, ci vuole un elevato livello di studi per capire questi marchingegni", ha detto Patuelli. "Non vorrei che fosse diffusa una errata sensazione, ovvero che le banche sono i delegati a salvare l'Italia. Noi da soli non riusciamo a farlo, portiamo i secchi per spegnere il fuoco dell'emergenza, ma non possiamo fare tutto. Noi siamo delegati e siamo umili nel fare questi lavori e per farli dobbiamo essere agevolati dalle normative che bisogna siano piu' semplici, perche' queste normative cosi' complicate complicano i cittadini e le banche", ha concluso.
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Bertolaso “Non abbiamo sconfitto il Coronavirus, continuera’ a esserci”

MILANO (ITALPRESS) – "Sappiamo tutti, e' inutile che ce lo nascondiamo, che non e' che abbiamo sconfitto il virus. Non lo abbiamo debellato, non lo abbiamo eliminato dal nostro Paese. Purtroppo, il virus continuera' ad esserci. Quindi sara' necessario sempre piu' riorganizzare la struttura dei nostri ospedali. Perche' basta il ricovero di un Covid-19 per bloccare di fatto tutte le attivita' normali di quell'ospedale". A dirlo Guido Bertolaso, consulente della Regione Lombardia, in un'intervista rilasciata a "Quarta Repubblica", su Retequattro. "Sono un italiano orgoglioso di essere italiano che ha trascorso tutta la sua vita solo ed esclusivamente per cercare di essere utile al proprio Paese e ai propri concittadini", ha aggiunto Bertolaso, guarito dal Coronavirus. "Speravo di non prendermi questa ulteriore fregatura, ma purtroppo e' accaduto".
In particolare, sul nosocomio, allestito a tempo record, alla Fiera di Milano, l'ex capo della Protezione civile ribadisce: "Quello di Milano e' un'astronave. Ha una tecnologia straordinaria".
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La serie “Hollywood” arriva in tv dal primo maggio

ROMA (ITALPRESS) – Hollywood e' la nuova miniserie originale ideata e prodotta da Ryan Murphy e Ian Brennan, disponibile su Netflix in tutti i Paesi in cui il servizio e' attivo dal 1° maggio.
Hollywood racconta la storia di un gruppo di aspiranti attori e registi che cerca a qualsiasi costo di sfondare nella Hollywood del secondo dopoguerra. Ogni personaggio mette in evidenza gli ingiusti favoritismi che hanno caratterizzato quel periodo, le discriminazioni basate sul colore della pelle, sul genere e sulle preferenze sessuali, offrendo uno sguardo inedito dell'eta' dell'oro di Tinseltown. Provocatoria e incisiva, Hollywood espone e analizza le dinamiche di potere che per decenni hanno caratterizzato il mondo dell'intrattenimento, ipotizzando un futuro in cui queste siano state eliminate.
Nel cast di Hollywood David Corenswet e' Jack, Darren Criss e' Raymond, Jeremy Pope e' Archie, Laura Harrier e' Camille, Samara Weaving e' Claire, Dylan McDermott e' Ernie, Holland Taylor e' Ellen Kincaid, Patti LuPone e' Avis, Jim Parsons e' Henry Willson, Jake Picking e' Rock Hudson, Joe Mantello e' Dick e Maude Apatow e' Henrietta. Ryan Murphy e Ian Brennan sono produttori esecutivi e co-ideatori, insieme a Alexis Martin Woodall e Janet Mock, anche sceneggiatrice e regista della serie.
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Al Pacino, il premio Oscar compie 80 anni

ROMA (ITALPRESS) – Considerato uno dei migliori attori della storia del cinema, Al Pacino, 80 anni il 25 aprile, vince il Premio Oscar nel 1993 (su 9 nomination totali) per l'interpretazione del tenente colonnello Frank Slade in Scent of a Woman – Profumo di donna.
Nel 1969 debutta a Broadway e gira il suo primo film, "Me, Natalie". Ma il primo ruolo da protagonista e' in "Panico a Needle Park" (1971) di Jerry Schatzberg, in cui interpreta un piccolo spacciatore di droga. Nel corso degli anni indossa i panni di personaggi rimasti impressi nella storia del cinema moderno e nella cultura popolare, tra cui gangster quali Michael Corleone nella trilogia de Il padrino (1972-1974-1990) di Francis Ford Coppola, Tony Montana in Scarface (1983) e Carlito Brigante in Carlito's Way (1993), entrambi i film per la regia di Brian De Palma, Benjamin "Lefty" Ruggiero in Donnie Brasco (1997) di Mike Newell e il sindacalista Jimmy Hoffa in The Irishman (2019) di Martin Scorsese.
Altri ruoli per cui e' noto sono il poliziotto Frank Serpico in Serpico (1973) e il rapinatore Sonny in Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975), entrambi di Sidney Lumet, il tenente della rapine e omicidi Vincent Hanna in Heat – La sfida (1995) e il giornalista Lowell Bergman in Insider – Dietro la verita' (1999), entrambi di Michael Mann, Satana in L'avvocato del diavolo (1997) di Taylor Hackford e il coach degli Sharks in Ogni maledetta domenica (1999) di Oliver Stone.
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X Factor riparte, precasting da casa

MILANO (ITALPRESS) – Il gesto piu' semplice per l'obiettivo piu' difficile, "stare a casa" come strumento piu' potente per superare l'emergenza e arrivare al "dopo". Perche' oggi, mentre proviamo a mettere le fondamenta di quello che sara' il nostro futuro, l'unica certezza e' che questa emergenza globale sta dividendo tutto in un "prima" e un "dopo", e "dopo" saremo tutti diversi.
E X Factor, in questa fase di cambiamento epocale, riparte e si trasforma affidando ai suoi protagonisti assoluti, gli aspiranti concorrenti, il racconto di questo periodo di passaggio. Un racconto dal loro punto di vista e di chi il programma lo costruisce, giorno dopo giorno.
#XF2020 – si chiamera' cosi', rinunciando al numero dell'edizione – sta cercando questi ragazzi, e ha aperto i nuovi precasting chiedendo loro di inviare dei video registrati a casa, nelle loro stanze, nella propria comfort zone per eccellenza. La risposta e' stata entusiastica, a oggi sono gia' migliaia le iscrizioni, numeri perfettamente in linea con l'ottimo trend delle edizioni precedenti. I video-provini arrivati comunicano una grande voglia di dire #noicisiamo, anche in questo periodo, cuore di un messaggio che questa giovane community, mai come in questo momento, ha l'esigenza di trasmettere.
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Coronavirus, Assindatcolf “Linee guida dpi anche per colf e badanti”

ROMA (ITALPRESS) – "Non solo operatori sanitari: servono linee guida e raccomandazioni chiare su come utilizzare i dispositivi di protezione individuale anche per quelle categorie di lavoratori che si occupano di assistere persone non autosufficienti, per eta' o per patologia, come nel caso delle badanti. E' questo l'appello che rivolgiamo al Governo, affinche' a quasi due mesi dall'inizio di questa emergenza sanitaria possa finalmente fare chiarezza su un tema che ha a che fare con la sicurezza dell'intero Paese". E' quanto dichiara Andrea Zini, vice presidente Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, componente Fidaldo, Federazione italiana.
"Ad oggi, infatti, – prosegue – tutto e' affidato al buonsenso dei singoli, non esistono linee guida, ne' tantomeno e' chiaro se debba essere un obbligo del datore fornire Dpi a proprie spese. Parliamo di lavori in cui, nella maggior parte dei casi, per ovvie ragioni non e' possibile mantenere delle distanze di sicurezza. E ancora, dove il datore e' spesso un soggetto fragile, anziano o malato, tra le categorie piu' a rischio in questa emergenza sanitaria e che, per motivi altrettanto ovvi, non puo' interrompere la prestazione lavorativa anche quando non svolta in regime di convivenza. Per evitare che la casa possa rappresentare un nuovo futuro fronte di contagio, chiediamo linee guida specifiche per il comparto, tanto piu' che l'attivita' domestica gia' oggi e' stata definita tra quelle con classe di rischio medio-alto, come si evince nel documento predisposto della task force presieduta da Colao", conclude Zini.
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