Settembre 24, 2026
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Patuanelli “Lo Stato deve accompagnare le imprese per la sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – "Bisogna dotare gli imprenditori e i lavoratori dei dispositivi di sicurezza, dell'app, del tracciamento dei percorsi, dei termo-scanner, dobbiamo mettere gli imprenditori nelle condizioni di potere lavorare in sicurezza loro e i loro dipendenti. Lo Stato deve accompagnare l'imprenditore in questo sistema di sicurezza". Ad affermarlo Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico, a "Che tempo che fa" su Raidue.
"C'e' una concentrazione forse sbagliata su chi e quando puo' riaprire. Sono due fattori importanti, ma e' fondamentale capire come riaprire", ha sottolineato Patuanelli.
"Dobbiamo dare certezze al nostro sistema produttivo, e' un problema complesso. Il tema non e' solo la sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche garantire la sicurezza nel tragitto per il lavoro, sui mezzi pubblici", ha aggiunto.
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Gravina “Non posso essere il becchino del calcio italiano”

MILANO (ITALPRESS) – "Non posso prendere in considerazione l'ipotesi di chiudere la stagione. E' una scelta che comporterebbe responsabilita' in capo al sottoscritto di una gravita' inaudita. Non posso essere il becchino del calcio italiano, ho la responsabilita' di difendere il calcio e anche il movimento sportivo". Lo ha dichiarato il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina a "Che tempo che fa" su Rai 2, a proposito della possibilita' di ripresa del campionato di calcio. "Se accoglierei con sollievo una scelta del Governo di fermare definitivamente la stagione del calcio? Personalmente si', perche' potete immaginare il dramma che sto vivendo in queste ultime settimane nel dover reggere quasi in modo isolato questa mia battaglia". "Io non posso fermare la stagione – ha aggiunto il numero uno della Figc – e' una responsabilita' che lascio al Governo".
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Coronavirus, Zingaretti “Governo e Regioni lavorino insieme”

ROMA (ITALPRESS) – "E' importante che ora Governo e Regioni, con il supporto della comunita' scientifica, lavorino insieme con un obiettivo comune: riaprire nei tempi giusti e in piena sicurezza". Lo scrive su Facebook il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
"E' possibile farlo, senza polemiche. Come ieri nella cabina di regia e' stato deciso, ora occorrono presto le linee guida nazionali su 'come' riaprire per permettere alle Regioni di dare alle famiglie e alle imprese certezze sui comportamenti e sui provvedimenti da adottare – aggiunge -. Un altro passo avanti da fare insieme come sistema Paese per organizzare la rinascita".
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Bonomi “Lo Stato paghi i debiti alle imprese”

ROMA (ITALPRESS) – "Si parla tanto di liquidita'. Lo Stato paghi alle imprese i suoi debiti, non e' piu' rinviabile. Almeno dia la possibilita' di compensarli con i crediti". Lo ha detto il presidente di Assolombarda e neo presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, rivolgendosi al ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, in collegamento con la stessa trasmissione.
"Sono d'accordo con lei, penso che sia uno scandalo che la P.A. abbia un ritardo cosi' grave – ha risposto Patuanelli -, ed e' giustissimo parlare di compensazione diretta. E' la volta buona, bisogna assolutamente farlo".
"Confido che questo provvedimento sia nel prossimo decreto", e' l'auspicio espresso da Bonomi, e Patuanelli ha controreplicato: "E' fattibile, bisogna trovare la forma giusta per farlo e ci stiamo lavorando".
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Coronavirus, Conte “L’Ue usi potenza di fuoco, anche bond comuni”

ROMA (ITALPRESS) – Per l'emergenza coronavirus l'Europa "deve usare tutta "la sua potenza di fuoco", anche con l'emissione di titoli di debito comune. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in un'intervista al quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung". Per Conte "e' indiscutibile che l'Italia sia stata lasciata sola", e per questo da parte del premier c'e' apprezzamento per le scuse rivolte al nostro Paese dalla presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, nei giorni scorsi al Parlamento Ue.
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Coronavirus, in Italia 108.257 positivi, 23.660 morti e 47.055 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 178.972 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora, 3.047 in piu' rispetto al consuntivo di ieri. Attualmente sono 108.257 le persone positive, con un incremento di 486 rispetto a ieri quando l'aumento era stato di 809 unita'. Lo ha reso noto la Protezione Civile.
Sono 47.055 le persone guarite, con un aumento di 2.128 unita' rispetto a ieri. I deceduti sono 23.660, 433 in piu' rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra' essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanita' avra' stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono ora 25.033 (+26 rispetto a ieri), quelli in terapia intensiva 2.812 (-98 rispetto a ieri). In isolamento domiciliare 80.589 persone (+558). Finora sono stati eseguiti 1.356.541 tamponi (50.708 nelle ultime 24 ore).
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Pronte le nomine nelle partecipate pubbliche

MILANO (ITALPRESS) – Ultime ore per mettere a punto la partita delle nomine nelle grandi partecipate pubbliche quotate in Borsa. Vale a dire Eni, Leonardo, Enel, Poste Italiane ed Enav. Per l'occasione si e' aggiunta anche Mps, di cui il Tesoro controlla il 68%. Entro il 20 aprile il ministro Roberto Gualtieri dovra' presentare le candidature per i consigli d'amministrazione. La battaglia, come sempre in questi casi, e' stata molto aspra e solamente l'emergere del coronavirus ha impedito che le spaccature arrivassero sulle prime pagine. Si sono confrontate due linee all'interno della maggioranza. Quella del Pd che voleva il congelamento di tutte le squadre almeno per un anno se non proprio per l'intero mandato: una continuita' confortata anche al fatto che si tratta di manager nominati dai governi Renzi e Gentiloni.
Dall'altra il Movimento Cinque Stelle che ha giocato la carta del rinnovamento preoccupato anche dalla considerazione che, vista la contrazione del consenso elettorale, questa potrebbe essere la prima e ultima volta che il movimento riesce a incidere sulle nomine di primo piano del sistema industriale nazionale.
Il compromesso e' stato molto faticoso e non e' detto che nelle ultime ore non possano esserci sorprese. Scontate le conferme di Francesco Starace come amministratore delegato di Enel e di Marcello Del Fante a Poste Italiane, la battaglia si e' scatenata su tutto il resto.
In Leonardo i grillini chiedevano la sostituzione di Alessandro Profumo con Giuseppe Giordo, attuale direttore generale della Divisione Navi Militari di Fincantieri dopo trent'anni passati a occuparsi di difesa nella aziende pubbliche. Ma la madre di tutte le liti si e' svolta all'Eni per la sostituzione di Claudio Descalzi. Il Movimento non l'ha spuntata ma in cambio ha ottenuto la sostituzione di tutte le presidenze (tranne Poste Italiane dove si va verso la conferma di Bianca Maria Farina, nominata nel 2017 dal governo Gentiloni). A queste caselle si aggiunge la carica di amministratore delegato in Terna, Enav e Banca Mps.
La sconfitta su Eni, pero', ha lasciato il segno.
"Su aziende grandi e importanti come Eni non possono gravare le ombre delle inchieste giudiziarie e soprattutto bisogna aprire una riflessione seria sugli scenari energetici e sulla connessione tra le scelte in questo campo e le ricadute economiche, occupazionali e climatiche", scrivono i deputati M5s nelle commissioni Ambiente e Attivita' produttive, chiedendo "scelte decise di qualita', discontinuita' e rinnovamento delle politiche industriali".
A fare le spese del braccio di ferro e' stata Emma Marcegaglia. Con tutta probabilita' lascera' la presidenza a Lucia Calvosa, docente di diritto commerciale a Pisa, nipote di Fedele Calvosa, procuratore della Repubblica a Frosinone ucciso l'8 novembre 1978 dalle Formazioni Comuniste Combattenti. E' stata consigliere d'amministrazione di Telecom dal 2011 al 2018 e oggi fa parte del consiglio della casa editrice del quotidiano Il Fatto Quotidiano il cui direttore Marco Travaglio non ha mai nascosto le sue simpatie per il Movimento e, in particolare per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Nel consiglio Eni entreranno anche Umberto Saccone, Nathalie Tocci, Federica Guidi e Filippo Giansante. Nel collegio sindacale e' prevista la nomina di Giovanna Ceribelli, 71 anni, bergamasca che nel 2016 come sindaco dell'azienda ospedaliera di Vimercate era stata autrice della denuncia che aveva smascherato un giro di tangenti per la fornitura di servizi odontoiatrici agli ospedali della Lombardia.
A Leonardo il cambio riguarda la poltrona di presidente, attualmente occupata dall'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro. Al suo posto l'attuale direttore dell'Aise Luciano Carta, nominato in quel ruolo dal governo Conte I.
A Terna l'amministratore delegato Luigi Ferraris dovrebbe essere sostituito da Stefano Donnarumma, dal 2017 alla guida di Acea per volonta' della giunta Raggi. Il buon lavoro svolto da Ferraris in Terna in questi anni gli spianerebbe la strada per un incarico nel gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Alla presidenza al posto di Catia Bastioli, l'imprenditrice nominata da Renzi, e' stata designata Valentina Bosetti, economista che si occupa di ambiente. E' professoressa associata di Economia ambientale ed Economia dei cambiamenti climatici all'universita' Bocconi di Milano.
All'Enav dovrebbe andare come amministratore delegato l'attuale presidente dell'Atac (la municipalizzata dei trasporti di Roma) Paolo Simioni. Alla presidenza Francesca Isgro', attuale consigliere d'amministrazione dii Poste in quota Pd.
A Mps, infine Guido Bastianini, ex amministratore delegato di Banca Carige fra il 2016 e il 2017, sara' amministratore delegato al posto di Marco Morelli che ha chiesto di non essere ricandidato. Patrizia Grieco diventera' presidente lasciando la poltrona piu' alta di Enel a Michele Crisostomo, l'avvocato leccese specializzato nell'assistenza a banche e assicurazioni. Ha curato il ricorso contro l'Unione Europea che ha portato a un successo italiano nella vicenda dell'acquisto di Banca Tercas (ex Cassa di Teramo) da parte della Banca popolare di Bari.
Il centrodestra pero' insorge. "Noi avevamo chiesto il congelamento e il rinnovo automatico degli amministratori in carica, sia perche' in questa fase non e' opportuno introdurre motivi di tensione e di conflitto mentre tutte le forze dovrebbero essere orientate alla lotta all'emergenza sanitaria ed economica, sia per salvaguardare la stabilita' e la continuita' nella guida delle aziende in un momento delicatissimo", tuonano Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, e Giorgia Meloni, accusando la maggioranza di voler tentare una forzatura quando anche il controllo parlamentare e' necessariamente indebolito.
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Barbaro (Asi) “Bisogna aiutare i gestori degli impianti sportivi”

ROMA (ITALPRESS) – "Finora da parte del Governo non ho visto nulla di concreto per aiutare il mondo dello sport italiano, che e' in estrema sofferenza. Serve un intervento massiccio in favore dei gestori degli impianti sportivi, che non godono di nessuna rappresentativita'". Questa la richiesta avanzata da Claudio Barbaro al Governo, alle prese con le conseguenze economiche dell'emergenza sanitaria provocata dalla pandemia Covid-19. "I 50 milioni stanziati per i collaboratori sportivi – ha osservato il senatore della Lega all'Italpress – potranno anche aumentare, ma servono risposte di sistema. Vedo invece il solito modo di trattare le cose passando per le istituzioni classiche, dal Coni alle federazioni, che pero' non rappresentano chi oggi sta vivendo la sofferenza maggiore. Sto parlando del fenomeno dello sport destrutturato: nessuno si sta ponendo il problema di queste persone". Per il presidente dell'Asi queste sono "le esigenze reali. Io sono un grande tifoso di calcio, ma i problemi del pallone sono totalmente secondari rispetto alla tenuta del sistema sportivo". Infine Barbaro si e' soffermato sulla Sport e Salute, societa' voluta dal vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti: "Nelle nostre intenzioni doveva essere una rivoluzione culturale ma non percepisco segnali in questo senso – ha sottolineato il senatore – Il ministro Speranza in questo momento dovrebbe interessarsi direttamente al mondo dello sport: non basta un suo rappresentante nel cda".
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Coronavirus, dalle forze dell’ordine 8,6 milioni di controlli

ROMA (ITALPRESS) – Le forze di polizia, nell'ambito dei servizi attivati per il rispetto delle limitazioni imposte dall'emergenza coronavirus, hanno controllato ieri 257.227 persone e 92.264 esercizi e attivita' commerciali. Secondo quanto riferisce il Viminale sono state 8.742 le sanzioni amministrative contestate, 57 denunce per falsa dichiarazione o attestazione, 26 denunce per violazione dei divieti legati alla quarantena; 151 sanzioni ai titolari di attivita'/esercizi commerciali, 35 provvedimenti di chiusura.
Dall'inizio dei controlli, l'11 marzo, al 18 aprile salgono cosi' a 8.617.602 le persone e a 3.388.808 gli esercizi/attivita' verificati.
La percentuale sul totale delle persone denunciate e sanzionate (al 18 aprile) e' pari al 3,8%.
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Coronavirus, Ricciardi “Troppo presto per iniziare la fase 2”

ROMA (ITALPRESS) – "E' assolutamente troppo presto per iniziare la fase due, i numeri, soprattutto in alcune Regioni, sono ancora pieni di una fase uno che deve ancora finire. E' assolutamente importante non affrettare e continuare. Il piano del ministro Speranza, articolato su cinque punti e che sta preparando la fase due, e' quello da attuare ed e' basato su distanziamento sociale, rafforzamento del servizio sanitario nazionale sia nella parte territoriale che nella parte ospedaliera e poi sulla diagnostica estesa ma mirata e sul tracciamento. Questa e' la fase preparatoria, pero' non c'e' dubbio che potra' partire, soprattutto in alcune Regioni, quando conteremo i nuovi casi sulle dita di una mano e non certamente con numeri a quattro cifre". Lo ha detto a Sky TG24 il membro del comitato esecutivo dell'Oms e consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi.
"Stiamo facendo dei modelli che studiano quando presumibilmente ci sara' l'azzeramento dei contagi nelle prossime settimane o in certi casi nei prossimi mesi – ha continuato Ricciardi-. Solanto sulla base di quei numeri si potra' dare il via libera, perche' altrimenti quello che succede, come e' successo nel passato, e' che nel momento in cui si allentano le misure di sicurezza la pandemia riesplode con una seconda ondata, che il passato ci dice che molto spesso e' peggiore della prima. Non ce lo possiamo permettere", ha aggiunto. Per Ricciardi "nella seconda fase proponiamo di estendere la tamponatura ai sintomatici molto lievi, quelli che hanno un solo sintomo e che esordiscono con un colpo di tosse e soprattutto con la febbre, e isolarli immediatamente nel caso risultino positivi e poi tracciarli tecnologicamente in modo tale da risalire ai contatti in modo rapido".
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