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PARIGI (FRANCIA)(ITALPRESS) – Esordio da dimenticare per l’Atalanta di Ivan Juric, il Paris Saint-Germain vince 4-0 al Parco dei Principi grazie alle reti di Marquinhos, Kvaratskhelia, Nuno Mendes e Ramos. I nerazzurri, impegnati in campionato contro il Torino, dovranno subito voltare pagina: nella seconda giornata a Bergamo arriverà il Club Brugge, squadra da battere per cancellare il ko di Parigi. Tre le sorprese rispetto alla vigilia: Scalvini ha lasciato il posto a Djimsiti, sulla corsia mancina spazio a Bernasconi, con Krstovic in panchina e Pasalic falso nueve (prima da titolare anche per Musah). Luis Enrique ha recuperato Kvaratskhelia, il georgiano è stato piazzato sulla destra a completare il tridente con Mayulu e Barcola. Il prevedibile affondo iniziale da parte dei padroni di casa ha travolto i nerazzurri, al 3′ Marquinhos ha sbloccato il punteggio ribadendo in rete un traversone di Fabian Ruiz. Nel giro di un quarto d’ora i parigini hanno creato diversi pericoli, decisivo Carnesecchi prima sul tiro di Barcola, poi sulla conclusione di Hakimi. Col passare dei minuti l’Atalanta ha reagito, la manovra dei bergamaschi ha trovato sfogo sulla corsia destra sull’asse Bellanova-De Ketelaere. Ma l’atteggiamento aggressivo degli uomini di Juric è crollato sulla conclusione violenta di Kvaratskhelia, i bergamaschi hanno rischiato il 3-0, ma ancora Carnesecchi ha neutralizzato il rigore di Barcola concesso per un fallo a palla lontana di Musah su Marquinhos. Nella ripresa Juric ha provato a dare una scossa col doppio cambio, Samardzic e Krstovic sono entrati rispettivamente al posto di De Ketelaere e Maldini. Ma il PSG ha impiegato 6′ per calare il tris grazie a un’azione personale di Nuno Mendes partita dal vertice sinistro dell’area atalantina. Nel finale è arrivato anche il 4-0 di Goncalo Ramos dopo un errore di Bellanova.
– foto Ipa Agency –
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AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – L’Inter non sbaglia alla prima stagionale in Champions League. All’esordio nella League Phase la squadra di Chivu passa per 2-0 alla Johann Cruijff Arena contro l’Ajax. Decide una doppietta di Marcus Thuram (42′ e 47′), al quinto gol in stagione in nerazzurro, su doppio assist da calcio d’angolo di Hakan Calhanoglu. Dopo una mezz’ora di studio, match condotto, sotto il punto di vista del gioco e del punteggio, dalla formazione finalista della passata edizione. Inter che tornerà in campo in Champions a San Siro contro lo Slavia Praga il 30 settembre. In mezzo le sfide di campionato contro Sassuolo (21 settembre) e Cagliari (27 settembre). Primo ko stagionale per l’Ajax di Heitinga, dopo i cinque risultati utili consecutivi ottenuti in Eredivisie. Avvio buono dei nerazzurri che faticano nella mezz’ora iniziale a trovare il varco nella linea difensiva avversaria. Al 33′ arriva la prima grande occasione per l’Inter. Esposito lavora bene spalle alla porta, si stacca da Itakura e serve in area Thuram, che incrocia di destro e sfiora il palo alla destra di Jaros. Un minuto più tardi è protagonista sempre il centravanti francese, che viene trattenuto in area da Baas e guadagnandosi un calcio di rigore. Il fischietto inglese Oliver viene richiamato al Var e revoca un calcio di rigore che era apparso piuttosto netto. Squadre che si allungano nel finale di primo tempo con l’Ajax che al 40′ sfiora il vantaggio con Godts, lasciato solo dalla retroguardia nerazzurra in seguito a uno sviluppo da calcio d’angolo. Il calciatore belga trova l’opposizione di un grande Sommer. Sempre da corner l’Inter trova il meritato vantaggio. In chiusura di prima frazione (42′) Thuram viene pescato senza marcatura da Calhanoglu e firma il gol dell’1-0 battendo un incolpevole Jaros. Grande inizio di secondo tempo dell’Inter, che raddoppia sempre su calcio d’angolo e sempre sull’asse Calhanoglu-Thuram. Assist dalla bandierina per il turco, il francese sovrasta Itakura ed è 2-0 al 47′. Ajax tramortito e vicino in due occasioni al triplo svantaggio: prima Dimarco (51′) e poi Dumfries (59′) vengono intercettati sul più bello dalla retroguardia biancorossa. Ritmi che si abbassano nella mezz’ora finale con la formazione di Heitinga, che va vicina al 2-1 all’89’ con un colpo di testa di Dolberg, su invito di Gaaei, dopo una leggera incertezza di Sommer.
– foto Ipa Agency –
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TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha acciuffato in extremis il pari nella prima giornata della Champions League 2025/2026. All’Allianz Stadium di Torino, la squadra allenata da Igor Tudor ha pareggiato 4-4 contro il Borussia Dortmund colmando nel recupero lo svantaggio di due gol. Primo tempo di buona intensità ma con occasioni che si sono contate sulle dita di una mano. Se il Borussia Dortmund dalle parti di Di Gregorio non si è di fatto mai presentato, la Juventus ci ha provato in diverse occasioni, la più eclatante al 4′ quando una conclusione di Thuram deviata da un difensore ospite ha costretto Kobel a togliere la palla dall’incrocio dei pali e a deviare in corner. Al 22′ un complicato tocco di Openda su calcio d’angolo di Yildiz non ha trovato la specchio della porta, mentre dieci minuti più tardi è stata una conclusione di David a finire alta. In avvio di ripresa, al 6′, Borussia Dortmund vicino al vantaggio quando su un’uscita scomposta di Di Gregorio è stato Beier dimenticato dalla difesa juventina a toccare il pallone che è andato a sbattere sulla base del palo alla sinistra del portiere. Preludio di quel che è accaduto due minuti più tardi quando, servito da Guirassy, è stato il talento Adeyemi a battere Di Gregorio con un diagonale di sinistro basso. Altri due minuti e Di Gregorio stavolta si è reso protagonista di una parata d’istinto sul tocco ravvicinato di Guirassy. Al 19′ la Juventus ha trovato il pari con una splendida conclusione a giro da fuori area di Yildiz, ma la gioia dei padroni di casa è durata pochissimo perchè un minuto più tardi da una sponda di Adeyemi è stato Nmecha a portare nuovamente in vantaggio il Dortmund con un piatto destro da fuori area. Ancora un botta e risposta con Vlahovic che al 23′ ha nuovamente portato in parità la Juve: imbeccato con uno splendido pallone filtrante di Yildiz, il serbo ha trafitto Kobel con un diagonale in uscita. Alla mezzora nuovo vantaggio giallonero con Yan Couto che, dopo aver rubato palla a Thuram, ha trafitto Di Gregorio sul primo palo con un diagonale rasoterra. Solo il palo ha negato la seconda gioia personale della serata a Yildiz quando a dieci minuti dal termine il suo destro ha trovato la deviazione del portiere ospite, mentre a quattro minuti dal termine è stato un rigore di Bensebaini a consolidare la vittoria del Dortmund. A procurare il tiro dagli undici metri confermato da consulto col VAR un involontario fallo di mano di Kelly su conclusione di Guirassy. In pieno recupero, al 49′, è stato Vlahovic ad accorciare il risultato quando di sinistro ha messo dentro un pallone servitogli dalla destra da Kalulu, ma le emozioni allo Stadium non sono terminate perchè a pochi secondi dal triplice fischio del signor Letexier è stato lo stesso Vlahovic a metter in mezzo un pallone sul quale Kelly, completamente dimenticato dalla difesa del Borussia, ha insaccato di testa per il definitivo 4-4.
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AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Il morale è quello che è, e non potrebbe essere altrimenti dopo le due sconfitte in campionato contro Udinese e Juventus. Ma il bello del calcio, ripetono sempre gli allenatori, è che a distanza di pochi giorni arriva sempre una nuova occasione, per tornare a vincere e rimettere al loro posto critiche e dubbi. Così capita all’Inter, che domani si misurerà con l’Ajax nella prima giornata di Champions dopo la sconfitta in campionato con la Juve.
“Torniamo sulle solite – ha ribattuto il tecnico nerazzurro Cristian Chivu -. La squadra per me è forte e l’ha dimostrato anche con la Juventus. Guardando solo il risultato allora si può puntare il dito. Sappiamo cosa vuol dire perdere il derby d’Italia ma bisogna anche guardare le cose fatte bene durante la partita. Per me manca poco per dare continuità a quello che di buono stiamo facendo. Manca poco anche per dare morale alla squadra che sta facendo di tutto per uscire da questa situazione. Si tratta solo di risultati”.
Il mister rumeno è uomo di campo e conosce bene le dinamiche dello spogliatoio. Così, a proposito del possibile cambio in porta tra Sommer e Martinez ha tagliato corto, sorprendendo tutti: “Non ho mai parlato di un cambio portiere – ha sottolineato -. Non è giusto mettere Sommer in piazza e tirargli i sassi. Non mi sembra bello dal punto di vista umano e Sommer ha dimostrato anche l’anno scorso il suo lavoro. Oggi cambiare Sommer perchè lo chiede il popolo non mi sento di farlo. Ho grande stima di Martinez e avrà la sua chance e ho stima anche per Di Gennaro. Sommer ora va anche sostenuto umanamente”.
In questo momento, del resto, più che una rivoluzione serve ritrovare la sua squadra, le dinamiche di gioco che le hanno permesso lo scorso anno di raggiungere la finale e la convinzione di poter essere di nuovo protagonisti. La qualità è superiore a quella dell’Ajax, ma Chivu conosce bene l’ambiente e sa che domani sera non sarà una passeggiata. “So la qualità che ha questo Ajax, conosco il progetto e quello che si cerca di fare negli ultimi anni in questa società, le loro ambizioni – le parole dell’ex difensore – So come affrontano una squadra come l’Inter, sentivo prima che si parla di Ajax come vittima ma è una grande squadra internazionale, gli ultimi anni non sono stati all’altezza, ma nel passato breve ad esempio con Ten Hag sono stati vicini alla finale di Champions, sono arrivati in finale di Europa League. Non devono fare la vittima, so quanto è difficile giocare in questa squadra e so l’Ajax cosa può mettere in campo. Sarà una partita tosta e dovremo essere preparati dal punto di vista mentale e fisico. L’Ajax è una squadra forte, giovane, abbina esperienza e gioventù, tecnica, ben allenata che ha velocità. Bisogna essere pronti ad affrontare una partita del genere perchè la prima in Champions è sempre importante”.
Insieme a lui in conferenza Denzel Dumfries, un altro di quei giocatori che, se in serata, sanno fare la differenza. E la sua gamba servirà eccome per uscire da un momento non facile: “Non abbiamo iniziato il campionato come volevamo, ma tocca a noi migliorare e trovare le motivazioni giuste. Siamo una rosa con grande esperienza e carattere, ci guardiamo negli occhi e sappiamo che abbiamo tanto da migliorare – ha spiegato l’olandese -. Ora c’è un’altra competizione, dobbiamo iniziare bene, dipende tutto da noi, dobbiamo dimostrare cosa valiamo. L’Ajax è sempre una buona squadra, ha tante qualità anche individuali. Ho seguito il loro inizio stagione, hanno una buona idea di gioco. Cosa succede? Se vedi la gara con la Juve c’erano delle occasioni dove abbiamo concesso gol troppo facilmente, su questo abbiamo lavorato e ci siamo detti che dobbiamo migliorare. Ma il nostro gioco è stato dominante, l’abbiamo persa nei dettagli. Ma abbiamo esperienza e sappiamo come riprenderci. Chivu? Tutto il mondo lo conosce come un vincitore e lui cerca di passare questo ai giocatori. Sono contento di averlo come allenatore”, ha concluso.
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