Settembre 23, 2026
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Coronavirus, Boccia “Stavolta aumentare il debito pubblico e’ essenziale”

ROMA (ITALPRESS) – Confindustria e' sempre stata contraria ad appesantire il debito pubblico, ma questa volta "e' inevitabile", "essenziale". "Ne va della sopravvivenza del nostro sistema economico", sostiene il presidente dell'associazione Vincenzo Boccia in un'intervista a "La Stampa". "Gran parte delle imprese italiane – spiega – oggi ha un fatturato tendente a zero. La produzione e' crollata al livello del 1978. Centri studi come il nostro e il tedesco Ifo certificano che se il blocco si allentera' a maggio andremo incontro a una caduta del Pil tra il 6 e il 10%. In queste condizioni e con queste prospettive, se alle imprese non arrivera' subito la liquidita' necessaria c'e' il rischio che salti l'intero sistema dei pagamenti". Per Boccia "l'impatto del coronavirus sulla produzione e il lavoro e' da economia di guerra, su questo non c'e' nessun dubbio. Diversi fenomeni, stesse conseguenze. E del Dopoguerra dobbiamo mutuare lo spirito se vogliamo combattere il virus, difendere e ricostruire i fondamentali economici del Paese".
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Coronavirus, sindacati sospendono manifestazione 1 maggio e concertone

ROMA (ITALPRESS) – Cgil Cisl Uil hanno deciso di sospendere ufficialmente la manifestazione nazionale del Primo Maggio, prevista quest'anno a Padova e il Concerto di Piazza Giovanni a Roma, a causa del perdurare dell'emergenza sanitaria per il Coronavirus. Lo rendono noto in una nota congiunta i tre segretari confederali organizzativi di Cgil, Cisl, Uil Nino Baseotto, Giorgio Graziani, Pierpaolo Bombardieri. "E' piu' che evidente l'impossibilita' oggi di confermare tutti gli eventi pubblici previsti per il Primo Maggio visto il contesto difficile che sta vivendo tutto il paese ed anche il mondo del lavoro. Cgil Cisl Uil, consapevoli della gravita' del momento, stanno valutando delle modalita' alternative, in conformita' con le prescrizioni di legge, per celebrare la giornata del Primo Maggio, anche nel tradizionale rapporto positivo con la Rai per dare voce al mondo del lavoro e sottolinearne il contributo che sta offrendo in questa drammatica crisi sanitaria", concludono.
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Cura Italia, Confprofessioni a Conte “Procedure complesse e ritardi”

ROMA (ITALPRESS) – "Alleggerire le procedure di accesso agli ammortizzatori sociali. Le nuove disposizioni introdotte dal decreto legge n. 18/2020 richiedono passaggi burocratici che devono essere eliminati". E' quanto chiede il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, e al ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, per segnalare le difficolta' che stanno incontrando i professionisti datori di lavoro nella gestione degli adempimenti in materia di lavoro.
"Nonostante le notevoli semplificazioni degli oneri a carico del datore di lavoro, le modalita' di erogazione delle misure di sostegno al reddito risultano eccessivamente farraginose e si sommano ritardi e rallentamenti dell'Inps e delle Regioni, sottoposte in queste ore a una notevole pressione da parte degli utenti", continua Stella. "La promessa del governo di erogare prestazioni in tempi rapidi rischia di rimanere disattesa", aggiunge.
Secondo Confprofessioni, "la situazione di straordinaria necessita' e le difficolta' degli apparati amministrativi nella gestione degli ammortizzatori sociali richiedono un ulteriore sforzo di semplificazione, per assicurare un tempestivo sostegno dei redditi". "Un primo passo e' stato fatto con la convenzione tra Abi e Parti sociali, che consente alle banche di anticipare le risorse ai lavoratori in tempi rapidissimi", sottolinea Stella, anche se "va eliminata la responsabilita' solidale del lavoratore e del datore di lavoro nei confronti della banca in caso di rigetto della domanda di concessione del beneficio".
Altri fronti di semplificazione riguardano la consultazione con i sindacati dei lavoratori che, secondo Stella "potrebbe essere omessa in caso di sospensione dell'attivita' a causa dell'emergenza sanitaria"; e le procedure dell'Inps nel trattamento delle domande di concessione del trattamento, che, aggiunge Stella, "potrebbero essere sostituite da un sistema di 'silenzio-assenso', nel quale la richiesta del datore di lavoro, intesa come 'comunicazione di utilizzo' determina il diritto al contributo, rinviando a un momento successivo eventuali controlli".
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Coronavirus, in Italia 85.388 positivi, 14.681 morti e 19.758 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 119.827 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 85.388 le persone positive, con un incremento di 2.339 rispetto a ieri quando l'aumento era stato di 2.477 unita'. Lo ha reso noto il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Sono 19.758 le persone guarite, con un aumento di 1.480 unita' rispetto a ieri. I deceduti sono 14.681, 766 in piu' rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra' essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanita' avra' stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono 28.741, in terapia intensiva 4.068,
in isolamento domiciliare 52.579. I tamponi effettuati in totale
sono 619.849.
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Coronavirus, Di Maio “E’ una sfida globale, l’Ue pensi al futuro”

ROMA (ITALPRESS) – "La situazione attuale e' senza precedenti. Semplicemente non esistono paragoni storici sia per le enormi conseguenze sanitarie ma anche economiche della pandemia. Cio' che conta ora e' il futuro del popolo europeo. Ci troviamo di fronte ad una sfida globale. L'Europa deve misurarsi con gli Stati Uniti e la Cina. Non possiamo pensare che i singoli stati europei possano risollevarsi da soli". Cosi' il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una lunga intervista al settimanale tedesco Der Spiegel.
"Al momento, dobbiamo prima di tutto garantire liquidita' alle nostre imprese, che i posti di lavoro rimangano assicurati e che gli stipendi siano garantiti – spiega Di Maio -. Colgo l'occasione per ringraziare la Germania per aver accolto i pazienti italiani, ma nessuno e' colpevole se abbiamo a che fare con una pandemia e se noi abbiamo 13.000 morti. L'Italia si aspetta ora una risposta comune a questo dolore, che tocca tutti, perche' la situazione e' pesante anche in Germania, Francia e Spagna".
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Ghirelli “Assemblea Lega Pro emotiva, Serie C rischia grosso”

FIRENZE (ITALPRESS) – Un clima di autentica commozione ha
accompagnato la prima assemblea dei club di Lega Pro durante
l'emergenza Covid-19, svoltasi in video conferenza. Durante
l'Assemblea, i club hanno manifestato la necessita' di
adottare il prima possibile misure che permettano la
sostenibilita' economica, a partire dallo svincolo sulle
fideiussioni e la possibilita' di accedere alla cassa integrazione in deroga. "Sono felice ed emozionato perche' e' stata
un'assemblea di grande tensione emotiva, fino alla lacrime" ha detto all'Italpress il presidente della Lega Pro Francesco
Ghirelli. "Abbiamo vissuto il dramma delle citta' del Nord dei nostri club, dove a dominare e' il suono delle sirene, e lo spirito di un'unita' che e' emerso con forza da questa assemblea, tutta volta a rimettere in linea di galleggiamento la nostra barca che e' il bene piu' prezioso. La crisi ci da' un colpo incredibile sulla continuita' aziendale con il rischio anche della sparizione di tanti club" ha detto Ghirelli. "Facendo le debite differenze, puo' avvenire quello che in virtu' dei tagli e' avvenuto negli ospedali e che ha prodotto dolore, morte e crisi economica. Non vorrei che la stessa cosa avvenga con il taglio dei club di Lega Pro, che rappresentano il tessuto sociale del Paese e che che sono quelli che allontanano i ragazzini dai pericoli della strada, che fanno educazione civica. Sono il pilastro sociale del Paese. E' stata un'assemblea molto forte dal punto di vista emotivo". Il Presidente Ghirelli ha avuto inoltre mandato di proseguire la trattativa con l'Aic e con Aiac affinche' si possa raggiungere una soluzione che richiede la
consapevolezza che tutti devono fare grandi sacrifici in un
momento di crisi cosi' drammatica.
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Coronavirus, Zingaretti “Appello al Governo per semplificazione”

ROMA (ITALPRESS) – "Faccio appello al governo: semplificazione dell'Italia, delle procedure, non avremo ripresa se non si semplifica lo Stato, perche' porta con se il tema della velocita' e dell'attuazione dei processi". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio e segretario del Pd, Nicola Zingaretti, nel corso della videoconferenza per presentare il pacchetto di misure economiche varate dalla Regione a sostengo di famiglie e imprese. "Siamo bloccati – ha aggiunto – a un sistema burocratico che non permette di riaccendere in motori dell'Italia. Non si puo' lavorare in fila indiana ma in batteria. Il tema Italia semplice e' il cuore delle azioni possibili per rilanciare l'Italia".
Per Zingaretti "non riesco a identificare il concetto dell'uscita prima o dopo, la prima misura economica e' sconfiggere il virus, poi e' importante cominciare a elaborare ipotesi di ripartenza. Dovremo dotarci di una cabina di regia. Attenderemo le indicazioni nazionali". Infine, secondo il governatore e segretario del Pd "i dati della diffusione del virus stanno confermando che le misure di contenimento sono state corrette, pero', stiamo ancora nel cuore delle crisi. Dobbiamo fare tutto cio' che e' utile all'Italia. Non mi interessa chi fa le proposte, vanno valutate tutte e scelte le migliori questo lo spirito per superare ogni tipo di polemica che non ha senso. Il decreto di aprile affrontera' gli stessi temi che noi abbiamo affrontato oggi con le nostre iniziative. Poi, quando si uscira' da questa emergenza, creiamo una cabina di regia, chiamiamo le teste migliori dell'Italia per preparare la fase storica. Su queste misure si misurera' la serieta' della classe dirigente del Paese".
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Achille Lauro torna con il nuovo singolo “16 marzo”

E' "16 marzo" il nuovo singolo di Achille Lauro, da oggi in radio e su tutte le piattaforme digitali.
Il brano – una power ballad intima, melodica e al tempo stesso struggente – segna un nuovo corso dell'artista ed e' il primo singolo che Lauro pubblica con Warner Music Italy nella veste di Chief Creative di Elektra Records.
"In studio non esistono ne' regole ne' orari e dopo qualche ora gia' percepiamo un'atmosfera di leggenda- spiega Achille Lauro
– E' come se lo avessimo gia' fatto. Gia' sentito. Sempre esistito".
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Coronavirus, l’80% delle imprese siciliane non puo’ pagare le tasse

PALERMO (ITALPRESS) – Gli imprenditori lanciano l'allarme liquidita', dichiarano di non aver le risorse per pagare le tasse e bocciano la manovra Cura Italia. Un SOS corale quello che emerge da un sondaggio regionale lanciato da Sicindustria e rivolto alle imprese. L'85,2% degli imprenditori bolla come insufficiente l'intervento del governo con la manovra Cura Italia. Il 12,2% lo valuta sufficiente. Il restante 2,6% lo giudica buono. Per quanto riguarda la liquidita', l'80% delle imprese non ha i soldi per pagare imposte e tasse. In particolare il 67,2% degli imprenditori ha dichiarato che si trova nella condizione di non poter adempiere al versamento dei tributi locali, come l'IMU o la Tari. Identica la percentuale delle imprese che si trova nelle condizioni di non poter pagare regolarmente le forniture nei prossimi 60 giorni.
Il 68,7% delle imprese ascoltate dice di non poter pagare gli stipendi e i contributi del personale nei prossimi 60 giorni.
Il 74,8% delle imprese ritiene necessaria la sospensione delle regole di rilascio del DURC, il documento che attesta la regolarita' contributiva di un'impresa.
Secondo il vicepresidente vicario di Sicindustria, Alessandro Albanese, "in una situazione d'emergenza le arcaiche procedure burocratiche esistenti a livello regionale e nazionale rischiano di determinare la chiusura di centinaia di imprese. Sicuramente sconfiggeremo il Coronavirus ma altrettanto probabile e' che le imprese vengano uccise da un miope e bizantino sistema burocratico".
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Coronavirus, per Iss trend contagi in calo ma attenzione resta alta

ROMA(ITALPRESS) – "Confermiamo il trend di nuovi casi segnalati dai tamponi che stanno decrescendo, sono dati che risentono quasi di una settimana, ma ci dicono che viene confermato il trend. Viene confermato anche il trend del nostro Paese, non c'e' nessuna zona in cui non circoli il virus, il problema e' l'intensita' della circolazione. Questo ci dice che dobbiamo mantenere alta la soglia di attenzione e le raccomandazioni adottate". Lo ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanita', Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa assieme al direttore malattie infettive dell'Iss, Giovanni Rezza e al presidente del Consiglio Superiore della Sanita' sull'andamento dell'epidemia da Coronavirus in Italia. L'Istituto ha sottolineato come la curva mostra un appiattimento o addirittura una diminuzione. "Da tempo diciamo che cautamente abbiamo dei segnali positivi e di fatto la curva dei casi sta in qualche modo appiattendosi, probabilmente e' un preludio a una iniziale e graduale diminuzione del numero dei casi. Bisogna essere pero' cauti – ha detto Rezza – perche' quando un virus circola non ci mette nulla, appena si allentano le misure, a tornare in circolazione. I dati italiani sembrano confermare che le misure di contenimento, molto dure e coraggiose stanno dando i loro effetti. Prima o poi ci sara' un riavvio magari graduale delle attivita' produttive, ma bisognera' rafforzare molto il controllo sul territorio. Se ci sara' una fase 2 dovra' essere graduale e con interventi mirati per minimizzare la circolazione del virus", ha aggiunto. Sui test sierologici Locatelli ha poi assicurato che i tempi per la validazione saranno brevi e nel giro di pochi giorni. Sull'ipotesi di arrivare a un vaccino contro il Covid-19 in pochi mesi, l'Istituto Superiore di Sanita' ha tenuto a precisare che nessuno puo' fare previsioni, ma e' improbabile che possa avvenire in un numero di mesi limitato.
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