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(ITALPRESS)
NIZZA (FRANCIA) (ITALPRESS) – La prima vittoria in Europa League. Il primo successo in stagione con due gol realizzati. La Roma di Gian Piero Gasperini batte 2-1 il Nizza grazie alle reti di due difensori, Ndicka e Mancini, e conquista i primi tre punti nella fase campionato della competizione continentale. E’ una Roma a due facce quella che si vede all’Allianz Riviera. Nel primo tempo i giallorossi sembrano confermare le difficoltà nella produzione offensiva. Dal 1′ c’è Dovbyk, ma l’ucraino non supera la prova. Anche Soulè ed El Shaarawy però faticano contro la difesa guidata dal 41enne Dante, che diventa il giocatore di movimento più anziano a giocare una partita di Europa League. In realtà nel primo tempo la Roma il gol lo trova, con Mancini di testa al 39′, ma è tutto fermo per la posizione irregolare del difensore giallorosso. La Roma cambia marcia grazie ad una sostituzione all’intervallo. Fuori El Shaarawy, dentro Pellegrini, uomo derby, nuovamente con la fascia da capitano al braccio (lui l’uomo con più presenze in campo, come da criterio del tecnico di Grugliasco). Proprio dal piede del numero 7 nasce l’1-0 giallorosso: al 52′ Pellegrini crossa in area da calcio d’angolo, Ndicka anticipa tutti di testa e batte Diouf. La Roma si sblocca e raddoppia per la prima volta in stagione. Al 55′ Tsimikas dalla sinistra crossa al centro per Mancini che si reinventa centravanti e al volo di destro firma il 2-0. La squadra di Gasperini sembra essere in controllo, ma il Nizza torna in partita al 76′ con un episodio. Mendy se ne va al neo entrato Pisilli che ricorre al fallo in area: l’arbitro spagnolo Cuadra Fernandez concede il rigore e Moffi (che aveva preso il posto di Kevin Carlos) è glaciale dal dischetto. E’ un finale di sofferenza per la Roma, che inserisce anche Hermoso per alzare i centimetri in area. Finisce così: la Roma vince all’esordio e si prepara a sfidare il Verona in campionato domenica alle 15.
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COMO (ITALPRESS) – Vince e convince il Como, che batte con un comodo 3-0 il Sassuolo nei sedicesimi di finale di Coppa Italia e avanza agli ottavi. Una partita controllata dall’inizio alla fine dagli uomini di Fabregas, che impiegano meno di un minuto e mezzo per passare in vantaggio: il tocco illuminante di Douvikas, infatti, permette a Rodriguez di calciare tutto solo un calcio di rigore in movimento battendo Turati. La pressione asfissiante del Como mette in grande difficoltà il Sassuolo, che fatica a uscire ed è impreciso nelle uscite dal basso. Dopo un tentativo di Posch ben respinto da Turati, il raddoppio arriva al 25′, quando Douvikas stacca alla perfezione (e indisturbato) sul cross di Baturina su un calcio di punizione dalla trequarti. A completare lo splendido primo tempo dei lariani è ancora Rodriguez, che, dopo un bel controllo in corsa, batte Turati in uscita su assist di Caqueret sull’ennesima palla persa dai neroverdi. Nonostante i tre gol, è Fabregas a presentarsi al secondo tempo con un triplo cambio, inserendo i vari Vojvoda, Morata e Kuhn. I ritmi, per forza di cose, si abbassano, però è sempre il Como a controllare il ritmo della partita con un possesso palla quasi senza soluzione di continuità. Al Sassuolo non rimangono che le briciole, come l’unico tiro che arriva solo al 68′: buona l’iniziativa di Volpato, che serve Boloca il cui piazzato di prima viene ben respinto da Butez, attento nell’unica occasione in cui è stato preso in casa. Il Como diverte e si diverte, anche senza l’ingresso di Paz, che più volte sembra in procinto di entrare ma alla fine rimane in panchina per tutti i novanta minuti. I minuti scorrono senza ulteriori emozioni, se non per un tocco di Moro un pò masticato sul cross basso troppo arretrato da parte di Thorstvedt e per un tiro di Kuhn dall’interno dell’area ma impreciso. Il risultato non cambia più: nel prossimo turno, negli ottavi di finale in programma a dicembre, il Como affronterà la Fiorentina.
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Fonte video: Palazzo Chigi
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MILANO (ITALPRESS) – Il Milan rispetta i pronostici e supera con merito il Lecce per 3-0 a San Siro, staccando il pass per gli ottavi di finale. A decidere la gara sono i centri di Gimenez nel primo tempo e quelli di Nkunku e Pulisic nella ripresa. I padroni di casa creano la prima occasione dopo nemmeno due minuti, quando Frùchtl sbarra la strada a Gimenez in uscita ed è poi Siebert a salvare i suoi sulla linea negando a Loftus-Cheek un facile gol a porta vuota. Al 9′, Frùchtl compie un miracolo su Rabiot, che si fa respingere un potente mancino ravvicinato dal portiere avversario. Pochi istanti dopo, lo stesso Frùchtl esce a vuoto su una palla vagante ma Nkunku lo perdona colpendo clamorosamente il palo a porta sguarnita. La partita cambia al 18′, quando Siebert viene espulso per un fallo da ultimo uomo su Nkunku in seguito a una revisione al Var. I sette volte campioni d’Europa ci mettono solo due minuti a sbloccare meritatamente il match. Ricci serve in profondità Bartesaghi, il quale trova al centro Gimenez che in spaccata trafigge Fruchtl e firma la sua prima rete della stagione. Alla mezz’ora, Saelemaekers sgasa sulla destra e mette dentro una palla insidiosa sulla quale si avventa in spaccata Rabiot, che centra in pieno la traversa. Allo scadere, Pavlovic sfiora il raddoppio con una bella punizione dal limite che viene alzata sopra la traversa dal portiere. Si va al riposo sull’1-0.
A pochi secondi dall’inizio della ripresa, Loftus-Cheek prende il palo con una conclusione ravvicinata con il destro. Il raddoppio giunge al 6′. Saelemaekers crossa con il mancino dalla destra e pesca Nkunku sul secondo palo, che con una pregevole mezza rovesciata batte Frùchtl e sigla la prima rete con la nuova maglia. Al 19′ arriva il tris. Fofana crossa dalla destra e il neo entrato Pulisic attacca l’area da vero opportunista e con una zampata di destro infila Frùchtl nell’angolino per il 3-0. Il primo e unico tiro dei salentini di tutto il match si registra al 16′, quando il rientrante Maignan alza sopra la traversa una punizione dal limite di Berisha. Nel finale ci sarà anche il tempo per annotare l’esordio assoluto di Odogu con la casacca rossonera. Il risultato non cambierà più. Il Milan festeggia così il passaggio del turno. Ad aspettarlo agli ottavi, a Roma, ci sarà la Lazio.
– foto Ipa Agency –
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ROMA (ITALPRESS) – Si è spenta all’età di 87 anni Claudia Cardinale. L’attrice italiana – come riportano i media francesi – è deceduta a Nemours, vicino a Parigi, dove viveva da tempo. La notizia è stata confermata dal suo agente.
Claudia Cardinale, pseudonimo di Claude Josèphine Rose Cardinale, era nata a Tunisi il 15 aprile del 1938 da genitori siciliani immigrati durante il protettorato britannico. Dalla commedia all’italiana agli spaghetti western, dalle pellicole drammatiche a quelle storiche sino a quelle di stampo hollywoodiano, lavorando saltuariamente anche nella musica, in teatro e in televisione. Ha partecipato a più di 150 film, alcuni dei quali considerati delle pietre miliari del cinema d’autore. Oltreoceano ha raggiunto un grande successo di pubblico ricevendo numerosi consensi da parte della critica, affiancando alcuni degli attori internazionali più acclamati. Il suo primo film italiano è I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli, ma il primo ruolo importante fu in Un maledetto imbroglio (1959) di Pietro Germi.
La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini, mise in scena involontariamente la parte più dolorosa della sua vita reale: il figlio nascosto e le permise un’identificazione totale con il personaggio della ragazza-madre Aida. Il 1963 rappresentò un anno cruciale per la carriera della Cardinale: ebbe l’irripetibile occasione di lavorare contemporaneamente con due dei maggiori maestri del cinema italiano in film-simbolo della loro carriera. Partecipò a Il Gattopardo di Luchino Visconti e a 8 e mezzo di Federico Fellini. La sua prima vera interpretazione con la propria voce, nel film La ragazza di Bube di Luigi Comencini, le valse il primo importante riconoscimento al suo lavoro di attrice: il Nastro d’argento per la migliore attrice. Solo già sessantenne Cardinale esordisce a teatro, accettando la proposta di Squitieri, mentre in passato aveva rifiutato quelle prestigiose di Luchino Visconti e Giorgio Strehler. Claudia Cardinale è stata sposata con il produttore cinematografico italiano Franco Cristaldi (1966), ma la loro convivenza era iniziata molti anni prima, sebbene tenuta segreta a causa delle leggi italiane che non permettevano il divorzio, dal momento che Cristaldi era precedentemente sposato. I due si lasciarono definitivamente nel 1975. Nel 1973 durante le riprese di un film, incontra il regista napoletano Pasquale Squitieri, con cui successivamente ha iniziato un lungo sodalizio artistico.
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-Foto: Ipa Agency-
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