Settembre 23, 2026
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Coronavirus, in Lombardia materiale sanitario dalla Cina

MILANO (ITALPRESS) – Arrivati ingenti quantita' di mascherine e tute in Lombardia grazie al China-Italy Philanthropy Forum che coinvolge il TOChina Hub di Torino, Fondazione Cariplo, Fondazione CRT, ENI, Fondazione Grimaldi, Fondazione Brunello e Federica Cucinelli e Fondazione Agnelli. E' stato attivato un ponte aereo con voli umanitari forniti dalla compagnia aerea Neos Spa, che contribuisce facendosi carico dei costi fissi e del proprio personale. Fondazione Cariplo e' impegnata nell'operazione mettendo a disposizione circa 500 mila euro sostenendo i costi vivi e partecipando alla cabina di regia che ha gia' consentito di fare arrivare in Lombardia nei giorni scorsi le prime 450.000 mascherine chirurgiche, 210.000 guanti e 11.375 tute protettive destinate alla Protezione Civile della Regione Lombardia, alla Caritas Ambrosiana e all' Ospedale San Paolo. Il 28 marzo e il 31 marzo sono giunti a Malpensa altri cargo che hanno complessivamente trasportato in Italia 845 ventilatori, 1.629.850 mascherine FP2, 1.526.750 mascherine chirurgiche, 26.550 tute protettive, 4500 occhialini protettivi, 43.800 guanti gia' in distribuzione in Lombardia e nel resto del Paese. Parallelamente Fondazione Cariplo ha stretto un'alleanza con Assolombarda per aiutare chi fa acquisti di materiale sanitario all'estero per superare le difficolta' ed evitare rischi. "Abbiamo da subito costituito un Fondo speciale da 2 milioni di euro, in parte distribuito tra le 16 Fondazioni Comunitarie in Lombardia, Novarese e Verbano, per avviare una raccolta a favore del territorio" ha detto Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo. "Questa e' una battaglia che dobbiamo vincere insieme e nella quale ciascuno e' chiamato a fare la propria parte" ha aggiunto Alessandro Scarabelli, Direttore Generale di Assolombarda. (ITALPRESS).

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Coronavirus, allo Spallanzani continua trend in calo di ricoveri

ROMA (ITALPRESS) – Sono 197 i pazienti Covid ancora ricoverati allo Spallanzani di Roma, di cui 24 con supporto respiratorio. Lo scrivo i medici dell'istituto di ricerca ne bollettino medico di oggi. Sono previste in giornata ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o pausintomatici, mentre quelli gia' dimessi o trasferiti in altre strutture sono, ad oggi, 180. Continua in maniera significativa, sottolineano dallo Spallanzani, il trend di aumento del numero delle dimissioni in parallelo a un minor numero di ricoverati Covid-19 positivi. Prosegue il progetto regionale di approfondimento epidemiologico e diagnostico avviato nella zona di Contigliano, dove e' stato riscontrato un focolaio nelle settimane scorse, mentre da oggi partira' un approfondimento analogo con i pazienti di Nerola ricoverati al Nomentano Hospital. (ITALPRESS).

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Coronavirus, calo a due cifre per la produzione industriale a marzo

ROMA (ITALPRESS) – La produzione industriale e' diminuita del 16,6% a marzo su febbraio, quando era arretrata del 2,6% su gennaio 2019. Lo rileva il Centro Studi di Confindustria nell'Indagine Rapida.
Nel primo trimestre 2020 la variazione della produzione industriale e' di -5,4% congiunturale (da -1,4% nel quarto 2019). La produzione, al netto del diverso numero di giornate lavorative, arretra in marzo del 9,0% rispetto allo stesso mese del 2019; in febbraio e' diminuita del 4,7% sui dodici mesi. Gli ordini in volume scendono del 7,6% in marzo su febbraio (-12,6% annuo), quando sono diminuiti dell'1,9% su gennaio (-2,7% annuo).
"L'impatto del Covid-19 si e' abbattuto sul sistema produttivo italiano e internazionale in maniera improvvisa, con una forza distruttiva e in maniera diffusa – sottolinea il Centro Studi di Confindustria -. In Italia la caduta dell'attivita' stimata per marzo (-16,6%), se confermata dall'Istat, rappresenterebbe il piu' ampio calo mensile da quando sono disponibili le serie storiche di produzione industriale (1960) e porterebbe i livelli su quelli di marzo 1978. L'arretramento stimato nel primo trimestre 2020 (-5,4% sul quarto 2019) sarebbe il piu' forte dal primo trimestre del 2009, quando l'attivita' era scesa dell'11,1% congiunturale, nel pieno della grande crisi finanziaria internazionale indotta dallo scoppio della bolla dei mutui subprime in USA".
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A Bologna muore il primo detenuto positivo

"Prima o poi doveva accadere, ed e' purtroppo accaduto. E' deceduto all'ospedale civile di Bologna il primo detenuto per coronavirus. Si tratta di un ristretto del circuito ad alta sicurezza, ricoverato qualche giorno fa in stato di detenzione e poi ammesso agli arresti domiciliari a seguito del trasferimento in terapia intensiva. Era italiano, aveva 76 anni e pare fosse affetto da altre patologie". A riferirlo e' Gennarino De Fazio, per la UILPA Polizia Penitenziaria nazionale. "Si e' naturalmente costernati per la perdita di un'altra vita umana, ma non vogliamo e non potremmo strumentalizzare l'accaduto. Il Ministro Bonafede e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria hanno tante colpe e responsabilita' nell'assolutamente inadeguata gestione delle carceri – scrive De Fazio in una nota – prima e durante l'emergenza sanitaria, che sarebbe inutile, inelegante e finirebbe col depotenziare le nostre continue denunce tentare di attribuirne loro delle ulteriori. Purtroppo, questo nemico invisibile sta facendo stragi ovunque e il carcere altro non e' che una parte della societa'". "Certo – aggiunge il leader della UILPA Polizia Penitenziaria – continuiamo a pensare che la gestione dell'emergenza sanitaria per COVID-19, la quale si unisce alle precedenti che attanagliano da molto tempo il sistema carcerario, dovrebbe essere affrontata in maniera molto piu' efficace e organica da molti punti di vista, sia per la parte che afferisce all'utenza detenuta, sia sotto il profilo dell'organizzazione del lavoro e delle misure a protezione degli operatori e, di rimando, per gli stessi reclusi". (ITALPRESS).

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Orsini “Non si puo’ fermare ancora per molto il motore delle aziende”

MILANO (ITALPRESS) – "Dopo le parole di ieri sera del presidente del Consiglio, credo che, stante l'emergenza, sia giusto fare il punto della situazione e provare a mettere sulla bilancia quello che come FederlegnoArredo stiamo facendo e quello che ci aspetteremo venisse fatto da chi ha il potere di decidere del futuro del nostro Paese, ma soprattutto il futuro delle nostre imprese". Cosi' su Facebook il presidente di FederlegnoArredo, Emanuele Orsini, lancia un appello alla politica.
"Marzo si e' appena concluso, noi imprenditori abbiamo fatto la nostra parte, abbiamo chiesto a tutti l'impegno a pagare i nostri fornitori, in modo da tenere ancora viva la filiera, pur essendo ferma, pur essendo chiusa – aggiunge -. Abbiamo superato, con fatica ma con grande senso di responsabilita' gli impegni di fine mese, ottemperando anche alle scadenze fiscali, nonostante avessimo chiesto di prorogarle. Lo abbiamo fatto come se intorno a noi non fosse successo niente e invece no, e' successo tutto. Non produciamo, non fatturiamo, ma paghiamo i fornitori".
"Quanto pensate – mi rivolgo a chi ci governa – possiamo resistere? Pensate che alla fine di aprile potremmo essere altrettanto responsabili e corretti verso i nostri fornitori? No, la risposta e' no, ovviamente no. Non possiamo farcela perche' non ci riusciamo. Abbiamo bisogno di ricominciare a produrre anche se in maniera parziale, controllata, non possiamo fermare ancora per molto il motore delle nostre aziende – spiega il presidente di FederlegnoArredo -. Quindi, o davvero immettete liquidita' nel circuito, ma liquidita' vera e facile, o ad aprile saremo noi a chiedervi quanto siete stati responsabili e rispettosi degli impegni presi con il Paese, ma soprattutto verso le imprese. Siamo stati travolti da una pandemia, il mondo si e' fermato e voi ci chiedete di pagare e rimanere in piedi come se vivessimo ancora nella normalita' di produzione, di vendita, di incasso e di pagamento reciproco – conclude Orsini -. Ve lo chiediamo in maniera molto chiara: avete intenzione di agire con misure proporzionate alla gravita' del momento o pensate di farci chiudere tutti? Perche' questa e' la domanda. Ogni giorno che passa e' un giorno perso. Dobbiamo fare il prima possibile".
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Coronavirus, da Menarini arriva il kit per la diagnosi in 20 minuti

FIRENZE (ITALPRESS) – A.Menarini Diagnostics e Credo Diagnostics Biomedical hanno firmato un accordo di distribuzione esclusiva del kit SARS-CoV-2 assieme ad altri test per rilevare infezioni respiratorie (RSV e gruppo Strep A).
I test saranno effettuati utilizzando VitaPCR (lo strumento di Point Of Care in diagnostica molecolare di Credo Diagnostics Biomedical), che permette la diagnosi del Covid-19 in 20 minuti. Lo strumento e' gia' marcato CE.
"Il test Covid-19 in diagnostica molecolare e relativo strumento sono fondamentali per le strutture di prima accoglienza e nelle terapie Intensive – si legge in una nota -. Questi kit diagnostici utilizzano la tecnologia di reazione piu' accurata, su strumentazioni Point-Of-Care, caratterizzate dall'essere di minimo ingombro (dimensione di un dizionario) e alta semplicita' di utilizzo, consentendo la diagnosi immediata in contesti come, per esempio, pronto soccorso, tende triage, aeroporti, porti, stazioni ferroviarie".
"Abbiamo sempre ritenuto che i test Point of Care con diagnostica molecolare siano il futuro. Siamo lieti di collaborare con Menarini per rendere disponibili questi test e salvare vite, in particolare in un momento di crisi come questo", ha commentato Winston Wong Jr, Chairman di Credo Diagnostics Biomedical.
"In queste ultime settimane, Menarini Diagnostics ha lavorato incessantemente per riuscire a fornire un aiuto agli operatori sanitari nel contrastare il virus – ha detto Fabio Piazzalunga, Direttore Generale di Menarini Diagnostics -. Ritieniamo fondamentale avere soluzioni che permettano la diagnosi di casi positivi riducendo al massimo i tempi, portando lo screening la' dove serve ed eseguendolo in modo veloce e con tecnologie accurate. Grazie alla collaborazione con Credo Diagnostics Biomedical, il Gruppo Menarini spera di poter dare un supporto sostanziale agli operatori sanitari".
Ecco come funziona il test: una volta prelevato il campione naso o orofaringeo, da personale sanitario, questo viene inserito in un flaconcino contenente un liquido, ed agitato. Il suo contenuto verra' quindi versato in un altro flaconcino, contenente il reagente che, una volta richiuso, verra' inserito all'interno del sistema VitaPCR, avviando il processo di analisi. Entro 20 minuti lo strumento rilascia il risultato sul proprio schermo, indicando negativita' o positivita' del campione analizzato.
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Bus turistici, 25 mila posti di lavoro a rischio per il coronavirus

ROMA (ITALPRESS) – Quasi 25 mila posti di lavoro a rischio e attualmente fermi, altrettante famiglie potenzialmente senza un sostentamento, 6 mila imprese in Italia bloccate ed un fatturato di circa 2,5 miliardi di euro azzerato. Questi i dati della crisi coronavirus, che ha messo in ginocchio il settore dei bus turistici a noleggio.
L'allarme arriva dal Comitato Bus Turistici Italiani, primo raggruppamento di aziende del settore in Italia che, attualmente, coinvolge circa duecento operatori. Gli oltre 25 mila bus che viaggiano sulle strade ed autostrade italiane, percorrendo ogni anno 1,7 miliardi di chilometri in tutta Italia, consumano 450 milioni di litri di carburante. Tradotti in mancati introiti, si tratta di 270 milioni di accise che non arriveranno allo Stato, oltre ad ulteriori 100 milioni non incassati direttamente dai comuni attraverso i tickets bus.
"Soldi che metteranno in crisi i bilanci di molte amministrazioni locali – sottolinea il Comitato Bus Turistici Italiani -. Senza contare altri settori collegati ai bus come guide, accompagnatori, officine, carrozzieri, costruttori, assicurazioni, gommisti, elettrauto e quant'altro. Bisogna tenere conto anche dei mancati investimenti riferiti al rinnovo del parco pullman, che ogni anno genera l'immatricolazione di circa 750 bus, con un fatturato totale di circa 220 milioni di euro".
Secondo il Comitato "i 25 miliardi di euro stanziati complessivamente dal governo non saranno sufficienti nemmeno a fronteggiare la crisi del solo settore turistico. Per ovvie ragioni il segmento dei bus subira' pesanti ripercussioni". "Siamo stati il primo settore a fermarsi per la crisi – dice il presidente del Comitato, Riccardo Verona – e, presumibilmente, saremo anche l'ultimo che riuscira' a ripartire. Il nostro comparto non viene considerato dalle Istituzioni e conseguentemente dall' opinione pubblica . Per questo abbiamo deciso di far conoscere i numeri reali che travolgono la nostra categoria. La crisi del turismo, che produce ricchezza per l'intero paese, portera' alla chiusura di molti operatori. Chiediamo al Governo – conclude Verona – interventi mirati e decisi".
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Coronavirus, Von der Leyen “L’Unione Europea ha cambiato passo”

ROMA (ITALPRESS) – "Gli italiani stanno dimostrando la loro solidarieta' reciproca nella quotidianita' con migliaia di piccoli gesti – allo stesso tempo discreti ed eroici. E solo la solidarieta' puo' farci riemergere da questa crisi – quella tra persone come quella tra Stati". Lo scrive la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, in un intervento sul quotidiano La Repubblica.
"Oggi l'Europa si sta mobilitando al fianco dell'Italia. Purtroppo non e' stato sempre cosi' – aggiunge -. Bisogna riconoscere che nei primi giorni della crisi, di fronte al bisogno di una risposta comune europea, in troppi hanno pensato solo ai problemi di casa propria. Non si rendevano conto che possiamo sconfiggere questa pandemia solo insieme, come Unione. E' stato un comportamento dannoso e che poteva essere evitato. In questi giorni la distanza tra individui e' fondamentale per la nostra sicurezza: la distanza tra nazioni europee, al contrario, mette tutti in pericolo". Per la presidente della Commissione Ue "nel frattempo pero' l'Europa ha cambiato passo. Abbiamo fatto tutto il possibile per portare i Paesi europei a ragionare come una squadra e assicurare una risposta coordinata a un problema comune. E abbiamo visto piu' solidarieta' qui in Europa che in qualsiasi altra parte del mondo".
"Abbiamo convogliato miliardi di investimenti alla lotta contro il virus ed i suoi effetti. E continueremo a fare ancora di piu'. Ieri la Commissione europea ha annunciato una nuova iniziativa economica, una 'cassa integrazione europea' – spiega Von der Leyen -. Esistono gia' strumenti a livello nazionale per aiutare i lavoratori e le aziende in tempi di crisi, ma la situazione attuale sta mettendo a dura prova le finanze dei Paesi europei. L'Europa vuole dare una mano, stanziando nuove risorse per finanziare la cassa integrazione. L'Unione stanziera' fino a cento miliardi di euro in favore dei Paesi colpiti piu' duramente, a partire dall'Italia, per compensare la riduzione degli stipendi di chi lavora con un orario ridotto".
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Cellino “Folle riprendere a giocare, non schierero’ il Brescia”

BRESCIA (ITALPRESS) – "E' un pesce d'aprile?". Massimo Cellino si chiede a modo suo se e' tutto uno scherzo, ritenendo difficile che la Uefa possa davvero pensare di far riprendere i campionati per chiudere la stagione. In un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il presidente del Brescia giudica "inattuabili e irresponsabili" le linee guida del governo del calcio europeo. "Questa stagione non ha piu' senso – dice -. Ci siamo fermati, nessuna squadra tornera' come prima, gli stadi a porte chiuse, in piu' c'e' il rischio per la salute degli atleti. Per me tornare all'attivita' e' una pura follia. Se ci costringono sono disposto a non schierare la squadra e perdere le partite 3-0 a tavolino per rispetto dei cittadini di Brescia e dei loro cari che non ci sono piu'. Il mio discorso si basa innanzitutto su due pilastri: il rispetto della salute e la salvezza del sistema calcio. Dopo aver perso questa stagione, rovineremo anche la prossima che invece sara' decisiva per ripartire". Secondo Cellino la "Uefa non puo' far slittare nulla: la stagione si chiude il 30 giugno data di scadenza per la presentazione dei bilanci dei club e dei contratti dei giocatori. Sono arroganti e irresponsabili: pensano solo ai loro interessi economici e alle Coppe. Ma sul campionato italiano non decide l'Uefa, decide l'Italia. Per riprendere la A dovra' terminare entro il 30 giugno. Ci fanno giocare ogni due giorni? Se vuole fare qualcosa di utile l'Uefa mandasse a Brescia bombole di ossigeno e respiratori, gliene saremmo grati. Qui abbiamo i camion che trasportano i morti. Siamo al centro dell'epidemia. A me di retrocedere non frega nulla: finora ce lo siamo meritato e anche io ho le mie colpe. Faccio un discorso generale. Per finire a giugno ci aspetta un tour de force impossibile e rischioso, per prolungare la stagione serve cambiare tutte le regole nazionali e internazionali: contratti dei giocatori, bilanci, scadenze con le banche, calciomercato, preparazione, inizio della nuova stagione. Un caos assoluto. Per cosa?".
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Coronavirus, Michelin ed Euromaster al fianco della Cri e Asl

ROMA (ITALPRESS) – Michelin Italia ed Euromaster supportano la Croce Rossa Italiana e le ASL che con la loro attivita' di soccorso alle vittime contagiate dal Covid 19 svolgono un ruolo importante nella battaglia per curare i cittadini italiani.
L'iniziativa sara' attuata in tutta Italia e ha l'obiettivo di contribuire concretamente alla continuita' di un servizio essenziale. I mezzi di soccorso delle unita' mobili in dotazione alla Croce Rossa e alle ASL di tutto il territorio nazionale potranno affidarsi gratuitamente alla rete delle officine specializzate Euromaster per la riparazione o la sostituzione dei pneumatici in caso di foratura o danneggiamento.
L'iniziativa, valida per tutto il mese di aprile, non e' l'unica intrapresa da Michelin ed e' complementare all'operazione effettuata per le Croce Rossa di Alessandria, Cuneo, Milano e Torino dove Michelin e' presente con i suoi stabilimenti industriali e con la sede commerciale.
"In questo momento cosi' difficile per la popolazione e, in particolare, per gli operatori sanitari prodigati nello sforzo di portare soccorso ai cittadini e' fondamentale poter disporre il piu' possibile di attrezzature ed equipaggiamenti che aiutino a supportare questo enorme impegno" spiega Simone Miatton Presidente di Michelin Italia.
"Ringrazio di cuore gli affiliati che hanno risposto con entusiasmo a questa iniziativa. Attualmente la nostra rete di professionisti conta sul territorio 217 punti vendita. Vista la situazione in continua evoluzione valuteremo la necessita' di estendere l'iniziativa per il periodo successivo" dichiara Cristiano Olivero Amministratore Delegato di Euromaster Italia.
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