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Fonte video: Quirinale
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MILANO (ITALPRESS) – Dopo le due cocenti sconfitte subite contro l’Udinese e la Juve, l’Inter di Chivu ritrova la gioia dei tre punti in campionato, superando per 2-1 il Sassuolo a San Siro. Per i padroni dei casa i marcatori della serata sono due difensori, Dimarco e Carlos Augusto; nel finale per il Sassuolo segna il subentrato Cheddira. Nell’undici titolare scelto da Chivu manca ancora capitan Lautaro, sempre dolorante alla schiena e sostituito da Pio Esposito: out anche Sommer, con Josep Martinez che fa il suo esordio stagionale.
In apertura di partita la prima grande occasione per l’Inter è un assolo di Carlos Augusto, abile a dribblare mezza difesa ospite e a concludere verso la porta avversaria, salvo poi trovare la pronta risposta di Muric. Per il vantaggio nerazzurro, però, non bisogna attendere troppi minuti: al 14′ dopo un recupero palla alto di Barella, Sucic riceve palla in area di rigore e serve l’assist per Dimarco, che timbra l’1-0 con facilità. Il Sassuolo prova subito a rispondere affidandosi all’estro del solito Berardi, il cui sinistro al 18′ lambisce il palo alla destra di Martinez. Il risultato del primo tempo non cambia, nonostante le importanti palle gol capitate sui piedi di Thuram ed Esposito.
Nella ripresa l’Inter continua a macinare gioco, mancando però di precisione negli ultimi metri. Al 62′ sale in cattedra anche Josep Martinez, autore di un intervento provvidenziale sul colpo di testa da dentro l’area di Pinamonti. Poco più tardi, nell’altra porta, anche Muric salva i suoi compagni, parando la rovesciata ravvicinata di Esposito. Nonostante i cambi offensivi di Grosso (Fadera, Volpato, Cheddira), i ragazzi di Chivu non arretrano e dopo svariati tentativi trovano il tanto agognato 2-0. Il raddoppio porta la firma di Carlos Augusto, la cui conclusione da limite viene deviata dallo stinco di Muharemovic e diventa imprendibile per Muric. Il finale, però, non è privo di patemi per l’Inter che si addormenta e concede subito il 2-1 a Cheddira: il possibile terzo gol realizzato da Frattesi, invece, viene annullato per posizione di fuorigioco. I nerazzurri gestiscono con sofferenza il recupero e tornano alla vittoria in Serie A: per il Sassuolo, invece, arriva la terza sconfitta su quattro match disputati.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
FIRENZE (ITALPRESS) – Una rete a tempo quasi scaduto, segnata da Addai, consegna al Como i tre punti. Un successo meritato per gli ospiti che, andati sotto nella primissima parte di gara, dominano nella ripresa grazie soprattutto ai cambi azzeccati da Cesc Fabregas, compreso l’ingresso dell’olandese di passaporto ghanese. Per la Fiorentina è notte fonda: seconda sconfitta consecutiva, due punti in quattro partite e disappunto dei tifosi a fine gara, con Stefano Pioli già sulla graticola.
L’approccio alla partita dei padroni di casa è però deciso. Non è un caso che Mandragora porti in vantaggi i suoi al 5′ grazie a un sinistro da fuori area dopo una corta respinta della barriera su una punizione battuta dallo stesso numero 8 gigliato. Pioli sceglie per opporsi ai lariani un innovativo 4-4-2 con Fazzini e Lamptey esterni, con quest’ultimo che però deve lasciare il campo già a metà della prima frazione per un infortunio al ginocchio destro. La sfida è nervosa, tesa e spezzettata, col Como che fa possesso palla e cerca di interrompere la manovra dei viola con numerosi falli (non sempre sanzionati correttamente dal direttore di gara Bonacina). Ranieri e compagni invece provano a chiudersi e a cercare le ripartenze.
In un paio di circostanze Kean ha anche buone chance per il raddoppio, in particolare al 36′, ma gli mancano precisione e lucidità sottoporta. Gli ospiti ci mettono un pò a riprendersi dallo svantaggio ma piano piano provano a uscire dal guscio, anche se Nico Paz si accende a intermittenza. Quando lo fa in maniera brillante serve De Gea per chiudere lo specchio della porta a un Morata lanciato in area. Nel finale di primo tempo il Como si vede assegnato un rigore per fallo di Nicolussi Caviglia su Perrone, ma il Var è bravo a correggere Bonacina perchè l’infrazione del centrocampista viola avviene di poco fuori area. Poi viene annullato un gol ai biancoazzurri, segnato da Diego Carlos, per netto fuorigioco. Serve quindi un miracolo di De Gea per negare il pareggio agli uomini guidati da Fabregas al 53′, con il portiere spagnolo che dice no alla conclusione di Sergi Roberto. Intorno all’ora di gioco i due allenatori inseriscono forze fresche: da una parte Sohm e Fagioli per Fazzini e Mandragora, dall’altra dentro Douvikas e Addai per Morata e Khun. Poco dopo il Como pareggia meritatamente con Kempf che di testa sovrasta tutti. Quello degli ospiti nella ripresa è un autentico dominio e solo l’imprecisione sottoporta nega la seconda rete dei lariani almeno fino al 94′, quando Addai ubriaca tutta la difesa gigliata e regala agli ospiti tre punti meritati. A fine gara la squadra viola viene fischiata e “incassa” diversi cori ostili del pubblico del Franchi.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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(Fonte video: Canale Youtube Giorgia Meloni)
UDINE (ITALPRESS) – Terza vittoria di fila in campionato per il Milan che a Udine si impone con merito per 3-0. Sono Fofana e Pulisic, doppietta per lui, i mattatori di una serata positiva per i sette volte campioni d’Europa. Il ritmo è alto fin dalle prime battute e dopo neanche tre minuti è Pulisic ad andare al tiro da posizione defilata, ma Sava è attento e devia in corner. Al 19′, Gimenez ha una grande occasione quando calcia addosso a Sava in uscita dopo essere stato lanciato in porta da una precisa imbucata di Estupiñan. Gli ospiti giocano meglio e al 40′ passano meritatamente in vantaggio. Pulisic avvia l’azione e serve Estupiñan, il quale mette dentro una palla insidiosa su cui si avventa Karlstròm rischiando l’autogol, ma sulla respinta di Sava è lo stesso Pulisic il più lesto di tutti a ribadire in rete a porta quasi sguarnita. Il primo tempo termina 1-0 in favore degli uomini di Allegri, oggi squalificato e sostituito in panchina dal vice Landucci.
Il raddoppio arrivo dopo nemmeno un minuto dall’inizio della ripresa. Karlstròm si fa soffiare palla in area da Pulisic e la sfera finisce sul destro di Fofana, che chiude sul primo palo infilando Sava per il 2-0. Pulisic è scatenato e all’8′ cala il tris, quando la sua squadra si rende protagonista di un’ottima ripartenza dalla propria trequarti, con Rabiot bravo a servire in area lo statunitense che trafigge un imperfetto Sava sul suo palo. Al 35′ è Saelemaekers a impegnare il portiere avversario con un piatto destro da buona posizione che viene però respinto in tuffo. Cinque minuti dopo, Estupiñan ci prova con un mancino di controbalzo dalla lunga distanza che sibila il palo alla destra di Sava. Sarà l’ultima emozione del match. Grazie a questi tre punti, il Milan sale momentaneamente al secondo posto della classifica (in compagnia del Napoli che ha una partita in meno e che lunedì ospiterà il Pisa al Maradona), portandosi a una sola lunghezza dalla Juventus. L’Udinese, invece, resta a quota 7 punti.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
VERONA (ITALPRESS) – Dopo un avvio di campionato più che convincente fatto di tre vittorie in altrettante gare, la Juventus di Tudor frena al Bentegodi, pareggiando per 1-1 contro l’Hellas Verona. La rete in apertura di Conceicao è stata infatti neutralizzata dal gol su rigore di Orban: inoltre, nella ripresa il Var ha annullato il possibile 2-1 a Serdar. In virtù di questo risultato, in caso di vittoria lunedì contro il Pisa, il Napoli di Conte si ritroverebbe in solitaria in testa alla classifica. Un buon Verona strappa così un punto prezioso ad una Vecchia Signora troppo imprecisa ed evidentemente affaticata dall’impegno europeo. Il primo tempo del Bentegodi si conclude con un gol a testa: nonostante un approccio positivo e il vantaggio trovato, infatti, i bianconeri riescono a complicarsi la vita da soli. Al 19′ gli ospiti trovano la rete dell’1-0, grazie al bel sinistro rasoterra di Conceicao, al primo gol della sua seconda avventura in maglia Juve. I ragazzi di Tudor sembrano in totale controllo delle operazioni, mentre il Verona fatica a innescare il duo d’attacco Orban-Giovane. Al 41′, però, da una rimessa laterale in favore degli scaligeri in zona offensiva, dopo il tentativo di spizzata andato a vuoto di Nelsson, il pallone carambola sfortunatamente sul braccio largo di Joao Mario. Rapuano viene richiamato al Var per poi concedere il rigore al Verona: dagli undici metri Orban sigla l’1-1, nonostante il tocco di Di Gregorio. Smaltita la rabbia per il vantaggio dissipato, nella ripresa la Juve torna in campo, provando a caricare a testa bassa. La partita si stappa così definitivamente con il Verona che trova maggiori spazi in contropiede. Al 51′ uno spento Vlahovic (poco dopo sostituito) riesce a impegnare Montipò con un tiro violento; due minuti più tardi, nell’altra metà campo, è invece Orban con una conclusione dal limite a costringere Di Gregorio al grande intervento. Il Verona è più vivo che mai e cresce sempre di più di pericolosità, anche sfruttando il calo fisico degli avversari. Al 67′ il Var nega il 2-1 ai padroni di casa e la gioia del gol a Serdar: al 73′ un frizzante Orban spaventa ancora la Juve, sfiorando il palo con un destro a giro. Nel finale i bianconeri più con i nervi che con la qualità tornano a premere: Tudor inserisce nella mischia anche Zhegrova, Openda e David, senza però ottenere il risultato sperato. Al Bentegodi finisce 1-1.
– Foto Ipa Agency –
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