Settembre 24, 2026
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Coronavirus, Confindustria “Usare i fondi del Mes senza condizionalita’”

ROMA (ITALPRESS) – "In un momento cosi' delicato per la vita nazionale e' di vitale importanza riuscire a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per assicurare al Paese le risorse necessarie a superare l'emergenza sanitaria e avviare l'indispensabile fase della ripresa economica". E' quanto si legge in una nota di Confindustria che "fa pertanto appello al Governo e a tutte le forze politiche affinche' si utilizzino a questo fine i fondi messi a disposizione dal Mes senza condizionalita' che non siano quelle della lotta al virus e alle sue conseguenze. Evitiamo polemiche sui termini, che possono creare solo danni, e concentriamoci sulla sostanza delle cose mobilitando le risorse nazionali per la difesa delle imprese e del lavoro".
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Articolo di Italpress.

Prestiti in aumento, sofferenze bancarie in calo

ROMA (ITALPRESS) – A marzo 2020 i prestiti a famiglie e imprese sono aumentati dell'1,4% rispetto a un anno fa. Lo rende noto l'Abi nel Rapporto mensile.
L'incremento rispetto al dato di febbraio 2020, quando l'aumento e' stato dell'0,5%, e' riconducibile agli effetti delle diverse moratorie attivate a marzo (moratorie Abi, moratorie previste dal decreto legge n.18 del 17 marzo e moratorie attivate dalle singole banche) e dal maggior utilizzo delle linee di credito.
In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a marzo 2020, di oltre 77 miliardi di euro rispetto ad un anno prima (variazione pari a +5,1% su base annuale), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioe' tramite obbligazioni, e' scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 12 miliardi di euro in valore assoluto (pari a -5,0%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del +3,7% a marzo 2020.
Le sofferenze nette (cioe' al netto delle svalutazioni e accantonamenti gia' effettuati dalle banche con proprie risorse) a febbraio 2020 sono 25,9 miliardi di euro, in calo rispetto ai 33,6 miliardi di febbraio 2019 (-7,7 miliardi pari a -22,8%) e ai 54,5 miliardi di febbraio 2018 (-28,6 miliardi pari a -52,4%).
Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione e' di circa 63 miliardi (pari a -70,8%).
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Articolo di Italpress.

La Fieg chiede la sospensione di Telegram per “pirateria editoriale”

ROMA (ITALPRESS) – "Arginare il rischio del consolidamento di una pratica abitudinaria: quella di leggere gratuitamente i giornali diffusi illecitamente via chat". E' quanto chiede la Fieg che rilancia la necessita' di un intervento forte dell'Agcom contro la pirateria editoriale, che "in un momento difficile dove tutto il mondo e' colpito dal Covid-19 appare urgente e non piu' procrastinabile". Secondo un'analisi condotta dalla Federazione Italiana Editori Giornali, infatti, diminuiscono le copie dei quotidiani acquistate ogni giorno (-58% dal 2007 al 2019), ma il calo dei lettori e' molto meno accentuato (-24%). Questo significa che diminuiscono gli acquirenti e aumentano i lettori di copie pirata o articoli di stampa illegalmente diffusi. Attualmente, il fenomeno che desta maggiori preoccupazioni e' legato alla diffusione illecita di contenuti attraverso le piattaforme social e le piattaforme telefoniche o di messaggistica istantanea: su tutte spicca Telegram per la quale Fieg chiede una sospensione, anche solo temporanea, del servizio, anche al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla gravita' di taluni comportamenti che integrano condotte illecite se non vere e proprie fattispecie di reato. Dal monitoraggio dei canali di Telegram dedicati alla distribuzione illecita delle copie digitali delle testate giornalistiche, Fieg ha rilevato nei primi mesi del 2020 un netto aumento della diffusione di questo fenomeno (il periodo di riferimento va dall'8 gennaio al 1° aprile 2020). Prendendo in considerazione il numero totale di iscritti nel mese di gennaio 2020, la media mensile degli stessi ha avuto un incremento percentuale del 7% nel mese di febbraio, del 20% nel mese di marzo e del 46 % nei primi giorni del mese di aprile. Per quanto riguarda l'incremento su base giornaliera del numero delle testate che sono state distribuite complessivamente sui canali monitorati, lo studio evidenzia che il mese di aprile ha registrato un aumento pari all'88.4% rispetto alla media del mese di gennaio, passando dalle 77 testate dell'8 gennaio alle 163 del 1° aprile. Si e', quindi, allargata sia la base di distribuzione del servizio illecito, ossia il numero degli iscritti, sia la quantita' di testate che vengono distribuite via Telegram. L'analisi condotta dagli uffici della Fieg offre anche una simulazione degli effetti di rimbalzo della copia pirata su piattaforme esterne a Telegram, sia relativamente al traffico dati sia sulla quantificazione del danno. La stima delle perdite subite dalle imprese editoriali e' allarmante: in una ipotesi altamente conservativa, si parla di 670 mila euro al giorno, circa 250 milioni di euro all'anno.
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Articolo di Italpress.

De Sanctis “Tante vite perse, mondo delle bocce ha bisogno di aiuto”

ROMA (ITALPRESS) – "Il nostro grido d'allarme e' forte, siamo una della federazioni piu' colpite dal punto di vista sociale e anche economico. Abbiamo bisogno di aiuto". Questa la richiesta lanciata dal presidente della Federazione italiana bocce Marco Giunio De Sanctis, costretto a fare i conti con i tragici effetti del Covid-19. "Ho perso tante persone che conoscevo molto bene, compagni di gioco della nazionale, tecnici, presidenti di societa' – racconta il numero uno della Fib all'Italpress – Soprattutto al Nord c'e' stato un disfacimento della nostra federazione sotto ogni punto di vista". Negli ultimi giorni la diffusione del coronavirus sta finalmente rallentando, ma la Federazione italiana bocce e' costretta a fare i conti con un'altra emergenza, stavolta economica. "Abbiamo stimato perdite per 8,5 milioni nel 2020 – spiega De Sanctis – Ho parlato con tutti, ho mandato un lettera per chiedere aiuti, risarcimenti, sgravi fiscali, per sostenere le societa' sportive e in parte la federazione, perche' abbiamo perso tanto". E il futuro a breve termine non e' semplice: "Le bocciofile sono importanti centri di aggregazione sociale, riaprire ci mettera' in grande difficolta' – osserva il presidente della Fib – Serviranno garanzie e sicurezze, bisognera' procedere gradualmente, sperando che vadano avanti le ricerche per le cure e per il vaccino. Gia' una cura adeguata di questo virus ci farebbe sperare. Di certo voglio attendere il piu' possibile per poi poter ripartire al meglio".
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Articolo di Italpress.

Axpo Italia, 200 mila euro agli ospedali e a chi e’ in difficolta’

GENOVA (ITALPRESS) – Axpo Italia e' vicina all'Italia che resiste e vuole contribuire concretamente, passo dopo passo, alla lotta contro il Covid-19. Ad oggi, con tutte le azioni fatte sul territorio nazionale ha donato 200 mila euro per sostenere chi sta combattendo in prima linea e chi e' maggiormente in difficolta'.
"A questo aiuto – si legge in una nota -, va aggiunto il supporto dato a tutte le famiglie italiane: l'azzeramento di due mesi di bollette di luce e gas a chi ha sottoscritto la promozione di Solidarieta' Digitale offerta da Pulsee, il brand di fornitura domestica full digital di Axpo Italia".
"In questo momento di emergenza globale, e' di primaria importanza dare e continuare a dare un supporto immediato a coloro che ne hanno piu' bisogno. Abbiamo voluto dare concretamente una mano a chi e' in prima linea in un momento cosi' difficile e a chi e' maggiormente in difficolta'. E lo abbiamo fatto partendo dai territori che ospitano le nostre attivita' ormai da vent'anni. Uniti e forti, continueremo a lavorare per portare avanti un percorso di supporto e crescita che ci consenta di contribuire alla resistenza e al successivo sviluppo economico del Paese, in un'ottica di sostenibilita' e nell'interesse di tutta la collettivita'", spiega Salvatore Pinto, presidente di Axpo Italia.
Axpo Italia, che ha sede a Genova, ha aderito all'appello lanciato dall'Ospedale Policlinico San Martino del capoluogo ligure, unendosi alla campagna #genovapersanmartino, sostenuta da moltissimi cittadini, associazioni e imprese locali. Il contributo di Axpo Italia e' stato finalizzato all'allestimento di nuove sale di terapia intensiva presso il Policlinico.
Ha poi donato al Comune di Rizziconi (in provincia di Reggio Calabria) e al Comune di Sparanise (in provincia di Caserta), dove hanno sede due centrali, un totale di 3 mila mascherine usa e getta. Si e' poi presa cura, attraverso una donazione in denaro, delle iniziative per le famiglie piu' bisognose e in difficolta'.
Ha sostenuto l'Ospedale di Cotugno a Napoli (fortunatamente privo di contagi) e gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, con l'intento di aiutare concretamente queste due strutture ospedaliere per far fronte a questa emergenza.
A Milano, sta contribuendo a parte della strumentazione tecnologica per il nuovo Ospedale di Fiera Milano.
Inoltre con Pulsee, il brand digitale di luce e gas, ha aderito all'iniziativa di solidarieta' digitale lanciata dal ministero dell'Innovazione offrendo due mesi gratuiti di energia elettrica e gas ai nuovi clienti. L'offerta prosegue ancora per il mese di aprile, regalando un mese di bollette.
La solidarieta' di Axpo Italia ha visto la partecipazione anche di tutta la popolazione aziendale che ha voluto devolvere i propri ticket/buoni pasto del mese di aprile a favore della raccolta fondi per gli ospedali dove Axpo Italia e' impegnata – e in particolare al San Martino di Genova. Axpo Italia, da parte sua, ha provveduto a raddoppiare l'importo di queste donazioni e a fare un'ulteriore donazione.
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Intesa Igea Fucino-Coopculture per anticipare gli ammortizzatori sociali

ROMA (ITALPRESS) – Dare un supporto concreto a una parte importante del settore culturale nazionale in questo momento di emergenza sanitaria ed economica. E' con questo obiettivo che il gruppo bancario Igea Fucino ha deciso di siglare un accordo con CoopCulture, la piu' grande cooperativa operante nel settore dei beni e delle attivita' culturali in Italia, che conta 2200 soci lavoratori, oggi tutti a casa dall'8 marzo, da quando cioe' i luoghi della cultura e i musei sono stati chiusi per fronteggiare la pandemia da COVID- 19. Grazie a questa intesa, stipulata ancora prima dell'accordo nato tra INPS e ABI a seguito delle disposizioni del decreto Cura Italia, i soci-lavoratori di CoopCulture avranno la possibilita' di richiedere l'Anticipo FIS – Fondo di Integrazione Salariale a condizioni di assoluto favore.
"Avere l'opportunita' di sostenere in un momento cosi' complesso i lavoratori di questo comparto si traduce nel sostegno ad uno dei settori trainanti dell'economia italiana – afferma il direttore generale del gruppo Igea Francesco Maiolini -. Rappresenta percio' un'opportunita' di grande prestigio per un gruppo bancario che ha nella sua tradizione una forte vocazione alla valorizzazione dei beni culturali e museali del Paese".
Per i primi 3 mesi non ci saranno spese di apertura e gestione pratica. Ogni conto corrente sara' a canone 0 con prelievi bancomat gratuiti presso tutti gli sportelli bancari sul territorio nazionale, per sempre. In piu', canalizzando lo stipendio, sara' possibile richiedere fino al doppio del valore del FIS per un importo massimo pari a 2.500 euro. Al termine dei 3 mesi o una volta accreditata l'integrazione salariale, il lavoratore potra' decidere se chiudere i rapporti senza alcuna spesa, ridurre l'affidamento o mantenerlo a condizioni di assoluto favore (tan 3% e commissioni di messa a disposizione fondi pari all'1% annuo).
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Banca Ifis, finanziamenti agevolati a imprese che convertono produzione

ROMA (ITALPRESS) – Finanziamenti agevolati alle imprese clienti che hanno deciso di convertire parte delle loro linee produttive a sostegno dell'emergenza sanitaria; vantaggi nell'erogazione di mutui e leasing; concessione di liquidita' alle farmacie, pari ai giorni di chiusura fino a un massimo di 30 giorni. Sono alcune delle misure adottate da Banca Ifis per far fronte alla crisi generata dalla pandemia di Covid-19, che sta mettendo in difficolta' il tessuto produttivo italiano e tante famiglie.
"Vogliamo gestire questa fase di incertezza sociale ed economica – viene sottolineato – mettendo in campo iniziative concrete, in grado di sostenere la ripresa delle attivita' imprenditoriali consolidate e, allo stesso tempo, essere a fianco di quelle che modificano la loro traiettoria produttiva e necessitano di reinsediare filiere nuove sul territorio. Tutto cio' senza dimenticare di tutelare al meglio tutti i nostri dipendenti, per i quali abbiamo attivato la copertura assicurativa sanitaria anche per il Covid-19. Abbiamo incentivato e promosso lo smart working, con immediata applicazione alle situazioni di maggiore 'fragilita'' per arrivare in due settimane alla piena applicazione del lavoro agile al 95% dell'organico di Gruppo".
In particolare, "sosterremo con linee di credito dedicate le imprese clienti che hanno convertito parte delle loro linee di lavorazione per produrre mascherine, gel igienizzanti, materiale tecnico per la protezione civile, componentistica di macchinari per l'ossigenazione dei pazienti, trattamento del plasma e degli emoderivati. Si tratta di un percorso di rilancio utile sia per far fronte in modo concreto all'emergenza in atto sia all'impresa stessa, che ha cosi' la possibilita' di riprendere l'attivita' mantenendo inalterato il livello occupazionale".
Un esempio virtuoso, in tal senso, e' la GGG Elettromeccanica, azienda di Catania specializzata nella produzione di veicoli e allestimenti per usi speciali, utilizzati nel settore sanitario, nel trasporto dei disabili e nell'ambito delle attivita' svolte dalla Protezione Civile e dai Corpi di Polizia e che in questa fase di criticita' ha incrementato la produzione di ambulanze.
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Il coronavirus abbatte consumi e Pil, Confcommercio “Troppe incognite”

ROMA (ITALPRESS) – Per il primo trimestre del 2020 l'Ufficio Studi di Confcommercio stima una riduzione dei consumi del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il mese di marzo e' completamente responsabile della caduta (-31,7%). "Siamo in presenza – spiega Confcommercio – di dinamiche inedite sotto il profilo statistico-contabile, che esibiscono tassi di variazione negativi in doppia cifra non presenti nella memoria storica di qualunque analista. Purtroppo sono profili declinanti molto prossimi alla realta': i dati 'veri' sull'accoglienza turistica (-95% degli stranieri a partire dall'ultima settimana di marzo), sulle immatricolazioni di auto (-82% nei confronti dei privati), sulle vendite di abbigliamento e calzature (attualmente -100% per la maggior parte delle aziende, precisamente quelle non attive su piattaforme virtuali), per i bar e la ristorazione (-68% considerando anche le coraggiose attivita' di delivery presso il domicilio dei consumatori), appaiono di sconcertante evidenza. Giusto per fare alcuni esempi.
Le stime di Confcommercio indicano una riduzione tendenziale del PIL del 3,5% nel primo quarto del 2020 e del 13% nel mese di aprile. "I provvedimenti delle autorita' nazionali e internazionali non possono modificare il profilo delle perdite di prodotto – sottolinea l'associazione di categoria -. Possono, pero', mitigare notevolmente le perdite di reddito disponibile connesse alla riduzione dell'attivita', trasformandole in larga misura in deficit pubblico e quindi debito sovrano. La strada prevalente in Italia e' la riduzione degli impatti della crisi attraverso la concessione di abbondante liquidita' a costi molto esigui. Sarebbe opportuno affiancare a questi provvedimenti una serie di indennizzi proporzionali alle perdite (al netto delle imposte potenzialmente dovute) subite dagli imprenditori e dai lavoratori. Senza lo strumento dei 'trasferimenti a fondo perduto' si corre il rischio che l'eccezionale liquidita' non sara' realmente domandata, almeno dai soggetti piu' deboli, lasciando ferite permanenti nel tessuto produttivo e rendendo meno vivace la ripartenza. Il tema della ripresa quando l'Italia riaprira' e' denso di incognite. Infatti, al termine dello scorso anno, non erano stati ancora recuperati i livelli di reddito disponibile e consumi – in termini reali – sperimentati nel 2007: le perdite ammontavano ancora rispettivamente a 1.700 e 800 euro per abitante. Insomma, detto senza giri di parole, oggi e' necessario evitare che, dopo il coronavirus, la ricostruzione dei livelli di benessere economico, gia' depressi, del 2019, duri troppi anni".
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Coronavirus, Boccia “Chi vuole riaprire si assume la responsabilita’”

ROMA (ITALPRESS) – "Nella fase due entreremo dal 4 maggio, dobbiamo ancora mantenere la barra dritta". Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, in merito all'emergenza coronavirus.
"Siamo nella fase in cui vediamo le prime luci e dobbiamo difendere i risultati raggiunti. Capisco la voglia di uscirne, ma i numeri ci dicono che siamo ancora dentro l'emergenza. Se il presidente Emmanuel Macron prolunga il lockdown all'11 maggio, e' perche' sa che senza salute non c'e' economia", sottolinea Boccia, per il quale "parlare di normalita' vuol dire illudere la gente, perche' se fai un errore distruggi settimane di sacrifici di tutti. A chi non ha colto l'insegnamento di questi 45 giorni perche' annebbiato dal dio denaro, ricordo che l'Italia conta 160 mila casi e 20 mila morti. Chi pensa che il futuro sara' come il passato pre coronavirus, non ha capito in che fase del mondo siamo entrati. Ai fautori dell'aprire a tutti i costi ricordo che la solidarieta' e' venuta dal volontariato, dai medici e dagli infermieri partiti anche a Pasqua per andare in corsia al Nord, mettendo a rischio la loro salute".
E sulle Regioni che procedono in ordine sparso, il ministro afferma: "I presidenti che vogliono riaprire se ne assumono la responsabilita', come ho detto a Fugatti che guida la Provincia di Trento e vuole sbloccare alcuni cantieri. Non e' meglio aspettare la valutazione sulle classi di rischio di ciascun lavoratore, pronta fra sei o sette giorni? Perche' partire prima, rischiando che si accenda un focolaio? Consiglio di seguire le linee della comunita' scientifica e le scelte del governo".
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