ROMA (ITALPRESS) – Con il prolungarsi dell'emergenza Coronavirus,UBI Banca ha deciso di varare una serie di iniziative, attivabili anche a distanza, a favore di imprese e privati.Le aziende clienti della Macro Area Sud di UBI Banca (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Molise) potranno richiedere nuove linee di credito per interventi urgenti a supporto del capitale circolante, con due modalita': linee di credito a breve termine, temporanee, con durata fino a 6 mesi; finanziamenti chirografari "per liquidita'" con preammortamento fino a 6 mesi e durata massima di 18 mesi.
Vista la situazione di emergenza, e' possibile sottoscrivere i contratti attraverso lo scambio reciproco (UBI/Azienda) di
documenti firmati e scannerizzati tramite PEC o UBI Box, evitando quindi che il cliente debba recarsi in filiale.
La Banca si rende inoltre disponibile a valutare richieste di sospensione delle rate di finanziamenti in essere, per la durata di tre mesi, da parte delle famiglie "anche fuori dalla 'zona rossa iniziale'" e "che presentino comprovate necessita' di
dilazione dei pagamenti a causa dell'emergenza epidemica".
Se non si e' in condizione di raggiungere fisicamente la filiale si puo' avanzare la richiesta di sospensione contattando il Servizio Clienti al numero 800.500.200 (dal lunedi' al venerdi' dalle 8.00 alle 21.00 e il sabato dalle 8.00 alle 20.00).
(ITALPRESS).
Articolo di Italpress.

ROMA (ITALPRESS) – "Equiparare l'infezione per COVID-19 a infortunio sul lavoro". Lo chiede la Confederazione Generale dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori con il suo segretario generale Angelo Raffaele Margiotta, tramite una lettera inviata al premier Giuseppe Conte e al presidente dell'Inail Franco Bettoni.
MILANO (ITALPRESS) – "Si potrebbe cominciare a dire che forse non c'e' piu' la progressione violenta dei giorni scorsi. La progressione non e' piu' esponenziale, ma e' ancora una progressione. Questo moderatamente ci fa piacere". Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in diretta Facebook.
ROMA (ITALPRESS) – "Non possiamo che esprimere soddisfazione per l'emanazione del decreto 'Cura Italia' che era atteso da giorni e che concede una finestra di respiro alla sanita', alle imprese e ai lavoratori italiani. Sono stati disposti finanziamenti indilazionabili per affrontare nell'immediato il momento dell'emergenza. Lo sforzo e' considerevole, ma questi 25 miliardi di euro non basteranno. Serve un impegno finanziario importante da tutti i Paesi europei e serve un coordinamento globale nella definizione di un intervento senza precedenti a favore dell'economia reale". Cosi' il presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla. "Ci aspettiamo che la riunione dell'Eurogruppo di stasera trovi tutti d'accordo e restituisca un po' di quella sicurezza che e' stata compromessa dalle recenti dichiarazioni della Bce. Ci aspettiamo che si arrivi a condividere un piano di azione economica che individui gli strumenti, anche finanziari, comuni. Molte cose andranno riviste – avverte – perche' le regole europee che ci siamo dati finora non saranno sufficienti a reagire alla situazione dei prossimi mesi. Siamo fiduciosi in cio' che il governo italiano sta dimostrando. Speriamo che la nostra esperienza sia presa a modello dall'Europa intera, senza tentennamenti. Solo con un'azione coordinata potremmo rispondere all'andamento dei mercati finanziari che anche oggi ha causato perdite consistenti, dannosissime per un Paese a elevato debito pubblico come il nostro. Come organizzazione di rappresentanza, ci mettiamo a disposizione del governo per realizzare la spinta che innesta il vero cambiamento, attuando con nuovi strumenti le politiche economiche ed aziendali che vanno realizzate", conclude.
TORINO (ITALPRESS) – Rinviato il Salone del libro di Torino. Lo rendono noto gli organizzatori. "Preso atto della situazione di emergenza nella quale ci troviamo, e in accordo con le istituzioni e i partner che collaborano in maniera essenziale alla sua organizzazione, oltre che con Lingotto Fiere, il Salone del Libro di Torino ha valutato necessario e responsabile rimandare la manifestazione (originariamente in programma dal 14 al 18 maggio) a una data che comunicheremo prima possibile". In coordinamento con le istituzioni e a seguito di un incontro di questa mattina con la Regione Piemonte e il Comune di Torino che si sono impegnati a collaborare pienamente all'obiettivo comune di realizzare il Salone in piena sicurezza e con l'entusiasmo di sempre.
ROMA (ITALPRESS) – "Considerando che gli atleti dovrebbero arrivare 15 giorni prima delle competizioni, una deadline potrebbe essere i primi di giugno. Le Olimpiadi sono il baluardo delle grandi manifestazioni, mancano 130 giorni, il Giappone e' un'isola, c'e' una dinamica di programmazione che parte da lontano. Bisogna vedere come stanno le cose da qui a 60 giorni, al di la' che il Cio stia preparando o meno un piano B". Per Giovanni Malago', presidente del Coni, e' ancora prematuro fare previsioni per le Olimpiadi di Tokyo alla luce dell'emergenza coronavirus. "Ho parlato con Bach l'altro ieri – racconta ai microfoni de 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento – E' una persona saggia, equilibrata e lungimirante. E' chiaro che nessuno poteva immaginare una situazione del genere". "Domani ci sara' un incontro con i presidenti delle Federazioni internazionali e il giorno dopo con i Comitati olimpici nazionali, che sono i due interlocutori, le due gambe di questo mondo. Bach vuole raccogliere idee ma uno dovrebbe essere il piu' possibile in grado di dire se da quella data si puo' ricominciare ma nessuno la conosce. Si naviga a vista, si cerca di immaginare una strategia di piano B ma nessuno sa come staranno le cose da qui a due mesi".
TORINO (ITALPRESS) – "Sto bene, voglio tranquillizzare tutti". Lo ha detto Daniele Rugani in un intervento telefonico durante la trasmissione di JTV, 'A casa con la Juve', alla quale ha partecipato a distanza anche la collega della squadra femminile, Martina Rosucci. Isolato in quarantena al J Hotel, dove si trova da quando gli e' stata diagnosticata la positivita' al coronavirus COVID-19, il difensore ha raccontato come sta vivendo questo periodo: "Sto bene, voglio tranquillizzare tutti – ha detto -. In realta' sono sempre stato abbastanza bene. Non ho avuto i sintomi purtroppo gravi di cui si legge sui social, mi ritengo fortunato, e' stata una bella botta perche' sono stato il primo nel nostro ambiente. Al di la' di questo sono sempre stato bene e spero sia servito a sensibilizzare tutti, anche quelli che non avevano capito la gravita' del problema". Il giocatore ha poi aggiunto: "E' stata una botta, c'e' stato un boom mediatico fortissimo. In pochissimi minuti mi hanno scritto tantissime persone e ne approfitto per ringraziarle tutte. Superero' anche questa, la supereremo tutti e spero ne usciremo tutti piu' forti. Spero si possa ripartire al massimo". Interpellato dagli utenti che via web gli hanno chiesto quale fosse stato il giocatore che piu' lo aveva influenzato in carriera, il numero 24 bianconero ha spiegato: "Nonostante sia sempre stato centrocampista o difensore, io ho sempre comprato tutti gli anni la maglia di Del Piero essendo juventino. C'entrava poco con il mio ruolo ma ci faceva sognare tutti". E sul momento piu' bello vissuto grazie al calcio e fuori dal campo, il lucchese ha raccontato: "Il momento piu' bello in campo penso sia stato il primo scudetto, la passerella sotto il pubblico dello Stadium che acclamava il mio nome e poi alzare la coppa sul palco. Nella vita non so, diciamo che le due cose sono abbastanza collegate".
ROMA (ITALPRESS) – "Possiamo iniziare a parlare di un modello italiano anche sulla questione economica, siamo i primi a mettere in campo 25 miliardi di euro di denaro fresco a beneficio delle famiglie, attiviamo flussi per 350 miliardi, e' una manovra economica poderosa". Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato il decreto Cura Italia per fronteggiare l'emergenza coronavirus.
ROMA (ITALPRESS) – Le entrate tributarie e contributive nel mese di gennaio, secondo i dati del Dipartimento delle Finanze, mostrano nel complesso una crescita di 2.293 milioni (+3,7%) rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. Le entrate tributarie evidenziano un aumento pari a +1.582 milioni (+4,3%) rispetto allo stesso periodo del 2019. Le imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registrano una variazione positiva (1.140 milioni, +3,1%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In crescita il gettito relativo agli incassi da attivita' di accertamento e controllo (+58 milioni, +7,6%). Risultato positivo anche per il gettito delle entrate degli enti territoriali (+203 milioni, +11,6%). Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si e' attestato a 24.764 milioni (+603 milioni, +2,5%) per l'andamento delle ritenute (+613 milioni, +2,6%). Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 6.314 milioni (+312 milioni, pari a +5,2%). Le entrate di lotto e lotterie ammontano a 1.235 milioni registrando una flessione pari a -124 milioni (-9,1%). Le entrate contributive dell'Inps risultano pari 25.428 milioni, registrando un aumento del 2,9% rispetto al corrispondente mese del 2019 (+713 milioni). I premi assicurativi dell'Inail ammontano a 84 milioni, segnando una riduzione di 30 milioni rispetto al corrispondente mese del 2019. Le entrate contributive degli Enti privatizzati risultano pari a 601 milioni, in aumento rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente (+28 milioni, +4,9%).
ROMA (ITALPRESS) – A febbraio l'Istat stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo registri una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento dello 0,3% su base annua (da +0,5% di gennaio); la stima preliminare era +0,4%. Il rallentamento dell'inflazione e' imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (la cui crescita passa da +3,2% a +1,2%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,6% a +1,5%) e, in misura minore, dei Tabacchi (da +2,9% a +1,5%) e dei Beni alimentari non lavorati (da +0,8% a +0,1%); tali andamenti sono stati solo in minima parte compensati dal ridursi dell'ampiezza della flessione dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (da -5,2% a -2,8%).







