Settembre 23, 2026
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Coronavirus, Doris “Crisi piu’ profonda dal dopoguerra, usciremo forti”

MILANO (ITALPRESS) – "Questa sara' la crisi piu' profonda di tutte
quelle vissute dal dopoguerra perche' ha origini esterne
all'economia. L'economia non era malata prima di questa situazione di emergenza e non c'erano settori particolari che erano in sofferenza. Oggi invece sono chiuse tutte le aziende per delle decisioni a tavolino. Quindi il calo del Pil sara' piu' profondo che in passato".
Lo ha detto Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, intervenendo a 'Insieme ce la faremo', in onda questa
sera su Class CNBC. "L'uscita definitiva dalla crisi – ha aggiunto Doris – arrivera' quando ci sara', non un vaccino, per il quale alcuni parlano di 12 mesi, ma un antivirale che renda questo contagio meno pericoloso. Questo sara' sufficiente e non ci
saranno piu' ostacoli a una grande ripresa. Una ripresa forte,
perche' le crisi stimolano sempre il progresso economico".
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Tirrenia: trovato l’accordo, si sbloccano le tratte passeggeri e merci

NAPOLI (ITALPRESS) – E' stato raggiunto un accordo fra CIN e Tirrenia in Amministrazione Straordinaria che permette di far ripartire da subito tutte le tratte passeggeri e merci previste dalla Convenzione sulla Continuita' territoriale che nel frattempo, su alcune rotte, e' stata garantita da Moby.
CIN ed il gruppo Moby confermano in una nota che "rispetteranno tutti i loro impegni nei confronti di ogni soggetto, come la famiglia Onorato ha sempre fatto da cinque generazioni di armatori al servizio da oltre 130 anni della Sardegna, lavorando fattivamente per superare la complessa e sistemica congiuntura attuale continuando ad onorare con responsabilita' e senso del dovere i territori serviti e le loro esigenze".
La compagnia ringrazia i commissari di Tirrenia in Amministrazione Straordinaria, il MIT ed il MISE per aver favorito la conclusione dell'accordo.
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Coronavirus, Conte proroga le misure di contenimento al 13 aprile

ROMA (ITALPRESS) – "Non siamo ancora nella condizione di abbracciare una prospettiva diversa, ho appena affermato il Dpcm che proroga l'attuale regime delle misure sino al 13 aprile". Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa sull'emergenza coronavirus.
"Il nostro paese sta passando la frase acuta dell'emergenza. Non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive", ha proseguito Conte, che ha spiegato: "Ci rendiamo conto che vi chiediamo un ulteriore sforzo, ma se smettessimo di rispettare le regole e iniziassimo ad allentare le misure tutti gli sforzi fatti sarebbero vani. Pagheremmo un prezzo altissimo, oltre al costo economico e sociale saremmo costretti a ripartire di nuovo, un doppio costo e non ce lo possiamo permettere".
(ITALPRESS).

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A marzo immatricolazioni auto in forte calo

ROMA (ITALPRESS) – A marzo la Motorizzazione ha immatricolato 28.326 autovetture, con una variazione di -85,42% rispetto a marzo 2019, durante il quale ne furono immatricolate 194.302 (nel mese di febbraio sono state immatricolate 163.047 autovetture, con una variazione di -8,65% rispetto a febbraio 2019).
Nello stesso periodo di marzo sono stati registrati 142.230 trasferimenti di proprieta' di auto usate, con una variazione di -62,33% rispetto a marzo 2019, durante il quale ne furono registrati 380.227 (a febbraio sono stati invece registrati 336.634 trasferimenti di proprieta' di auto usate, con una variazione di -7,28% rispetto a febbraio). A marzo il volume globale delle vendite (171.556 autovetture) ha dunque interessato per il 16,51% auto nuove e per il 83,49% auto usate. Nel periodo gennaio-marzo 2020 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 347.193 autovetture, con una variazione di -35,47% rispetto al periodo gennaio-marzo 2019. Nello stesso periodo sono stati registrati 818.618 trasferimenti di proprieta' di auto usate, con una variazione di -26,98% rispetto a gennaio-marzo 2019.
Le immatricolazioni di marzo e del primo trimestre dell'anno con i risultati dell'anno scorso, a causa delle necessarie misure messe in campo dal governo per fronteggiare l'emergenza Covid-19 che ha profondamente colpito il Paese "non sono naturalmente confrontabili" perche' "a partire dall'11 marzo sono state chiuse tutte le attivita' non necessarie, incluso le concessionarie e ogni punto di vendita di automobili. E' quanto si apprende da Fca.
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Covid-19, BAT lavora al vaccino con la ricerca sulle piante di tabacco

MILANO (ITALPRESS) – La societa' Kentucky BioProcessing (KBP), azienda americana bio-tech controllata da British American Tobacco (BAT), sta sviluppando un vaccino per il Covid-19 che al momento e' nella fase dei test pre-clinici. All'esito dei test pre-clinici in corso BAT prevede che, attraverso l'utilizzo di partner e il sostegno delle agenzie governative e delle istituzioni, possano essere prodotte tra 1 e 3 milioni di dosi di vaccino a settimana, a partire dal prossimo giugno.
Sebbene KPB sia una societa' commerciale, l'intenzione di BAT e' che il progetto del vaccino per il Covid-19 sia realizzato senza fini di lucro.
Il vaccino utilizza una tecnologia proprietaria di BAT che si basa sulla rapida crescita delle piante di tabacco "e che presenta numerosi vantaggi rispetto alle tradizionali tecnologie di produzione di vaccini – si legge in una nota -: e' potenzialmente piu' sicuro, poiche' le piante di tabacco non possono ospitare agenti patogeni che causano diverse malattie umane. E' piu' veloce, perche' le proprieta' del vaccino si accumulano molto piu' rapidamente nelle piante di tabacco (6 settimane rispetto ai diversi mesi necessari utilizzando metodi tradizionali). La formulazione del vaccino che KBP sta sviluppando rimane stabile a temperatura ambiente, a differenza dei vaccini convenzionali che spesso richiedono di essere refrigerati. Ha il potenziale per fornire una risposta immunitaria efficace anche con la somministrazione di una singola dose".
KBP ha recentemente clonato una parte della sequenza genetica del Covid-19 che ha portato allo sviluppo di un potenziale antigene – una sostanza che induce una risposta immunitaria nel corpo e, in particolare, la produzione di anticorpi. L'antigene e' stato quindi inserito nelle piante di tabacco per farlo riprodurre e, una volta raccolte le piante, l'antigene e' stato poi purificato ed ora e' sottoposto a test pre-clinici.
BAT sta ora esplorando possibili collaborazioni con agenzie governative per portare il suo vaccino alla fase degli studi clinici il piu' presto possibile. Attraverso collaborazioni con le istituzioni governative e produttori terzi parti, BAT ritiene che possano essere prodotte tra 1 e 3 milioni di dosi alla settimana.
"Siamo in contatto con la Food and Drug Administration statunitense alla ricercar di un orientamento per i passi successivi. Stiamo in contatto anche con il Department for Health and Social Care del regno Unito e la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) statunitese, per offrire il nostro supporto e l'accesso alle nostre ricerche con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo di un vaccino per il Covid-19", spiega David O'Reilly, direttore della ricerca scientifica di BAT.
"Lo sviluppo del vaccino e' un lavoro sfidante e complesso, ma crediamo di aver fatto un importante passo in avanti con la nostra piattaforma tecnologica per le piante di tabacco e che siamo pronti a lavorare con i Governi, le Istituzioni e con tutti gli stakeholder per aiutare a vincere la guerra contro il Covid-19. Siamo pienamente in linea con la richiesta delle Nazioni Unite di favorire un approccio che comprenda la piu' ampia partecipazione di tutta la societa' civile, per combattere problemi globali – aggiunge -. Da tempo KBP e' impegnata nella ricerca di usi alternativi della pianta del tabacco. Tra questi lo sviluppo di vaccini a base vegetale. Il nostro obiettivo e' fornire il nostro contributo allo sforzo globale e di arrestare la diffusione del Covid-19 attraverso l'impiego di questa tecnologia".
(ITALPRESS).

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Coronavirus: in Italia 80.572 positivi, 13.155 morti e 16.847 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 110.574 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 80.572 le persone positive, con un incremento di 2.937 rispetto a ieri quando l'aumento era stato di 2.107 unita'. Lo ha reso noto la Protezione Civile.
Sono 16.847 le persone guarite, con un aumento di 1.118 unita' rispetto a ieri. I deceduti sono 13.155, 727 in piu' rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra' essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanita' avra' stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono 28.403, in terapia intensiva 4.035,
in isolamento domiciliare 48.134. I tamponi effettuati in totale
sono 541.423.
(ITALPRESS).

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Coronavirus, Von der Leyen “Cassa integrazione Ue per Paesi piu’ colpiti”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – "Noi europei stiamo vivendo la piu' grande tragedia dai tempi delle guerre mondiali, ci piange il cuore per la morte di migliaia di persone uccise dal coronavirus. I paesi piu' colpiti sono Italia e Spagna e l'Europa piange con loro". Comincia cosi' il videomessaggio della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen pubblicato nel giorno dell'annuncio dell'iniziativa europea per la cassa integrazione, il Sure, concepito per aiutare i Paesi piu' colpiti dalla crisi. "La nostra vita – prosegue – e' cambiata drasticamente. Milioni di persone non possono andare al lavoro, ma devono comunque fare la spesa e pagare le bollette. Le aziende continuano a pagare gli stipendi ai dipendenti, anche se al momento non stanno guadagnando. Ora l'Europa interviene in loro aiuto, con una nuova iniziativa. Si chiama Sure. Per esempio, le regioni di Milano e Madrid sono una colonna portante dell'economia europea. Migliaia di aziende forti e in salute stanno faticando a causa dell'attuale crisi. Hanno bisogno del nostro aiuto per superare l'emergenza. Per questo – sottolinea la presidente della Commissione – abbiamo sviluppato l'idea di una cassa integrazione europea".
"Vogliamo aiutare l'Italia, la Spagna e tutti gli altri paesi colpiti duramente, e lo faremo grazie alla solidarieta' degli altri stati dell'Unione". Ma come funziona Sure? "Abbiamo imparato la lezione della crisi finanziaria del 2008. Nei paesi con sistemi di supporto all'impiego – spiega Ursula von de Leyen – milioni di persone hanno conservato il lavoro e le aziende sono sopravvissute alla crisi preservando i loro dipendenti. E' questa la logica di Sure: un sussidio pubblico per ridurre gli orari di lavoro. E' un sistema che ha smorzato gli effetti della recessione, salvato posti di lavoro, e consentito alle aziende di tornare sul mercato con nuova forza".
"Grazie a Sure – precisa – piu' persone manterranno il loro posto di lavoro durante la crisi del coronavirus, e potranno tornare a lavorare a pieno ritmo non appena la quarantena sara' finita, quando la domanda tornera' a crescere e gli ordinativi ripartiranno".
(ITALPRESS)".

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La Uefa rinvia anche le gare delle Nazionali a giugno

NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Nazionali ancora sacrificate nella speranza di portare a termine la stagione bloccata dal coronavirus. Gia' rinviato al 2021 l'Europeo, dopo la riunione in videoconferenza con i segretari generali delle 55 Federazioni associate, la Uefa ha ufficializzato lo slittamento a data da destinarsi di tutte le gare delle nazionali previste a giugno, compresi i play-off maschili per Euro2020 e le gare femminili di qualificazione per la rassegna continentale del prossimo anno. Cancellati gli Europei under 17 maschili di maggio e under 19 donne di luglio, rinviati gli Europei under 17 femminili del mese prossimo e quelli under 19 uomini di luglio, validi anche come qualificazioni per i rispettivi Mondiali di categoria, oltre alla fase finale della Champions League di futsal. Decisioni che confermano la volonta' di Nyon di dare priorita' a campionati e coppe europee, da portare a termine anche a estate inoltrata se necessario. Secondo "As", il rinvio delle gare delle nazionali liberera' a giugno altre date da poter dedicare ai club visto che, alla luce dell'emergenza coronavirus, anche aprile e maggio sarebbero dati per persi. L'idea, insomma, e' di ripartire a giugno e non e' escluso che si possa andare avanti fino ad agosto o addirittura settembre, anche a costo di "invadere" la prossima stagione. Maggiore flessibilita' anche sul fair-play finanziario: piu' tempo alle federazioni per completare le procedure e sospensione delle norme sulle licenze relative alla preparazione e alla valutazione delle future dichiarazioni finanziarie dei club.
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Dalla genetica la sfida al Covid-19

ROMA (ITALPRESS) – Parte dall'Italia, con partner europei, cinesi e iraniani, il tentativo di risposta ai numerosi interrogativi generati dal virus SARS-CoV-2: uno studio genetico alla base di nuove soluzioni diagnostiche e terapeutiche
Una massiccia aggregazione di 29 soggetti tra accademie (Universita' Padova, Brescia, Torino, Trieste, Essex, Essen, Madrid, Monaco, Maastricht, Isfahan), Istituzioni (Istituto Nazionale Malattie Infettive-Spallanzani, Istituto Superiore di Sanita', INSERM Brest, SINH Shanghai), Fondazioni (Aviralia, Lorenzini) aziende (ThermoFisher, BBraun, ABBVIE, Alfa-Sigma, DaVinciDigital therapeutics, Novartis) ,SMEs (Bioscience Genomics, Personal Genomics, Diatheva, TOMA-Impact Lab Group, GenDx, PharmGenetics GmbH), e' al lavoro per cercare di rispondere, in tempi brevi, agli interrogativi sul virus SARS-CoV-2, responsabile oggi di oltre 40 mila morti in 192 Paesi.
Con una regia tutta italiana – il coordinatore del consorzio che vede coinvolti numerosi Paesi europei e partner iraniani e cinesi e' Giuseppe Novelli, genetista dell'Ateneo romano di "Tor Vergata"- il progetto GEFACOVID, candidatosi recentemente presso la UE per l'assegnazione dei fondi stanziati per il contrasto all'attuale pandemia, cerchera' di rispondere a numerosi interrogativi che il SARS-CoV-2 ha generato.
Come si comporta il virus? Quali fattori genetici (l'acronimo GEFA deriva appunto da GEnetic FActors) influenzano la risposta immunitaria dei malati? Con piu' conoscenza, piu' informazioni, piu' evidenze scientifiche, la sfida alla pandemia globale potrebbe essere affrontata con armi meno spuntate, e si potrebbe arrivare a nuove soluzioni diagnostiche e terapeutiche, anche personalizzate, capaci di fronteggiare un nemico di cui ancora si sa troppo poco.
Il progetto GEFACOVID intende esaminare in dettaglio i polimorfismi genetici e i meccanismi patogenetici del virus, nonche' i dati genetici, genomici, metabolomici, epidemiologici e clinici al fine di identificare i biomarcatori che conferiscono ai soggetti una particolare suscettibilita' all'infezione, aumentando il rischio di complicazioni potenzialmente letali. "Queste informazioni – spiega Giuseppe Novelli – saranno sviluppate a un livello che potrebbe essere sfruttato per lo sviluppo di terapie e diagnosi da utilizzare sia in laboratorio che sul campo, con l'obiettivo finale di prevenire ulteriori perdite umane. Lavorando a stretto contatto con partner aziendali e clinici, perseguiremo soluzioni rapide e clinicamente attuabili, che faciliteranno nuovi approcci preventivi e interventi medici dinamici".
Un altro grande impatto sulla salute pubblica previsto da GEFACOVID includera' lo sviluppo di un "hub" di innovazione: una sinergia altamente specializzata fra le principali istituzioni accademiche, in grado di svilupparsi in una rete virtuale per la ricerca scientifica avanzata e strategie di controllo per futuri focolai.
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Ghirelli “Una richiesta di stop della Serie C oggi sarebbe sbagliata”

FIRENZE (ITALPRESS) – "La salute e' una priorita'. Per Lega Pro la salute dei calciatori, dei tifosi, dei cittadini e di tutto il sistema e' stata sempre il faro guida che deve muovere ogni tipo di decisione. Aprire un confronto sul presente e il futuro del campionato di serie C e' certamente positivo, ma oggi una richiesta delle societa' di chiusura e annullamento del campionato sarebbe controproducente e, aggiungo, sbagliata". Lo ha dichiarato il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, a proposito del futuro del torneo dei Comuni, che e' stato interrotto a causa del coronavirus. "L'unico organo deputato a decidere per la sospensione o annullamento del campionato e' il Consiglio Federale. Una simile decisione comporterebbe danni irreversibili, soprattutto sotto il profilo economico e legale oltreche' sociale" ha detti Ghirelli. "Pensiamo, ad esempio, ai pagamenti degli emolumenti dei calciatori. Se la decisione di sospendere e annullare il campionato venisse assunta dalle societa' (datori di lavoro) non ci sarebbero le basi giuridiche per legittimare la riduzione o l'interruzione dei pagamenti, perche' la prestazione sportiva sarebbe interrotta a causa di una decisione delle societa' e non per causa di forza maggiore. Vi e' quindi la necessita' di un provvedimento sospensivo o interruttivo dell'Autorita' Pubblica per un interesse generale di tutela sanitaria e della salute che legittimi ad invocare la sospensione o interruzione del pagamento degli emolumenti" ha proseguito il numero uno della Lega Pro. "Faccio fatica a seguire il ragionamento di chi chiede una decisione autonoma del mondo sportivo: ci troveremmo a dover rispondere in sede legale ad ogni iniziativa isolata e slegata rispetto alle decisioni del Governo e, di conseguenza, della catena di comando, del Coni e della Federazione. Viceversa, oggi, la nostra energia deve essere rivolta a conquistare misure per tamponare i danni ed atti autonomi come il taglio dei costi che ci danno consapevolezza e credibilita' esterna e, contemporaneamente, attendere le indicazioni del Governo e degli scienziati e ragionare a sistema".
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