col3/mca2
Fonte video: Carabinieri
col3/mca2
Fonte video: Carabinieri
mgg/mca2
Fonte video: profilo X Giorgia Meloni
FIRENZE (ITALPRESS) – Il Napoli espugna il Franchi e continua la sua marcia a punteggio pieno dopo i primi tre turni di campionato. Un successo, 3-1 il finale, mai in discussione quello della squadra allenata da Antonio Conte che dopo soli 14 minuti era già avanti di due reti, e che ha trovato un avversario, la Fiorentina, troppo molle e confuso per impensierirlo. Una dimostrazione di forza, concretezza e saggezza calcistica da parte della formazione partenopea che a un certo punto della gara si è quasi gestita in vista del debutto in Champions League contro il Manchester City di giovedì prossimo. Straripanti le prestazioni di De Bruyne e McTominay che hanno dominato fra centrocampo ed attacco trovandosi di fronte contendenti imprecisi e con pochissime idee. Il 4-1-4-1 messo in campo da Conte ha disegnato calcio e dato dimostrazione di una squadra che non solo è piena di qualità ma che sa giocare davvero molto bene.
Neanche il tempo di capire come siano disposte in campo Fiorentina e Napoli che gli ospiti passano su calcio di rigore realizzato da De Bruyne (6′) e giustamente assegnato da Zufferli per un netto fallo di Comuzzo su Anguissa. Nella stessa azione erano serviti due miracoli di Gosens sulla linea per evitare che i gigliati capitolassero sulle conclusioni prima di Hojlund e poi di McTominay. Il danese, grande novità nell’undici iniziale del Napoli e preferito a Lucca, ci ha messo 14′ per tornare a segnare in serie A su un assist al bacio di Spinazzola. Sull’azione grave l’errore sia di Dodò con palla persa a centrocampo che di Pongracic in marcatura molle sullo stesso Hojlund. Dopo un miracolo di De Gea su De Bruyne, gli azzurri decidono di alzare il piede dall’acceleratore con i viola che si fanno vedere dalle parti di Milinkovic Savic un paio di volte, ma senza mai impensierire il portiere serbo. L’inizio di ripresa è lo stesso film della prima parte di gara col tris firmato da Beukema, che brucia Ranieri su cross di Anguissa. Gli azzurri potrebbero arrotondare il risultato più volte e serve un super De Gea a dire no su McTominay, mentre è il palo esterno a fermare Politano. Nei 25′ finali Pioli prova a dare una scossa con forze fresche dalla panchina con gli ingressi contemporanei di Fazzini e Nicolussi Caviglia, quest’ultimo al debutto in maglia gigliata, ricevendo in cambio quantomeno un finale dignitoso con tanto di gol della bandiera firmato da Luca Ranieri. Nel Napoli invece spazio per Elmas, Neres e Olivera. Nel finale Milinkovic Savic, autore di un grave errore sulla rete viola, prova a riscattarsi con un’ottima uscita su Piccoli. Sono gli ultimi sussulti di una gara che gli ospiti portano a casa con pieno merito.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
TORINO (ITALPRESS) – La Juve non perde colpi e resta a punteggio pieno dopo un emozionante Derby d’Italia all’Allianz Stadium di Torino. Nella gara del terzo turno di campionato, i bianconeri allenati da Igor Tudor hanno superato 4-3 l’Inter di Cristian Chivu al termine di una sfida ricca di emozioni e suggestioni. Dopo una prima fase di gara in cui era stata l’Inter a mantenere il controllo della partita tenendo la Juventus schiacciata nella propria metà campo, i bianconeri sono riusciti lentamente ad alzare il baricentro e al 14′, sugli sviluppi di un corner, è stato Locatelli a servire con un cross perfetto Bremer che intelligentemente ha messo in pezzo un pallone che Kelly, all’altezza del dischetto del rigore, ha messo con il mancino alla sinistra del portiere Sommer. Alla mezz’ora il pareggio dell’Inter con Calhanoglu: il turco ha raccolto un preciso passaggio di Carlos Augusto e con una rasoiata rasoterra da fuori area ha messo alle spalle di Di Gregorio. Juventus nuovamente in vantaggio otto minuti più tardi ancora con un fendente dalla lunga distanza. Stavolta a colpire è stato Yildiz che, ancora una volta servito da Bremer, ha infilato il pallone nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore nerazzurro. Avvio di ripresa un pò soporifero con l’Inter nuovamente in controllo del gioco alla ricerca del pareggio, ma senza mai impensierire Di Gregorio, e Juventus piuttosto impacciata nel costruire una trama di gioco e nell’uscire dalla propria metà campo. Ci è però voluta al 20′ una prodezza individuale ancora di Calhanoglu per permette agli ospiti di rimettere in equilibrio il derby d’Italia. Il numero venti nerazzurro ha addomesticato il pallone con un controllo di ginocchio e con un destro al volo a incrociare ha trafitto per la seconda volta il portiere bianconero. Ad accendere ulteriormente la sfida nel finale il batti e ribatti tra i fratelli Thuram nel giro di pochi minuti: prima è stato Marcus al 31′, servito da Dimarco, a portare in vantaggio l’Inter con un colpo di testa imitato sei minuti più tardi dal fratello Khephren, che ha insaccato su assist dalla destra di Yildiz. Nuovo controsorpasso in pieno recupero, al 46′, quando una fantastica rete di Adzic dalla grande distanza ha piegato le mani di Sommer regalato alla Juventus i tre punti.
– foto Image –
(ITALPRESS).
xa2/sat/mca2
spf/gm/mca2
GENOVA (ITALPRESS) – “Number Ten” è il nuovo progetto di comunicazione ideato per raccontare la costruzione della Nuova Diga Foranea di Genova, una delle opere infrastrutturali più complesse e strategiche d’Europa, attraverso dieci storie, testimoni delle sfide affrontate durante la costruzione di quest’opera.
Un progetto che nasce dall’idea di mettere al centro le persone: dieci protagonisti che, con le loro esperienze e competenze, incarnano lo spirito del “numero 10” – creatività, talento, dedizione – diventando testimoni diretti dell’impresa.
Il primo episodio è dedicato alla Drafinsub, azienda specializzata nelle immersioni a grandi profondità, grazie all’utilizzo della tecnica delle immersioni in saturazione, che permette ai sub di lavorare per ore e ore sul fondo del mare vivendo per un mese in una camera iperbarica. Il protagonista di questa storia è Adriano Passeri, presidente di Drafinsub e primo sommozzatore italiano.
Dopo il racconto di Drafinsub, “Number Ten” narrerà altre storie: dal comandante che attraversa il Mediterraneo sulle navi che trasportano carichi vitali per l’opera, all’ingegnere che ha lavorato alla realizzazione del Mose di Venezia e che oggi coordina i lavori a Genova; dal “traghettatore dei cassoni” che sposta in mare i colossi di calcestruzzo alti come palazzi di otto piani, all’”uomo del tempo”, il tecnico incaricato di analizzare le condizioni atmosferiche per capire come e quando si può lavorare in mare aperto. Capacità personali e tecnologie sofisticate al servizio della Nuova Diga Foranea di Genova, realizzata dal Consorzio PerGenova Breakwater guidato dal Gruppo Webuild. I cassoni che saranno posati daranno vita a una diga lunga 6 chilometri che permetterà al porto di Genova di accogliere le navi più grandi al mondo che oggi raggiungono i 400 metri di lunghezza.
“Number Ten” racconta quindi “i segreti di questa impresa titanica, le eccellenze ingegneristiche, le tecniche uniche al mondo, ma soprattutto i talenti delle persone al lavoro per un’infrastruttura simbolo per Genova e per l’Italia intera”.
– Foto screenshot da video “Number Ten” –
(ITALPRESS).
GUIJUELO (SPAGNA) (ITALPRESS) – Jasper Philipsen ha vinto la 19esima e terz’ultima tappa della Vuelta a Espana 2025, la Rueda-Guijuelo di 161,9 km. Il velocista belga della Alpecin-Deceuninck, nella volata di gruppo, ha anticipato il danese Mads Pedersen (Lidl-Trek) ed il venezuelano Orluis Aular (Movistar Team). E’ stata una tappa senza troppi scossoni, Jakub Otruba (Caja Rural Seguros) e Victor Guernalec (Arkea B&B Hotels) hanno attaccato nei primi chilometri, il gruppo ha lasciato spazio agli attaccanti, col passare dei chilometri Otruba è rimasto da solo fino ai 51,2 km, quando il ceco è stato recuperato nuovamente dal gruppo. La tappa si è decisa nel finale col belga che ha vinto la sua terza tappa nell’attuale edizione della corsa iberica. “E’ stato un finale duro, sapevamo com’era. La squadra ha fatto un ottimo lavoro, siamo andati al massimo nell’ultimo chilometro. Nel finale ho avuto qualche difficoltà, ma sono riuscito a vincere”, il commento di Philipsen. Non cambia nulla dal punto di vista della classifica generale, il danese Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike) mantiene 44″ di vantaggio su Joao Almeida. Domani la ventesima e penultima frazione, la Robledo de Chavela-Bola del Mundo di 165,6 km in cui il gruppo dovrà affrontare 5 GPM.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Palermo al n. 8/2019
Alessio Cardinale Editore
Largo Montalto n.7, 90144 Palermo
Su licenza di Dream Generator LTD (Londra), Proprietaria del dominio www.patrimoniefinanza.com
Direttore Responsabile: Gianfranco Merenda
Direttore Editoriale: Alessio Cardinale
