Agosto 2, 2026
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E’ morto Tony Dallara, il cantante di “Romantica” e “Come prima”

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 89 anni, Tony Dallara. Nato a Campobasso il 30 giugno 1936 con il nome di Antonio Lardera, Dallara divenne celebre alla fine degli anni Cinquanta come uno dei primi e più rappresentativi “urlatori”, termine con cui venivano indicati quei giovani interpreti che rompevano con la tradizione melodica classica per abbracciare uno stile più energico e moderno.
Il successo arrivò nel 1957 con “Come prima”, una canzone destinata a entrare nella storia della musica italiana.
Sull’onda di questo successo, Dallara divenne uno dei volti più popolari della scena musicale nazionale. Partecipò più volte al Festival di Sanremo, palcoscenico fondamentale per la musica italiana di quegli anni, e nel 1960 vinse la manifestazione con “Romantica”, confermando la sua capacità di unire forza interpretativa e sensibilità melodica.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tajani “In Sicilia Schifani e Forza Italia hanno lavorato bene”


CATANIA (ITALPRESS) – “Schifani sta governando bene. Penso al risultato del Pil che in Sicilia è cresciuto più che nel resto d’Italia in percentuale, vuol dire che Forza Italia sta governando bene. Non è mai una questione personale, è una forza politica che ha la responsabilità principale di guidare la coalizione di centrodestra e i risultati economici, che sono quelli che contano di più, sono positivi. Poi ci saranno le liste, si vedrà tutto quello che c’è da vedere”. Lo ha dichiarato il leader di Forza Italia da Catania, Antonio Tajani, parlando del governo regionale in Sicilia e di un possibile Schifani bis. “Forza Italia si confermerà alla guida della Sicilia, sta bene. E’ il primo partito della Sicilia con uno straordinario risultato alle elezioni europee. C’è un grande fermento. Il partito è fortemente impegnato nella campagna elettorale per il sì al referendum della Giustizia e sono convinto in Sicilia otterrà uno straordinario risultato. E’ un partito che avrà il suo congresso, si confermerà ancora alla guida della Regione Sicilia e sarà protagonista del successo del Centrodestra alle prossime elezioni politiche e le prossime elezioni regionali”, ha aggiunto.

xo5/pc/mca1

Valditara “Polemiche surreali per circolare su studenti palestinesi in Italia”


ROMA (ITALPRESS) – “Una circolare di una direzione del Ministero, inviata agli uffici scolastici regionali per effettuare una ricognizione del numero degli studenti palestinesi in Italia, al fine di avviare delle azioni di supporto, di integrazione, di solidarietà, ha dato vita a delle polemiche del tutto surreali”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un video diffuso sul proprio profilo Instagram. “Voglio qui subito distinguere fra coloro che hanno legittimamente chiesto in modo costruttivo dei chiarimenti, con toni pacati, e coloro che hanno invece addirittura parlato di una schedatura razziale, che hanno addirittura richiamato le infami leggi razziali del 1938. che hanno parlato di razzismo, di fascismo. Costoro se la vedranno con la loro coscienza e se la vedranno con l’opinione pubblica. Però sappiano, e sappiano tutti coloro che fanno politica, che dichiarazioni di questo stampo, dichiarazioni così violente ed aggressive e oltretutto del tutto distorte, hanno degli effetti purtroppo. In queste ore ho ricevuto molte minacce ed insulti. Sia ben chiaro, non mi interessa la mia persona. Ma queste minacce e questi insulti vengono addirittura a coinvolgere l’intero Ministero. E questo non va bene”, ha aggiunto.

mgg/mca1

(Fonte video: profilo Instagram Giuseppe Valditara)

Mazda CX-6e, il SUV elettrico con 484 km di autonomia


ROMA (ITALPRESS) – Mazda sceglie il Salone dell’Auto di Bruxelles per presentare in anteprima europea la nuova CX-6e, SUV elettrico di medie dimensioni che segna un passaggio chiave nella strategia di elettrificazione del marchio giapponese. La CX-6e è spinta da un motore elettrico da 190 chilowatt, pari a 258 cavalli, con 290 Newton metri di coppia, trasmessi alle ruote posteriori. L’energia è fornita da una batteria litio-ferro-fosfato da 78 chilowattora, che assicura fino a 484 chilometri di autonomia. Le prestazioni parlano di uno scatto da 0 a 100 chilometri orari in 7,9 secondi e di una velocità massima di 185 chilometri orari. Particolarmente curata la ricarica: in corrente continua la CX-6e supporta potenze fino a 195 chilowatt, permettendo di passare dal 10 all’80 per cento in 24 minuti, mentre in alternata il caricatore di bordo trifase consente ricariche fino a 11 chilowatt. Gli interni puntano su tecnologia e digitalizzazione, con un display da 26 pollici a configurazione sdoppiata, head-up display, controllo gestuale e comandi vocali multilingue. La connettività include Apple CarPlay, Android Auto e una App dedicata per la gestione remota della ricarica e delle principali funzioni del veicolo. Sul fronte della sicurezza, tutte le versioni sono dotate di nove airbag e di avanzati sistemi di assistenza alla guida basati su telecamere, radar e sensori a ultrasuoni. Il design interpreta in chiave elettrica il linguaggio Kodo – Soul of Motion, con soluzioni aerodinamiche integrate e una firma luminosa anteriore distintiva. Con un passo di 2.902 millimetri, il bagagliaio offre 468 litri, espandibili fino a 1.434. La nuova Mazda CX-6e arriverà in Italia dall’estate 2026, affiancando la Mazda6e e rafforzando l’approccio multi-solution del marchio verso una mobilità a basse emissioni.
tvi/abr/azn

Como-Milan 1-3, Rabiot trascina i rossoneri al Sinigaglia

COMO (ITALPRESS) – Un Milan cinico supera il Como per 3-1 in trasferta e rimane agganciato al treno scudetto. Sono un rigore di Nkunku e una doppietta di un ottimo Rabiot a consegnare i tre punti ai sette volte campioni d’Europa che restano sulla scia dell’Inter e infliggono il primo ko casalingo ai lariani. Parte bene la squadra di Fabregas. Alla prima occasione, dopo 10 minuti, i padroni di casa passano in vantaggio. Da Cunha pennella un cross a rientrare dalla sinistra e pesca la testa di Kempf, che da due passi trafigge un Maignan troppo statico nei pressi della linea di porta. Al 24′, il portiere francese si fa perdonare quando salva in tuffo con un grande intervento una conclusione mancina di prima intenzione di Nico Paz. Maignan è ancora decisivo al 40′ quando, grazie a un doppio intervento su Da Cunha, evita il 2-0 e tiene a galla i suoi. Pochi istanti dopo, è Douvikas a provarci con un tiro sul primo palo ma Maignan è ancora attento e devia in corner. I lariani dominano, ma al 43′ Saelemaekers ruba palla a Van Der Brempt e verticalizza per Rabiot, il quale viene atterrato in area da Kempf. L’arbitro assegna il calcio rigore che viene trasformato da Nkunku, nonostante il tocco di Butez. Quasi a sorpresa, gli ospiti firmano così l’1-1 con cui le due squadre vanno negli spogliatoi.
Dopo 6 minuti dall’inizio della ripresa, Maignan è ancora chiamato agli straordinari quando con il guantone sinistro salva in angolo un preciso mancino di Nico Paz. Passato lo spavento, gli uomini di Allegri si fanno rivedere in avanti al 10′ e completano la rimonta. Leao, pescato da Saelemaekers, serve Rabiot in area con un destro al bacio che scavalca l’ultimo difensore e il francese capitalizza al meglio, infilando Butez con un preciso diagonale mancino. La squadra di Fabregas non demorde e al 14′ è la traversa a salvare Maignan su un sinistro dalla distanza del solito Nico Paz. I biancoblù attaccano, ma sono i loro avversari a trovare il gol per il definitivo 3-1 al 43′. Fùllkrug effettua una sponda aerea per Rabiot che scaglia un mancino rasoterra dalla lunga distanza che sorprende Butez e chiude il match. Il Milan porta quindi a casa tre punti fondamentali e torna a -3 dall’Inter capolista. Il Como resta invece al sesto posto, con cinque lunghezze di ritardo dalla zona Champions.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Orban illude il Verona, il Bologna rimonta e vince 2-3

VERONA (ITALPRESS) – VERONA (ITALPRESS) – Dopo sette gare si sblocca il Bologna che sconfigge 3-2 un combattivo Verona. Gli scaligeri passano in vantaggio con Orban, si fanno rimontare (Orsolini, Odgaard e Castro), accorciano per l’autorete di Freuler e sfiorano il pari nel finale: Zanetti e i suoi, dunque, continuano ad accumulare buone prove e tanti rimpianti. Per entrambe le squadre questo match ha un’importanza capitale e, dunque, nei primi minuti regna la tensione al Bentegodi. Nasce anche da questo nervosismo la rete dell’Hellas Verona, con un’azione che parte da un errore rossoblù e dal coast-to-coast di Bernede. Il francese si fa quaranta metri palla al piede e aziona Orban, che sorprende Ravaglia calciando sul palo lungo e spiazzandolo. Siamo dunque sull’1-0 per i gialloblù che, però si disuniscono e vengono puniti nella mezz’ora seguente. Proprio Orban sbaglia l’intervento difensivo su Orsolini, che rientra sul sinistro e trova un eurogol: pallone al sette da posizione impossibile, al 21′ è 1-1. La partita ha cambiato definitivamente volto e domina il Bologna, che ribalta il risultato al 29′ con Odgaard, autore di una rasoiata dal limite sull’assist di Dominguez.
C’è un protagonista argentino anche nel tris, con la grande giocata di Castro, che tira al volo e beffa Montipò con una sassata che si stampa sulla traversa ed entra in rete. Si va dunque al riposo sul 3-1 per il Bologna e Zanetti reagisce subito, con tre cambi nei primi dieci minuti nella ripresa. Non lascia il campo solo l’ammonito Unai Nùñez, annichilito da Dominguez, e si passa al tridente: Giovane affianca Sarr e Orban. Il Bologna prova controllare e l’Hellas, dopo qualche minuto di assestamento, va all’assalto. Il caos calmo generato dal tridente gialloblù porta al gol che riapre la sfida, con l’autorete di Freuler sul tiro-cross di Orban (71′), e non solo. Passano pochi minuti e, infatti, gli scaligeri sfiorano anche il clamoroso pari in mischia: Ravaglia si supera, doppia occasione sfumata per Sarr e Gagliardini. Nel finale entra anche Mosquera, ma l’assedio gialloblù non ha esito. Vince il Bologna, che sale a quota 30 punti e scavalca la Lazio: dopo 54 giorni vincono i rossoblù, ora a -1 dal settimo posto. Sempre ultimo, invece, il Verona a quota 13 punti e in tandem col Pisa. La salvezza ne dista quattro e, ora, la panchina di Zanetti torna a scaldarsi…
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Fontana “Ogni minore sottratto a influenza della mafia è vittoria per lo Stato”


ROMA (ITALPRESS) – “La proposta di legge ‘Liberi di scegliere’, che viene presentata oggi, affronta un tema cruciale. Si tratta di un’importante iniziativa legislativa che si propone di allontanare i minori e le loro madri dall’ambiente mafioso di provenienza attraverso un articolato insieme di misure per garantire loro protezione e nuove opportunità. Molti giovani vengono ancora coinvolti e reclutati dalla mafia per attività illecite come il traffico di stupefacenti, le estorsioni e le intimidazioni armate. Spesso sono ragazzi che provengono da contesti difficili e svantaggiati, costretti a respirare sin dalla tenera età una cultura dell’illegalità radicata innanzitutto tra le mura domestiche. Attratti dall’illusione di ottenere con facilità potere, prestigio e guadagni economici, questi giovani finiscono per diventare al tempo stesso vittime e carnefici”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, alla presentazione della proposta di legge “Liberi di scegliere”, nella Sala della Regina di Montecitorio.

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(Fonte video: Camera dei Deputati)

Iran, Mattarella “Efferato sterminio dei manifestanti e occultamento dei fatti”


ROMA (ITALPRESS) – “Ogni oppressione, ogni manipolazione dei principi di libertà passa, anzitutto, dalla repressione contro i giornalisti. Non è un caso che i regimi più efferati provvedano subito a comprimere gli spazi della libertà di informazione, non appena viene posto in discussione il loro operato. Pensiamo a quanto sta accadendo in questi giorni in Iran: insieme alla efferata crudeltà dello sterminio dei manifestanti, occultare quanto avviene – le manifestazioni di piazza, la repressione, le uccisioni – è stata la prima preoccupazione di un regime, che, fin dall’inizio, ha tentato di bloccare l’accesso alle fonti di informazione, la diffusione delle notizie”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale i partecipanti al 30° anniversario del Seminario di Venezia per la stampa britannica.

sat/gsl
(Fonte video: Quirinale)

Mattarella “Il giornalismo libero è un antidoto contro abusi e manipolazioni”


ROMA (ITALPRESS) – “Il giornalismo libero è antidoto contro gli abusi, contro manipolazioni ad opera di poteri pubblici e privati, contro opacità e menzogne, consentendo la possibilità di formarsi un’opinione indipendente, basata su rigorosa rappresentazione dei fatti. Ogni oppressione, ogni manipolazione dei principi di libertà passa, anzitutto, dalla repressione contro i giornalisti. Non è un caso che i regimi più efferati provvedano subito a comprimere gli spazi della libertà di informazione, non appena viene posto in discussione il loro operato”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale i partecipanti al 30° anniversario del Seminario di Venezia per la stampa britannica.

sat/gsl (Fonte video: Quirinale)

Pio Esposito firma l’1-0 al Lecce, Inter a +6 e campione d’inverno

MILANO (ITALPRESS) – Un gol di Pio Esposito basta all’Inter per piegare il Lecce 1-0 a San Siro nel recupero della 16ª giornata. I nerazzurri, oggi campioni d’inverno, approfittano del passo falso del Napoli e si lanciano in fuga a +6 sui cugini del Milan (che domani giocano a Como) e sui campioni d’Italia. Ampio turnover per Chivu che sugli esterni lancia Diouf e Carlos Augusto mentre davanti c’è Bonny al fianco di Thuram con Lautaro Martinez e Pio Esposito a partire dalla panchina. Pierotti e Sottil nel tridente di Di Francesco in cui è Stulic il riferimento centrale. In mediana debutto da titolare per il neo acquisto Gandelman. Poche emozioni in un avvio in cui il Lecce è ordinato e l’Inter non sfonda. Sul piede di Bonny al 6′ la migliore chance nerazzurra fino all’intervallo: bravo Falcone a deviare in corner il destro a giro in caduta dell’ex Parma. Proprio Bonny è poi protagonista dell’episodio più controverso del primo tempo che arriva al minuto 23 quando l’arbitro Maresca fischia un calcio di rigore per un contatto in area tra il francese e Danilo Veiga. Il tocco del difensore sull’attaccante c’è, ma prima di colpire Bonny, Veiga prende il pallone ed è questo il motivo per cui il direttore di gara viene richiamato dal Var a monitor per una on field review che serve a cancellare il penalty. Prima di andare a riposo una buona chance anche per il Lecce: l’Inter è scoperta su un rinvio lungo di Falcone, Sottil prova a sorprendere Sommer fuori dai pali ma il pallone termina a lato.
Cambia marcia la capolista a inizio ripresa e si inizia a giocare in pianta stabile nella metà campo ospite. Falcone salva sul colpo di testa di Barella, mentre Diouf spreca da buona posizione sullo sviluppo dell’azione. Chivu si gioca subito un triplo cambio e dalla panchina pesca Frattesi, Luis Henrique e Pio Esposito, ma ancora non basta: il Lecce chiude gli spazi e all’Inter serve un modulo più offensivo con Lautaro Martinez che entra al posto di Mkhitaryan per passare a un 3-4-3 a trazione anteriore. La mossa paga i dividendi dopo una occasione degli ospiti in cui Siebert si era lanciato in proiezione offensiva ma trovava i guantoni di Sommer. Effettivamente sono proprio i subentrati a confezionare il gol da tre punti: sponda di Pio Esposito per il tiro di prima di Lautaro, respinta di Falcone e sul tap in lo stesso Esposito anticipa tutti insaccando da pochi passi. Esplode la festa della curva arringata dal suo nuovo e giovanissimo idolo che poi va anche a un passo dalla doppietta con un destro dal limite. La palla esce di un soffio, ma poco importa. Nella festa di San Siro, l’Inter è in fuga scudetto.
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(ITALPRESS).