TORINO (ITALPRESS) – “Vista la mia condizione fisica ho parlato con il capitano Volandri e ho deciso che per quest’anno non giocherò la Coppa Davis a Bologna”. Così Lorenzo Musetti, nella conferenza stampa, dopo la sconfitta contro Carlos Alcaraz alle Nitto Atp Finals di Torino. “C’è molto rammarico e dispiacere per la data e per come sono arrivato a questa competizione, sicuramente con un approccio migliore avrei provato a giocarla nonostante l’impegno familiare (Musetti sta per diventare papà, ndr). Purtroppo quest’anno non farò parte della squadra”.
Dopo il forfait di Jannik Sinner, quindi, il capitano azzurro di Coppa Davis, Filippo Volandri, è costretto a rinunciare anche al tennista toscano in vista delle Finali a 8 che si disputeranno la prossima settimana a Bologna. Confermati al momento Matteo Berrettini, Flavio Cobolli, Simone Bolelli e Andrea Vavassori. In pre-allarme Lorenzo Sonego e Luciano Darderi. Il piemontese al momento sembra il favorito per la sostituzione last minute di Musetti.
– foto Image –
(ITALPRESS).
TORINO (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz batte Lorenzo Musetti nell’ultima partita del girone “Connors” delle Atp Finals, in corso a Torino, alla Inalpi Arena. 6-4 6-1 il punteggio in favore della spagnolo, dopo un’ora e 24 minuti di gioco: un risultato che ha una valenza doppia per Alcaraz, che ottiene la terza vittoria su tre match giocati nel girone del “Master”, chiuso in testa, ma che, soprattutto, si è assicurato di chiudere l’anno da numero uno del ranking Atp. Dopo un primo set equilibrato e conquistato da Alcaraz grazie al break nel decimo gioco, il secondo parziale ha visto lo spagnolo prendere il sopravvento sul carrarino, che alla lunga ha perso lucidità e freschezza: ne consegue che la palla break annullata nel secondo game è solo l’anticipo dei due break consecutivi arrivati nel quarto e nel sesto gioco. In mezzo, due palle del contro break annullate da Alcaraz, che però chiude i conti al terzo match point nel turno in battuta del settimo game.
Questa sconfitta costa l’eliminazione a Musetti: al secondo posto del girone, infatti, si piazza Alex de Minaur (con Fritz eliminato). L’australiano affronterà ora Jannik Sinner (impegnato domani alle 14 contro Ben Shelton nel suo ultimo incontro del round robin) nelle semifinali di sabato.
“Significa tanto per me essere primo al mondo: è sempre un sogno questo. A inizio anno vedevo il numero uno molto lontano, perchè Jannik Sinner giocava bene e vinceva tutti i tornei, ma da metà stagione mi sono posto questo obiettivo, perchè pensavo fosse raggiungibile. Ho giocato un grande tennis per tanti tornei di fila, abbiamo lottato spalla a spalla”. Così Carlos Alcaraz, dopo la vittoria contro Musetti. “Mi ha fatto piacere vedere Lorenzo in questo torneo – ha aggiunto lo spagnolo -. E’ un grande giocatore, siamo cresciuti insieme e giocare con lui su questi palcoscenici è bello. E’ difficile giocare contro di lui, perchè può fare qualsiasi cosa: devi sempre essere attento. A inizio partita abbiamo giocato entrambi con energia, poi forse lui fisicamente è un pò calato e io sono cresciuto molto”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Un’opera sulla storia americana dalle origini a oggi, raccontata con il suo metodo inconfondibile: scavare nelle fonti, rimettere in discussione le verità ufficiali e dare voce a chi è stato escluso dalla narrazione dominante.
Gatti ricostruisce la nascita degli Stati Uniti attraverso tre popoli – i bianchi europei, i nativi americani e gli afroamericani ridotti in schiavitù – mostrando come da quel conflitto iniziale siano nati i miti, le contraddizioni e le ferite che segnano ancora oggi l’America contemporanea.
Un viaggio nelle radici profonde del Paese che ha generato anche il movimento MAGA e il “fenomeno Trump”, per capire non solo cosa è accaduto, ma perché continua a ripetersi.
Questo è il nostro dialogo con Claudio Gatti, cittadino anche americano da 15 anni e residente a New York da quasi 40.
xo9/sat/mca2
(video di Stefano Vaccara)
xf4/sat/mca2
xa2/pc/mca2
TORINO (ITALPRESS) – Jannik Sinner concede il bis, batte Alexander Zverev e si assicura un posto in semifinale alle Atp Finals in corso alla Inalpi Arena di Torino con la certezza di chiudere in testa il gruppo Borg. Il numero 2 del mondo, dopo il successo all’esordio su Felix Auger-Aliassime, si conferma la bestia nera del tedesco (quinto successo di fila negli scontri diretti, il quarto stagionale dopo le finali di Melbourne e Vienna e la semifinale del Masters 1000 di Parigi): 6-4 6-3 dopo un’ora e 37 minuti di gioco. “E’ stata una partita molto difficile, ho servito molto bene nei punti importanti – l’analisi di Sinner nell’intervista a caldo – Io e Alexander ci conosciamo molto bene, abbiamo cambiato tutti e due un pò la tattica oggi. Lui ha giocato molto bene da fondo campo. Non ci sono stati tanti scambi, non è stato lo stesso livello visto ieri sera con Musetti. Sono molto contento, vediamo come va la prossima”. E sulle variazioni del suo gioco, l’azzurro ha aggiunto: “C’è ovviamente tanto lavoro dietro, nel nostro sport è importante la confidenza, dipende da come arrivi all’evento. Ultimamente ho giocato bene. Stiamo cercando di andare il più lontano possibile e di giocare nel modo giusto”. Il 24enne altoatesino tornerà in campo venerdì per l’ultimo match della fase a gironi, opposto a Ben Shelton: lo statunitense, che oggi è stato sconfitto da Felix Auger-Aliassime, è di fatto eliminato (il canadese si giocherà con Zverev l’altro posto in semifinale) ma Sinner non può permettersi passi falsi visto che si sta giocando a distanza con Alcaraz il numero 1 del ranking.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
BOLOGNA (ITALPRESS) – “L’essere termometro della partecipazione civica e, dunque, della fiducia nelle istituzioni della Repubblica, sollecita assicurare che essi siano specchio della volontà popolare, tanto più in un momento di preoccupante flessione dell’esercizio del voto”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso del suo intervento all’assemblea nazionale dell’Anci in corso a Bologna.
“Vorrei ripetere di fronte a voi che non possiamo accontentarci di una democrazia a bassa intensità. Questa carenza non potrebbe in alcun modo essere colmata da meccanismi tecnici, che potrebbero, in qualche caso, aggravarla: la rappresentatività è un’altra cosa. La riduzione dell’affluenza alle urne è una sfida per chi crede nel valore della partecipazione democratica dei cittadini. Il motore dei Comuni è chiamato a mettere in circolo energia sociale, economica, culturale” ha aggiunto.
Foto: Ipa Agency
(ITALPRESS).
trl/mca1
(Fonte video: Quirinale)
xi2/xo9/fsc/mca1
(Video di Stefano Vaccara)
xi2/fsc/mca1
(Video di Stefano Vaccara)



















