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UDINE (ITALPRESS) – Terza vittoria di fila in campionato per il Milan che a Udine si impone con merito per 3-0. Sono Fofana e Pulisic, doppietta per lui, i mattatori di una serata positiva per i sette volte campioni d’Europa. Il ritmo è alto fin dalle prime battute e dopo neanche tre minuti è Pulisic ad andare al tiro da posizione defilata, ma Sava è attento e devia in corner. Al 19′, Gimenez ha una grande occasione quando calcia addosso a Sava in uscita dopo essere stato lanciato in porta da una precisa imbucata di Estupiñan. Gli ospiti giocano meglio e al 40′ passano meritatamente in vantaggio. Pulisic avvia l’azione e serve Estupiñan, il quale mette dentro una palla insidiosa su cui si avventa Karlstròm rischiando l’autogol, ma sulla respinta di Sava è lo stesso Pulisic il più lesto di tutti a ribadire in rete a porta quasi sguarnita. Il primo tempo termina 1-0 in favore degli uomini di Allegri, oggi squalificato e sostituito in panchina dal vice Landucci.
Il raddoppio arrivo dopo nemmeno un minuto dall’inizio della ripresa. Karlstròm si fa soffiare palla in area da Pulisic e la sfera finisce sul destro di Fofana, che chiude sul primo palo infilando Sava per il 2-0. Pulisic è scatenato e all’8′ cala il tris, quando la sua squadra si rende protagonista di un’ottima ripartenza dalla propria trequarti, con Rabiot bravo a servire in area lo statunitense che trafigge un imperfetto Sava sul suo palo. Al 35′ è Saelemaekers a impegnare il portiere avversario con un piatto destro da buona posizione che viene però respinto in tuffo. Cinque minuti dopo, Estupiñan ci prova con un mancino di controbalzo dalla lunga distanza che sibila il palo alla destra di Sava. Sarà l’ultima emozione del match. Grazie a questi tre punti, il Milan sale momentaneamente al secondo posto della classifica (in compagnia del Napoli che ha una partita in meno e che lunedì ospiterà il Pisa al Maradona), portandosi a una sola lunghezza dalla Juventus. L’Udinese, invece, resta a quota 7 punti.
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VERONA (ITALPRESS) – Dopo un avvio di campionato più che convincente fatto di tre vittorie in altrettante gare, la Juventus di Tudor frena al Bentegodi, pareggiando per 1-1 contro l’Hellas Verona. La rete in apertura di Conceicao è stata infatti neutralizzata dal gol su rigore di Orban: inoltre, nella ripresa il Var ha annullato il possibile 2-1 a Serdar. In virtù di questo risultato, in caso di vittoria lunedì contro il Pisa, il Napoli di Conte si ritroverebbe in solitaria in testa alla classifica. Un buon Verona strappa così un punto prezioso ad una Vecchia Signora troppo imprecisa ed evidentemente affaticata dall’impegno europeo. Il primo tempo del Bentegodi si conclude con un gol a testa: nonostante un approccio positivo e il vantaggio trovato, infatti, i bianconeri riescono a complicarsi la vita da soli. Al 19′ gli ospiti trovano la rete dell’1-0, grazie al bel sinistro rasoterra di Conceicao, al primo gol della sua seconda avventura in maglia Juve. I ragazzi di Tudor sembrano in totale controllo delle operazioni, mentre il Verona fatica a innescare il duo d’attacco Orban-Giovane. Al 41′, però, da una rimessa laterale in favore degli scaligeri in zona offensiva, dopo il tentativo di spizzata andato a vuoto di Nelsson, il pallone carambola sfortunatamente sul braccio largo di Joao Mario. Rapuano viene richiamato al Var per poi concedere il rigore al Verona: dagli undici metri Orban sigla l’1-1, nonostante il tocco di Di Gregorio. Smaltita la rabbia per il vantaggio dissipato, nella ripresa la Juve torna in campo, provando a caricare a testa bassa. La partita si stappa così definitivamente con il Verona che trova maggiori spazi in contropiede. Al 51′ uno spento Vlahovic (poco dopo sostituito) riesce a impegnare Montipò con un tiro violento; due minuti più tardi, nell’altra metà campo, è invece Orban con una conclusione dal limite a costringere Di Gregorio al grande intervento. Il Verona è più vivo che mai e cresce sempre di più di pericolosità, anche sfruttando il calo fisico degli avversari. Al 67′ il Var nega il 2-1 ai padroni di casa e la gioia del gol a Serdar: al 73′ un frizzante Orban spaventa ancora la Juve, sfiorando il palo con un destro a giro. Nel finale i bianconeri più con i nervi che con la qualità tornano a premere: Tudor inserisce nella mischia anche Zhegrova, Openda e David, senza però ottenere il risultato sperato. Al Bentegodi finisce 1-1.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Fonte video: Fondazione UniVerde
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Fonte video: Quirinale
LECCE (ITALPRESS) – Cagliari corsaro al Via del Mare nell’anticipo della quarta giornata di Serie A 2025/2026. La squadra di Pisacane ribalta il Lecce (2-1) e centra la seconda vittoria consecutiva, dopo il successo interno sul Parma dello scorso turno. Al vantaggio di Tiago Gabriel (5′) rispondono i primi gol in campionato di Andrea Belotti, autore di una doppietta (33′ e 71′). Terzo ko in fila per i salentini, che restano fermi all’ultimo posto in classifica con un punto. Cagliari virtualmente quarto con 7 punti, appaiato a Cremonese e Udinese. Pronti via e il Lecce, spinto dai 40mila del Via del Mare, parte all’arrembaggio. Alla prima occasione i padroni di casa si portano in vantaggio. Al 5′ Sottil scappa via a Prati sull’out sinistro, scodella in mezzo e pesca tutto solo in area Tiago Gabriel, che stacca e trova il primo gol in carriera in Serie A. Al 18′ arriva la reazione del Cagliari che, prima con Esposito (palo) e poi con Adopo, costringe Falcone a due belle parate. Al 22′ altro salvataggio dell’estremo difensore giallorosso che, con un grande riflesso, respinge un colpo di testa di Deiola su angolo di Prati. La squadra di Pisacane continua a premere e al 33′ pareggia i conti. Folorunsho imbuca Palestra, che salta Gallo e serve Belotti per l’1-1 e per il centro numero 115 in Serie A dell’ex Palermo, Torino, Roma e Como. In chiusura di frazione (45′) Esposito colpisce il secondo palo della serata con un destro a giro dal limite dell’area che si stampa sul montante alla sinistra di Falcone. Dopo un avvio di secondo tempo più tattico, al 67′ Pierotti scippa Folorunsho e mette in mezzo un cross morbido per Tete Morente, che manca clamorosamente il bersaglio colpendo di testa in tuffo da pochi metri. Al 69′ ingenuità di Tiago Gabriel, che stende Belotti in area e regala un calcio ai sardi. Dal dischetto ci va proprio il 19 rossoblù, che buca Falcone per il 2-1 ospite. Con ritmi sempre molto bassi e un Lecce con poca qualità nell’ultimo terzo di campo, il Cagliari riesce a fare il colpo al Via del Mare.
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SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS) – L’Italtennis femminile si qualifica per la finale dell’edizione 2025 della Billie Jean King Cup. Sul cemento cinese di Shenzhen, le azzurre dalla ct Tathiana Garbin hanno superato l’Ucraina per 2-1 nella prima semifinale delle Finals. Il punto decisivo è arrivato dal doppio grazie alle olimpioniche in carica Sara Errani e Jasmine Paolini, che hanno liquidato per 6-2 6-3 la formazione composta da Marta Kostyuk e Lyudmyla Kichenok. Il match era in perfetta parità dopo i primi due singolari: Elisabetta Cocciaretto si era arresa per 6-2 6-3 a Marta Kostyuk, Jasmine Paolini si era invece imposta in rimonta per 3-6 6-4 6-4 su Elina Svitolina, che non aveva mai sconfitto in carriera. Le azzurre, campionesse uscenti, sfideranno domenica alle 11 la vincente della seconda semifinale che vedrà domani in campo Stati Uniti e Gran Bretagna.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Fonte video: Carabinieri

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