Settembre 24, 2026
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Coronavirus, al via la gara per 150 mila test sierologici

ROMA (ITALPRESS) – Il commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, ha indetto la gara "in procedura semplificata e di massima urgenza" per l'acquisto di kit, reagenti e consumabili destinati all'effettuazione di 150mila test sierologici che serviranno per l'indagine campione sulla diffusione dell'infezione da Sars-Cov2 nella popolazione italiana.
La gara – pubblicata sui siti istituzionali del Ministero della Salute, della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Commissario Straordinario e del Dipartimento della protezione civile – sara' conclusa in tempi strettissimi: entro il 22 aprile dovra' infatti avvenire la presentazione delle offerte, ed entro il 29 aprile ci sara' la sottoscrizione del contratto di fornitura.
Per garantire la massima attendibilita' dei test, la valutazione delle proposte sara' fondata su un insieme di requisiti essenziali di qualita' puntualmente elencati nel bando, che saranno "verificati nella coerenza delle offerte rispetto all'oggetto della gara" da una Commissione esaminatrice, all'interno della quale, ci saranno, tra gli altri, due componenti "designati dal Comitato Tecnico Scientifico", istituito a supporto delle decisioni per il contrasto all'emergenza, di cui anche il Commissario si avvale.
"L'obiettivo fondamentale e' quello di determinare l'estensione dell'infezione nella popolazione italiana, utile ad una riduzione graduale delle misure di contenimento del contagio", si legge in una nota.
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Ghirelli “Ora Serie C non puo’ ripartire, speriamo situazione migliori”

ROMA (ITALPRESS) – "Leggeremo attentamente il protocollo della commissione medico-scientifica della Federcalcio, ma per noi pensare di ripartire con la situazione attuale e' come scalare l'Everest. Il vagone della Serie C non reggerebbe la locomotiva: speriamo che la situazione sanitaria del Paese migliori e magari che vengano riviste anche le procedure necessarie per tornare in campo grazie agli sviluppi della scienza". Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli spiega cosi' all'Italpress la posizione della Serie C in merito alla possibile ripartenza del calcio italiano a maggio. Nella riunione di mercoledi' scorso con la commissione medico-scientifica, durante la quale si e' discusso del protocollo da seguire per garantire la salute di tutti i protagonisti alla ripresa degli allenamenti, la Federcalcio ha ipotizzato una partenza scaglionata, con la Serie A a precedere Serie B e Serie C. "Noi abbiamo spiegato in modo chiaro che abbiamo alcuni problemi relativi innanzitutto alla struttura medica e ai centri sportivi – ha sottolineato Ghirelli – E poi c'e' un problema di costi per i nostri club che gia' sono in sofferenza per l'interruzione dell'attivita'. Al momento non saremmo in grado di reggere l'intera struttura del protocollo: vediamo come evolvono le cose, ci auguriamo che nelle prossime settimane la situazione sanitaria sia nettamente migliore e il protocollo possa essere rivisto, altrimenti per noi e' veramente un problema serio".
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Visco “Crisi senza precedenti, risposta sia globale”

ROMA (ITALPRESS) – "La crisi che stiamo affrontando non ha precedenti per velocita', diffusione e profondita'. Ed e' una crisi che ci colpisce profondamente; una significativa sofferenza economica sembra inevitabile in tutti i paesi. Il bilancio per l'economia reale – i lavoratori, cosi' come le imprese – sara' grande; il rischio di instabilita' finanziaria sara' inevitabilmente elevato. Questa eccezionale situazione richiede azioni da intraprendere a tutti i livelli: nazionale, regionale e globale. In effetti, proprio perche' la crisi e' globale, la risposta deve essere globale". Cosi' il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco nel suo intervento al Development Committee di Washington. "Un maggiore coordinamento tra i paesi in risposta alla pandemia consentira' a tutti noi di uscirne insieme, prima e a un costo inferiore. Gli effetti della crisi saranno piu' acuti nei paesi piu' poveri e piu' fragili. E' quindi importante impegnarsi con i paesi meno sviluppati con tutti i mezzi disponibili", ha aggiunto Visco, sottolineando come "i paesi in via di sviluppo non sono un mondo isolato: molti di loro si impegnano nelle catene di approvvigionamento globali e rimarranno una parte importante della ripresa globale".
Per Visco, inoltre, "oltre ad aumentare le risorse disponibili per i sistemi sanitari, la strategia politica durante l'emergenza deve concentrarsi sul sostegno alle imprese, ai lavoratori e ai redditi delle famiglie, nonche' a prevenire che i problemi di liquidita' si trasformino in insoluti default. Oltre a salvare vite umane, la priorita' assoluta e' mantenere la capacita' produttiva delle nostre economie. Preservare la funzionalita' dei mercati finanziari e la stabilita' del sistema finanziario e' una condizione indispensabile affinche' cio' funzioni".
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Coronavirus, in Italia 106.962 positivi, 22.745 morti e 42.727 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 172.434 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora, 3.493 in piu' rispetto al consuntivo di ieri. Attualmente sono 106.962 le persone positive, con un incremento di 355 rispetto a ieri quando l'aumento era stato di 1.189 unita'. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Sono 42.727 le persone guarite, con un aumento di 2.563 unita' rispetto a ieri. I deceduti sono 22.745, 575 in piu' rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra' essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanita' avra' stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono ora 25.786 (-1.107 rispetto a ieri), quelli in terapia intensiva 2.812 (-124 rispetto a ieri). In isolamento domiciliare 78.364 persone (+3.668). Aumentano i tamponi eseguiti: sono stati finora 1.244.108 (65.705 nelle ultime 24 ore, contro i 60.999 di ieri).
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Coronavirus, l’Europarlamento apre ai Recovery Bond

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – In una risoluzione non legislativa approvata con 395 voti a favore, 171 contrari e 128 astensioni, il Parlamento Europeo accoglie con favore le misure fiscali e il sostegno alla liquidita' dell'UE per affrontare la pandemia di Covid-19. "Al di la' di cio' che si sta gia' facendo, l'Europa ha bisogno di un massiccio pacchetto di ripresa e ricostruzione da finanziare con un aumento del bilancio a lungo termine (QFP), con i fondi e gli strumenti finanziari esistenti, nonche' con recovery bond garantiti dal bilancio dell'UE", si legge nella risoluzione.
Tali strumenti non dovrebbero tuttavia comportare la mutualizzazione del debito esistente, ma concentrarsi sugli investimenti futuri. Il Green Deal e la trasformazione digitale dovrebbero essere al centro del rilancio dell'economia.
I deputati chiedono un sistema europeo permanente di riassicurazione dell'indennita' di disoccupazione e vogliono istituire un Fondo di solidarieta' dell'UE per il coronavirus di almeno 50 miliardi di euro. Questo fondo sosterrebbe gli sforzi finanziari intrapresi dai settori sanitari in tutti i Paesi UE durante l'attuale crisi, cosi' come gli investimenti futuri per rendere i sistemi sanitari piu' resistenti e concentrati su coloro che ne hanno piu' bisogno.
"L'azione comune europea per combattere la pandemia COVID-19 e' indispensabile – afferma la risoluzione -. Non solo l'UE deve uscire piu' forte da questa crisi, ma le sue istituzioni dovrebbero anche avere il potere di agire quando si presentano minacce sanitarie transfrontaliere. Cio' consentirebbe loro di coordinare senza indugio la risposta a livello europeo e di indirizzare le risorse necessarie laddove sono piu' necessarie, siano esse materiali come maschere, respiratori e medicinali, o aiuti finanziari".
"E' stato importante che il Parlamento europeo si sia espresso con larga maggioranza in favore di grande piano di ricostruzione economica, usando e cercando di stimolare e favorire le risorse con tutte le modalita' disponibili, compresi i Recovery bond, cioe' la possibilita' di finanziare su mercati internazionali i fondi destinati alla ricostruzione", ha commentato David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo.
"Sono molto soddisfatto perche' avro' la possibilita' di andare al prossimo Consiglio il 23 aprile con una indicazione chiara di quello che e' la volonta' del Parlamento rispetto a strumenti e modalita' con cui organizzare l'uscita dall'emergenza e ricostruzione economie", ha proseguito il presidente.
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Una “Via della salute” tra Cina e Italia grazie a Conflavoro Pmi

ROMA (ITALPRESS) – Una nuova "Via della Seta" incentrata sulla salute per combattere il Covid-19. E' la novita' per tutte le imprese italiane, ufficializzata dal CCPIT – China Council for the Promotion of International Trade di Shandong e da Conflavoro Pmi. Il protocollo d'intesa e' stato firmato in videoconferenza da Yu Fenggui, presidente del CCPIT Shandong e da Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro Pmi. La Cina per tramite dell'accordo siglato garantira' all'Italia priorita' e certezza dei dispositivi medici e non, come mascherine, guanti, visiere eccetera, alle aziende italiane, per far si' che i nostri lavoratori possano ricevere tutti i dispositivi utili a prevenire il contagio del virus Covid-19 nel momento della loro ripartenza. Il protocollo garantisce una verifica certa e sicura sui prodotti che saranno inviati alle imprese italiane, in ottica di qualita', conformita' europee sulle certificazioni tutte e soprattutto sul prezzo e sulle tempistiche di produzione e spedizione.
"L'Italia sta affrontando con dignita' questa crisi drammatica – ha affermato Roberto Capobianco – con piu' di 22 mila morti e le aziende ferme da oltre un mese. Abbiamo bisogno di una quantita' enorme di DPI per permettere alle imprese una ripartenza in piena sicurezza gia' dal 4 maggio e ringraziamo i nostri partner cinesi per essersi attivati subito. Adesso l'impegno di Conflavoro Pmi e' quello di collaborare con il CCPIT per combattere il virus, ma da questa intesa siglata oggi – conclude – tesseremo un ponte di collegamento tra le aziende cinesi e italiane che possa permettere lo sviluppo solidale dell'economia mondiale".
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Coronavirus, ad aprile +30% licenziamenti per colf e badanti

ROMA (ITALPRESS) – "Aumentano i licenziamenti di colf e badanti: gia' nelle prime settimane di aprile abbiamo registrato un incremento del 30% delle cessazioni rispetto all'anno precedente". E' quanto afferma Andrea Zini, consigliere Fidaldo, federazione costituita da Nuova Collaborazione, Adld, Adlc e Assindatcolf, di cui e' vicepresidente.
"Per molti – prosegue – si e' trattato di una scelta obbligata avendo, infatti, esaurito tutte le misure tampone messe in piedi per evitare la definitiva interruzione del rapporto di lavoro: sospensione extraferiale; utilizzo delle ferie; permessi non retribuiti. Se non arrivera' presto un sostegno al reddito come quello che ha annunciato il ministro Catalfo, stimiamo che il numero dei licenziamenti possa crescere ancora fino a sfiorare il 40% dei lavoratori in forza. Rinnoviamo quindi l'appello che abbiamo rivolto al ministro lo scorso 6 aprile in occasione del Tavolo tecnico: serve uno strumento di sostegno al reddito per i lavoratori regolari. Tuttavia, – conclude – auspichiamo che il Governo non si dimentichi di sostenere anche chi un regolare contratto non ce l'ha, nel nostro comparto il 60% del totale".
"Per invertire la tendenza che vede il settore maglia nera per lavoro irregolare e' necessario che l'Esecutivo capisca che senza sostegno alle famiglie ed agevolazioni fiscali non vi sara' emersione. Un tema che abbiamo portato all'attenzione del ministro Catalfo e che speriamo possa trovare posto nel decreto che, superata la fase dell'emergenza, puntera' al rilancio dell'economia", sottolinea Zini.
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Sarri “Il mio prossimo viaggio? A Roma per la finale di Coppa Italia”

TORINO (ITALPRESS) – Tanti aneddoti ma anche uno sguardo al futuro. E' un Maurizio Sarri diverso da quello che si sente parlare nelle solite conferenze stampa pre e post partita quello che oggi ha partecipato a distanza al programma "A casa con la Juve", in onda sulla web-tw bianconera JTV. Il tecnico ricorda i primi passi in Eccellenza, l'incontro a Figline con Dustin Hoffman ma pensa anche alla ripresa delle competizioni, quando l'emergenza sara' superata. "Ho rivisto alcune partite nostre, quando sei distaccato hai impressioni diverse. Dobbiamo pensare che l'estate la faremo, speriamo giocando, e credo che ora sia anche il momento giusto per staccare un po'. Faremo 14-15 mesi consecutivi". E quando gli e' stato chiesto quale sara' il primo luogo dove vorrebbe andare quando sara' finito tutto, il tecnico juventino ha risposto: "A Roma per la finale di Coppa Italia. L'altro qualsiasi sede europea, vuol dire che saremo andati avanti in Champions". Sarri ha spiegato anche cosa significhi per lui far parte della Juventus. "Ci sono due cose che mi hanno colpito, amore e odio – ha aggiunto -. Siamo circondati da tutti e due. Questo e' un qualcosa che riesci a capire solo quando vivi il mondo Juventus. Noi siamo quelli sempre favoriti dagli arbitri, poi vedi i numeri e sono impressionanti in un'altra direzione. Quando fuori c'e' cosi' tanto odio ti attacchi all'interno, se diventi gobbo e' perche' ti attacchi a quello che c'e' dentro. Detto questo ovunque andiamo c'e' sempre una bella parte dello stadio che fa il tifo per noi".
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Coronavirus, per Bankitalia gia’ persi 5 punti di Pil

ROMA (ITALPRESS) – "Nei primi mesi del 2020 gli effetti della pandemia di Covid-19 si sono riflessi sull'attivita' produttiva e sulla domanda aggregata di tutte le economie. Secondo nostre stime le ricadute del contagio sugli scambi internazionali potrebbero comportare una contrazione del commercio globale nel 2020 dell'ordine del 10%, un'intensita' analoga a quella registrata nel 2009; una valutazione simile e' espressa dall'Fmi". Cosi' la Banca d'Italia nel Bollettino economico. "Nel nostro paese la diffusione dell'epidemia dalla fine di febbraio e le misure adottate per farvi fronte, hanno avuto significative ripercussioni sull'attivita' economica nel primo trimestre. Sulla base delle informazioni disponibili – osserva Bankitalia -, la produzione industriale in Italia sarebbe scesa del 15% in marzo e di circa il 6% nella media del primo trimestre; nei primi tre mesi del 2020 il Pil avrebbe registrato una caduta oggi valutabile attorno ai 5 punti percentuali". Per Bankitalia "il protrarsi delle misure di contenimento dell'epidemia comportera' verosimilmente una contrazione del prodotto anche nel secondo trimestre, che dovrebbe essere seguita da un recupero nella seconda parte dell'anno. Le imprese affrontano tuttavia la crisi partendo da una struttura finanziaria piu' solida rispetto all'avvio della precedente recessione".
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Coronavirus. Gravina “Chi chiede stop non vuole bene agli italiani”

ROMA (ITALPRESS) – "Chi invoca oggi ad alta voce l'annullamento e la sospensione dei campionati non vuole bene ne' al calcio ne' agli italiani perche' non vuole dare una speranza di rinascita per il futuro. Su questo aspetto terro' duro". Lo ha dichiarato il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, in collegamento con la trasmissione "Un giorno da pecora" su Rai Radio 1. "Mettere d'accordo tutti non e' facile, e' un momento complesso anche per il mondo del calcio oltre che per il Paese – ha sottolineato Gravina – ma sono convinto che con un pizzico di responsabilita' da parte di tutti e un po' di buon senso e disponibilita' troveremo la giusta via". Il numero 1 del calcio italiano ha parlato anche dei rapporti con Malago'. "Quella che hanno riportato i giornali non e' un pezzo della mia telefonata con il presidente del Coni, che e' stata molto riservata. Abbiamo chiarito, perche' Malago' forse non era a conoscenza dell'attivita' che stiamo portando avanti e delle criticita' che incontreremmo se dovessi staccare la spina al campionato: non ne ho il diritto e non ne ho il potere. Ma e' molto complicato mettere insieme gli opposti. Per Federica Pellegrini si parla solo di calcio? Ha ragione – ha aggiunto Gravina – Le sue parole le ho intese come un complimento. Del resto io parlo da presidente della Figc e parlo solo di calcio, ho un grande rispetto per il presidente Malago' che deve parlare dello sport in generale". "Domani – ha rivelato inoltre Gravina – il nostro protocollo verra' consegnato ai ministri Spadafora e Speranza. Condivido l'auspicio del ministro Spadafora di poter far ripartire gli allenamenti il 4 maggio e spero che anche il ministro Speranza abbia questa volonta' di aiutarci per far ripartire l'attivita' sportiva, con tutte le cautele necessarie, per dare un momento di sollievo a tutti gli italiani. Auspico che ogni squadra possa giocare nel proprio stadio. Se ci proiettiamo nel tempo, vorrei dare agli italiani la speranza che tra fine maggio e inizio giugno si possa giocare anche negli stadi del nord Italia".
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