Settembre 24, 2026
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Coronavirus, Conflavoro Pmi a Catalfo “Chiarimenti su Cig artigiani”

ROMA (ITALPRESS) – Conflavoro Pmi ha inviato stamane una comunicazione urgente al ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e alla dirigente della terza divisione per la vigilanza sugli ammortizzatori sociali, Rita Cammuso. Oggetto della missiva la richiesta di "chiarimenti circa l'automatismo delle prestazioni di integrazione salariale in funzione dell'emergenza Covid-19, in special modo rapportato alla pretesa del fondo FSBA di subordinare tali prestazioni all'iscrizione e alla regolarizzazione contributiva degli artigiani richiedenti nei confronti dello stesso fondo". "Fsba, a oggi, richiede che le imprese artigiane siano iscritte al fondo stesso per poter effettuare domanda di cassa integrazione, richiedendo inoltre eventuali arretrati di 36 mesi per chi non fosse in regola con i contributi. Noi – spiega Roberto Capobianco presidente di Conflavoro Pmi – in virtu' anche della circolare Inps 47/2020, abbiamo chiesto indicazioni in merito al ministro Catalfo poiche' riteniamo che Fsba abbia interpretato la norma in modo erroneo. Noi non riteniamo cioe' necessario che le imprese artigiane, per accedere agli ammortizzatori sociali d'emergenza, debbano iscriversi e versare contributi arretrati a Fsba. Secondo Conflavoro Pmi non sono tenute a farlo ne' per legge ne' per contrattazione". "Siamo convinti – prosegue la nota – che il DL 18/2020 abbia solo la mera volonta' di indicare, come erogatori della cassa integrazione, i fondi di solidarieta' bilaterali di cui all'articolo 27 del Dlgs 148/2015. E che dunque non sia legittimo da parte di Fsba, che e' appunto un fondo di solidarieta' bilaterale, procedere a un indiscriminato recupero contributivo anche nei confronti di chi non aveva in precedenza nessun obbligo di iscrizione al fondo suddetto. Non riscontriamo – sottolinea Roberto Capobianco – nemmeno il rischio di creare disparita' con le imprese artigiane che, gia' prima dell'emergenza, esclusivamente per scelta propria, aderivano a Fsba". "Quindi – conclude il presidente di Conflavoro Pmi – ribadiamo che non riscontriamo alcun motivo per il quale gli artigiani debbano corrispondere in modo retroattivo dei contributi a un fondo al quale, evidentemente, non avevano interesse ad aderire nella normalita' delle cose".
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Leclerc “Che pressione a Monza, in Ferrari ho imparato la pazienza”

MONTE CARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Tanta voglia di ripartire per provare a regalare nuove gioie ai tifosi Ferrari. In attesa di sapere quando la Formula Uno potra' tornare in pista, Charles Leclerc si allena a casa per farsi trovare pronto. C'e' tempo allora per rispondere su instagram alle curiosita' dei tifosi, a partire da quelle relative alla sua prima stagione a Maranello, in primis sulla splendida vittoria a Monza davanti al pubblico di casa. Un successo bello quanto sofferto. "La situazione era abbastanza tesa: Valtteri era appena dietro di me e poi e' arrivato Lewis. Quindi avevo molta pressione, soprattutto essendo a Monza. L'intera settimana era stata improntata a quella vittoria, io e la Ferrari avevamo tutto il Paese con noi, quindi ho sentito molta pressione e si', ero teso dietro la visiera del mio casco ma l'unica cosa che continuavo a dirmi era di stare calmo e rimanere concentrato su quello che dovevo fare nella monoposto e che era la cosa piu' importante portare a casa il risultato. E questo e' quello che abbiamo fatto". E guardandosi indietro, il giovane pilota monegasco assicura che non cambierebbe nulla e ammette che in Ferrari, piu' di ogni altra cosa, ha imparato "ad avere pazienza, la pazienza e' qualcosa di molto importante e che ho faticato molto ad avere in passato. Ma stando in Ferrari ho imparato che serve. Ovviamente non puoi avere tutto e subito e a volte devi avere un po' di pazienza e imparare dai migliori e quindi da Sebastian e dal team. Le cose hanno bisogno di tempo per sistemarsi, quindi a volte c'e' bisogno di aspettare e io ero forse un po' troppo impaziente prima".
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Coronavirus, Salvini “Il Mes resta un furto anche senza condizioni”

ROMA (ITALPRESS) – "Il MES, semplificando, e' come un furto e a me se il furto viene portato avanti a mano armata, con il coltellino, con il cloroformio o con una botta in testa non interessa. Non mi interessa se il furto ha delle lievi condizioni, se mi feriscono tanto o poco, ma rimane pur sempre un furto. Le condizioni che non ci sono oggi, da statuto del Trattato ci saranno domani. Ogni euro che ci danno oggi dovra' essere restituito con interessi e sacrifici in via privilegiata al MES. Questo fa rima con tassa patrimoniale, ulteriore precarizzazione del lavoro e aumento dell'eta' pensionabile. Oltretutto i numeri non stanno in piedi, perche' gli italiani hanno gia' dato al fondo MES e ad altri fondi salva-stati e salva-banche 58 miliardi di euro, mentre ora ci dicono che ora aderendo a questo super MES, mini MES o fanta Mes potremo avere il 2% del nostro Pil, vale dire 36 miliardi. Abbiamo, quindi, dato 58 miliardi e, se facciamo i bravi, accettiamo delle condizioni che saranno a carico dei nostri figli, ce ne danno indietro 36. Anche mia figlia capisce che c'e' una fregatura". Lo ha detto a "L'Intervista di Maria Latella" su Sky TG24 il leader della Lega Matteo Salvini.
"Non vorrei – ha poi aggiunto Salvini – che qualcuno abbia preso a titolo personale, senza dirlo al Parlamento e agli italiani, degli impegni che pero' sono un danno per il Paese. Il presidente del Consiglio spergiura che lui non accettera' mai il MES mentre il ministro dell'Economia dice che un mezzo MES, un MES simpatico si potrebbe considerare. Delle due l'una, o ha ragione uno o ha ragione l'altro".
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Coronavirus, morto a Roma agente di scorta del premier Conte

ROMA (ITALPRESS) – Non ce l'ha fatto Giorgio Guastamacchia, l'agente di polizia in servizio nella scorta del premier Giuseppe Conte. Sostituto commissario, 52 anni, in servizio presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, e' morto al Policlinico Tor Vergata a Roma in seguito alle complicazioni di una polmonite da coronavirus. Lascia 2 figli e la moglie. Addetto alla sicurezza del presidente del Consiglio si era ammalato a meta' marzo. Il poliziotto comunque non aveva avuto rapporti diretti con Conte nei giorni precedenti al ricovero. "Un signor professionista: garantiva la sicurezza, in un ruolo delicato, con il sorriso sulle labbra e con una dedizione straordinaria. Le condoglianze alla sua famiglia e a tutta la grande famiglia della Polizia di Stato. Ciao Giorgio", scrive su Twitter Matteo Renzi. Paolo Gentiloni, altro ex premier, ricorda "un poliziotto esemplare, vittima del Covid-19, e mi unisco al dolore della sua famiglia e dei colleghi del sevizio scorte". (ITALPRESS).

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Fonseca “Il campionato va finito, su taglio ingaggi pronti ad aiutare”

ROMA (ITALPRESS) – Fiero della sua Roma, aspettando di tornare in campo. Paulo Fonseca sta vivendo nella Capitale, recluso in casa con moglie e figlio, l'isolamento da emergenza Covid-19. "Non e' facile ma passo le ore facendo sport, vedendo partite, giocatori, ora abbiamo tempo per tutto", sorride in collegamento con Sky Sport 24 il tecnico portoghese. Fonseca attende di sapere quando si potra' tornare in campo ed e' fra coloro che si augura che la stagione venga completata. "Sarebbe importante finire il campionato, anche giocando in estate. Quando si riprendera' a giocare? Quando ci saranno le condizioni, in questo momento la salute delle persone e' la cosa piu' importante", prosegue il tecnico giallorosso, secondo il quale i giocatori non avranno bisogno di troppo tempo per rimettersi in condizione. "Bisognerebbe capire quando ricomincera' il campionato e quando iniziera' la prossima stagione per preparare il lavoro da svolgere. Ma penso che in poco tempo possiamo essere pronti per tornare a giocare, i calciatori non si sono fermati totalmente, stanno lavorando anche adesso". Infine, sulla questione dei possibili tagli agli ingaggi per dare una mano ai club davanti alla crisi di questo periodo, Fonseca assicura: "Alla Roma, allenatore e giocatori, siamo pronti ad aiutare. Bisogna essere sensibili, il momento e' troppo difficile per tutti".
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Coronavirus, Arcuri “La battaglia non e’ ancora vinta”

ROMA (ITALPRESS) – "La nostra battaglia contro il coronavirus, questo nemico forte e sconosciuto, prosegue senza sosta. Dobbiamo evitare di cominciare a pensare che stiamo vincendo, che abbiamo costretto l'avversario in un angolo, che stiamo per avere il sopravvento. Gli indicatori ci dicono solo che stiamo contendendo la portata". Lo ha detto il commissario straordinario all'emergenza, Domenico Arcuri, in conferenza stampa al Dipartimento della Protezione Civile. "Una raccomandazione va fatta a tutti i cittadini, astenetevi dal pensare che sia gia' arrivato il momento di modificare o se volte tornate a normalizzare i vostri comportamenti, non vi fate influenzare dalle sensazioni o dai calendari. Usciremo da questo dramma – ha sottolineato – solo se ognuno di noi fara' la propria parte. Ci sono alcune immagini diffuse dai mezzi di informazione e dai social, dalle quali sembra trasparire un allentamento del rigore dei comportamenti di alcuni, non vanno prese ad esempio, anzi vanno deplorate. Dobbiamo fare di tutto perche' i sacrifici non vadano dispersi o addirittura vanificati".
Parlando dell'approvvigionamento e della distribuzione di dispositivi di protezione individuale e apparecchiature, Arcuri ha assicurato che i dpi "inviati dalle Regioni sono stati 51,8 milioni. Le mascherine arrivano a destinazione in quantita' sufficiente e in un tempo ragionevole. Finora sono stati distribuiti 72,3 milioni di apparecchiature e dispositivi".
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Allo Spallanzani 198 casi di Coronavirus, per 21 supporto respiratorio

ROMA (ITALPRESS) – Sono 198 i pazienti Covid 19 positivi ricoverati allo Spallanzani di cui 21 ancora in supporto respiratorio. Rimangono sostanzialmente costanti i numeri dell'istituto di ricerca romano, visitato questa mattina anche da Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici e i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali, sono 196. Prosegue, nel frattempo l'approfondimento epidemiologico e diagnostico della popolazione sui cittadini di Nerola.
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Coronavirus, Speranza “Battaglia ancora nel pieno, no sottovalutazioni”

MILANO (ITALPRESS) – "E' una battaglia ancora nel suo pieno, in cui non ci deve essere nessun elemento di sottovalutazione. Va affrontato ogni passaggio con il massimo del rigore e della serieta'. L'indice del contagio che nei primi di marzo era molto alto, ovvero per ogni persona contagiata se ne contagiavano altre tre, con l'applicazione delle misure rigorose del 10 marzo, ha iniziato la sua discesa e questo ha avuto un riscontro in termini di accessi alle terapie intensive e negli ospedali. Ma questo e' solo un primissimo segnale che pero' ci dice che la strada del distanziamento sociale e' la vera arma di cui disponiamo". Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo a RaiNews24. "La ricerca sul vaccino e sulle terapie prosegue, ma al momento non sono disponibili ne' vaccino ne' terapie certe, per cui il distanziamento sociale e' la nostra unica arma – ha aggiunto -. Dobbiamo insistere su questa strada".
"Ci sara' bisogno di grande gradualita' e prudenza nella ripartenza, ma la premessa – ha ribadito Speranza, chiedendo alle Regioni di 'lavorare in piena sinergia, senza polemiche' – e' la vittoria della battaglia sanitaria che e' in corso. La prima mattonella per la ripresa dell'Italia e' la vittoria della partita sanitaria".
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Coronavirus, Monceri “Da Intesa SP 400 mln per le imprese siciliane”

PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia sono a disposizione 400 milioni di euro per immediata liquidita' alle imprese. Li mette sul piatto Intesa Sanpaolo, una misura che si aggiunge anche alla moratoria dei mutui di cui sono gia' in lavorazione 3500 istanze da parte delle filiali regionali. A dirlo Pierluigi Monceri a capo della sezione Lazio, Sicilia e Sardegna dell'istituto, in un'intervista al Giornale di Sicilia. "Siamo in prima linea in questo momento di emergenza – assicura -. In Sicilia turismo, ristorazione commercio al dettaglio e trasporti sono i settori che stanno patendo di piu'. Ma ci sono anche settori piu' resilienti come l'agroalimentare, farmaceutica e la piccola distribuzione alimentare e l'ict. Il nostro gruppo ha messo a disposizione 400 milioni di nuova liquidita' a favore delle imprese siciliane. Liquidita' vera e immediatamente disponibile che oggi si sviluppa attraverso due forme di interventi con un finanziamento a 18 mesi meno un giorno e un secondo che permette l'utilizzare delle linee di credito commerciali gia' deliberate come cassa anche senza anticipare fatture. Due linee che si completano con la prima destinata anche a non clienti e la seconda a clienti". "Oltre a questo – spiega Monceri – c'e' la parte di moratorie sui mutui che e' una parte rilevante perche' puo' essere una soluzione importante fino a settembre. Siamo partiti sia su imprese e famiglie e abbiamo raccolto 3500 richieste di moratoria che andremo a evadere molto rapidamente per via telematica".
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Coronavirus, Crimi “Parlare di nuovo governo e’ da irresponsabili”

ROMA (ITALPRESS) – In alcune materie come la Sanita' deve governare solo lo Stato? "E' una delle nostre battaglie storiche togliere la tutela della salute dall'art.117 della Costituzione come materia concorrente", dice Vito Crimi, capo politico del M5S, in un'intervista a "Repubblica". Secondo Crimi al Governo "si lavora meglio col Pd perche' ci parliamo piu' spesso, mentre prima si interagiva solo a colpi di dirette Facebook di Salvini. Ogni giorno noi costruivamo qualcosa e il giorno dopo arrivava la demolizione da parte della Lega per alzare la posta. Almeno col Pd non si va allo scontro pubblico". Per Crimi "il Conte 2 sta dimostrando di saper affrontare la peggiore crisi dal dopoguerra con concretezza e lucidita'. Anche solo parlare di farne un altro e' da irresponsabili". "Le opposizioni dovrebbero fare pace con se stesse: prima hanno detto che siamo stati frettolosi nel dichiarare lo stato d'emergenza il 31 gennaio, poi che abbiamo agito tardi. Pure io credo che alla fine andra' fatta chiarezza, con una commissione o altro: tante colpe vengono addossate al governo ma – conclude – andrebbero ricercate anche dalle parti delle regioni".
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