Settembre 24, 2026
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Coronavirus, un sondaggio: per 59% intervistati UE non ha piu’ senso

ROMA (ITALPRESS) – Le ultime disposizioni emanate dal Presidente del Consiglio per questo periodo di emergenza sanitaria hanno prolungato – con qualche piccola eccezione – il periodo di lockdown fino al 3 maggio, per poi valutare una riapertura e una ripresa scaglionata delle attivita'. Un'ipotesi che, fino a oggi, risulta irrealistica per quasi la meta' (48,4%) degli intervistati di un sondaggio di Euromedia Research. La situazione viene ancora giudicata ancora troppo grave e incerta per poter valutare una soluzione di questo tipo. Per un italiano su 4 (42,8%), pero', si rischia di andare incontro a un tracollo finanziario irreversibile e, per questo motivo, la ripresa delle attivita' gia' a partire dai primi di maggio diventa necessaria.
Oltre ai problemi economici, finanziari e sociali, queste emergenza sta mettendo in discussione anche i rapporti tra i Paesi dell'Unione Europea, al punto che per il 59% del
campione l'UE cosi' come e' oggi non ha piu' senso di esistere.
Un'opinione che, ad esclusione degli elettori dell'area di
centrosinistra, e' condivisa in modo trasversale tra tutto
l'elettorato e ancor di piu' nell'area di centrodestra.
Dati Euromedia Research – Realizzato l'1/04/2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Tour de France dal 29/8 al 20/9, Giro e Vuelta dopo i Mondiali

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, il Tour de France non si svolgera' a luglio. In un comunicato stampa pubblicato oggi e in seguito a un incontro tra Uci e rappresentanti dei corridori, gli organizzatori della Grande Boucle, inizialmente prevista dal 27 giugno al 19 luglio, hanno formalizzato il rinvio della 'corsa gialla' dal 29 agosto al 20 settembre. Questa decisione e' diventata inevitabile a seguito degli annunci fatti lunedi' dal presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, che ha vietato riunioni con assembramenti "almeno fino a meta' luglio" per arginare la pandemia di Covid-19. A seguito della decisione dell'Uci sul Tour de France, i Mondiali di ciclismo su strada 2020 ad Aigle-Martigny (Svizzera) si svolgeranno nelle date previste, 20-27 settembre. Il programma della manifestazione non cambia. Dopo la rassegna iridata, invece, si terranno Giro d'Italia (probabilmente dal 3 al 25 ottobre) e Vuelta a Espana, mentre i campionati nazionali, organizzati dalle singole federazioni, andranno in scena nel fine settimana del 22-23 agosto. Confermati i campionati europei Uec su strada. L'Uci ha anche stabilito che le cosiddette classiche 'monumento', come la Milano-Sanremo, il Giro delle Fiandre, la Parigi-Roubaix, la Liegi-Bastogne-Liegi e Il Lombardia si correranno tutte in questa stagione, in date ancora da definire.
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Coronavirus, Pecoraro Scanio “Servono aiuti diretti per il turismo”

ROMA (ITALPRESS) – "Servono aiuti diretti e sostegno al turismo interno per hotel, ristoranti, agriturismi e tutte le attivita' di ristorazione e ospitalita' che rischiano di fallire. Non basta garantire credito, si rischia il collasso di larga parte del settore". Lo sostiene Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e docente alle lauree magistrali di turismo a Milano e Roma.
Pecoraro Scanio ha voluto rilanciare in un video l'intervento dell'Organizzazione dell'Onu sul Turismo UNWTO, con sede a Madrid, che ha replicato alla infelice frase della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che ha invitato gli europei a non programmare le vacanze estive.
La Direttrice per l'Europa dell'UNWTO, Alessandra Priante, nel video ricorda che sono 27 milioni i lavoratori occupati nel settore del turismo nella UE: "E' necessario creare un piano concreto di ripartenza che ci consenta di essere pronti ad affrontare, magari con spirito diverso, quello che sara' il futuro del turismo. Quando si riattiveranno flussi minori e piu' controllati, le amministrazioni dovranno imparare a gestire con lungimiranza tutto cio' che il turismo genera. Quindi, implementare le pratiche sostenibili come la corretta gestione dei rifiuti, attenzione al consumo energetico e al risparmio idrico".
"Occorre ripartire con un turismo piu' sostenibile e in sicurezza e per questo occorre un'attenzione specifica a questo comparto. L'Italia deve guidare questa richiesta ottenendo le risorse utili a promuovere in condizioni di sicurezza il turismo interno e, dove possibile, almeno quello europeo che per l'Italia e' di vitale importanza", conclude l'ex ministro dell'Ambiente.
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Controlli dei Nas in 600 residenze per anziani in tutta Italia

ROMA (ITALPRESS) – Sono 104 le strutture per anziani sanzionate dai carabinieri del Nas nel corso dell'emergenza Covid. A partire da febbraio, sono stati 601 gli accessi presso le strutture ricettive, con i Nas che hanno individuato il 17% non conformi alla normativa. Sono state denunciate 61 persone, sanzionate altre 157 per un ammontare complessivo di oltre 72mila euro. In tutto il 2020, le verifiche dei Nas hanno evidenziato irregolarita' in 183 strutture – tra Rsa, centri ad orientamento sanitario-riabilitativo e di lungodegenza, nonche' varie tipologie di attivita' assistenziali come case di riposo, comunita' alloggio e case famiglia – pari al 20% di quelli controllati (918).
Le 212 irregolarita' amministrative contestate riguardano inadeguatezze strutturali, gestionali ed autorizzative, quali la mancanza di figure professionali adeguate alle necessita' degli ospiti, la presenza di un numero superiore di anziani rispetto al limite previsto e l'uso di spazi e stanze inferiori a quelli minimi previsti, situazioni rilevate soprattutto nel mese di gennaio, contestualmente alla seconda parte del periodo delle festivita' natalizie, durante il quale aumenta la richiesta di collocazione degli anziani.
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Bankitalia “Con la crisi fabbisogno di 50 miliardi per le imprese”

ROMA (ITALPRESS) – "Anche considerando l'effetto positivo di alcune delle misure contenute nel decreto 'Cura Italia' (ampliamento della CIG e moratoria per le PMI) e supponendo un completo utilizzo delle linee di credito disponibili, le nostre stime indicano che tra marzo e luglio il fabbisogno aggiuntivo di liquidita' delle imprese possa raggiungere i 50 miliardi". E' quanto si legge nella relazione di Paolo Angelini, capo del dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d'Italia e Giorgio Gobbi, capo del servizio stabilita' finanziaria della Banca d'Italia, in audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, sulle iniziative della task force per la liquidita' del sistema bancario nell'emergenza sanitaria.
"Sulla base di nostre valutazioni, a marzo la produzione industriale avrebbe subito una contrazione pari a circa il 15%", spiega Bankitalia, che aggiunge: "Per le banche che gia' presentavano elementi di fragilita', e' possibile che le azioni poste in essere dal Governo e dalle autorita' di vigilanza non siano sufficienti a permettere loro di sostenere le conseguenze economiche della pandemia. Sara' necessario, in questi casi, al pari di quanto fatto per le altre imprese, valutare tempestivamente la possibilita' di indirizzare il sostegno pubblico per favorire processi aggregativi anche degli intermediari di minore dimensione e maggiormente a rischio".
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Coronavirus, Fondoprofessioni in campo per i lavoratori in Cig

ROMA (ITALPRESS) – Fondoprofessioni, il fondo interprofessionale degli studi professionali e delle aziende collegate, ha esteso i propri finanziamenti per la formazione continua ai lavoratori coperti da integrazione salariale, cosi' come individuati dal Decreto Cura Italia e dalle successive disposizioni adottate in conseguenza dell'emergenza Covid-19.
"Per dare un aiuto concreto agli Studi professionali e alle Aziende, in questa difficile congiuntura, finanzieremo, anche integralmente, percorsi formativi per i lavoratori coperti da integrazione salariale – afferma Paolo Andreani, vicepresidente di Fondoprofessioni -. Si tratta di una misura concreta, che punta al miglioramento dei livelli di professionalita' dei lavoratori, nella fase di ricorso alla cassa integrazione, con l'obiettivo di favorire la ripartenza dei rispettivi Studi/Aziende".
L'accesso alla formazione finanziata da parte degli studi/aziende, anche nel caso di partecipazione dei lavoratori coperti da integrazione salariale, segue quanto previsto dai singoli Avvisi emanati dal Fondo interprofessionale, consultabili sul sito www.fondoprofessioni.it.
"Finanziando percorsi a distanza, tenuto conto delle disposizioni di legge, e intercettando il bisogno di formazione dei tanti lavoratori ora in cassa integrazione, abbiamo dato continuita' all'aggiornamento nella fase dell'emergenza Covid-19 e introdotto nuove opportunita' di sviluppo", ha commentato Marco Natali, presidente del Fondo.
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L’Istat conferma le stime, a marzo l’inflazione rallenta

ROMA (ITALPRESS) – Nel mese di marzo l'Istat stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita' registri un aumento dello 0,1% sia su base mensile sia su base annua (da +0,3% di febbraio), confermando la stima preliminare.
Il rallentamento dell'inflazione e' imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (che registrano un'inversione di tendenza da +1,2% a -2,7%) e dei Servizi (che rallentano la loro crescita da +1,0% a +0,8%); tali andamenti sono stati solo in parte compensati dall'accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +0,5% a +1,1%) e dei Tabacchi (da +1,5% a +2,5%).
L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici rimangono stabili a +0,7%.
La variazione congiunturale dell'indice generale e' dovuta all'aumento dei prezzi dei Tabacchi (+2,3%) e dei Beni alimentari lavorati (+0,8%), solo in parte compensato dalla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-2,2%).
L'inflazione acquisita per il 2020 e' pari a zero per l'indice generale e +0,2% per la componente di fondo.
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano da +0,3% di febbraio a +1,0%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto rallentano da +0,8% a +0,6%, registrando in entrambi i casi una crescita piu' sostenuta di quella riferita all'intero paniere.
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Coronavirus, Micciche’ (Imi) “La riapertura va programmata con chiarezza”

ROMA (ITALPRESS) – "Nessuno puo' pensare che occuparsi delle imprese sia piu' importante che occuparsi della salute degli italiani, e' ovvio. Ma quando in un Paese la demagogia trasforma l'economia reale in un un nemico della salute qualche problema onestamente c'e'". Lo dice in un'intervista al Foglio il presidente di Banca Imi Gaetano Micciche'.
"In Germania in questi mesi i consumi di energia sono variati in modo quasi impercettibile, mentre in Italia sono crollati a causa del diverso atteggiamento sul funzionamento degli stabilimenti produttivi. Il tutto all'interno di una situazione piuttosto singolare in cui molte aziende italiane si sono ritrovate a operare regolarmente in alcuni stabilimenti internazionali e a rimanere chiusi nel proprio paese con il proprio personale in cassa integrazione – aggiunge -. L'Italia non puo' permettersi di rinviare ancora troppo l'effettiva programmazione della riapertura. Ci sono regioni che dovranno avere un decorso piu' lento, e questo mi sembra evidente, ma ci sono regioni in cui il contagio e' sotto controllo con un'incidenza irrisoria nei confronti della popolazione. Molti di noi tendono a prendere come esempio cio' che e' accaduto in Cina, dove dopo un lockdown molto lungo in una provincia si e' deciso di tornare alla vita di prima, ma non bisogna dimenticare che nel frattempo, mentre una parte della Cina restava chiusa, il resto continuava a muoversi e a produrre".
Secondo Micciche' "se l'Italia non verra' messa in fretta nelle condizioni di lavorare, laddove si puo', nelle regioni in cui si puo', nei posti di lavoro in cui si puo', la recessione sara' per molti una crisi non meno dura rispetto a quella sanitaria".
Secondo il presidente di Banca Imi serve coraggio, che "vuol dire capire quali saranno i settori piu' a rischio, comprendere quali sono le necessita' piu' urgenti ed elaborare delle strategie, con dei responsabili, che sappiano occuparsi a tempo pieno delle decisioni da assumere con chiarezza sulle priorita'".
Dopo la crisi "i nostri stili di vita cambieranno, in modo radicale" e "bisognerebbe predisporre nuovi business plan per ciascun settore sapendo che l'economia del Paese vivra' per diverso tempo principalmente di domanda interna, cercando soluzioni utili per sostenere la filiera dei ristoratori, degli alberghi, del mondo dei trasporti – sottolinea Micciche' -. Ci sara' qualcuno che riuscira' certamente a trasformare tutto questo in un'opportunita' per ripartire, ma ci saranno molti altri a cui questa opportunita' non verra' concessa. E questi ultimi saranno i piu' bisognosi di un intervento di supporto pubblico".
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Berlusconi “Il Mes non va demonizzato, usiamolo senza condizioni”

ROMA (ITALPRESS) – "Fu il governo di centro-destra che avevo l'onore di guidare nel 2011 a trattare il Meccanismo Europeo di Stabilita', il cosiddetto MES. Questa e' semplice verita' storica, ma la verita' storica va detta tutta. Occorre aggiungere che quel MES, firmato da noi, era diverso dal MES che il governo Monti porto' a ratifica in Parlamento nel 2012, ma soprattutto – questo e' l'aspetto determinante – venne negoziato nel quadro di un accordo politico per noi assolutamente positivo perche' comprendeva anche gli Eurobond. Successivamente la parte che riguardava i titoli di debito europei venne lasciata cadere, e rimase in piedi il solo MES". Lo scrive il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi in un lungo intervento sul quotidiano Il Giornale.
Per Berlusconi "il MES non va demonizzato. Non c'e' nulla di sbagliato, in linea di principio, nel fatto che i paesi ad economia piu' solida chiedano garanzie rafforzate per finanziare paesi piu' a rischio. La cosa sbagliata e' che queste garanzie si trasformino in uno strangolamento dell'economia di una nazione gia' in sofferenza e addirittura in un esproprio della sua sovranita' nazionale. Il problema pero' questa volta non si pone, perche' – almeno per quanto riguarda la spesa in ambito sanitario – possiamo accedere ai fondi del MES senza condizioni, fino al 2% del PIL. E' troppo poco? Certamente sarebbe troppo poco, se ci fosse solo questo. Ma e' comunque qualcosa, sono 36 miliardi circa, a tassi inferiori a quelli di mercato, che sarebbe assurdo non utilizzare".
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