Settembre 22, 2026
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Coronavirus, Di Maio “Pronto un piano per il rilancio del Made in Italy”

ROMA (ITALPRESS) – "Noi siamo stati i primi in Europa ad affrontare questa emergenza. Ora cambiera' un po' tutto in Europa, noi abbiamo bisogno di aiuti, serve che la Bce faccia qualcosa, dobbiamo rendere sostenibile il nostro debito". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ospite di "Mattino 5".
"Noi ci ricorderemo di tutti i paesi che ci hanno aiutati in questa fase – ha aggiunto Di Maio – Ci ricorderemo dei paesi che ci sono stati vicini, abbiamo gia' pronto un piano per rilanciare il Made in Italy ma ora dobbiamo sconfiggere il virus".
"Abbiamo bloccato 10 comuni e nel giro di 15 giorni proprio questi paesi ci hanno restituito una buona notizia: il contagio si e' fermato. Ora dobbiamo applicare lo stesso modello a tutto il Paese", ha sottolineato il ministro.
"Dobbiamo restare a casa il piu' possibile, sono sicuro ce la faremo – ha aggiunto Di Maio -, se un medico puo' fare un turno di 24 ore noi possiamo stare a casa. In questo momento i morti e contagiati non sono solo dei numeri".
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Vettel “Passo avanti Ferrari, ora vediamo gli altri”

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – "Penso sia vero dire che la nostra macchina sia un passo in avanti rispetto allo scorso anno e Melbourne sara' la prima occasione di verificare quali sono i rapporti in pista, qual e' il nostro livello e qual e' quello degli avversari". Queste le parole di Sebastian Vettel, sulla nuova Ferrari SF1000 in vista del debutto mondiale al Gran Premio d'Australia. "Ci sono stati degli aspetti positivi nelle prove invernali – ha commentato il pilota della Ferrari in conferenza stampa -. Tutti i team hanno alzato il livello e i test sono sempre difficili da decifrare". Poi sulla pista di Melbourne: "E' divertente e qui c'e' sempre una grande atmosfera. Penso che tutti amino questo circuito, e' bello che l'abbiano mantenuto inalterato. E' un circuito 'quasi' cittadino e mi piace". Infine una battuta tirando in ballo l'australiano Daniel Ricciardo mai vittorioso a Melbourne: "Perche' ho un buon feeling con questa pista? Perche' non sono australiano, forse e' questo il mio vantaggio" detto con un sorriso Vettel che, dopo un lungo inverno di riflessioni, ha scelto in nome della nuova SF1000: "Lucilla". In occasione della conferenza piloti del Gran Premio d'Australia il pilota della Rossa ha rivelato il nuovo nome per la sua Ferrari: "Non l'ho scelto insieme ai meccanici questa volta, semplicemente mi piaceva questo nome". Approdato a Maranello nel 2015, Seb ha da sempre soprannominato tutte le sue monoposto. La prima Rossa si chiamo' Eva, poi Margherita, Gina, Loria, Lina e ora la "neonata" Lucilla.
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Coronavirus, dal Parlamento via libera allo scostamento di bilancio

MILANO (ITALPRESS) – Via libera dal Parlamento alla richiesta del Governo per lo scostamento di bilancio legato all'emergenza coronavirus. Il Senato ha approvato all'unanimita', con 221 voti a favore, nessun contrario e nessun astenuto, l'autorizzazione allo scostamento di bilancio richiesta dal governo al Parlamento. L'esito positivo dello scrutinio e' avvenuto dopo le lunghissime operazioni di voto, la cui modalita' e' stata modificata per limitare le possibilita' di contagio. I senatori, chiamati ad esprimersi con voto nominale, infatti, sono stati chiamati in piccoli gruppi in aula, per evitare code e vicinanza eccessiva.
Poco prima era arrivato l'ok dell'Aula della Camera, con 332 si', un solo astenuto, nessun contrario. Il via libera dei due rami del Parlamento e' stato sostanzialmente unanime, poiche' erano presenti meno senatori e deputati per via del contingentamento deciso dalle conferenze dei capigruppo proprio in relazione all'emergenza coronavirus.
"Stiamo affrontando una sfida che fino a poco tempo fa non vedevamo all'orizzonte. Lo sforzo del Paese e' notevole e non ha precedenti nella storia repubblicana", aveva detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, nel suo intervento in Senato.
"La finanza pubblica italiana e' sostenibile – ha chiarito Gualtieri -, l'aumento del disavanzo frutto della situazione straordinaria che stiamo vivendo non mette a repentaglio la sostenibilita' di lungo termine". "L'epidemia ci sta colpendo per primi in Europa, ma se continueremo a lavorare come stiamo facendo ne usciremo per primi. Se saremo uniti sono sicuro che ce la faremo", ha concluso il ministro.
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Coronavirus, farmaci a domicilio per anziani e per chi e’ in quarantena

ROMA (ITALPRESS) – La Federfarma ha sottoscritto oggi un accordo con la Croce Rossa Italiana per la consegna a domicilio dei farmaci a favore di anziani, persone non autosufficienti, con sintomi, affetti o in quarantena da virus Covid-19.
"Il servizio – ha spiegato il segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia, in una intervista nella redazione romana dell'agenzia Italpress – verra' effettuato da personale della Croce Rossa in divisa, che provvedera' a ritirare la ricetta dal medico e a consegnarla nella farmacia piu' vicina o in quella indicata dal pazienze stesso, per ritirare il farmaco e consegnarlo in busta chiusa ai soggetti interessati".
L'accesso al servizio avviene esclusivamente tramite il numero verde 800.065.510, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e l'utente puo' richiedere al personale della Cri l'emissione dello scontrino fiscale parlante, fornendo i dati della tessera sanitaria o del codice fiscale. Il servizio e' gratuito e l'utente deve sostenere solo i costi legati all'acquisto del farmaco ovvero del ticket. Il servizio di consegna di farmaci a domicilio da parte della Croce Rossa in collaborazione con Federfarma verra' svolto per tutta la durata dell'emergenza sanitaria, al momento prevista dal Governo fino al 3 aprile 2020.
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Coronavirus, l’Oms dichiara la pandemia

ROMA (ITALPRESS) – «'Pandemia' non e' una parola da usare con leggerezza o disattenzione. E' una parola che, se usata in modo improprio, puo' causare una paura irragionevole oppure una rassegnazione ingiustificata, innescando sofferenze e morte inutili». Tedros Adhanom, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms – Who), soppesa le parole ma non nasconde la serieta' del fenomeno a livello globale. Il Coronavirus puo' essere considerato come una pandemia, ovvero un'epidemia che trova la sua diffusione in forma estesa. "Pan", il tutto, appunto, come denota il prefisso greco. La spiegazione della scelta proviene dai numeri e dal timore che non si stia facendo abbastanza. "Nelle ultime due settimane – informa l'Oms nel corso di un meeting con la stampa – il numero di casi di Covid-19 al di fuori della Cina e' aumentato di 13 volte e il numero di paesi colpiti e' triplicato. Ora ci sono piu' di 118.000 casi in 114 paesi e 4.291 persone sono morte", esordisce il Dg Adhanom, specificando, pero', che la nuova classificazione non cambiera' cio' che sta facendo l'Oms e cio' che hanno fatto i singoli paesi.
E arriva dunque il ringraziamento ai paesi in prima linea che, secondo l'Oms, stanno quantomeno facendo il possibile: "Siamo grati per le misure che sono state prese in Iran, Italia e Corea del Sud per rallentare il virus e controllare l'epidemia. Siamo consapevoli che queste misure sono pesanti dal punto di vista sociale ed economico, come lo e' stato per la Cina". "Dei 118.000 casi segnalati a livello globale in 114 paesi, oltre il 90% si concentra in soli 4 paesi e due di questi – Cina e Corea del Sud – hanno registrato un declino significativo delle epidemie. Ottantuno paesi non hanno segnalato alcun caso e 57 paesi hanno segnalato 10 casi o meno. Non possiamo dirlo abbastanza forte, o abbastanza chiaramente, ma tutti i paesi possono ancora cambiare il corso di questa pandemia", avvertono da Ginevra, lanciando un segnale ai paesi occidentali che stanno sottovalutando il problema, fra cui gli Stati Uniti in testa. E' per questo – accusa l' Oms – che la preoccupazione deriva non solo dalla diffusione del virus, ma soprattutto dall'"inazione" di alcuni paesi. «Ho detto fin dall'inizio che bisogna adottare un approccio governativo e sociale integrato, costruito attorno a una strategia globale capace di prevenire le infezioni, salvare le vite umane e ridurre al minimo l'impatto».
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Cancellate le gare di Are, Federica Brignone vince la Coppa del Mondo

ROMA (ITALPRESS) – Federica Brignone vince la Coppa del Mondo generale di sci alpino femminile. Cancellate venerdi' scorso le finali di Cortina alla luce dell'emergenza coronavirus, Are diventava l'ultimo appuntamento della stagione per definire la classifica finale (il programma prevedeva un parallelo domani, venerdi' il gigante e sabato lo slalom) ma gli organizzatori, nel corso della riunione che si tiene quotidianamente fra i capi squadra, hanno comunicato la cancellazione di tutto il programma. A questo punto non possono esserci altri stravolgimenti nella classifica generale e al primo posto si conferma la valdostana con 1378 punti davanti a Mikaela Shiffrin (1225 punti) e Petra Vlhova (1189 punti). La Brignone e' la prima italiana di sempre a riuscire nell'impresa mentre in campo maschile lo sci azzurro vanta quattro affermazioni con Gustav Thoeni e una a testa per Piero Gros e Alberto Tomba. Figlia d'arte (la mamma Maria Rosa Quario ha vinto in carriera quattro gare di coppa del Mondo), nata a Milano ma valdostana d'adozione, la Brignone conquista un successo meritatissimo al di la' di una serie di circostanze che l'hanno inevitabilmente agevolata. Su tutte il lutto che ha colpito Mikaela Shiffrin, che proprio ad Are sarebbe dovuta tornare a gareggiare dopo quasi un mese e mezzo. Ma sarebbe ingeneroso ridurre il suo trionfo a questa situazione perche' nel corso di questa stagione la valdostana ha totalizzato undici podi e ben cinque vittorie di tappa (combinata di Crans Montana, supergigante di Sochi, gigante di Sestriere, combinata di Altenmarkt e gigante di Courchevel), realizzando anche il record di punti per un'italiana e aggiungendo allo storico successo quelli nelle classifiche di gigante e combinata alpina, oltre al secondo posto in super-G e al terzo in discesa.
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Primo morto in Sicilia per coronavirus, e’ di Sortino

SIRACUSA (ITALPRESS) – E' di Sortino, in provincia di Siracusa, il primo paziente deceduto in Sicilia per Coronavirus. Si tratta di un uomo anziano prima ricoverato al reparto di Medicina generale dell'Ospedale Muscatello di Augusta, e poi trasferito all'ospedale di Caltagirone dove poi e' morto.
L'uomo, secondo quanto confermato da fonti dell'Asp, avrebbe accusato stati confusionali, sintomi che i medici inizialmente avrebbero ricondotto ad un ictus. Sottoposto al tampone, e' risultato positivo.
Il reparto e' stato chiuso e i luoghi attraversati dall'uomo sono stati sanificati. Disposti controlli sulle persone che sono entrate in contatto con la vittima.
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Coronavirus: 10.590 positivi, 827 decessi e 1045 guariti in Italia

ROMA (ITALPRESS) – All'11 marzo 2020 sono 10.590 in Italia le persone positive al coronavirus che causa il Covid-19. Lo rende noto la Protezione Civile.
Nel dettaglio i casi attualmente positivi sono 5.763 in Lombardia, 1588 in Emilia-Romagna, 940 in Veneto, 480 in Piemonte, 461 nelle Marche, 314 in Toscana, 181 in Liguria, 149 in Campania, 125 nel Lazio, 110 in Friuli Venezia Giulia, 71 in Puglia, 74 nella Provincia autonoma di Trento, 75 nella Provincia autonoma di Bolzano, 81 in Sicilia, 44 in Umbria, 37 in Abruzzo, 37 in Sardegna, 19 in Valle d'Aosta, 17 in Calabria, 16 in Molise e 8 in Basilicata.
Sono 1045 le persone guarite. I deceduti sono 827, questo numero, pero', potra' essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanita' avra' stabilito la causa effettiva del decesso.
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Coronavirus, gli ospedali privati chiedono la deroga ai tetti di spesa

ROMA (ITALPRESS) – "Gli ospedali di diritto privato del SSN sono gia' operativi nella gestione della grave emergenza sanitaria, legata alla diffusione del Coronavirus nel nostro Paese. Apprezziamo l'impegno del Governo, che sta per varare un eccezionale piano di aiuti economici, non solo a beneficio di famiglie, lavoratori e imprese ma, anche, per il potenziamento del SSN. Riteniamo, pero', che per potere consentire ai Sistemi Sanitari Regionali, di utilizzare al meglio la potenzialita' delle nostre strutture, occorra prevedere una deroga ai rigidi tetti di spesa sugli acquisti di prestazioni dalla componente di diritto privati del SSN". Lo afferma Barbara Cittadini, presidente nazionale dell'Aiop.
"I limiti, attualmente, ancora imposti alle Regioni nell'utilizzo degli ospedali di diritto privato del SSN – conclude la presidente Cittadini – sono stati disposti da precedenti Governi, in un momento di crisi finanziaria ma, in una fase storica, come quella nella quale siamo, di emergenza nazionale, che ha reso evidente il reale valore del Servizio Sanitario Nazionale e del suo universalismo a beneficio del Paese e degli Italiani, vanno rivisti".
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Coronavirus, i sindaci chiamati a interpretare norme e risolvere dubbi

ROMA (ITALPRESS) – "I negozi di parrucchiere da uomo e da donna come possono assicurare la distanza di un metro tra cliente ed esercente? Quindi devono chiudere? E' una delle mille domande che vengono dai Comuni. Ai sindaci spetta il ruolo decisivo di traduttori e interpreti delle norme emanate dal Governo".
Il presidente della Fondazione Ifel dell'Anci, Guido Castelli, rilancia l'allarme che riceve da centinaia di amministratori pubblici locali. Scrive sulla sua rubrica pubblicata da Huffington Post: "Ci sono stati gestori di pub che hanno anche la licenza del bar. Tecnicamente sono codici Ateco diversi, ma cumulabili. Chi ha un bar che e' anche un pub, che cosa deve fare? Gli stessi dubbi riguardano le pizzerie al taglio, i kebab, le tigellerie: non sono compresi nel divieto di apertura imposto dopo le 18, quindi possono tenere aperto? E chi consegna pizze o cibo a domicilio, puo' continuare a farlo? E l'asporto e' consentito? Si puo' continuare: I parchi pubblici si devono tenere chiusi? E dove ci siano aree per il passeggio dei cani, che cosa fare?". Castelli scrive che ai sindaci spetta il ruolo di "mediano, nel centrocampo dell'emergenza Covid-19".
Inoltre, "i dubbi quotidiani di chi vive nelle nostre citta' rimbalzano dai nostri sindaci: come nel caso dei mercati rionali, o comunque di quelli che insistono su aree pubbliche: aperti nei giorni feriali e chiusi al sabato e alla domenica. Certo, ma nei giorni feriali, quelli in cui e' possibile l'apertura, come si puo' garantire la distanza di un metro tra cliente e cliente, tra cliente e commerciante, sul suolo pubblico, dove non vige un divieto praticabile, se non imposto dalle forze dell'ordine? Dovrebbero essere inviati agenti della polizia municipale a vigilare le distanze e quindi ad assicurare la rarefazione delle presenze sul suolo pubblico davanti ai banchi e alle bancarelle? In ogni situazione ai sindaci e' toccato in queste ore di dare interpretazioni, di diventare una sorta di giunto elastico finale sull'ultimo miglio delle decisioni dello Stato centrale", conclude.
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