Settembre 24, 2026
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Rapporto Onu, migliorare la gestione dell’acqua riduce le diseguaglianze

ROMA (ITALPRESS) – Migliorare la gestione delle risorse idriche e l'accesso all'approvvigionamento idrico e ai servizi igienico-sanitari e' un fattore essenziale per porre rimedio alle diseguaglianze economiche e sociali, affinche' nessuno resti escluso dalla possibilita' di attingere ai numerosi vantaggi e alle opportunita' che l'acqua puo' offrire. E' quanto si legge nel Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2019, con la traduzione ufficiale in italiano presentata in un convegno promosso dalla Fondazione UniVerde e dall'Istituto Italiano per gli Studi delle Politiche Ambientali con il supporto del World Water Assessment Programme Unesco. Secondo il rapporto piu' di due miliardi di persone vivono in paesi soggetti a tassi elevati di stress idrico, mentre circa quattro miliardi di persone devono affrontare gravi scarsita' idriche per almeno un mese all'anno. Queste cifre globali nascondono significative differenze tra regioni, paesi, comunita' e addirittura all'interno degli stessi quartieri, e la poverta' di frequente costituisce una delle cause principali. Il problema della carenza di acqua si complica ulteriormente a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Le disuguaglianze nell'accesso vanno combattute su tre fronti: riducendo le disparita' geografiche, intervenendo sulle barriere specifiche che ostacolano i gruppi emarginati e le persone che vivono in situazioni di vulnerabilita' e riducendo il problema dell'accessibilita' economica.
"Il tema del diritto all'acqua come diritto comune ha sempre di piu' una consapevolezza diffusa. Dobbiamo fare in modo di garantire a tutti l'accesso all'acqua, a maggior ragione in un'epoca come questa", ha detto Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde. "Ho fatto un appello e ho aderito a una petizione perche' esiste una legge degli scorsi anni che ha vietato la possibilita' di allacciare l'acqua negli insediamenti informali, se non consento allaccio all'acqua soprattutto in epoca di pandemia, queste persone rischiano di trovarsi in una emergenza nell'emergenza. Il tema del diritto all'acqua come bene comune – ha aggiunto – e' sempre piu' una consapevolezza diffusa, ma c'e' un tema anche di qualita' del lavoro, in Italia non abbiamo un sistema di contatori intelligenti per l'acqua. Abbiamo una gestione della risorsa idrica disordinata, noi non riusciamo a misurare eppure siamo il paese che ha la leadership nel sistema di misurazione, noi facciamo una serie di sistemi utili anche per la gestione della risorsa idrica che in epoca di cambiamento climatico sara' essenziale. Bisogna capire che il cambiamento climatico e' in atto, il tema della siccita' e' un tema con cui rischiamo di impattare e capiremo che probabilmente ci sara' un'altra estate siccitosa. La siccita' significa carestia, e' una parola che sembra di secoli fa come la parola pandemia, le siccita' se sono prolungate e pericolose hanno come effetto, tra le altre cose, le carestie".
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Coronavirus, Arcuri “Su Dpi e apparecchiature pronti per la ripartenza”

ROMA (ITALPRESS) – "Dalla mia visuale la ripartenza deve essere il risultato di un sistema di approvvigionamento di dispositivi e apparecchiature capace di reggere l'impatto e di una continua diffusione di apparecchiature sui territori che possano sostenere la ripartenza stessa". Lo ha detto il commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, ai microfoni del Tg1.
"I miei uffici e la Protezione Civile sono pronti, non c'e' un problema ne' di dotazione di dispositivi ne' di apparecchiature. Se e quando la ripartenza ci sara' noi sapremo rispondere, come gia' facciamo con una crescente soddisfazione di tutti i nostri riferimenti", ha aggiunto.
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Coronavirus, in Italia 106.607 positivi, 22.170 morti e 40.164 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 168.941 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora, 3.786 in piu' rispetto al consuntivo di ieri. Attualmente sono 106.607 le persone positive, con un incremento di 1189 rispetto a ieri quando l'aumento era stato di 1.127 unita'. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Sono 40.164 le persone guarite, con un aumento di 2.072 unita' rispetto a ieri. I deceduti sono 22.170, 525 in piu' rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra' essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanita' avra' stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono ora 26.893, quelli in terapia intensiva 2.936 (-143 rispetto a ieri). In isolamento domiciliare 74.696 persone. I tamponi eseguiti nel Paese sono stati finora 1.178.403 1.117.404 (60.999 nelle ultime 24 ore, contro i 43.715 di ieri).
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Ozpetek “20/2 festa camici bianchi”, Siae lancia petizione

Parte da Ferzan Ozpetek la proposta di dedicare a coloro che hanno combattuto e continuano combattere il Coronavirus in prima linea una giornata che ricordi nel futuro la fondamentale importanza e il costante impegno di chi lavora negli ospedali. La proposta del regista è stata immediatamente accolta da SIAE, che sottoscrive l'appello e lancia una piattaforma per raccogliere adesioni. La data proposta da Ozpetek – e suggerita al regista da Luciana Littizzetto – è il 20 febbraio, giorno in cui Annalisa Malara, Anestesista dell'Ospedale di Codogno, ha scoperto che Mattia, il 38enne identificato come "paziente Uno", era stato attaccato dal Coronavirus. "Appoggio con entusiasmo la proposta lanciata da Ferzan Ozpetek di istituire, il 20 febbraio, una giornata di festa dedicata ai camici bianchi, che non si stanno risparmiando, si sacrificano e rischiano la loro salute per tutelare la nostra" dice il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol. "Medici, infermieri e personale paramedico ma anche le persone che assicurano l'igiene e la pulizia negli ospedali. Per ricordarci di loro sempre, ogni 20 di febbraio. Per questo ho chiesto al nostro Direttore Generale Gaetano Blandini di preparare una petizione, aperta non solo ai 90 mila associati SIAE ma a tutti gli artisti e più in generale a tutti i cittadini. Sono, con il Maestro Ozpetek, il primo firmatario. Sono certo che moltissimi aderiranno". Il 21 aprile la Società Italiana degli Autori ed Editori metterà on line la piattaforma www.festadeicamicibianchi.it: tutti coloro che vorranno sostenere la proposta sono invitati a visitarla e a sottoscrivere l'appello. Il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini ha trasmesso la petizione al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e per conoscenza al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico: si chiede al Capo dello Stato di farsi promotore affinché il Parlamento possa istituire una "Giornata di festa dei Camici Bianchi". La lettera, di cui Mogol e Ozpetek sono i primi firmatari, è stata già firmata da 144 autori, artisti e personaggi del mondo della cultura e dello sport. "Siamo orgogliosi che questa iniziativa sia promossa, per il tramite di SIAE, dalle donne e dagli uomini che producono cultura, spettacolo e intrattenimento nel nostro Paese. Come ha recentemente scritto il celebre musicista e compositore Jean Michel Jarre, Presidente della Confederazione Internazionale delle Società di autori e compositori, la cultura ci rende resilienti e ci dà una speranza. Ci ricorda che non siamo soli", dichiara Blandini. (ITALPRESS).

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Dopo la Lombardia anche il Veneto pensa di riaprire dal 4 maggio

VENEZIA (ITALPRESS) – "Il tema di oggi e' se tenere chiuso tutto fino all'ultimo caso di Coronavirus e far morire l'economia del Paese oppure convivere con il virus. Noi in Veneto abbiamo gia' discusso il nostro masterplan con le regole per la riapertura e domani lo presenteremo alle parti sociali e alle associazioni datoriali per il loro contributo". Lo ha detto il governatore Luca Zaia, definendo "legittima la proposta del presidente della Lombardia Fontana", di riaprire il 4 maggio. "I numeri dell'emergenza sono tutti in calo. La direzione e' presa e ci fa ben sperare" ha aggiunto Zaia. (ITALPRESS).

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Coronavirus, sindacati chiedono incontro urgente a Conte su ripresa

ROMA (ITALPRESS) – Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto oggi un incontro urgente al premier Conte per un confronto sulla ripresa delle attivita' produttive, economiche e sociali perche' "riteniamo fondamentale che venga mantenuto un forte presidio e una regia nazionale sul tema della sicurezza e della tutela massima della salute per tutti i lavoratori e le lavoratrici. Il nostro obiettivo e', lavorando insieme, arrivare preparati alle scadenze di maggio contenute nel Dpcm del 10 aprile. Siamo preoccupati delle iniziative di singole regioni o realta' territoriali del Paese – si legge in una nota congiunta – perche' crediamo che in tal modo si possano pregiudicare gli sforzi che tutto il Paese ha messo in campo, con il rischio di non garantire regole omogenee per tutti. Non e' il momento delle fughe in avanti o dei protagonismi. Occorrono linee guida omogenee e dettagliate da parte del Governo condivise con le parti sociali e i livelli istituzionali, tenendo conto delle indicazioni dei comitati tecnici e scientifici insediati dal Governo. Devono essere rispettate tutte le procedure previste dal protocollo sulla sicurezza sottoscritto il 14 marzo scorso dal Governo e da tutte le parti sociali, con le necessarie implementazioni e sostegni legislativi". Per Cgil, Cisl e Uil "gli eventuali test sanitari devono essere vidimati e certificati dal Comitato tecnico scientifico e dal ministero della Salute e in ogni caso gestiti dal Servizio sanitario pubblico. Vanno definite condizioni di sicurezza nel sistema dei trasporti dei lavoratori e dei cittadini. E' necessaria una sintesi a livello nazionale in modo da dare certezza e regole precise da adottare a tutte le Regioni, ai territori, alle aziende, a tutti i settori della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici. La distribuzione dei dispositivi di sicurezza per lavoratori e cittadini deve essere garantita in tutti i territori e nei luoghi di lavoro". Inoltre, per i sindacati "si dovranno discutere le misure a sostegno del lavoro che il Governo sara' chiamato ad adottare nei prossimi provvedimenti legislativi. E' il momento della coesione e dell'unita' per uscire dall'emergenza sanitaria, per costruire le condizioni di un nuovo modello sociale economico e del lavoro".
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Coronavirus, David Guetta terra’ un live streaming per la raccolta fondi

MILANO (ITALPRESS) – Il dj e producer David Guetta fara' in streaming live un dj set di 2 ore sabato 18 aprile a sostegno della lotta globale contro la pandemia da COVID-19. L'artista si esibira' da una location speciale a Downtown a Miami e raccogliera' fondi per la World Health Organisation, Feeding South Florida, Feeding America, e la fondazione francese Hopitaux de Paris.
La performance di Guetta iniziera' alle 6:00pm (EDT) ossia la mezzanotte italiana, e potra' essere vista live sui canali social media del produttore francese Facebook, Instagram, YouTube, Twitter Twitch. Mentre alcuni residenti di Miami potranno avere di vedere la performance di Guetta dai loro balconi, le case di tutto il mondo sono invitate a collegarsi online.
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Coronavirus, a Milano nascera’ la prima “banca biologica”

MILANO (ITALPRESS) – Universita' degli Studi di Milano e Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano danno avvio al progetto della prima "Banca biologica" su Covid-19 grazie a una donazione di oltre 800 mila euro da parte di Banco BPM. Un'opportunita' per potenziare la ricerca sul virus. La Banca biologica, che verra' realizzata presso l'Ospedale Sacco, raccogliera' e conservera' tutti i campioni biologici, ematici e tessutali, relativi a Covid -19 e costituira' una grande opportunita' per lo studio e lo sviluppo di strategie diagnostiche e terapeutiche, incluse quelle di tipo vaccinale.
Completa l'intervento il potenziamento della piattaforma tecnologica per lo stoccaggio e alimentazione di Ossigeno liquido a servizio dell'Ospedale Sacco.
"Si tratta di un progetto di fondamentale rilievo ai fini della ricerca scientifica su Covid-19, messo in campo da due delle strutture sanitarie e scientifiche tra quelle maggiormente impegnate oggi in Italia nella cura e nel contenimento del Coronavirus", si legge in una nota.
La Banca biologica sara' gestita grazie al know how dei docenti e dei ricercatori dell'Universita' degli Studi di Milano.
Sara' realizzata in uno spazio sito al piano interrato del Padiglione 62, nell'area dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano.
Il progetto, sviluppato in uno spazio di circa mq 280, prevede la realizzazione di "un locale dedicato all'accettazione dei campioni; un locale Biobanca, di superficie complessiva netta pari a circa 170 mq, in grado di ospitare nel tempo fino a oltre 18 contenitori criogenici (nella prima fase e' prevista la posa di un lotto di 6 contenitori criogenici); un locale congelatori, sempre destinato alla conservazione di materiali; un locale impianti tecnologici a servizio della Biobanca".
Completa il progetto la realizzazione di una idonea area tecnica per l'installazione del serbatoio di azoto a servizio della Banca biologica, posta all'esterno del padiglione 62 e facilmente raggiungibile dai mezzi per il relativo rifornimento.
"Questo progetto rientra nel quadro delle numerose iniziative messe in campo da Banco BPM a favore del Paese in questa emergenza sanitaria – spiega Giuseppe Castagna, Amministratore Delegato di Banco BPM – ed e' particolarmente importante perche' incentrato sulla ricerca scientifica, un'attivita' fondamentale per guardare al futuro. Come banca fortemente radicata sui territori, e al tempo stesso attenta alle eccellenze del nostro Paese, siamo lieti di aver contribuito a un progetto di cosi' alto respiro a fianco dell'Ospedale Sacco e dell'Universita' di Milano".
"Siamo molto grati a Banco BPM per questa generosa elargizione: la Bio Banca Covid 19 consentira' nuove e importanti opportunita' alla ricerca scientifica sul virus. I ricercatori dell'Universita' Statale, gia' su piu' fronti impegnati in questa battaglia, metteranno a disposizione di questo progetto la ricchezza multidisciplinare degli ambiti di studio presenti in ateneo, continuando a fare rete con l'eccellenza della clinica rappresentata dall'Ospedale Sacco", spiega il Rettore dell'Universita' Statale di Milano Elio Franzini.
"Esprimo profonda gratitudine per l'importante contributo alla ricerca offerto da Banco BPM – dichiara Alessandro Visconti, Direttore Generale dell'ASST Fatebenefratelli Sacco – questo progetto di straordinario rilievo contribuira', in modo significativo, alla ricerca scientifica sul Covid19, rafforzando ulteriormente la storica collaborazione tra l'Ospedale Sacco e l'Universita' Statale di Milano".
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Confindustria, Bonomi “Ci sara’ bisogno dell’impegno di tutti”

MILANO (ITALPRESS) – "Sono onorato per l'indicazione espressa oggi dal Consiglio Generale di Confindustria. Ovviamente, non e' tempo di gioire. La condizione in cui versa l'impresa italiana e' tale da far passare in secondo piano qualunque considerazione, auspicio e programma manifestato in precedenza. A 11 anni dalla crisi del 2008, l'Italia era ancora lontana dall'aver recuperato il livello di Pil e produzione industriale del precrisi. Ora si apre una nuova voragine. E poiche' eravamo gia' in stagnazione, anche questa volta il colpo per l'Italia sara' peggiore di quello dei nostri competitor". Lo afferma il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, neo designato presidente di Confindustria.
"Confindustria deve essere al centro del tavolo in cui la politica decide il metodo delle prossime riaperture delle attivita' economiche. Non abbiamo ancora dispositivi di protezione distribuiti in massa, non abbiamo tamponature a tappeto, non abbiamo indagini a cluster della popolazione sulla concentrazione dei contagi, ne' test sierologici sugli anticorpi, ne' tecnologie di contact tracing. Su queste basi abbiamo bisogno di una diagnostica precoce che ci consenta riaperture estese, sulla base di misure restrittive concentrate, invece, dove servono e dove sono giustificate – aggiunge -. Questo e' il modello di riapertura in sicurezza a cui dobbiamo puntare. Vanno benissimo i comitati di esperti. Ma la loro proliferazione senza chiare attribuzioni non puo' essere uno scudo dietro cui nascondersi per rinviare decisioni che devono essere assunte su basi chiare, e con tempi rapidissimi. Senza calendari diversi da regione a regione. Il tempo e' nostro nemico. Non solo nei settori del turismo e della ristorazione ma anche piu' in generale della domanda interna. Il tempo rischia di disattivare la nostra presenza nelle catene internazionali di fornitura e del valore. Il mondo ripartira' trainato da chi ne sara' protagonista".
Per Bonomi "serve dunque un calendario di ripresa in sicurezza metodologicamente chiaro, funzionale al raggiungimento di due obiettivi: riaprire la produzione perche' solo essa da' reddito e lavoro, non certo lo Stato come molti vorrebbero dimenticando che non ha le risorse; e farlo evitando una seconda ondata di contagio, che ci porterebbe a nuove misure di chiusura a quel punto ancor piu' disastrose".
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Uila-Uil “No a un milione di disoccupati con l’ortofrutta che marcisce”

ROMA (ITALPRESS) – "In Veneto, dal 23 febbraio al 5 aprile, sono andati in fumo 40.000 posti di lavoro, di cui 30.000 sono contratti a termine non rinnovati. A livello nazionale, ogni mese, ci sono circa 300.000 contratti a termine scaduti che rischiano di non essere rinnovati a causa di attivita' produttive ferme. Nonostante il blocco dei licenziamenti ottenuto da Cgil, Cisl e Uil, si stima che entro l'estate ci saranno circa un milione di disoccupati in piu', conseguenti all'emergenza coronavirus". Lo afferma il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza, sintetizzando i dati forniti dall'agenzia Veneto lavoro e quelli allo studio del ministero dell'Economia.
"A fronte di questi dati, confermo quanto gia' detto piu' volte – afferma Mantegazza -, la mancanza di manodopera in agricoltura e' un falso problema. Quello vero e' come fare arrivare a un milione di nuovi disoccupati le offerte di lavoro delle aziende agricole e questo puo' avvenire solo attraverso l'uso di piattaforme informatiche in grado di gestire l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Purche' questo servizio non rimanga in mano ai soliti noti, cioe' i caporali, la Uila non ha preclusioni: ben venga un sistema pubblico e guardiamo con attenzione anche alle iniziative di Confagricoltura e Coldiretti ma restiamo convinti che l'unica soluzione sia quella di una gestione congiunta affidata alle parti sociali attraverso gli enti bilaterali agricoli territoriali, previsti tra i soggetti attuatori della legge 199/2016 e della Rete del lavoro agricolo di qualita'".
"A chi pensa di poter fare da solo o, al contrario, che la soluzione migliore sia non fare nulla – conclude Mantegazza -, rivolgiamo un unico messaggio: Sbrigatevi! Perche' non vorremmo che dopo la fake news della penuria di manodopera, l'agricoltura e i disoccupati dovessero pagare la beffa dell'ortofrutta che marcisce nei campi e di un milione di persone senza lavoro".
(ITALPRESS).

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