Settembre 24, 2026
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Coronavirus, Amendola “Il Mes non e’ adatto, servono strumenti nuovi”

ROMA (ITALPRESS) – "Non siamo duri per arrivare a una rottura, ma perche' siamo consapevoli della gravita' della situazione. Questo non e' un negoziato di ordinaria amministrazione su questioni tecniche come ce ne sono stati in passato". Lo ha detto il ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, ai microfoni di Agenda, su Sky Tg24.
"Le scelte della Commissione Europea hanno dato grande impulso, ora servono altre scelte dei governi nazionali per un salto di qualita'", ha proseguito Amendola. "Sul Mes serve pragmatismo, e' uno strumento pensato per shock asimmetrici, come quelli del 2008-2010. Per la natura della crisi che stiamo vivendo oggi stiamo dicendo che non e' uno strumento appropriato. Questa non e' una bolla finanziaria, e' una crisi che nasce dall'economia reale, lo dicono gli imprenditori di tutti i Paesi. Per questo servono strumenti straordinari e nuovi".
"Di fronte all'impatto della recessione noi crediamo che ci sia necessita' di strumenti molto piu' potenti del MES. Una politica fiscale finanziata con dei bond, quindi dei titoli di debito garantiti da tutti i Ventisette, avrebbe una portata, anche condizionata agli obiettivi della crisi che abbiamo davanti a noi, molto piu' potente", ha sottolineato il ministro.
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Coronavirus, Conflavoro Pmi “Liquidita’ immediata nel decreto di aprile”

ROMA (ITALPRESS) – Liquidita' immediata a imprese, artigiani e partite Iva con prestiti a interessi zero e a lungo termine, almeno 15 anni, e con garanzia al 100% da parte dello Stato senza cioe' l'intervento di consorzi di alcun tipo, che per il tessuto imprenditoriale gia' in estrema difficolta' rappresenterebbero solo ulteriori oneri economici e burocratici. Questo l'appello lanciato da Conflavoro Pmi a tutela delle realta' piu' piccole danneggiate in modo drammatico e profondo da divieti e sospensioni causati legati al Covid-19. Le richieste sono state inviate al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, al viceministro Stefano Buffagni e al sottosegretario Alessia Morani.
"Riteniamo utile e doveroso, in un clima molto teso e infuocato – afferma il presidente di Conflavoro Pmi Roberto Capobianco – che il decreto economico di aprile in uscita metta al centro una soluzione del genere per le Pmi e gli autonomi. Solo la liquidita' immediata alle aziende colpite, senza girotondi di carte bollate, senza passaggi da consorzi e dunque con la piena coscienza e responsabilita' dello Stato a garanzia dei prestiti erogati, si rivelera' l'unica forma di sostegno davvero concreta e a tutela della spina dorsale della nostra economia".
"L'intervento di garanzia diretta dello Stato tramite il Mediocredito centrale alle banche, sganciata dall'intercessione dei consorzi, non solo evitera' questi ulteriori oneri alle imprese – conclude il presidente di Conflavoro Pmi – ma permettera' un accesso piu' rapido alla liquidita' ed eliminera' eventuali imprevisti nell'iter urgente assicurando la tanto agognata e fondamentale restituzione a interessi zero. Confidiamo che il Mise e l'intero governo sapranno creare il giusto sistema di positivo supporto alle imprese che si trovano in estrema crisi per cause non loro. E dunque, ribadiamo, auspichiamo e richiediamo che queste imprese non siano gravate di ulteriori oneri, interessi sui prestiti e sprechi di tempo".
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Sala “Aprire le chiese? Salvini si rivolga a Lombardia e Veneto”

"Matteo Salvini chiede la riapertura delle chiese per Pasqua. Non sono d'accordo, in questi momenti penso che la propria fede possa e debba essere un fatto personale, privato. Ma se vuole davvero riaprire le chiese, e non è solo un titolo per un giornale, deve chiedere alla Lombardia o al Veneto, regioni che governa, di fare un'ordinanza in questo senso, altrimenti siamo solo alla ricerca delle parole e non dei fatti". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un video pubblicato su Facebook. "Da oggi per uscire per strada a Milano dobbiamo indossare una mascherina o al limite un foulard o una sciarpa – ha detto inoltre Sala -. Lasciatemi innanzitutto dire che è un po' disorientante ricevere una disposizione così dalla Regione Lombardia e dall'altra sentire Angelo Borelli, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, persona che stimo, dire 'Io non la metterò e manterrò le distanze'. Però rimango fedele a ciò che ho detto dall'inizio, le ordinanze vanno applicate e non discusse". Per il sindaco di Milano "chi è responsabile della sanità a vari livelli deve fornire le mascherine, perché oggi non arrivano, ed è il momento di regolamentare il prezzo delle mascherine nelle farmacie". (ITALPRESS). [videojs url="https://video.italpress.com/watch/x89lrgkevzj34d9bdm63o2ap"]

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Coronavirus, Casellati “Test sierologici per la ripartenza”

"Vedo una situazione preoccupante: aziende, alberghi, bar, ristoranti chiusi; professionisti, imprese, commercianti e artigiani in forte affanno. Tante famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese. Occorre una strategia di medio e lungo periodo per fare ripartire il Paese". Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera il presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Secondo Casellati "si potrebbe, ad esempio, proporre al governo di generalizzare la somministrazione di test sierologici validati, per individuare chi è immune da virus. Ciò consentirebbe a ciascuna Regione di predisporre una mappatura delle attività produttive individuando quali settori economici riaprire subito in condizioni di sicurezza e con quali modalità. E poi, in un momento così critico, agevolare anche fiscalmente il trasferimento di beni dai genitori ai figli sarebbe di grande aiuto alla prima azienda italiana: la famiglia". "Da europeista convinta quale sono, sin dai primi giorni di questa crisi ho ripetutamente richiamato il ruolo fondamentale dell'Unione europea, che mai come in questo momento ha una grande opportunità: dimostrare che la solidarietà, uno dei suoi pilastri, non e' solo una parola, ma un fatto concreto – evidenzia il presidente del Senato -. L'espressione della capacita' di risolvere i problemi senza egoismi nazionali. O l'Unione sarà all'altezza della sfida o avrà definitivamente perso la sua ragione di essere. Si è davvero cittadini europei se tutti assieme ci possiamo sentire parte di un destino comune". (ITALPRESS).

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Speranza “Un piano sanitario per convivere con il Covid-19”

ROMA (ITALPRESS) – "Dobbiamo dire la verita'. La situazione resta drammatica. L'emergenza non e' finita. Il pericolo non e' scampato. Ci aspettano mesi ancora difficili. Il nostro compito e' creare le condizioni per convivere con questo virus. Ecco, il verbo giusto e' convivere. Almeno fino a quando non avremo il vaccino o una cura". Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, in due colloqui con La Repubblica e il Corriere della Sera.
Speranza elenca i punti del piano sanitario che si sta mettendo a punto in questi giorni: dalla conferma e istituzione di nuovi Covid-Hospital fino alla creazione di un'App che consenta di mappare tutti gli spostamenti del malato nelle 48 ore precedenti il contagio e permetta una vera e propria "cura domiciliare" attraverso test clinici e contatti diretti con i medici, dalla mappatura di tutti i contagiati con la collaborazione dell'Istat fino alla distribuzione massiccia dei tamponi.
"Non voglio ingannare nessuno, e' inutile pensare che ci sia una soluzione salvifica. Purtroppo non c'e'. E non posso dare una data in cui tutto finisce. Sarebbe irresponsabile", spiega Speranza, che chiarisce: "Non voglio nemmeno terrorizzare gli italiani che nella stragrande maggioranza sono stati bravissimi e hanno rispettato con coscienza le regole. Per questo abbiamo indubbiamente fatto dei passi avanti".
Un altro punto importante per Speranza e' "mantenere e fare rispettare prioritariamente il distanziamento sociale a tutti i livelli e promuovere l'utilizzo diffuso di mezzi di protezione individuale".
Sul fronte dei tamponi, "faremo quelli rapidi anche con il prelievo in macchina". Questa procedura, con l'aiuto dell'Istat, consentira' una "mappatura virale del Paese", prosegue Speranza.
Infine, l'app per i tracciamenti dei contatti dei contagiati "la stiamo costruendo d'intesa con la Privacy: non c'e' alcuna intenzione di violare alcuna legge. E parliamo di 48 ore perche' secondo tutti i virologi e' il periodo di maggiore infettivita'".
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Barilla dice “grazie” all’Italia che resiste, Loren voce dello spot

ROMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Barilla è vicino all'Italia che resiste e al suo territorio: a seguito delle donazioni a supporto dell'emergenza, l'azienda ha voluto esprimere la propria vicinanza e il proprio ringraziamento all'#italiacheresiste, anche attraverso un video emozionale che sarà on air sulle principali emittenti tv nazionali a partire da domenica 5 aprile. Barilla ha effettuato una donazione del valore complessivo di oltre 2 milioni di euro a favore dell'Ospedale Maggiore di Parma, della Protezione Civile e della Croce Rossa di Parma. La donazione più importante ha coinvolto l'Ospedale Maggiore di Parma e permetterà un radicale miglioramento delle attrezzature e della funzionalità del reparto di terapia intensiva, alle prese con l'attuale emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19. Del secondo intervento, realizzato attraverso la Fondazione Alimenta, costituita da Barilla nel 2009, beneficeranno nello specifico la Protezione Civile e la Croce Rossa di Parma e riguarda una serie di attrezzature mediche e logistiche necessarie a fronteggiare il particolare momento critico che stanno vivendo nello specifico i territori di Parma e Cremona. Barilla ha voluto esprimere il suo immenso "Grazie" anche con uno speciale spot, attraverso le parole nate dalla collaborazione con Holden Studios, il laboratorio creativo della scuola di scrittura e storytelling più autorevole d'Italia: la Scuola Holden. La voce dello spot è stata affidata a chi, per tutta una vita, ha raccontato con spontaneità e grande orgoglio l'italianità nel mondo: Sophia Loren. (ITALPRESS).

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Banco Bpm: ok al bilancio, Castagna ad e Tononi presidente

MILANO (ITALPRESS) – L'Assemblea ordinaria e straordinaria dei Soci di Banco BPM ha deliberato di approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 che si e' chiuso con un utile netto di 942,5 milioni.
L'Assemblea dei Soci ha eletto i componenti del Consiglio di Amministrazione, tra cui il Presidente e il Vice Presidente che rimarranno in carica per gli esercizi 2020-2021-2022. Sulla base dei voti ricevuti dalle tre liste presentate sono stati eletti: Massimo Tononi presidente, Giuseppe Castagna per la carica di amministratore delegato, Mauro Paoloni come vice presidente. Gli altri consiglieri sono: Marina Mantelli, Maurizio Comoli, Luigia Tauro, Carlo Frascarolo, Costanza Torricelli, Eugenio Rossetti, Giulio Pedrollo, Manuela Soffientini, Mario Anolli, Alberto Manenti, Nadine Faruque e Giovanna Zanotti.
Il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM ha deliberato di non sottoporre alla trattazione ed alla votazione dell'Assemblea dei Soci il punto 2 dell'Ordine del giorno (Deliberazioni sulla destinazione e sulla distribuzione degli utili); cio' al fine di recepire le indicazioni fornite dalla Banca Centrale Europea in data 27 marzo 2020, con le quali, per rafforzare la dotazione patrimoniale delle banche significative sottoposte alla sua vigilanza e per poter disporre di piu' ampi mezzi a sostegno delle famiglie e delle imprese nella congiuntura derivante dall'emergenza sanitaria da Covid-19 in corso, ha sollecitato le predette banche a, inter alia, non procedere al pagamento di dividendi (non ancora deliberati) e a non assumere alcun impegno irrevocabile per il loro pagamento per gli esercizi 2019 e 2020 almeno fino al 1° ottobre 2020. Pertanto, l'utile netto risultante dal bilancio d'esercizio della Capogruppo Banco BPM al 31 dicembre 2019 pari a euro 942.476.323,08 – dedotto l'importo di Euro 105.130.400,60 che continuera' a essere imputato alla riserva indisponibile – sara' conservato al patrimonio netto della Banca per 837.345.922,48 euro come riserva da utili disponibile alla distribuzione.
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Coronavirus,Sharon Stone alla Croce Rossa Italiana”Andate avanti angeli”

ROMA (ITALPRESS) – "Ciao, voglio salutare e ringraziare tutti gli operatori della Croce Rossa, che ho conosciuto di persona nel corso degli anni. Ora vedo immagini in cui voi entrate nelle case delle persone per portare fuori le vittime del coronavirus, vi guardo nelle ambulanze parlare con loro attraverso 'tubi' di plastica. Vedo il cuore che mettete nel vostro lavoro e sapendo che mettete le vostre vite a rischio per portare avanti la vostra missione. Voglio soltanto dirvi quanto vi ammiro, quanto sono orgogliosa di voi che intervenite con competenza grazie alle vostre squadre. Quanto significhi per me quello che fate, vi vedo svolgere il vostro servizio, svolgere il vostro servizio in silenzio, con diligenza, con tanta dignita' e attenzione. Sono con voi, vi seguo, il mio cuore e' con voi. Per favore andate avanti, angeli". Cosi' la star del cinema americano, Sharon Stone, in un video messaggio inviato alla Croce Rossa Italiana si rivolge ai tanti volontari impegnati in prima linea nell'emergenza coronavirus. "Vi vedo Croce Rossa. Vi sento Croce Rossa. Vi sono riconoscente, operatori della Croce Rossa. Vi sono profondamente riconoscente, profondamente, profondamente grata. Sono incredibilmente orgogliosa e prego per voi ogni singolo istante del vostro servizio, ogni istante del vostro servizio. Che Dio vi benedica" conclude la celebre protagonista di film di successo e che nel 2018 proprio in Italia, a Roma, ha ricevuto la Medaglia d'Oro della Croce Rossa.
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Coronavirus, in Italia 88.274 positivi, 15.362 morti e 20.996 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 124.632 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 88.274 le persone positive, con un incremento di 2.886 rispetto a ieri quando l'aumento era stato di 2.339 unita'. Lo ha reso noto la Protezione Civile.
Sono 20.996 le persone guarite, con un aumento di 1238 unita' rispetto a ieri. I deceduti sono 15.362, 681 in piu' rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra' essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanita' avra' stabilito la causa effettiva del decesso. I ricoverati con sintomi sono 29.019, in terapia intensiva 3.994, in isolamento domiciliare 55.270.
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Coronavirus, Confedilizia “In difficolta’ anche la proprieta’ immobiliare”

ROMA (ITALPRESS) – Una garanzia statale per i Comuni con l'obiettivo di rinviare le imposte locali e alleggerire in questa fase di crisi il carico fiscale sugli immobili. A proporla e' il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa.
"Nel prossimo decreto – spiega Spaziani Testa all'Italpress – si prevede solo una facolta' per i Comuni di prorogare i pagamenti dei tributi locali, tra cui Imu e Tari. Servirebbe uno sforzo in piu' e cioe' una garanzia da parte dello Stato nei confronti dei Comuni. Uno spostamento di Imu, Tari e altre imposte locali fissato per legge per tutti, anche per evitare che ogni singolo contribuente debba andare a verificare se il proprio comune ha deciso qualcosa in questo senso. Si sposti per tutti, come le imposte statali. Ci sara' piu' chiarezza e piu' tranquillita'".
Per il presidente di Confedilizia, al momento "il fronte piu' caldo e' quello dei locali commerciali perche' i nostri associati proprietari in molti casi stanno ricevendo richieste di sospensione, riduzione o, addirittura, qualche iniziativa un po' piu' 'violenta' di autoriduzione del canone, pur essendo illegittima dal punto di vista delle regole giuridiche. C'e' un problema – evidenzia Spaziani Testa – e in molti casi c'e' anche da aggiungere che, accanto a tante persone in difficolta', soprattutto i proprietari di piccoli locali commerciali che hanno dovuto chiudere, c'e' anche qualcuno che approfitta della situazione, qualche grande marchio che magari potrebbe attendere prima di rifarsi subito sul locatore. Nel complesso c'e' una situazione di difficolta' evidente soprattutto nel commerciale. Nell'abitativo, invece, e' un po' meno rilevante ma comincia a esserci anche li', come conseguenza di perdite e riduzioni di redditi, perdite di lavoro, situazioni di difficolta' degli inquilini, che fra le tante ricadute hanno anche quella dell'affitto".
Piu' in generale sul fronte dell'immobiliare "bisogna cominciare a vedere il tema a tutto tondo e non in maniera distorta", spiega il presidente di Confedilizia. "Spesso -continua – si guarda solo al lato esercenti, che e' importane ma non l'unico, e si dimentica il lato proprietari. Se e' vero che ci sono esercenti in difficolta', dall'altra parte ci sono altri privati, spesso famiglie, che vivono con reddito proveniente dall'immobile commerciale, molte volte un locale piccolo che da' poche centinaia di euro al mese. La prima cosa da fare e' vedere il fenomeno nel suo complesso e non sezionarlo, altrimenti si rischia di spostare il problema da un soggetto all'altro".
"L'obiettivo e' che, a beneficio di tutti – conclude il presidente di Confedilizia -, l'economia riparta, che le persone abbiano una sicurezza anche abitativa e che il commercio non muoia. Non c'e' il proprietario da una parte e l'inquilino dall'altra. Ci sono due parti che viaggiano in maniera parallela per obiettivi analoghi che sono di interesse comune. Spesso questo ragionamento non viene fatto".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.