Settembre 24, 2026
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Coronavirus, Favino “Non dimentichiamo le sale cinematografiche”

ROMA (ITALPRESS) – "Soluzioni per riprendere a girare il cinema? Girare in studio per circoscrivere il rischio. Ma avra' dei costi maggiori. Le sale, intese come cinema ma anche come teatri, saranno comunque le ultime ad aprire, e se ne parla sempre troppo poco". Cosi' Pierfrancesco Favino introduce nel corso della diretta fb di Rai Radio2 un tema caldo che e' quello delle conseguenze del lockdown sul settore cultura. "Io non vorrei che da questa situazione – aggiunge – scaturisse un dimenticarsi dell'importanza della sala, di fare il gesto di uscire per la fruizione. Le sale in questo momento avrebbero l'opportunita' di potersi rinnovare: trovare delle sale adeguate che ci facciano capire quanto sia importante creare l'evento o il rito di andare a teatro o al cinema. Cosa cambiera'? Credo che una delle risposte sara' l'architettura". "Gia' da tempo – prosegue – sapevamo che l'architettura dei luoghi di condivisione era un po' antica, da rinnovare. Questa pausa forzata potrebbe essere uno stimolo a ripensare gli spazi per quello che puo' essere la fruizione di oggi del cinema, del teatro, della musica. Gli spazi per "sentire" bene sono pochi. Il ministero prevede gia' dei fondi sul rinnovo delle sale, forse in questo momento si potrebbe fare uno sforzo in piu' anche in quel campo e rendere piu' accessibili quei fondi e cercare di rinnovare quegli spazi in modo tale che quando finalmente potremmo tornare a popolarli quella esperienza sara' diversa".
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Conte “No al dibattito astratto sul Mes, vedremo se conviene all’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – "Discutere adesso se vi saranno o meno altre condizioni oltre a quelle delle spese sanitarie e valutare adesso se all'Italia converra' o meno attivare questa nuova linea di credito significa logorarsi in un dibattito meramente astratto e schematico. Bisognera' attendere prima di valutare se questa nuova linea di credito sara' collegata a meccanismi e procedure diversi da quelli originari. Se questo nuovo strumento finanziario presentera' caratteristiche effettivamente differenti dal Mes, per come finora utilizzato". Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte.
"Se vi saranno condizionalita' o meno lo giudicheremo alla fine, quando saranno concretamente elaborati il term sheet (contenente le principali caratteristiche del nuovo strumento), i terms of reference (che definiranno termini e condizioni della linea di credito) e, infine, il Financial Facility Agreement, le condizioni di contratto che verranno predisposte per erogare i singoli finanziamenti. Solo allora potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni, quali condizioni pone, e solo allora potremo discutere se quel regolamento e' conforme al nostro interesse nazionale", aggiunge.
"E questa discussione dovra' avvenire in modo pubblico e trasparente, dinanzi al Parlamento, al quale spettera' l'ultima parola. Prima di allora potremo disquisire per giorni e settimane, ma inutilmente. Per comprendere questo punto, basta tenere presente l'esperienza che molti cittadini fanno quando chiedono un finanziamento a una banca. Negli incontri preliminari, il funzionario illustra genericamente le condizioni del finanziamento, ma quelle che valgono sono le condizioni generali e le clausole inserite nel concreto contratto di finanziamento – conclude Conte -. Io, e qui parlo da Presidente del Consiglio e da avvocato, prima di dire se un finanziamento conviene o meno al mio Paese voglio prima battermi perche' non abbia, in linea di principio, condizioni vessatorie di alcun tipo. Dopodiche' voglio leggere e studiare con attenzione il regolamento contrattuale che condiziona l'erogazione delle somme. Solo allora mi sentiro' sicuro di poter esprimere, agli occhi del Paese, una valutazione compiuta e avveduta".
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Coronavirus, in Italia 105.418 positivi, 21.645 morti e 38.092 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 165.155 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora, 2.667 in piu' rispetto al consuntivo di ieri. Attualmente sono 105.418 le persone positive, con un incremento di 1.127 rispetto a ieri quando l'aumento era stato di 675 unita'. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Sono 38.092 le persone guarite, con un aumento di 962 unita' rispetto a ieri. I deceduti sono 21.645, 567 in piu' rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra' essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanita' avra' stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono ora 27.643, quelli in terapia intensiva 3.079 (-107 rispetto a ieri). In isolamento domiciliare 74.696 persone. I tamponi eseguiti nel Paese sono stati finora 1.117.404 (43.715 nelle ultime 24 ore, contro i 26.779 di ieri).
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Coronavirus, convenzione tra Abi Sicilia, Regione ed Irfis

ROMA (ITALPRESS) – Il Comitato esecutivo dell'Abi ha approvato oggi la sottoscrizione di una Convenzione tra la Commissione regionale Abi Sicilia, la Regione Sicilia e l'Irfis – Finanziaria regionale per la regolamentazione e la concessione dei finanziamenti agevolati – sullo stanziamento a fondo perduto di contributi per finanziamenti chirografari.
"Si tratta di una misura straordinaria approvata con delibera regionale in favore delle imprese locali danneggiate dall'emergenza epidemiologica da Covid-19", si legge in una nota dell'Abi, che sottolinea che "lo strumento prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto a fronte dell'erogazione di un finanziamento bancario chirografario della durata almeno pari a 18 mesi e un importo massimo di 100.000 euro. L'ammontare del contributo e' definito in una percentuale dell'ammontare del finanziamento bancario pari al 5%, innalzabile all'8% per i finanziamenti con preammortamento pari almeno a 12 mesi". "La valutazione delle domande di agevolazione e' stata affidata dalla Regione Sicilia a Irfis – Finanziaria regionale che veicolera' il contributo per il tramite delle banche finanziatrici che decideranno di sottoscrivere la Convenzione predisposta dall'Abi con la stessa Finanziaria regionale", conclude la nota.
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Uno studio, immunosoppressione non aumenta rischio covid nei trapiantati

MILANO (ITALPRESS) – L'immunosoppressione non pare aumentare il rischio di COVID-19. Ad affermarlo e' uno studio condotto dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano su pazienti sottoposti a trapianto di fegato e pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista Lancet Gastroenterology & Hepathology, dal titolo "COVID-19 in long-term liver transplant patients: preliminary experience from an Italian transplant centre in Lombardy.
Lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori dell'INT – fra cui le epatologhe Sherrie Bhoori e Roberta Rossi – e' tra i primi al mondo ad aver preso in esame la relazione tra COVID-19 e pazienti trapiantati di fegato (155 pazienti lombardi trapiantati presso l'Istituto, 111 da oltre 10 anni e 44 negli ultimi 2 anni). Dall'analisi emerge che l'immunosoppressione nei pazienti trapiantati non pare essere un fattore di rischio in caso di malattia da COVID-19 e anzi potrebbe essere un fattore protettivo.
"Tutti i pazienti sottoposti a trapianto devono assumere per tutta la vita, a dosi piu' o meno elevate, farmaci immunosoppressori che riducono le difese immunitarie – commenta Vincenzo Mazzaferro, coordinatore dello studio e direttore della Struttura di Chirurgia dell'Apparato Digerente dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. "Alla luce dei risultati valutati in questa nostra esperienza, sembra un paradosso, ma avere un sistema immunitario meno attivo, come quello generato dai farmaci immunosoppressori, pare determini una risposta piu' contenuta al coronavirus e dunque un decorso della malattia e di un eventuale aggravamento da polmonite interstiziale meno severo".
Lo studio ha preso in esame i pazienti trapiantati di fegato che hanno contratto il virus e ha osservato che il decorso peggiore della malattia si e' avuto nei pazienti che, a lunga distanza dal trapianto, hanno mantenuto uno stile di vita poco sano: sovrappeso, poca o nessuna attivita' fisica, sviluppo del diabete, ipertensione o innalzamento dei trigliceridi. Al contrario, si e' visto che i pazienti trapiantati di recente e che assumono dosi anche elevate di immunosoppressori, hanno avuto un decorso molto lieve della malattia da COVID-19. Infatti, questi ultimi hanno seguito con molta attenzione, sino a quel momento, le prescrizioni mediche mantenendo uno stile di vita adeguato a non sviluppare malattie metaboliche. Il cuore del problema COVID-19, anche nei pazienti trapiantati, pare quindi essere la presenza di fattori di rischio prevenibili quali: sovrappeso, ipertensione, diabete e problemi cardiovascolari. Nei trapiantati l'immunosoppressione e' normalmente associata ad un maggior rischio di infezioni, soprattutto batteriche, tuttavia il COVID-19 non sarebbe pero' favorito direttamente dall'uso dei farmaci anti-rigetto che, invece, potrebbero contenere l'iper-reazione che il sistema immunitario a volte scatena contro il virus, facendo esplodere il quadro di polmonite interstiziale che si osserva nei pazienti gravi.
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Idea Figc, Serie A in campo prima di B e C

ROMA (ITALPRESS) – La Serie A potrebbe ripartire prima rispetto a Serie B e Serie C. Questa la proposta lanciata dalla Federcalcio nel corso della riunione odierna con la commissione medico scientifica, presieduta dal professor Paolo Zeppilli e incaricata di stilare un protocollo da seguire per poter riavviare l'attivita' sportiva in piena sicurezza dopo l'interruzione per la pandemia Covid-19. "Per far ripartire il calcio in sicurezza – ha ribadito il presidente della Figc Gabriele Gravina alla commissione medico scientifica – e' fondamentale in questa fase mettere a punto le migliori procedure possibili per riprendere l'attivita' quando ripartira' tutto il Paese. Lavoriamo senza fretta, ma senza sosta per farci trovare pronti quando le istituzioni ci daranno il via". In via preliminare, il lavoro della Commissione raccomanda il ritiro chiuso almeno per il primo periodo di allenamento (modello preparazione estiva), propedeutico alla piena ripresa dell'attivita' e con la sorveglianza del medico sociale e/o del medico di squadra. Il ritiro sara' preceduto da uno screening (72-96 ore prima di iniziare) a cui si dovra' sottoporre tutto il 'gruppo squadra'. Tali indagini prevedono, oltre all'esecuzione del test molecolare rapido e del test sierologico (con la tipologia che sara' indicata dalle autorita' competenti), un'anamnesi accurata, una visita clinica (valutazione degli eventuali sintomi e misurazione della temperatura corporea) ed esami strumentali e del sangue". Il protocollo prevedera' inoltre la completa sanificazione del luogo dell'allenamento. Infine, con il contributo del responsabile medico dell'Aia Angelo Pizzi, le prescrizioni saranno adeguate anche ai direttori di gara.
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Snam e Terna rilanciano collaborazione su ricerca e innovazione

MILANO (ITALPRESS) – Snam e Terna rilanciano ed estendono la loro collaborazione su attivita' coordinate di ricerca, sviluppo e innovazione e sulle possibili convergenze tra sistema elettrico e sistema gas. Con la firma del rinnovo del Memorandum of Understanding da parte degli Ad Marco Alvera' e Luigi Ferraris, le due societa' intendono dunque continuare a collaborare per individuare, definire e realizzare iniziative comuni, anche condividendo i rispettivi know how e best practice, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il loro impegno come protagonisti della transizione energetica in atto.
Nello specifico, l'accordo si articola su tre aree di interesse: Centrali 'dual fuel', nell'ambito del quale Snam prevede la conversione delle proprie centrali di compressione e stoccaggio ad alimentazione gas-elettrica; Ricerca e sviluppo, in cui si svilupperanno iniziative connesse al cosiddetto "sector coupling" con particolare riferimento alle dinamiche di flessibilita' e alla integrazione delle fonti energetiche rinnovabili; Co-innovazione, per proseguire nella sperimentazione e sviluppo di iniziative innovative e soluzioni tecnologiche per la sostenibilita' delle reti energetiche. "Una collaborazione sempre piu' forte tra Snam e Terna sulle nuove frontiere dell'energia e' cruciale per rendere l'Italia protagonista della transizione energetica a livello internazionale e per accelerare gli investimenti nella fase di ripartenza dopo l'emergenza sanitaria, creando opportunita' di leadership tecnologica e sviluppo economico", ha dichiarato Marco Alvera', Ad di Snam. "Il rinnovo di questa importante collaborazione ci consente di rafforzare l'impegno a supporto di una transizione energetica sostenibile. Insieme a Snam proseguiamo nel proficuo percorso di condivisione delle migliori competenze e per sviluppare congiuntamente ulteriori nuove soluzioni tecnologiche a supporto di un sistema energetico sempre piu' articolato e complesso", ha dichiarato Luigi Ferraris, Ad di Terna.
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Coronavirus, swap con titoli di Stato tra le proposte per la ripartenza

ROMA (ITALPRESS) – Sfruttare le perdite che ogni risparmiatore ha subito dall'emergenza Covid-19 per una sorta di gigantesco swap con titoli di Stato a lunga scadenza. E' uno degli scenari prospettati da Paolo Puri, professore di Diritto tributario all'Universita' del Sannio, in un articolo su Milano Finanza che si inserisce nel dibattito di questi giorni sugli strumenti di finanza pubblica da utilizzare per far fronte alle conseguenze economiche della crisi sanitaria.
"Ipotizziamo che ciascun risparmiatore abbia accumulato nell'ultimo periodo perdite comprese fra il 20% ed il 30% sul proprio patrimonio di titoli mobiliari – spiega Puri -. Lo Stato potrebbe chiedere alle banche di acquistare quei titoli al valore ante crisi, sostituendoli con titoli del debito pubblico a lunga scadenza a tassi bassi e fissi. I risparmiatori recupererebbero immediatamente la perdita che compenserebbe, unitamente all'esenzione da imposte, il rendimento e la lunga durata del nuovo titolo. Le banche riceverebbero a loro volta la garanzia dello Stato di riacquisto di quei titoli al valore di acquisto per le stesse banche qualora (ipotesi comunque improbabile e marginale) in un arco di 5 anni gli stessi titoli non abbiano recuperato l'originaria minusvalenza".
Secondo il docente di Diritto tributario "lo spettro del prestito forzoso e' l'alternativa o minaccia che dir si voglia, a una scelta di sacrificio volontario. Qualcosa che e' sempre meglio di una patrimoniale, pur non differendo molto da essa e che somiglia molto alla proposta formulata nel 2018 dal capo economista della Bundesbank, Karsten Wendorff". Puri parla di uno scenario non auspicabile ma "neppure giuridicamente impossibile. L'operazione potrebbe infatti trovare un ombrello costituzionale nel principio di capacita' contributiva ipotizzando una sottoscrizione in percentuale del patrimonio immobiliare e mobiliare (titoli e disponibilita' liquide) possedute da ciascuno (compresi trust e societa' di comodo) con l'aggiunta del consueto apparato di presunzioni cosi' come previste, ad esempio, dall'imposta sulle successioni e donazioni per denaro, gioielli e mobilia. L'obbligo di sottoscrizione potrebbe essere progressivo in ragione dell'entita' del patrimonio, garantendo comunque che non assuma connotati espropriativi".
"Non e' l'unica soluzione, probabilmente non e' neppure la prima, ma occorrera' cominciare a pensarci se dovesse essere l'ultima", conclude Puri.
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Nel primo bimestre entrate tributarie e contributive in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Nei primi due mesi dell'anno, secondo i dati del Dipartimento delle Finanze, le entrate tributarie e contributive mostrano nel complesso una crescita di 8.072 milioni (+7,3%) rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. Le entrate tributarie evidenziano un aumento pari a +4.002 milioni (+5,9%) rispetto allo stesso periodo del 2019. Le imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registrano una variazione positiva (3.617 milioni, +5,4%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In crescita il gettito relativo agli incassi da attivita' di accertamento e controllo (+224 milioni, +15,7%). Risultato positivo anche per il gettito delle entrate degli enti territoriali (+146 milioni, +3,7%). Le poste correttive – che nettizzano il bilancio dello Stato – risultano in diminuzione di 15 milioni rispetto allo stesso periodo del 2019 (0,4%). Le imposte dirette risultano pari a 43.365 milioni (+3.322 milioni pari a +8,3%). Le imposte indirette ammontano a 27.215 milioni (+295 milioni, pari a +1,1%).
Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si e' attestato a 38.413 milioni (+1.104 milioni, +3,0%) per l'andamento delle ritenute (+1.069 milioni, +2,9%). Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 15.922 milioni (+273 milioni, pari a +1,7%).
Gli incassi contributivi sono risultati pari a 46.700 milioni, in aumento di 4.070 milioni (+9,5%) rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.
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Rugani e Matuidi guariti dal coronavirus

TORINO (ITALPRESS) – Daniele Rugani e Blaise Matuidi non sono piu' affetti da coronavirus. Lo ha annunciato la Juventus in una nota, sottolineando che i due giocatori "hanno effettuato, come da protocollo, il doppio controllo con test diagnostici (tamponi) per il coronavirus-Covid 19. Gli esami hanno dato esito negativo. I giocatori sono pertanto guariti e non sono piu' sottoposti al regime di isolamento domiciliare". A questo punto resta in attesa il solo Paulo Dybala, l'altro giocatore bianconero risultato positivo.
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