Settembre 23, 2026
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Coronavirus, in Lombardia 13272 positivi e 4898 ricoverati

MILANO (ITALPRESS) – "I casi positivi di coronavirus in Lombardia sono arrivati a 13.272, quindi 1.587 in piu' rispetto a ieri. Sono ricoverate in ospedale non in terapia intensiva 4.898 persone, 602 in piu' rispetto a ieri". Lo ha detto, nel corso dell'ormai consueta diretta Facebook per fare il punto sull'emergenza coronavirus, l'assessore al Welfare di Regione lombardia, Giulio Gallera. "I dati evidenziano una crescita costante, non esponenziale", ha sottolineato Gallera, che ha aggiunto: "E questo e' un elemento che ci deve rafforzare nella convinzione di continuare la nostra battaglia. Forse, rispetto ai modelli matematici studiati dagli esperti evidenziavano, in assenza di misure forti, crescite esponenziali. Oggi la crescita e' invece costante".
"Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva in Lombardia e' aumentato da ieri solo di 25, arrivando a 757 – ha reso noto l'Assessore -. Nei giorni precedenti, la media era stata piu' alta. Oggi il dato si e' ridotto, ma non dobbiamo cantare vittoria. I decessi invece sono tanti: siamo a 1.218, con 252 morti in piu' rispetto a ieri. Questi sono pero' dati che vanno letti e valutati su un trend settimanale. Per cui, se non possiamo cantare vittoria per il numero di terapie intensive, non dobbiamo nemmeno prendere come troppo negativo l'incremento dei decessi che ieri era piu' contenuto".
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Gandini “L’obiettivo rimane completare la stagione di basket”

ROMA (ITALPRESS) – "Il nostro obiettivo resta quello di poter completare la stagione, anche arrivando eventualmente oltre il 12 giugno e ipotizzare, come sta gia' facendo il calcio, anche una conclusione entro la fine di quel mese". Lo ha dichiarato il neo presidente della Lega Basket di serie A Umberto Gandini intervenuto alla trasmissione "Domenica Sport" su Radio Uno Rai.
"Si tratta di una situazione certo imprevista ed imprevedibile dove siamo costretti a navigare a vista cercando di fare le scelte giuste. Sono arrivato da poco nel basket e cerchero', per quanto possibile, di mettere a disposizione di questo sport la esperienza che ho accumulato nel calcio. Tra questi due mondi vi sono certo differenze di dimensione, anzitutto finanziarie, ma il basket, grazie anche alla dimensione globale assunta dalla Nba, ha un posizione di riguardo nei confronti degli sportivi di tutto il mondo. Non dimentichiamo mai che in Italia il basket e' l'unico sport di squadra professionistico al di fuori del calcio: questo viene spesso dimenticato dalle nostre autorita', per cui quando si affrontano le problematiche di questi due sport, esse dovrebbero sempre essere considerate insieme" l'analisi di Gandini. "Siamo uno sport che rispetto al calcio vive sugli incassi e non sui diritti tv, sono gli introiti da botteghino a sostenere il movimento cestistico e certo il fatto di non poter giocare sta incidendo pesantemente sulle casse dei club perche' continuano a sostenere costi di salari di dipendenti e collaboratori per una attivita' che al momento non possono svolgere per una legittima e necessaria decisione governativa. Per questo mi auguro che vengano subito varati aiuti immediati tramite provvedimenti del Governo per garantire liquidita' ai club per poi calcolare insieme i danni che questo stop imprevisto ha provocato. Di certo un sostegno al basket andra' assicurato".
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Coronavirus, in Italia 20.603 contagiati

ROMA (ITALPRESS) – Al momento 20.603 persone risultano positive al coronavirus che causa il Covid-19. Ad oggi, in Italia sono stati 24.747 i casi totali. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 10.043 in Lombardia, 2.741 in Emilia-Romagna, 1.989 in Veneto, 1.087 nelle Marche, 1.030 in Piemonte, 763 in Toscana, 493 in Liguria, 396 nel Lazio, 296 in Campania, 316 in Friuli Venezia Giulia, 367 nella Provincia autonoma di Trento, 199 nella Provincia autonoma di Bolzano, 212 in Puglia, 179 in Sicilia, 139 in Umbria, 128 in Abruzzo, 66 in Calabria, 75 in Sardegna, 56 in Valle d'Aosta, 17 in Molise e 11 in Basilicata.
Sono 2.335 le persone guarite. I deceduti sono 1.809, ma questo numero potra' essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanita' avra' stabilito la causa effettiva del decesso.
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Mancini lancia la sfida “Ok rinvio Euro2020, vinceremo tra un anno”

ROMA (ITALPRESS) – "Oggi la cosa piu' importante e' tutelare le persone che sono in ospedale: non possiamo perdere vite umane in questo modo. Se sara' necessario rinviare l'Europeo, noi ci adatteremo: avremmo vinto quest'anno, vinceremo il prossimo anno". Questa la promessa lanciata dal commissario tecnico della nazionale di calcio Roberto Mancini per Euro2020, il cui regolare svolgimento e' messo in dubbio dall'emergenza coronavirus. "Martedi' c'e' una riunione dell'Uefa e sapremo meglio le cose e magari anche come andra' a finire questa stagione, se decideranno di rinviare l'Europeo o meno", ha osservato il ct azzurro a 90^ minuto commentando poi anche le ipotesi sul tavolo della Figc per concludere la stagione. "Io penso che si debba superare il picco dell'emergenza, poi parleremo del resto – ha dichiarato Mancini – Ora dobbiamo tutelare la salute dei giocatori: decideremo piu' avanti, si puo' farlo anche ad aprile, quando sara' tutto piu' bello". Augurandosi che l'emergenza sanitaria finisca presto, Mancini ha poi tracciato un'ipotetica griglia di partenza per l'Europeo: "La Francia e' la squadra piu' collaudata, campione del mondo in carica, dunque partira' per vincere – ha sottolineato il ct azzurro – Tutte le altre nazionali sono ripartite come noi o poco prima: penso a Germania, Spagna e anche Inghilterra".
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Coronavirus, tour operator contro la Farnesina “Assente per i rimpatri”

ROMA (ITALPRESS) – "Da oltre un mese, ossia dall'inizio dell'emergenza sanitaria da Covid19, i Tour Operator aderenti ad ASTOI Confindustria Viaggi, l'Associazione che rappresenta il 90% del mercato del tour operating in Italia, sono in prima linea nella gestione e nell'organizzazione dei rimpatri dei nostri connazionali dall'estero, nell'assistenza agli italiani posti in quarantena nei diversi Paesi stranieri, nelle riprotezioni dovute a cancellazioni di voli". Lo afferma la stessa ASTOI in una nota.
"Sino ad oggi, ben 12.000 italiani sono stati riportati in Italia con l'invio di voli charter vuoti, per i quali si stima, solo fino a ieri, 14 marzo, che abbiano operato con 48 rotazioni e su 134 tratte aeree. A questi si aggiungono altri 10.000 connazionali che sono stati gestiti attraverso riprotezioni su voli di linea".
"I tour Operator si sono fatti carico, sopportandone i costi correlati, della complessa ed imprevista gestione operativa ed organizzativa dovuta a: rimpatri anticipati dall'estero, eventuale permanenza aggiuntiva dei propri clienti in destinazione, riprotezione su nuovi voli, etc – spiega l'associazione di categoria -. Ci sono poi da considerare migliaia di cittadini italiani che si sono recati all'estero non rivolgendosi a Tour Operator, ma organizzando il viaggio autonomamente".
"Il supporto dato dalla maggior parte delle Ambasciate e dai Consolati e' stato praticamente nullo; e' possibile affermare senza timore di smentita che il network diplomatico si e' dimostrato impreparato, distante e certamente di poco aiuto – prosegue la nota -. ASTOI auspica che il Governo adotti immediatamente un piano per la gestione del rientro dei nostri connazionali rimasti ancora bloccati nelle diverse destinazioni, anche per mezzo di voli speciali, in accordo con le compagnie aeree. Nonostante le affermazioni rilasciate dal Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio che, in un post sui propri canali social, sostiene che 'MAE e Farnesina sono riusciti gia' a risolvere molte situazioni', si evidenzia, al contrario, l'assenza e l'inefficacia del Ministero. ASTOI e i Tour Operator hanno auspicato ripetutamente la messa in campo di azioni volte a fronteggiare la gestione emergenziale e straordinaria derivata da questa situazione, sia in termini di attivazione di una rete diplomatica di coordinamento e di puntuale informazione verso i vari Paesi esteri, sia con riferimento all'adozione di misure atte a gestire in modo concreto e tempestivo le conseguenze causate a turisti e a operatori italiani".
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Coronavirus, a Bolzano madre infetta da’ alla luce un bimbo sano

BOLZANO (ITALPRESS) – E' nato a Bolzano un bimbo sano da una mamma positiva al Covid-19. Accanto alle notizie negative, in questa fase di emergenza sanitaria per la diffusione del Coronavirus, vi sono anche quelle positive. Una giovane mamma ieri all'Ospedale di Bolzano, con un parto cesareo urgente e complicato, ha dato alla luce un bimbo sano, un maschietto. Benche' si sia ammalata, la madre sta bene per le circostanze, anche se dovra' restare ancora isolata per qualche tempo, e il bimbo, per ora non affetto da Covid-19, si trova nel reparto di neonatologia. E' infatti venuto al mondo prematuramente nella 36a settimana di gestazione. L'esito parto e' dovuto all'intervento sinergico di medici e levatrici che hanno operato in una situazione complessa. Il primario di ginecologia e ostetricia, Martin Steinkasserer spiega: "La situazione era difficile. La donna, una paziente a rischio gia' nota, era stata ricoverata d'urgenza con la febbre alta e sottoposta automaticamente a tampone, come tutte le gestanti con questa sintomatologia".
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Coronavirus, Musumeci “serve l’esercito per bloccare arrivi in Sicilia”

ROMA (ITALPRESS) – "Noi ci prepariamo al peggio, anche se la diffusione del virus in Sicilia appare contenuta". Lo ha detto, ospite di Mezz'ora in piu' su Raitre, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che ha aggiunto: "E' chiaro che bisogna prepararsi al peggio. Siamo preoccupati per le 31 mila persone che sono arrivate in Sicilia. Abbiamo istituito un numero verde per autodenunciarsi e 31 mila persone si sono denunciate, ma quante altre migliaia non si sono registrate? Servono uomini in divisa per controllare i punti di arrivo contro lo sciocco e il furbo e chi mette a rischio il sacrificio fatto da 5 milioni di persone. Ho chiesto pure l'esercito, non ci rimane che altra soluzione che l'impiego dell'esercito, bisogna modificare l'assetto e destinare soldati ai punti di arrivo. Se diamo la possibilita' ai soldati di essere anche agenti di sicurezza si viene a creare un deterrente".
"L'esercito c'e' gia' sulle strade in Sicilia, attraverso l'operazione strade sicure – puntualizza Musumeci -. Bisogna modificare gli assetti e affidare altri o nuovi compiti e questo lo possono fare i Prefetti. Non si tratta di mettere i carri armati sulle strade ma di aiutare le forze dell'ordine, diventando un deterrente che puo' servire a scoraggiare gli arrivi dal centro nord ma anche da altri Paesi del Mediterraneo, visto che la Sicilia e' una regione di frontiera, ecco perche' il controllo degli accessi assume un importante significato. Proprio per questo ho chiesto al ministro dei Trasporti di predisporre un'ordinanza che blocchi non solo tutti gli arrivi dei mezzi di trasporto nelle ore notturne ma di impedire il movimento dei passeggeri extraregionali. E consentire soltanto il trasporto delle derrate alimentari. Ho il dovere di difendere la salute dei miei cittadini".
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Coronavirus, e’ morto l’architetto Vittorio Gregotti

MILANO (ITALPRESS) – E' morto all'eta' di 92 anni l'architetto Vittorio Gregotti. Era affetto dal Covid-19.
Novarese di nascita, si forma professionalmente tra l'Italia e la Francia. A Parigi nel dopoguerra apprende le prime lezioni di architettura nello studio dei fratelli Perrier. Intanto arriva la laurea al Politecnico di Milano. I primi passi della professione li muove sotto la supervisione di quello che e' considerato il suo piu' grande maestro, Ernesto Nathan Rogers. E proprio con Rogers firma nel 1951 la sua prima sala alla Triennale di Milano. E sempre Rogers lo chiamera' a collaborare alla rivista Casabella.
Intanto i suoi rapporti con i grandi architetti internazionali cominciano a crescere: frequenta personaggi come Le Courbisier o Groupius. Il 1974 e' l'anno della svolta: da' vita al suo studio professionale, Gregoretti Associati International, attraverso il quale firma opere in una ventina di Paesi. Progetta dipartimenti universitari (a Palermo, Cosenza e Milano), edifici pubblici in Italia e all'estero, stadi come quello di Genova, Barcellona, Agadir, teatri come il milanese Arcimboldi, chiese o persino navi da crociera. Progetta nuove citta' siglando piani regolatori o concependo dal nulla innovativi agglomerati urbani. E proprio nell'ideazione di un nuovo modo di vivere le comunita' e le residenze che quelle comunita' vengono pensate per accogliere, s'imbatte in quello che lui stesso ha sempre considerato un progetto mal riuscito, addirittura un fallimento, come nel caso del quartiere Zen di Palermo, e sul quale in passato ha denunciato di non essere riuscito a completare a causa delle infiltrazioni mafiose. "Lo Zen – spiego' Gregotti – lo rifarei uguale al progetto. Li' il solo errore e' stato non aver capito quale ruolo formidabile potere avesse la mafia. E' rimasto un progetto incompiuto".
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Gravina all’Uefa “Spostiamo Euro2020 e finiamo i campionati”

ROMA (ITALPRESS) – Posticipare Euro2020 e permettere la conclusione dei campionati nazionali e delle coppe europee per club, Champions ed Europa League. Questa la richiesta che la Federcalcio avanzera' all'Uefa nella riunione di martedi', quando le 55 federazioni affiliate dovranno discutere sul nuovo calendario del calcio europeo a causa dell'emergenza coronavirus. "Proporremo all'Uefa di soprassedere alla disputa dell'Europeo per portare a termine i campionati – ha spiegato il numero uno della Figc Gabriele Gravina in collegamento con SportMediaset XXL – Riteniamo che sia piu' giusto e piu' corretto dare l'esatta definizione a tanti sacrifici, impegni, investimenti portati avanti dalle nostre societa'. Noi vogliamo completare i campionati ed e' chiaro che la discriminante e' la presenza dell'Europeo, un evento sul quale anche noi abbiamo investito tante energie e sacrifici. Martedi' affronteremo questo tema". Per la conclusione della stagione, Gravina ha spiegato di aver ipotizzato "una deadline al 30 giugno, ma non escluderei neppure la possibilita' di avere una leggera proroga con l'adozione di provvedimenti urgenti sia sotto il profilo sportivo che governativo". Il presidente della Figc ha inoltre invitato i club a sospendere gli allenamenti, almeno in questa fase dell'emergenza sanitaria: "Se parliamo di una possibile ripresa del campionato ai primi di maggio, allora penso che dovremmo lasciar stare i ragazzi a casa in tranquillita'", ha concluso Gravina.
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Coronavirus, Conte “Massima attenzione per la Lombardia”

ROMA (ITALPRESS) – "La nostra priorita' e' far lavorare in sicurezza medici, infermieri e tutto il personale sanitario che con coraggio e spirito di abnegazione si sta prodigando per la cura dei cittadini, dedicandosi a questa emergenza sanitaria senza risparmiare energie. Come governo siamo strenuamente impegnati – e io stesso attraverso contatti con i miei omologhi – per procurare in tempi brevissimi i dispositivi di protezione che consentano loro di lavorare in massima sicurezza. C'e' massima attenzione per la situazione in Lombardia". Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in merito all'emergenza coronavirus.
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